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Scuola di via Tasso, prima riunione operativa dopo la chiusura per amianto

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Si è svolta questa mattina, nella sala Calicchia del Comune di Latina, la prima riunione tecnico-istituzionale per affrontare l’emergenza legata alla chiusura della scuola di via Tasso, disposta con ordinanza sindacale lo scorso 13 settembre dopo il ritrovamento di tracce di amianto nei pavimenti. All’incontro hanno partecipato il sindaco Matilde Celentano, il vice sindaco Massimiliano Carnevale, l’assessore alla Pubblica istruzione Francesca Tesone, dirigenti comunali, la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo “Torquato Tasso” Elisabetta Burchietti e un rappresentante dell’Ufficio scolastico provinciale.

Il vice sindaco Carnevale ha spiegato che all’interno del plesso sono state posizionate sonde per verificare l’eventuale presenza di particelle di amianto nell’aria. I risultati delle analisi di laboratorio arriveranno entro 48 ore. Nel frattempo si valutano gli interventi da realizzare, tra cui l’applicazione di una resina sigillante sulle parti ammalorate del pavimento. La chiusura della scuola riguarda 24 aule, 15 della primaria e 9 della secondaria. L’amministrazione sta cercando soluzioni per evitare la didattica a distanza, anche attraverso la disponibilità di aule in altri istituti della zona.

“Garantire la sicurezza e il benessere degli studenti è la nostra priorità – ha detto l’assessore Tesone – e lavoriamo per ridurre al minimo l’impatto sulla continuità didattica”. Sulla stessa linea il sindaco Celentano: “Evitare la Dad è fondamentale. Se le aule disponibili non dovessero bastare, utilizzeremo anche l’ex scuola di via Varsavia, recentemente ristrutturata”.

La riunione è stata aggiornata a domani alle 13, quando saranno forniti ulteriori aggiornamenti.

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Ater Latina, piano da oltre 4 milioni per recuperare più di 100 alloggi popolari

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ater latina

Più di cento case popolari oggi inutilizzate torneranno disponibili per le famiglie. È il risultato del nuovo piano avviato da Ater Latina, che accelera sul recupero del patrimonio di edilizia residenziale pubblica in diversi comuni della provincia.

Si tratta di alloggi rimasti chiusi per anni, oggi fuori uso, che saranno riqualificati e rimessi nel circuito delle assegnazioni. L’intervento, dal valore complessivo superiore ai 4 milioni di euro, punta a restituire funzionalità a oltre 100 abitazioni e a rispondere in modo più concreto alla crescente domanda abitativa sul territorio. L’avvio dei cantieri è previsto per il prossimo mese di maggio.

Il programma non riguarda solo le singole unità abitative, ma prevede anche interventi sulle parti comuni degli edifici, con particolare attenzione alla sicurezza e all’adeguamento alle normative antincendio. L’obiettivo è migliorare la qualità complessiva degli immobili e garantire condizioni abitative più sicure e dignitose.

Nel quadro di questa strategia, Ater Latina punta a ridurre progressivamente il numero di alloggi non utilizzati, oggi superiore a 200, fino ad azzerarlo nel tempo, ampliando così l’offerta abitativa pubblica e rispondendo alle esigenze delle famiglie in graduatoria.

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Scippi alla stazione di Latina Scalo, la sindaca Celentano scrive al Ministro Piantedosi, Valletta al Sottosegretario Molteni

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LATINA  – Dopo gli ultimi episodi di cronaca, la sindaca di Latina, Matilde Celentano, ha inviato una lettera al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per richiamare l’attenzione sulla crescente emergenza sicurezza nell’area di Latina Scalo, in particolare nei pressi della stazione ferroviaria.

“Negli ultimi giorni – ha dichiarato la prima cittadina – si è registrata una preoccupante escalation di episodi criminosi, tra cui rapine e scippi ai danni di pendolari, studenti universitari e, in alcuni casi, anche minorenni. Si tratta di fatti che si inseriscono in un contesto già critico, segnato da eventi analoghi nei mesi scorsi e ha ricordato l’impegno  per l’istituzione di un presidio della Polizia Ferroviaria presso la stazione di Latina Scalo, preso dal Ministro in occasione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica del 13 giugno 2025, relativo all’.

“Alla luce del peggioramento del contesto – ha proseguito Celentano – ho ritenuto necessario scrivere al Ministro per avere un aggiornamento su quell’impegno, che l’amministrazione che rappresento aveva accolto con grande apprezzamento, confidando in un suo autorevole intervento per garantire e ripristinare adeguati livelli di sicurezza. La sicurezza dei cittadini e dei pendolari deve essere una priorità assoluta”.

Anche il consigliere comunale e capogruppo della Lega, Vincenzo Valletta in una nota ha sottolineato l’ ” escalation che sta alimentando un diffuso senso di insicurezza tra cittadini e pendolari” ipotizzando “la presenza di gruppi organizzati che agiscono con continuità lungo la tratta ferroviaria” e definendo il posto fisso della Polizia Ferroviaria all’interno della stazione come “una misura concreta e indispensabile per prevenire e contrastare fenomeni criminali sempre più frequenti.”

“Ho già avviato interlocuzioni con il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Nicola Molteni — spiega Valletta — al fine di attivare tempestivamente la filiera istituzionale necessaria affinché questa richiesta possa tradursi in azioni rapide ed efficaci. È fondamentale che lo Stato dimostri una presenza chiara e autorevole sul territorio.”

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Fosse Ardeatine, Rocca ai giovani: “Credere nella forza della democrazia”

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Oggi a Roma l’omaggio alle Fosse Ardeatine nell’82° dell’eccidio nazista. Con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e le alte cariche dello Stato era presente il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca che ricorda il 24 marzo 1944 come “una delle pagine più dolorose della nostra storia che ha coinvolto persone di ogni età, professione, fede e condizione sociale”, rinnovando “nel nome dei martiri, l’impegno a costruire un’Italia fondata sul rispetto, sulla giustizia e sulla libertà”. Poi, rivolgendosi alle ragazze e ai ragazzi sottolinea: “La memoria non vi chiede di portare il peso del passato, ma di custodirne il significato. Vi chiede di essere cittadini consapevoli, capaci di riconoscere i segnali del disprezzo, della violenza, della negazione dell’altro. Vi chiede di credere nella forza della democrazia, nella pluralità delle idee, nel valore della libertà come bene comune”.

 

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