ATTUALITA'
Rifiuti, lavoratori di Abc sul piede di guerra: “Azienda sana paralizzata da scontro politico, ora basta”
LATINA – I lavoratori di Abc sono sul piede di guerra. In una nota ufficiale, le Rappresentanze Sindacali Unitarie accusano: “La maggioranza che governa questa città da quasi tre anni, ad oggi non è stata capace di produrre un solo atto concreto per il rilancio della nostra Azienda Speciale” e parlano di “un’azienda sana, paralizzata da uno scontro politico e amministrativo che dura ormai da mesi”. “Se l’Assessore stesso ammette che il settore finanziario blocca gli atti fondamentali, la nostra pazienza non può che dirsi esaurita!”, si legge nella nota.
Elencando poi le criticità aziendali non risolte, i lavoratori chiedono che siano immediatamente sbloccati i bilanci, le assunzioni e il piano industriale, e annunciano lo stato di agitazione. “Siamo pronti a scendere nuovamente in piazza, sotto il Palazzo Comunale, per ricordare a questa maggioranza che il tempo è scaduto”.
LA NOTA INTEGRALE – La scrivente RSU di ABC Latina rompe il silenzio e dà pieno sostegno alle parole dell’Assessore. “Esprimiamo piena condivisione e accordo con quanto denunciato dall’Assessore Addonizio. È ormai evidente a tutti che ABC è vittima di un ‘boicottaggio’ interno: un’azienda sana, paralizzata da uno scontro politico e amministrativo che dura ormai da mesi. Se l’Assessore stesso ammette che il settore finanziario blocca gli atti fondamentali, la nostra pazienza non può che dirsi esaurita!”
La maggioranza governa questa città da quasi tre anni e, ad oggi, non è stata capace di produrre un solo atto concreto per il rilancio della nostra Azienda Speciale. Quello che l’Assessore chiama
correttamente “stallo” è il risultato di mille giorni di promesse mancate e di una totale assenza di visione strategica.
Non ultimo, ricordiamo l’incontro di fine anno per lo scambio di auguri, durante il quale ci è stato espressamente chiesto di dare il massimo e di non alimentare polemiche inutili, poiché la volontà
dell’Amministrazione sarebbe “sempre stata chiara”. A chi? E soprattutto, quale? È evidente che non sia chiara nemmeno alla stessa Amministrazione, date le diverse e conflittuali dichiarazioni, smentite e contro-smentite a cui assistiamo da anni. L’ABC non è mai stata vista come parte integrante del Comune e forse non lo sarà mai, a causa di palesi giochi politici ai quali noi lavoratori siamo stanchi di assistere!
La verità che l’Amministrazione deve affrontare:
• Sotto-organico strutturale e servizi al collasso: in tre anni non è stato fatto nulla sulle stabilizzazioni. L’azienda regge solo grazie al sacrificio dei lavoratori, mentre il Comune si
perde in tattici rimpalli di responsabilità tra uffici e politica.
• L’umiliazione delle graduatorie: è una vergogna inaudita che i candidati che hanno superato le prove e svolto le visite mediche prima di Natale siano ancora fermi al palo. È un insulto a chi
aspetta un lavoro e a noi dipendenti, che attendiamo rinforzi per non soccombere sotto carichi di lavoro insostenibili, aggravati da ulteriori servizi richiesti dal Comune stesso.
• Bilanci in ostaggio: ABC non è un terreno di scontro elettorale. Ad oggi non si è ancora capito che questa azienda è un patrimonio dei cittadini che state svuotando giorno dopo giorno.
La nostra pazienza è finita. Non accettiamo più la scusa dei “rallentamenti tecnici”. L’Amministrazione Comunale deve rispondere di questo triennio di immobilismo.
Se non verranno immediatamente sbloccati i bilanci, le assunzioni e il piano industriale, la RSU di ABC proclamerà lo stato di agitazione. Siamo pronti a scendere nuovamente in piazza, sotto il Palazzo Comunale, per ricordare a questa maggioranza che il tempo è scaduto.
Basta chiacchiere!”
ATTUALITA'
Ater Latina, piano da oltre 4 milioni per recuperare più di 100 alloggi popolari
Più di cento case popolari oggi inutilizzate torneranno disponibili per le famiglie. È il risultato del nuovo piano avviato da Ater Latina, che accelera sul recupero del patrimonio di edilizia residenziale pubblica in diversi comuni della provincia.
