CRONACA
Potenziamento della sicurezza a Latina, in arrivo 300 telecamere e una control room
La Regione Lazio rafforza la sicurezza a Latina: oltre alle 300 telecamere già annunciate, arriverà anche una “control room” per gestire in tempo reale la mole di immagini e dati in ingresso. L’annuncio è stato dato dall’assessore regionale alla Sicurezza, Luisa Regimenti, al termine di un incontro con il sindaco Matilde Celentano, per fare il punto sulla recente escalation criminale nel capoluogo pontino.
L’assessore ha tenuto a rassicurare sulla presenza e il supporto della Regione Lazio, affinché i cittadini possano vivere con tranquillità e senza paura per la loro incolumità. Gli uffici tecnici sono già al lavoro per predisporre l’installazione delle nuove telecamere di videosorveglianza. Per processare tutti i dati e metterli in rete per il controllo del territorio le centrali operative saranno supportate dalla control room di sistema avanzato. In futuro, si valuterà anche l’installazione di telecamere intelligenti di nuova generazione, che riconoscono l’azione delittuosa. “Porto la solidarietà della Regione non solo con le parole ma anche con i fatti – ha detto Luisa Regimenti che ha spiegato le novità sulla sicurezza nel capoluogo:
Il piano “telecamere” passa alla sua fase operativa ha sottolineato il sindaco Celentano:
CRONACA
Pontinia: incendio in via Corridoni, a lavoro i vigili del fuoco
CRONACA
Cisterna, TPL: il 27 agosto manifestazione dei cittadini e corteo fino al Comune
Non si ferma la mobilitazione dei cittadini di Cisterna di Latina per chiedere il ripristino del servizio di Trasporto Pubblico Locale precedente ai tagli del 30 giugno. CASA UGL e Comitato Spontaneo Donne hanno annunciato per giovedì 27 agosto una manifestazione popolare con corteo diretto al Palazzo Comunale.
La mobilitazione arriva dopo la diffida inviata lo scorso 13 agosto e dopo l’annuncio dell’Amministrazione comunale relativo alla riattivazione, dal 24 agosto, di 19 fermate. Una misura che, secondo i promotori, non sarebbe sufficiente a risolvere i disagi provocati dalla riduzione del servizio.
«Riattivare le fermate senza ripristinare il numero e la frequenza delle corse antecedenti ai tagli del 30 giugno non risolve il problema», sostengono CASA UGL e Comitato Spontaneo Donne, secondo cui lavoratori, studenti e anziani continuano a subire difficoltà negli spostamenti. La richiesta è quindi quella di un ripristino integrale del servizio, sia per quanto riguarda le fermate sia per il numero e la frequenza delle corse.
Il programma della manifestazione prevede il raduno dei partecipanti alle 9.30 in Piazza XIX Marzo, nei pressi di Palazzo Caetani. Da qui partirà il corteo che attraverserà il centro cittadino, passando davanti alla Chiesa di Santa Maria Assunta e lungo via A. Coppetelli, per poi raggiungere via Zanella e il Palazzo Comunale.
Qui è previsto un presidio pacifico e una delegazione chiederà di essere ricevuta dal sindaco per consegnare formalmente le richieste dei cittadini. I promotori annunciano inoltre la consegna di altre 500 firme contro i tagli al TPL: con queste, il numero complessivo delle sottoscrizioni raccolte e consegnate all’Amministrazione comunale arriverebbe a circa mille.
L’invito a partecipare è rivolto alla cittadinanza, alle associazioni e agli utenti del Trasporto Pubblico Locale, con l’obiettivo di chiedere il ripristino del servizio precedente al 30 giugno e tutelare il diritto alla mobilità.
CRONACA
Morte dei due ambulanti pontini, un indagato per duplice omicidio colposo
È indagato per duplice omicidio colposo il titolare del chiosco di panini nel quale lavoravano Francesco Di Fazio, 36 anni, e il 15enne Gabriele, i due giovani originari della provincia di Latina trovati senza vita nella notte ad Allumiere, dove erano arrivati per lavorare durante il Palio.
Nel registro degli indagati è finito un commerciante di Fondi, titolare dell’attività che aveva affidato il furgone ai due lavoratori. L’iscrizione rappresenta un atto dovuto nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura per fare piena luce sulle cause della tragedia e sulle condizioni nelle quali i due giovani stavano lavorando e trascorrendo la notte.
Secondo una prima ricostruzione, la morte potrebbe essere stata provocata dall’inalazione di monossido di carbonio. Il gas, secondo le prime ipotesi investigative, potrebbe essere stato prodotto da un alimentatore utilizzato per il funzionamento dei frigoriferi, sistemato all’interno della tenda dove Francesco e Gabriele avevano predisposto delle brandine per dormire.
Sarà però l’autopsia, che dovrebbe essere eseguita nelle prossime ore, a stabilire con certezza le cause del decesso dei due giovani.
L’inchiesta punta ora a chiarire diversi aspetti della vicenda, a partire dalla posizione contrattuale dei due lavoratori e dalle condizioni di sicurezza del furgone e delle attrezzature utilizzate nello stand.
Le indagini sono affidate ai carabinieri di Civitavecchia, impegnati nella ricostruzione di quanto accaduto con il supporto degli ispettori del Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della Asl.
Un’inchiesta ancora nelle fasi iniziali, che dovrà chiarire come il monossido di carbonio si sia accumulato all’interno dello spazio in cui i due giovani dormivano e se siano state rispettate tutte le norme previste in materia di sicurezza sul lavoro.
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