PRIMO PIANO
Incidente a Nettuno, perde la vita un ragazzo di 24 anni
NETTUNO – Ancora sangue sulle strade. Questa mattina c’è stato un tragico incidente a Nettuno in cui ha perso la vita un giovane di 24 anni, deceduto sul colpo a seguito del violento impatto frontale avvenuto in via Santa Maria Goretti. Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo viaggiava a bordo di una piccola utilitaria quando, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrato frontalmente con una jeep. L’impatto è stato fatale: i soccorritori non hanno potuto fare nulla per salvarlo. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, la polizia e la polizia stradale. La strada è stata chiusa al traffico.
CRONACA
Aprilia, 42 proiettili di vario calibro in una casa, tre persone denunciate
APRILIA – La Polizia di Stato di Aprilia, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e di contrasto alla criminalità diffusa, ha denunciato tre persone per detenzione abusiva di armi e munizionamento. Sono stati gli agenti della Sezione Anticrimine del Commissariato di P.S. di Aprilia a scoprire e sequestrare in un’abitazione 42 proiettili di vario calibro e risultati detenuti illegalmente. La perquisizione era stata eseguita al termine di un’attività investigativa. Al termine degli accertamenti, tre persone presenti nell’appartamento sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di detenzione abusiva di munizionamento.
L’attività – spiegano dalla Questura di Latina in una nota – si inserisce nell’ambito delle costanti iniziative predisposte dalla Polizia di Stato finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in materia di armi, con particolare attenzione ai soggetti ritenuti di interesse operativo e gravati da precedenti di polizia.
CRONACA
Il Nas sospende la Orvel, la proprietà: “Massiccia campagna di aggressione mediatica”
LATINA – La Orvel di Latina, la cui attività è stata sospesa dopo un controllo dei carabinieri del Nas, si difende e parla di una “massiccia campagna di aggressione mediatica che… ci impone di fornire opportuni chiarimenti, al fine di ricondurre i fatti artificiosamente riportati alla loro reale dimensione”.
In una lunga nota che riportiamo qui integralmente, il supermercato conferma l’ispezione, racconta la sua versione e minacci azioni legali.
“Il nostro storico supermercato è stato effettivamente oggetto di controllo da parte dei NAS e della ASL, che hanno formulato una serie di rilievi che hanno portato alla temporanea sospensione dell’esercizio, preordinata all’esecuzione degli interventi necessari al loro superamento.
Ci preme precisare che la portata degli accertamenti e, soprattutto, il loro esito, è stata rappresentata in maniera fortemente distorta e amplificata sui social network e su altri canali di informazione, con modalità non corrispondenti né al reale contenuto degli atti, né all’effettivo svolgimento dei fatti.
Con particolare riferimento alla asserita presenza di 370 chilogrammi di alimenti privi di etichettatura, il cui quantitativo è risultato pari a 160 chilogrammi (come attestato dalla documentazione rilasciata dall’impresa incaricata del relativo smaltimento) è giusto chiarire che la contestazione non ha in alcun modo riguardato il loro stato di conservazione, quanto piuttosto la non immediata tracciabilità di prodotti freschi che erano da poco stati scaricati e che, per mera dimenticanza, non erano stati correttamente etichettati.
La momentanea assenza della proprietà non ha consentito di fornire nell’immediatezza i necessari chiarimenti e di esibire quantomeno le relative fatture di acquisto. Pertanto, eventuali inosservanze agli adempimenti preordinati alla tracciabilità dei prodotti hanno natura formale e non riguardano in alcun modo la loro qualità o conservazione. In ogni caso, al solo fine di evitare ogni ulteriore ragione di equivoco e nell’ottica della massima collaborazione con le autorità competenti, abbiamo comunque effettuato lo smaltimento dei prodotti interessati.
Di ben diversa natura e origine il rilievo concernente la presenza di blatte (rinvenute comunque in numero esiguo), problematica purtroppo sempre più diffusa nell’intero contesto urbano, della quale, al pari di numerose strutture private e pubbliche, siamo costretti, nostro malgrado, a subire gli effetti. Abbiamo da tempo in essere un contratto con impresa specializzata, incaricata di eseguire periodici interventi di derattizzazione e deblattizzazione dei locali; preso atto di quanto accaduto, provvederemo ad intensificare tali attività, aggiungendo ogni altra misura utile a garantire standard più elevati di igiene, pulizia e sanificazione.
Precisiamo, inoltre, che le immagini circolate in questi giorni e riprese da vari media, non appartengono ai reparti del nostro supermercato, ma risultano frutto di materiale estrapolato dalla rete e impropriamente associato alla vicenda.
Ciò posto, e senza per questo sottrarci alle nostre responsabilità, agiremo in ogni sede competente contro ulteriori tentativi di discredito, nonché contro la diffusione di notizie false o rappresentazioni distorte dei luoghi e dei fatti. Analoga attenzione sarà riservata all’indebita divulgazione di atti tratti da procedimenti amministrativi non destinati alla pubblica diffusione, con ogni conseguente iniziativa a tutela dei nostri diritti.
Nel rinnovare le scuse alla clientela per il disagio arrecato, ribadiamo il nostro impegno diretto a continuare a offrire servizi improntati alla qualità, alla serietà e alla sostenibilità, valori che da sempre contraddistinguono l’insegna ORVEL nel territorio pontino e oltre“.
CRONACA
Aprilia, arrestato un 30enne a Campoverde dopo anni di vessazioni alla madre
Avrebbe minacciato e vessato la madre per anni, fino all’arresto eseguito dai carabinieri di Campoverde. In manette è finito un uomo di 30 anni residente ad Aprilia, già noto alle forze dell’ordine, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura. Il provvedimento arriva al termine delle indagini condotte dai militari dell’Arma dopo un intervento effettuato lo scorso primo aprile nell’abitazione dell’uomo. In quell’occasione i carabinieri erano stati chiamati perché il trentenne stava minacciando e insultando la madre, danneggiando anche alcuni oggetti presenti in casa. Gli approfondimenti investigativi successivi avrebbero permesso di ricostruire un quadro di comportamenti vessatori e aggressivi andati avanti nel tempo. Secondo quanto emerso, le condotte sarebbero iniziate già nel giugno del 2019. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Roma Rebibbia, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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