ATTUALITA'
Latina abbraccia Libera: 100mila i partecipanti al corteo. Gremita piazza del Popolo. L’esortazione di Don Ciotti: “Abbiate coraggio”

LATINA – «Siamo venuti qui per affetto, stima e riconoscenza per questo territorio, qui ci sono belle persone e belle risorse. Siamo venuti per cercare verità per don Cesare Boschin e tanti altri e per non dimenticare che le organizzazioni mafiose attraversano tutto il territorio e anche l’Agro Pontino». Sono le prime parole di don Ciotti nella Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, organizzata da Libera, che si celebra oggi a Latina. Don Ciotti, alla testa del lungo corteo partito da via Isonzo, ha voluto sottolineare di aver «trovato migliaia di ragazzi, qui c’è un’Italia intera che si è data appuntamento», ricordando che ieri «il papa è stato chiaro: ‘piangete e convertitevi, in ginocchio chiedo di cambiare vità». «Le nostre antenne di cittadini ed associazioni ci dicono che qui le mafie non sono infiltrate, sono presenti. Fanno i loro affari nel settore dell’economia e della finanza. Se fosse solo un problema di criminalità basterebbero le forze dell’ordine ma è anche un problema di case, di povertà e di politiche sociali». Sul caso rifiuti e sulle dichiarazioni del pentito Schiavone, don Ciotti ha ricordato che: «si sapeva da vent’anni, mi sono stupito di chi si è stupito. Boschin vedeva tutto questo dalla sua finestra e della sua morte non sappiamo ancora la verità. Non c’è strage in Italia di cui si conosca la verità».
«Basta parole e più fatti – ha detto ancora il sacerdote Antiomafia – . Basta deleghe, basta prudenze, basta timidezze. È arrivato il momento di cambiare». il fondatore di ‘Liberà ha aggiunto “Abbiamo solo questa vita Non sprechiamola e impegnamoci tutti, perchè la speranza è adesso». Dal palco è stato letto da personaggi delle istituzioni, autorità forze dell’ordine ma anche semplici cittadini l’elenco di 900 vittime innocenti delle mafie. Tra questi, 189 militari e poliziotti, 25 magistrati e avvocati, 154 deceduti per pallottole vaganti o per uno scambio di persona, 67 vittime innocenti uccise perchè parenti di mafiosi o testimoni scomodi, 107 persone esposte a racket e pizzo, 88 sindacalisti e contadini, sette lavoratori nella sanità uccisi perchè si opponevano alla corruzione, 12 giornalisti e 80 minorenni. Libera chiede «verità e giustizia» per le stragi e le vittime perchè, fa sapere, il 70% dei familiari delle 900 vittime innocenti ancora non conoscono la verità.
Don Ciotti ha anche chiesto che la politica decreti per legge che il 21 marzo sia la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Chiediamo che lo Stato riconosca questo giorno. Pronta la risposta ai nostri microfoni del ministro della giustizia Andrea Orlando
ASCOLTA IL MINISTRO ORLANDO
La città fin dalle prime ore del mattino si è riempita di tantissimi ragazzi, studenti delle scuole di ogni ordine e grado, anziani e famiglie arrivati a bordo di treni e pullman per marciare accanto a Libera. Per le strade ha sfilato anche un lungo corteo di biciclette della «Transumanza per la legalità partita ieri da Roma e che ha poi alimentato a pedali il palco di piazza del Popolo».
Accanto a Don Ciotti, anche il presidente del Senato Pietro Grasso, il procuratore Giancarlo Caselli, la presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi, le autorità e le istituzioni locali e decine di familiari delle vittime innocenti di tutte le mafie.
“Essere qui ha un significato ben preciso” ha detto Grasso la lotta alla criminalità è una priorità».
ASCOLTA PIETRO GRASSO
ASCOLTA ROSY BINDI
«È bellissimo questo abbraccio nelle le strade della nostra» ha detto il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi.
ASCOLTA IL SINDACO DI LATINA GIOVANNI DI GIORGI
«Siamo lieti che questa giornata si svolga a Latina. È un’occasione per tutti i cittadini e soprattutto per i tanti giovani presenti di fare da argine alle infiltrazioni delle organizzazioni mafiose». Sono le parole del prefetto di Latina Antonio D’Acunto in occasione della Giornata della memoria organizzata nella città di Latina da Libera. «Questo – ha aggiunto il prefetto – è un territorio bello e ricco di risorse, ma proprio per questo fortemente esposto agli interessi della criminalità organizzata. Vogliamo che diventi un corridoio di legalità. Questa giornata deve essere il simbolo di una forte denuncia ma anche di una grande speranza».
