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A Latina i festeggiamenti per l’anniversario dell’inaugurazione della città

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LATINA – Si è tenuta questa mattina la cerimonia per l’anniversario dell’inaugurazione di Latina. Compie dunque 93 anni il capoluogo pontino, inaugurato, appunto, il 18 dicembre 1932. In mattinata alle ore 10 è partito da piazza del Popolo il corteo che, accompagnato dalla banda musicale e dalle autorità, è arrivato fino a piazza del Quadrato. Come ogni anno, la sindaca Matilde Celentano ha tenuto il suo discorso davanti al monumento del Bonificatore, in ricordo degli sforzi compiuti per la realizzazione della bonifica e della città di Latina.

“Dobbiamo essere grati ai nostri padri che sono venuti qui per la fame”, ha spiegato Matilde Celentano ai presenti, citando l’incipit del romanzo di Antonio Pennacchi: Canale Mussolini. La prima cittadina ha poi continuato a leggere la prima pagina dell’opera vincitrice del Premio Strega 2010.  “Per la fame. Siamo venuti giù per la fame. E perché se no’? Se non era per la fame restavamo là. Quello era il paese nostro. Perché dovevamo venire qui? Lì eravamo sempre stati e lì stavamo tutti i nostri parenti. Conoscevamo ogni ruga del posto e ogni pensiero dei vicini, Ogni pianta. Ogni canale. Chi ce lo faceva fare a venire fin qua?”.

Il discorso preparato per il “Natale di Latina” è stato anche l’occasione per la sindaca Celentano di trattare i numerosi temi centrali che riguardano l’amministrazione della città, dal dormitorio per le persone in difficoltà aperto lo scorso primo dicembre alla sicurezza urbana. “Corre l’obbligo di ringraziare, insieme al Prefetto, tutte le forze dell’ordine per aver condiviso la necessità di istituire le zone rosse ai fini di restituire ai cittadini una maggior sicurezza urbana”, ha spiegato Celentano. La sindaca ci ha tenuto poi a ringraziare il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, per il supporto e il contributo offerto su questo tema, sempre più sentito dopo i recenti fatti di cronaca.

Infine, Celentano ha sottolineato ancora una volta la sua soddisfazione per l’attuazione della legge sul Centenario di Latina e per la nascita della Fondazione che, fino al 2032, ne gestirà le risorse. Quest’ultime, secondo la prima cittadina, saranno utili strumenti per garantire alla città di Latina una certa rilevanza anche a livello nazionale.

“Latina è una città resiliente. Sì, cari concittadini, siamo una comunità resiliente. La resilienza è nel nostro Dna, come ci hanno dimostrato ampiamente i nostri nonni, i nostri padri, che dal nulla hanno costruito una città e attraversato la tragedia della guerra e la sfida dell’industrializzazione. Di fronte alle difficoltà che affrontiamo oggi, e sono tante, tantissime dobbiamo avere la stessa forza, e noi ce l’abbiamo, dei nostri padri per superarle”, ci ha tenuto a ricorda, inoltre, Matilde Celentano che, sul terminare del suo discorso, ha voluto augurare a tutti i cittadini e le cittadine un buon natale della città di Latina: “vi esorto a sentirvi protagonisti di questa storia. Amiamo la nostra città, onoriamo la sua storia, e lavoriamo insieme per il suo futuro. Viva Latina, viva la nostra comunità. Buon compleanno Latina, buon Natale di Latina a tutti i voi”.

 

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Al Respighi di Latina due artiste portano in scena un dramma sonoro tratto dal terzo canto dell’Inferno di Dante  

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LATINA – Giovedì 26 marzo, alle 18:30, nella Sala A del Conservatorio Respighi di Latina, in via Ezio 26, va in scena “De li angeli che non furon ribelli né fur fedeli a Dio”, dramma sonoro tratto dal terzo canto dell’Inferno di Dante Alighieri.

Non si tratta di una lettura né di una trasposizione teatrale tradizionale: il testo fiorentino viene trasformato in un paesaggio sonoro vivo, dove voce, ritmo e suono costruiscono un’atmosfera immersiva, capace di restituire in modo originale la forza e le immagini dell’Inferno.

Il viaggio parte dall’anticamera infernale, lo spazio degli ignavi: anime sospese, senza una collocazione precisa tra bene e male. È proprio su questa zona di indeterminatezza che si innesta il lavoro di Valentina Sciurti, performer, autrice e regista che da anni esplora la vocalità come fenomeno fisico e spaziale. Sciurti costruisce “stanze” percettive in cui il testo si disarticola e si ricompone continuamente.

A completare l’insieme, il contrabbasso di Caterina Palazzi, tra le figure più importanti della scena sperimentale europea, non si limita a accompagnare: attraversa la performance come una linea di forza, introducendo risonanze e contrasti. Il particolare suono dello strumento contribuisce a definire un campo dinamico in continuo movimento.

Già presentato in contesti prestigiosi, tra cui l’Archivio Carmelo Bene di Lecce, lo spettacolo conferma la forza di un teatro contemporaneo che trasforma Dante in un’esperienza sonora intensa, capace di coinvolgere corpo e mente.

L’evento è a ingresso libero proposto in collaborazione tra MADXI MUSEO CONTEMPORANEO di Latina Conservatorio Repighi. Presso la sede distaccata del Conservatorio, Antonella Catini espone la sua collezione d’arte digitale VERSO IL PAESAGGIO sempre a cura di MAD.

