Lunanotizie.it

CRONACA

Spaccio di cocaina, arrestato a Formia un cittadino albanese : in casa 100 dosi

Pubblicato

GAETA  –  Aveva in casa 100 dosi di cocaina e contanti, la Polizia di Stato ha arrestato a Formia un cittadino di origini albanesi, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagine, condotta dalla Squadra Anticrimine del Commissariato di Gaeta, è partita da approfondimenti investigativi che avevano segnalato un’attività di spaccio nella zona di Gianola, a Formia.

Durante le operazioni di osservazione,  un uomo a bordo di un’auto si è avvicinato al sospettato e i due hanno effettuato un rapidissimo scambio di denaro e i poliziotti hanno deciso di fermare l’acquirente poco distante dal luogo dei fatti. Quest’ultimo ha spontaneamente ammesso di aver acquistato poco prima una dose di cocaina, consegnando un involucro contenente circa 0,6 grammi di polvere bianca. Il sospettato  ha provato a fuggire a piedi ma è stato immediatamente bloccato dagli agenti che lo hanno trovato in possesso di una banconota da 50 euro, presumibilmente il ricavato della precedente cessione.
E’ stato dalle  successive attività di perquisizione effettuate dagli agenti presso l’abitazione dell’uomo che sono venute fuori ben  100 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 50 grammi, nascoste nel bagno dell’appartamento. In un cassetto della camera da letto sono stati inoltre trovati 3.800 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita.

L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato e su disposizione del Pubblico Ministero della Procura di Cassino, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Cassino, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’operazione rientra nei controlli straordinari disposti dal Commissariato di Gaeta, finalizzati a contrastare la diffusione di sostanze stupefacenti nel territorio del sud pontino.

 

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CRONACA

Cisterna, TPL: il 27 agosto manifestazione dei cittadini e corteo fino al Comune

Pubblicato

Non si ferma la mobilitazione dei cittadini di Cisterna di Latina per chiedere il ripristino del servizio di Trasporto Pubblico Locale precedente ai tagli del 30 giugno. CASA UGL e Comitato Spontaneo Donne hanno annunciato per giovedì 27 agosto una manifestazione popolare con corteo diretto al Palazzo Comunale.

La mobilitazione arriva dopo la diffida inviata lo scorso 13 agosto e dopo l’annuncio dell’Amministrazione comunale relativo alla riattivazione, dal 24 agosto, di 19 fermate. Una misura che, secondo i promotori, non sarebbe sufficiente a risolvere i disagi provocati dalla riduzione del servizio.

«Riattivare le fermate senza ripristinare il numero e la frequenza delle corse antecedenti ai tagli del 30 giugno non risolve il problema», sostengono CASA UGL e Comitato Spontaneo Donne, secondo cui lavoratori, studenti e anziani continuano a subire difficoltà negli spostamenti. La richiesta è quindi quella di un ripristino integrale del servizio, sia per quanto riguarda le fermate sia per il numero e la frequenza delle corse.

Il programma della manifestazione prevede il raduno dei partecipanti alle 9.30 in Piazza XIX Marzo, nei pressi di Palazzo Caetani. Da qui partirà il corteo che attraverserà il centro cittadino, passando davanti alla Chiesa di Santa Maria Assunta e lungo via A. Coppetelli, per poi raggiungere via Zanella e il Palazzo Comunale.

Qui è previsto un presidio pacifico e una delegazione chiederà di essere ricevuta dal sindaco per consegnare formalmente le richieste dei cittadini. I promotori annunciano inoltre la consegna di altre 500 firme contro i tagli al TPL: con queste, il numero complessivo delle sottoscrizioni raccolte e consegnate all’Amministrazione comunale arriverebbe a circa mille.

L’invito a partecipare è rivolto alla cittadinanza, alle associazioni e agli utenti del Trasporto Pubblico Locale, con l’obiettivo di chiedere il ripristino del servizio precedente al 30 giugno e tutelare il diritto alla mobilità.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Morte dei due ambulanti pontini, un indagato per duplice omicidio colposo

Pubblicato

È indagato per duplice omicidio colposo il titolare del chiosco di panini nel quale lavoravano Francesco Di Fazio, 36 anni, e il 15enne Gabriele, i due giovani originari della provincia di Latina trovati senza vita nella notte ad Allumiere, dove erano arrivati per lavorare durante il Palio.

Nel registro degli indagati è finito un commerciante di Fondi, titolare dell’attività che aveva affidato il furgone ai due lavoratori. L’iscrizione rappresenta un atto dovuto nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura per fare piena luce sulle cause della tragedia e sulle condizioni nelle quali i due giovani stavano lavorando e trascorrendo la notte.

Secondo una prima ricostruzione, la morte potrebbe essere stata provocata dall’inalazione di monossido di carbonio. Il gas, secondo le prime ipotesi investigative, potrebbe essere stato prodotto da un alimentatore utilizzato per il funzionamento dei frigoriferi, sistemato all’interno della tenda dove Francesco e Gabriele avevano predisposto delle brandine per dormire.

Sarà però l’autopsia, che dovrebbe essere eseguita nelle prossime ore, a stabilire con certezza le cause del decesso dei due giovani.

L’inchiesta punta ora a chiarire diversi aspetti della vicenda, a partire dalla posizione contrattuale dei due lavoratori e dalle condizioni di sicurezza del furgone e delle attrezzature utilizzate nello stand.

Le indagini sono affidate ai carabinieri di Civitavecchia, impegnati nella ricostruzione di quanto accaduto con il supporto degli ispettori del Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della Asl.

Un’inchiesta ancora nelle fasi iniziali, che dovrà chiarire come il monossido di carbonio si sia accumulato all’interno dello spazio in cui i due giovani dormivano e se siano state rispettate tutte le norme previste in materia di sicurezza sul lavoro.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Cisterna, scomparso da 10 giorni Antonio Cardinali: l’appello della famiglia

Pubblicato

Sono ormai dieci giorni che la famiglia di Antonio Cardinali, 35 anni, non ha più notizie di lui. L’uomo si è allontanato da casa, nella zona di Olmobello a Cisterna di Latina, nel pomeriggio del 14 agosto e da allora non ha più fatto ritorno. È stata presentata denuncia di scomparsa.

Secondo quanto riferito dai familiari, Antonio sarebbe stato avvistato nei giorni successivi all’allontanamento, tra il 16 e il 18 agosto, prima nella zona delle Ferriere e successivamente a Velletri. Da quel momento, però, non sarebbero emerse ulteriori segnalazioni e la famiglia non è riuscita a rintracciarlo.

Al momento della scomparsa indossava pantaloncini neri, una maglietta nera, occhiali neri e ciabatte. Aveva con sé un grande zaino di colore celeste e potrebbe aver indossato anche un cappellino scuro. È alto circa un metro e 80, spesso porta la barba e presenta alcuni tatuaggi che potrebbero aiutare a riconoscerlo: uno molto visibile sul collo del piede sinistro, raffigurante un cuore e un’ancora, e un piccolo fulmine sotto l’ombelico.

Secondo quanto riferito dalla famiglia, Antonio potrebbe non avere con sé documenti di identità. I familiari invitano chiunque dovesse vederlo o avere informazioni utili a contattare immediatamente le forze dell’ordine o i numeri 338 4031023 e 349 3575109.

La famiglia ringrazia quanti stanno collaborando e chiede la massima condivisione dell’appello per aiutare a ritrovare il 35enne.

Leggi l’articolo completo

Più Letti