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CRONACA

Rivolta nel carcere di Latina, tre custodie cautelari nei confronti di chi la scatenò

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LATINA – Sono stati individuati e sottoposti a misura cautelare i responsabili della grave rivolta carceraria avvenuta due mesi fa, il 28 ottobre, nella casa circondariale di Latina. Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procuratrice facente funzioni Luigia Spinelli e dalla sostituta Valentina Giammaria, sono state eseguite nelle scorse ore dalla polizia penitenziaria di Latina tre ordinanze emesse dalla Gip Mara Mattioli nei confronti dei tre promotori, considerati anche autori di un violento pestaggio nei confronti di un detenuto. Indagati anche altri tre uomini in regime carcerario.

I fatti avevano avuto inizio la sera del 28 ottobre nella camera n 6 del primo piano dove alle 20.30 circa i detenuti avevano cominciato a battere sulle inferriate, una forma di protesta diffusa nelle carceri per manifestare il proprio dissenso sul regime.  Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Latina, “alle  21.10 circa l’Agente in servizio alla Sezione 1 Piano A, procedeva al ritiro di uno specchio normalmente in uso nelle camere detentive, che nella circostanza era stato utilizzato dai detenuti per spiare l’attività del personale. Tale pretesto scatenava una rivolta promossa da tre detenuti, che culminava nella distruzione del mobilio ed altri beni dell’Amministrazione presenti nella cella nonché nell’incendio nel corridoio di coperte, lenzuola e bombolette di gas”.
Momenti di forte tensione con i detenuti ormai fuori controllo che rivolgevano minacce agli agenti della polizia penitenziaria fino a lanciare contro di loro una coperta piena d’olio incendiata “con potenziale rischio per l’incolumità altrui”.
Per evitare il propagarsi dell’incendio e prevenire il rischio di detonazione di una bomboletta di gas avvolta da carta, la polizia penitenziaria aveva usato un estintore, circoscrivendo e spegnendo le fiamme impedendo così che l’incendio si propagasse all’interno del reparto detentivo.
“La rivolta carceraria  – spiega una nota di Via Ezio – determinava anche la sospensione del servizio di somministrazione farmaci agli altri detenuti”.

A tre dei sei detenuti indagati è contestato anche il pestaggio di un detenuto chiuso nella cella n. 2 colpito a pugni sul volto, preso a calci nelle costole e in faccia, e picchiato in testa con il bastone di una scopa e che ha riportato “contusioni craniche e del massiccio facciale “giudicate guaribili in cinque giorni.

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CRONACA

Sabaudia, maxi parcheggio abusivo nel Parco del Circeo: denunciato un uomo

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SABAUDIA – Ha realizzato su un lotto privato ricadente nel Parco nazionale del Circeo, un parcheggio di circa 2.700 metri quadrati realizzato senza alcun titolo autorizzativo, nella fascia retrodunale del tratto di lungomare che ricade nel comune di Sabaudia in una zona dunque a Protezione speciale e soggetta a vincolo paesaggistico. Da questa area, attraverso un sentiero pedonale che attraversa la macchia mediterranea, si accede direttamente alla strada del lungomare e all’arenile. I carabinieri hanno denunciato l’uomo che aveva in comodato il terreno con l’accusa oltre che di cambio di destinazione d’uso, di distruzione e deterioramento dell’habitat naturale di un’area protetta. A carico del soggetto è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa che potrà arrivare a 10mila euro.

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CRONACA

Latina, spaccio in Via Don Morosini, dosi di hashish sotto le foglie morte

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LATINA – Dosi di hashish nascoste sotto lo strato di foglie morte in Via Don Morosini. Le hanno trovate i poliziotti della Questura di Latina nel corso di controlli straordinari che hanno avuto come obiettivo le aree a maggiore rischio del centro cittadino di Latina e i luoghi della movida.
L’attività, svolta dalle pattuglie della Squadra Volante con il supporto della Polizia Stradale e di un’unità cinofila della Polizia di stato, ha interessato in particolare le aree segnalate dai cittadini e ha portato all’identificazione di 31 persone.
In via Don Morosini, dove è nato il Comitato “Basta degrado Centro Storico”, una segnalazione relativa a un presunto punto di spaccio ha portato gli agenti a controllare un cittadino tunisino di 27 anni. Il cane antidroga della Polizia di Stato ha segnalato con precisione lo zaino del giovane e successivamente un’area adiacente alla panchina sulla quale sostava. Nello zaino è stato trovato un involucro contenente hashish mentre sette involucri della stessa sostanza erano nascosti sotto il fogliame nelle immediate vicinanze.
Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro e, al termine degli accertamenti, l’uomo è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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CRONACA

Fanno esplodere il bancomat a Salto di Fondi, ma fuggono a mani vuote

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FONDI –  Il bancomat della Banca Popolare di Fondi è stato fatto esplodere nella notte in via Covino sul litorale della città. Ad agire quattro persone travisate che – secondo quanto ricostruito dai carabinieri intervenuti – avrebbero utilizzato un ordigno esplosivo rudimentale, provocando un’esplosione che ha danneggiato oltre allo sportello anche l’edificio. I quattro sono poi fuggiti a mani vuote. Le successive verifiche svolte dai militari hanno infatti permesso di trovare le banconote contenute nell’ATM, nel locale di sicurezza attiguo.

Sul posto la scientifica ha effettuato i rilievi tecnici. Sono tuttora in corso le indagini da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Terracina.

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