Si tratta di alloggi rimasti chiusi per anni, oggi fuori uso, che saranno riqualificati e rimessi nel circuito delle assegnazioni. L’intervento, dal valore complessivo superiore ai 4 milioni di euro, punta a restituire funzionalità a oltre 100 abitazioni e a rispondere in modo più concreto alla crescente domanda abitativa sul territorio. L’avvio dei cantieri è previsto per il prossimo mese di maggio.
Il programma non riguarda solo le singole unità abitative, ma prevede anche interventi sulle parti comuni degli edifici, con particolare attenzione alla sicurezza e all’adeguamento alle normative antincendio. L’obiettivo è migliorare la qualità complessiva degli immobili e garantire condizioni abitative più sicure e dignitose.
Nel quadro di questa strategia, Ater Latina punta a ridurre progressivamente il numero di alloggi non utilizzati, oggi superiore a 200, fino ad azzerarlo nel tempo, ampliando così l’offerta abitativa pubblica e rispondendo alle esigenze delle famiglie in graduatoria.
ATTUALITA'
Scippi alla stazione di Latina Scalo, la sindaca Celentano scrive al Ministro Piantedosi, Valletta al Sottosegretario Molteni
LATINA – Dopo gli ultimi episodi di cronaca, la sindaca di Latina, Matilde Celentano, ha inviato una lettera al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per richiamare l’attenzione sulla crescente emergenza sicurezza nell’area di Latina Scalo, in particolare nei pressi della stazione ferroviaria.
“Negli ultimi giorni – ha dichiarato la prima cittadina – si è registrata una preoccupante escalation di episodi criminosi, tra cui rapine e scippi ai danni di pendolari, studenti universitari e, in alcuni casi, anche minorenni. Si tratta di fatti che si inseriscono in un contesto già critico, segnato da eventi analoghi nei mesi scorsi e ha ricordato l’impegno per l’istituzione di un presidio della Polizia Ferroviaria presso la stazione di Latina Scalo, preso dal Ministro in occasione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica del 13 giugno 2025, relativo all’.
“Alla luce del peggioramento del contesto – ha proseguito Celentano – ho ritenuto necessario scrivere al Ministro per avere un aggiornamento su quell’impegno, che l’amministrazione che rappresento aveva accolto con grande apprezzamento, confidando in un suo autorevole intervento per garantire e ripristinare adeguati livelli di sicurezza. La sicurezza dei cittadini e dei pendolari deve essere una priorità assoluta”.
Anche il consigliere comunale e capogruppo della Lega, Vincenzo Valletta in una nota ha sottolineato l’ ” escalation che sta alimentando un diffuso senso di insicurezza tra cittadini e pendolari” ipotizzando “la presenza di gruppi organizzati che agiscono con continuità lungo la tratta ferroviaria” e definendo il posto fisso della Polizia Ferroviaria all’interno della stazione come “una misura concreta e indispensabile per prevenire e contrastare fenomeni criminali sempre più frequenti.”
“Ho già avviato interlocuzioni con il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Nicola Molteni — spiega Valletta — al fine di attivare tempestivamente la filiera istituzionale necessaria affinché questa richiesta possa tradursi in azioni rapide ed efficaci. È fondamentale che lo Stato dimostri una presenza chiara e autorevole sul territorio.”
ATTUALITA'
Fosse Ardeatine, Rocca ai giovani: “Credere nella forza della democrazia”
Oggi a Roma l’omaggio alle Fosse Ardeatine nell’82° dell’eccidio nazista. Con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e le alte cariche dello Stato era presente il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca che ricorda il 24 marzo 1944 come “una delle pagine più dolorose della nostra storia che ha coinvolto persone di ogni età, professione, fede e condizione sociale”, rinnovando “nel nome dei martiri, l’impegno a costruire un’Italia fondata sul rispetto, sulla giustizia e sulla libertà”. Poi, rivolgendosi alle ragazze e ai ragazzi sottolinea: “La memoria non vi chiede di portare il peso del passato, ma di custodirne il significato. Vi chiede di essere cittadini consapevoli, capaci di riconoscere i segnali del disprezzo, della violenza, della negazione dell’altro. Vi chiede di credere nella forza della democrazia, nella pluralità delle idee, nel valore della libertà come bene comune”.
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