LE ARTISTE – Valentina Sciurti è performer, autrice e regista, cofondatrice della compagnia teatrale Therasia Teatro di Lecce; la sua ricerca indaga il suono e la vocalità a partire dal movimento coreografico e dallo spazio architettonico. Laureata in Etnomusicologia con una tesi dal titolo “Musica. Trance. Teatro. Il rituale della Lila”, ha studiato presso la scuola di alta formazione vocale e sonora “Malagola” di Ravenna diretta da E. Montanari ed E. Pitozzi presso cui ha approfondito la sua indagine sul suono, e in particolare sul paesaggio sonoro, con maestri come A. Curran, F. Giomi, Meredith Monk.

Collabora con la cantautrice e musicista Serena Abrami con la quale cura il laboratorio “Suonare lo Spazio – coreografie di corpi e voci per un’architettura del vuoto”.

Le sue performance sono state ospitate in luoghi storici come l’Anfiteatro Romano di Lecce, le Antiche Cisterne Romane di Fermo, lo Sferisterio di Macerata e la sua ricerca promossa in Licei Coreutici e progetti legati ad alcune Università italiane.

Attualmente porta in scena il terzo canto dell’Inferno con una performance vocale e sonora che spesso si avvale della collaborazione di diversi musicisti e pittori, assumendo forme in variazione continua e con il suo poema sonoro in lingua madre “La Macàra – Concerto di Voci”.

Caterina Palazzi Contrabbassista e compositrice, leader dal 2007 della band Sudoku Killer, quartetto ben noto nella scena jazz, noise e sperimentale europea, con cui ha registrato i tre album Sudoku Killer (ZdM, 2010), Infanticide (Auand Records, 2015), Asperger (CleanFeed, 2018) e con cui ha all’attivo più di 700 concerti in tutta Europa e in Asia.

Nel 2010 ha vinto il “Jazzit Award” come migliore compositrice italiana e nel corso degli anni è stata nominata più volte tra i migliori talenti nella classifica “Top Jazz”.

Nel 2022 viene annoverata tra i 20 migliori bassisti italiani di sempre dalla rivista ROCKIT.

Nel 2023 apre il tour italiano di Kim Gordon, storica bassista dei Sonic Youth.

Attualmente si dedica anche al suo progetto solista Zaleska e a varie collaborazioni di musica altra, contaminata e improvvisata. Spesso interagisce dal vivo con performances di video designers, pittori e artisti visivi.

 

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Vita di coppia, “Casa Abis ancora in 2” in scena al teatro D’Annunzio il 29 marzo. L’intervista

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LATINAStella Falchi e Gabriele Abis, ovvero i Casa Abis, arrivano sul palco del Teatro Gabriele D’Annunzio di Latina con il loro nuovo spettacolo. Una commedia ironica, tenera e spietata sulla vita di coppia: “Si parte dal matrimonio  – raccontano – e si attraversano, senza filtri, le tappe della convivenza, i microtraumi della quotidianità, le aspettative degli altri, le crisi, i compromessi… e quella misteriosa forza che spinge due persone a restare insieme”.

Il duo comico romano molto popolare sui social, composto dalla coppia nella vita e sul palco, nota per gli sketch divertenti e le parodie sulla vita matrimoniale e di coppia, che li ha resi  un brand di successo, hanno parlato dello spettacolo in scena il 29 marzo a Latina, dal titolo “Casa Abis – Ancora in due“, su Radio Immagine con Alessio Campanelli.

 

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Museo della Passione nel Chiostro dell’Abbazia di Fossanova, secondo appuntamento

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PRIVERNO – Dopo il grande successo di visitatori della scorsa settimana, torna il Museo della Passione presso il Chiostro dell’Abbazia di Fossanova. La Pasqua è il periodo più importante dell’anno liturgico cristiano, si festeggia la Resurrezione di Gesù, la vittoria della vita sulla morte. Attraverso i fatti storici, il visitatore si immergerà nell’antica Gerusalemme, ripercorrendo l’ultima settimana di Gesù. L’evento è strutturato in quadri viventi e quadri statici.

Saranno presenti numerose guide che approfondiranno alcuni temi della Passione e della Resurrezione: la flagellazione, la croce, il titulus crucis, la corona di spine, i chiodi (ritrovati nel 325 dopo Cristo, da Santa Elena in una antica cisterna) e la copia autentica – non venerabile – della Sacra Sindone, lenzuolo di lino utilizzato per avvolgere il corpo di Gesù dopo la crocefissione.

Saranno forti le emozioni davanti a Gesù nel Giardino dei Getsemani – spiegano i promotori  dell’iniziativa – dove viene arrestato e portato da Erode. Sottoposto ad un processo iniquo da Ponzio Pilato e dal Sinedrio, viene condannato alla crocifissione. La Fede cattolica ci insegna come il Sacrificio di Gesù si rinnova e si ripete in ogni celebrazione della Santa Messa. Sarà proprio San Tommaso d’Aquino ad affrontare il Mistero dell’Eucarestia come atto di Fede.

L’evento organizzato da Padre Pablo Scaloni e da Padre Javier Nobile, dell’IVE, si svolgerà presso il chiostro dell’Abbazia il 29 marzo, dalle 15.30 fino alle 19.30. L’entrata è gratuita e la visita guida ha una durata di circa 30 minuti. L’evento si svolgerà anche in caso di pioggia.

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