CRONACA
Latina, gatto ucciso a fucilate perché “infastidiva le galline”: denunciati padre e figlio
LATINA – Una crudeltà senza giustificazioni. Un gatto è stato ucciso a fucilate nel quartiere Gionchetto, alla periferia di Latina, perché avrebbe infastidito le galline di un pollaio domestico. A compiere il gesto, un uomo di circa ottant’anni e suo figlio, entrambi denunciati per maltrattamento e uccisione di animali. A chiamare la Sala Operativa è stata una guardia zoofila, dopo la segnalazione di un cittadino che aveva assistito a una scena inquietante: due uomini che, dopo alcuni spari, sembravano occultare qualcosa in un sacco nero dietro un capannone. Nel giro di pochi minuti due equipaggi delle Volanti sul posto hanno scoperto che i due uomini, residenti in zona, avevano piazzato nel giardino una gabbia-trappola non autorizzata, riuscendo a catturare un gatto di colore grigio, ben curato e in buone condizioni. Ritenendolo responsabile di presunti danni alla loro proprietà, uno dei due ha imbracciato un fucile Flobert di piccolo calibro e sparato due colpi, uccidendo il felino, poi nascosto in un sacco di plastica dietro un capannone.
Sul posto è intervenuto anche un veterinario dell’ASL di Latina, per gli accertamenti medico-legali sul felino presso l’Istituto Zooprofilattico, al fine di chiarire le circostanze del decesso e verificare eventuali violazioni amministrative legate all’uso della gabbia-trappola.
Le armi rinvenute, un fucile Flobert e una carabina ad aria compressa, sono state sequestrate e messe a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I due uomini, padre e figlio, sono stati denunciati per il reato di uccisione di animali, in quanto indiziati di aver causato la morte del gatto con crudeltà e senza necessità.

CRONACA
Aprilia, controlli “alto impatto”: denunciato 21enne, aveva coltello e droga in auto
Proseguono ad Aprilia i servizi straordinari di controllo del territorio ad “alto impatto”, messi in campo dai Carabinieri per contrastare criminalità diffusa e traffico di stupefacenti. Nel corso delle attività, condotte dalla Compagnia di Latina con il supporto della Squadra di Intervento Operativo dell’8° Reggimento “Lazio”, un 21enne del posto è stato denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Il giovane è stato fermato durante un controllo alla guida della propria auto. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire un coltello e un taglierino, oltre a una modica quantità di hashish e a un ulteriore piccolo quantitativo della stessa sostanza. Per il 21enne è scattata anche la segnalazione alla Prefettura come assuntore di stupefacenti, con il ritiro della patente per 30 giorni. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
CRONACA
Cisterna di Latina, con coltello e taglierino vicino alla stazione: denunciato 18enne
Si aggirava con un coltello e un taglierino nei pressi della stazione ferroviaria di Cisterna di Latina. Per questo un giovane di 18 anni è stato denunciato dai Carabinieri per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. L’intervento è scattato nella serata di ieri dopo una segnalazione al numero di emergenza 112, che indicava la presenza di due persone con atteggiamento sospetto nell’area della stazione. I militari, giunti sul posto, hanno individuato i due ragazzi e proceduto a un controllo. Durante la perquisizione personale, il 18enne è stato trovato in possesso di un coltello multiuso e di un taglierino. Gli oggetti sono stati sequestrati, mentre per il giovane è scattata la denuncia in stato di libertà.
CRONACA
Una canzone per Federico, la famiglia Salvagni continua a chiedere giustizia
A Latina, la famiglia di Federico Salvagni, il sedicenne investito e ucciso lo scorso 15 agosto, ha realizzato alcune canzoni con l’intelligenza artificiale per mantenere viva l’attenzione sulla vicenda giudiziaria. I brani, ideati dal padre e dal fratello gemello del ragazzo – presente la notte della tragedia – raccontano il dolore della perdita e immaginano un dialogo tra la vittima e l’uomo accusato dell’investimento, Gioacchino Sacco, 48 anni, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso. L’incidente è avvenuto lungo la strada che collega San Felice Circeo a Terracina. Il prossimo 9 aprile, davanti al Tribunale di Latina, è fissata la prima udienza del processo, che si svolgerà con rito ordinario. La famiglia del giovane continua a chiedere verità e giustizia per una tragedia che ha profondamente colpito la comunità.
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