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CRONACA

Una nuova pista sulla morte dell’ambasciatore Attanasio e del carabiniere di Sonnino Iacovacci

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LATINA  – Spunta una nuova pista nell’inchiesta sull’attentato in cui rimasero uccisi l’ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere di Sonnino Vittorio Iacovacci, assassinati in Congo dove erano assegnati. A distanza di oltre quattro anni dal 21 febbraio 2021, giorno dell’attentato, il nuovo filone investigativo porta a una miniera gestita da una società russa. E’ quanto emerge da una trascrizione, che i legali della famiglia del diplomatico italiano hanno presentato ai pm di Roma nell’ambito del fascicolo aperto contro ignoti. Secondo quanto si apprende riguarda un colloquio avvenuto tra un loro fiduciario in Congo e un soggetto terzo non ancora identificato in cui si afferma che l’agguato mortale al convoglio che trasportava l’ambasciatore e il carabiniere di Sonnino che gli faceva da scorta è avvenuto non lontano da una miniera di pirocloro-niobio (nella zona di Ruthsuru e Luesh), dove le auto secondo il testimone sarebbero state dirette. I due fatti potrebbero dunque essere collegati.

“La ‘fonte’, contattata nell’ambito delle indagini difensive e protetta per ragioni di sicurezza, parla di coordinate, mappe, fotografie e informazioni che inequivocabilmente indicherebbero che l’ambasciatore fosse diretto verso Ruthshuru- Lueshe”, si legge in un lancio dell’Adn Kronos che per prima ha pubblicato la notizia.

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CRONACA

Aprilia, controlli “alto impatto”: denunciato 21enne, aveva coltello e droga in auto

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Proseguono ad Aprilia i servizi straordinari di controllo del territorio ad “alto impatto”, messi in campo dai Carabinieri per contrastare criminalità diffusa e traffico di stupefacenti. Nel corso delle attività, condotte dalla Compagnia di Latina con il supporto della Squadra di Intervento Operativo dell’8° Reggimento “Lazio”, un 21enne del posto è stato denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Il giovane è stato fermato durante un controllo alla guida della propria auto. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire un coltello e un taglierino, oltre a una modica quantità di hashish e a un ulteriore piccolo quantitativo della stessa sostanza. Per il 21enne è scattata anche la segnalazione alla Prefettura come assuntore di stupefacenti, con il ritiro della patente per 30 giorni. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

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CRONACA

Cisterna di Latina, con coltello e taglierino vicino alla stazione: denunciato 18enne

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stazione cisterna

Si aggirava con un coltello e un taglierino nei pressi della stazione ferroviaria di Cisterna di Latina. Per questo un giovane di 18 anni è stato denunciato dai Carabinieri per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. L’intervento è scattato nella serata di ieri dopo una segnalazione al numero di emergenza 112, che indicava la presenza di due persone con atteggiamento sospetto nell’area della stazione. I militari, giunti sul posto, hanno individuato i due ragazzi e proceduto a un controllo. Durante la perquisizione personale, il 18enne è stato trovato in possesso di un coltello multiuso e di un taglierino. Gli oggetti sono stati sequestrati, mentre per il giovane è scattata la denuncia in stato di libertà.

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CRONACA

Una canzone per Federico, la famiglia Salvagni continua a chiedere giustizia

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federico salvagni

A Latina, la famiglia di Federico Salvagni, il sedicenne investito e ucciso lo scorso 15 agosto, ha realizzato alcune canzoni con l’intelligenza artificiale per mantenere viva l’attenzione sulla vicenda giudiziaria. I brani, ideati dal padre e dal fratello gemello del ragazzo – presente la notte della tragedia – raccontano il dolore della perdita e immaginano un dialogo tra la vittima e l’uomo accusato dell’investimento, Gioacchino Sacco, 48 anni, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso. L’incidente è avvenuto lungo la strada che collega San Felice Circeo a Terracina. Il prossimo 9 aprile, davanti al Tribunale di Latina, è fissata la prima udienza del processo, che si svolgerà con rito ordinario. La famiglia del giovane continua a chiedere verità e giustizia per una tragedia che ha profondamente colpito la comunità.

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