CRONACA
Escalation criminale a Latina, il sindaco Celentano annuncia nuove iniziative
Il Consiglio comunale di Latina si è aperto questa mattina con un tema centrale: la sicurezza urbana, alla luce dei recenti attentati dinamitardi che hanno alimentato paura e tensione in città. Il sindaco Matilde Celentano ha lanciato un messaggio chiaro: “Latina non può e non deve essere ostaggio di una minoranza di persone dedite alla criminalità”. Da qui l’annuncio di una serie di iniziative immediate, a sostegno dell’azione delle forze dell’ordine.
“Ho chiesto al Dipartimento finanziario di verificare la disponibilità di fondi per installare, d’accordo con il Questore, nuove telecamere di videosorveglianza nelle aree più sensibili della città”, ha spiegato la prima cittadina, aggiungendo di essere in costante contatto con l’Ater Latina. L’ente ha avviato i lavori di ripristino della palazzina colpita dagli ultimi episodi di cronaca e avviato verifiche sugli alloggi delle cosiddette palazzine “Arlecchino”, per accertare eventuali occupazioni abusive.
Celentano ha inoltre accolto l’appello di molti residenti che chiedono un incontro diretto con le istituzioni. “Sono disponibile – ha detto – e vorrei che insieme a me ci fossero anche i capigruppo di maggioranza e opposizione, per dare un segnale di vicinanza corale”.
Tra le iniziative annunciate anche l’organizzazione di una giornata per la legalità, che vedrà il coinvolgimento di scuole, associazioni sportive e parti sociali, con l’obiettivo di diffondere la cultura della legalità soprattutto tra i più giovani.
Infine, il sindaco ha difeso l’immagine della città: “Latina non è quella che in questi giorni viene raccontata. È una comunità di persone perbene, che lavorano, che crescono i figli e portano avanti progetti di vita sani. Non possiamo permettere che un gruppo di delinquenti rovini l’immagine di una città aperta e accogliente”.
Un appello alla collaborazione chiude l’intervento della Celentano: “Confido che il lavoro congiunto di Comune, forze dell’ordine, Prefettura e Procura porterà presto a un freno alla guerra tra bande e all’assicurazione dei criminali alla giustizia”.
CRONACA
Controlli straordinari della Polizia nel sud pontino: espulsioni e denunce a Fondi
Controlli straordinari della Polizia di Stato a Fondi nell’ambito delle attività di contrasto all’illegalità e di tutela della sicurezza pubblica. Nel corso delle operazioni gli agenti del Commissariato hanno controllato 134 persone e oltre 30 veicoli, elevando anche due sanzioni per irregolarità legate all’utilizzo della targa prova. Alla stazione ferroviaria una cittadina rumena è stata allontanata per 48 ore e sanzionata perché ostacolava l’accesso dei viaggiatori allo scalo. Eseguita inoltre l’espulsione di un cittadino indiano risultato irregolare sul territorio nazionale, accompagnato all’aeroporto di Fiumicino per il rimpatrio. La polizia ha anche individuato il presunto responsabile di un utilizzo indebito di carta di debito ai danni di un connazionale. Secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe sottratto temporaneamente la carta mentre la vittima dormiva, effettuando alcuni prelievi bancomat prima di riporla nel portafoglio. Determinante per l’identificazione il sistema di comparazione facciale SARI.
CRONACA
Sezze, bar frequentato da pregiudicati: disposta la chiusura temporanea
Chiusura temporanea per un bar di Sezze nell’ambito dei controlli disposti dalle forze dell’ordine per la tutela della sicurezza pubblica. La Polizia di Stato ha notificato un provvedimento di sospensione della licenza per 15 giorni emesso dal Questore della provincia di Latina ai sensi dell’articolo 100 del TULPS. Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Latina con il supporto dei Carabinieri della Stazione di Sezze.
Alla base della decisione ci sarebbero una serie di verifiche e controlli effettuati nel locale e nelle sue immediate vicinanze, dove sarebbe stata riscontrata la presenza abituale di persone con precedenti di polizia, in particolare per reati legati agli stupefacenti. Nel corso degli accertamenti le forze dell’ordine hanno identificato diversi soggetti pregiudicati e sequestrato sostanze stupefacenti tra hashish e marijuana. In un episodio la droga sarebbe stata nascosta direttamente all’interno dell’esercizio commerciale.
Secondo quanto emerso dalle verifiche, la situazione avrebbe configurato un concreto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica, portando così all’adozione della misura cautelare di sospensione dell’attività.
CRONACA
Incendio nell’edificio di via Badino, il Sindaco: “Già presentato un nuovo cronoprogramma per il completamento dei lavori”
Il sindaco di Terracina Giannetti ieri si è subito recato sul luogo dell’incendio in via Badino: “Desidero esprimere un sincero ringraziamento ai Vigili del Fuoco e alle Forze dell’Ordine per il tempestivo intervento nell’edificio a ridosso di via Badino che rientra nel piano di zona Arene 1, ha dichiarato. Mi sono immediatamente recato sul posto per sincerarmi della situazione. Voglio ricordare che si tratta di un’opera privata, che diventerà pubblica non appena completati i lavori. È infatti un progetto pubblico-privato, che come noto è rimasto fermo per anni a causa di un ricorso presentato da alcuni proprietari su ricorsi fatti all’epoca. Una prima sentenza aveva dato ragione ai privati, bloccando di fatto i lavori. Il Comune di Terracina ha quindi presentato ricorso in appello, ottenendo questa volta una sentenza favorevole che adesso è passata in giudicato. Una vicenda giudiziaria legata ad un’indennità per l’esproprio che adesso finalmente si è conclusa. Il privato soggetto attuatore dell’opera, che prevede tra l’altro la realizzazione di una sala conferenze, ha già presentato un nuovo cronoprogramma, e gli Uffici Urbanistica sono al lavoro per la convenzione integrativa che verrà portata in Consiglio Comunale entro l’estate. Si procederà dunque alla firma della convenzione, e contiamo di far riprendere i lavori entro l’autunno. Da cronoprogramma presentato dal privato che sta realizzando l’opera i lavori devono concludersi entro 18 mesi dalla loro ripresa. L’opera solo una volta completata diventerà pubblica. È sempre stata nostra intenzione completare i lavori nella zona servizi del piano di zona Arene 1, che a lungo sono rimasti bloccati non per nostra volontà. Sono infatti presenti nel PIAO e nel DUP. Grazie al ricorso presentato dall’Amministrazione e alla sentenza passata in giudicato potremo ora arrivare alla conclusione di questo iter, riqualificando un’area e offrendo nuovi servizi per la Città».
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