ASCOLTA IL PREFETTO ANTONIO D’ACUNTO
Organizzare questa giornata a Latina è un segnale importante perchè questo è un territorio contiguo a terre di mafia. Le presenze ci sono, le abbiamo accertate e continuiamo a individuarle». Lo ha detto il questore di Latina Alberto Intini, che, insieme al comandante dei carabinieri e al comandante della Guardia di Finanza, ha partecipato alla manifestazione organizzata da Libera in ricordo delle vittime di mafia. «Che si celebri qui questo evento – ha aggiunto il questore – è un fatto importante. Il momento della lettura del lungo elenco delle vittime innocenti di mafia ne scandisce tutto il suo più profondo significato». Il questore si è poi soffermato sulla presenza delle organizzazioni mafiose sul territorio pontino: «Il territorio più a rischio – ha precisato – è il sud della provincia, perchè più vicino alle zone geografiche dominate dai casalesi, il cui potere si estende anche oltre il Garigliano. Qui la nostra attenzione è altissima. Ma lo è anche nella parte nord della provincia, in particolare ad Aprilia, più vicina a Roma, dove pure abbiamo individuato e accertato la presenza di clan».
ASCOLTA IL QUESTORE ALBERTO INTINI
ASCOLTA IL COMANDANTE DEI CARABINIERI GIOVANNI DEL CHIARA
Il programma della XIX edizione della Giornata della memoria e dell’impegno prosegue, nel pomeriggio, con diversi seminari, incontri, dibattiti e mostre che si svolgeranno in diverse zone della città.
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PIAZZA – Il corteo sfila fino a piazza del Popolo dove è stato allestito il palco dal quale prenderà la parola anche il presidente di Libera Don Luigi Ciotti e da cui verranno letti i nomi delle vittime di mafia.
ASCOLTA I NOMI DELLE VITTIME DI MAFIA DURANTE IL CORTEO
Sono migliaia i ragazzi, non solo studenti di Latina, ma anche quelli provenienti da tutta Italia quelli che stanno prendendo parte all’iniziativa di Libera e Avviso Pubblico.
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CICLISTI – Sono un centinaio i ciclisti che da Capoportiere hanno raggiunto il corteo di via Isonzo. Tra le autorità in bicicletta c’è anche il presidente del Consiglio regionale del Lazio Daniele Leodori con il figlio.
ASCOLTA I PEDALATORI
LE FOTO DELLA TRANSUMANZA
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ROBERTA SOTTORIVA HA PARLATO CON FABRIZIO MARRAS
PAPA FRANCESCO – L’appuntamento è stato preceduto ieri a Roma dall’incontro di Papa Francesco con i familiari delle vittime di mafia e da una veglia di preghiera nella chiesa romana di San Gregorio VII dove erano presenti con Don Ciotti, anche il sindaco di Latina Di Giorgi e il vescovo di Latina Mariano Crociata. Presenti anche il presidente del Senato Pietro Grasso, la presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi, il sindaco di Roma Ignazio Marino, Maria Falcone, sorella del giudice ucciso da Cosa Nostra. A Roma sono arrivati da tutta Italia 700 familiari delle vittime delle mafie, tutti hanno potuto ascoltare le parole di Papa Francesco “Mafiosi convertitevi, cambiate vita, vi aspetta l’inferno altrimenti”. Prima della benedizione finale nella veglia con i familiari delle vittime di mafia, don Luigi Ciotti ha consegnato a papa Francesco la stola che era di don Giuseppe Diana, il prete assassinato dalla camorra a Casal di Principe, di cui due giorni fa è ricorso il ventesimo anniversario della morte. Il Papa l’ha quindi indossata, impartendo poi la benedizione ai presenti nella chiesa di San Gregorio VII.

VIABILITA’ – Vigili in azione questa mattina dalle prime ore per rimuovere le auto lasciate sul opercorso del corteo e nelle strade interdette alla sosta.
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ATTUALITA'
Il Rotary Latina consegna due borse di studio al Liceo Manzoni in ricordo di Martina Natale
LATINA – “Il viaggio di Martina: destinazione laurea”, è il premio consistente in due borse di studio del valore di 500 euro ciascuna, che il Rotary Club Latina ha voluto dedicare a Martina Natale, la cui prematura scomparsa ha commosso l’intera città e non solo. Nei giorni scorsi i vincitori dell’edizione 2026 del concorso sono stati proclamati nel corso di una cerimonia ospitata nell’Aula Magna del Liceo Statale “Alessandro Manzoni”, lo stesso frequentato da Martina.
Dopo i saluti della dirigente del Liceo Manzoni, Paola Di Veroli, per i Past President del Rotary Club Latina, Giuseppe e Attilio Vincenzo Gisotti, c’è stata l’occasione per presentare le finalità del Rotary e del Rotaract. «Da oltre un secolo, i soci del Rotary sono pronti ad agire facendo leva sulla loro passione, energia e intelligenza per realizzare progetti sostenibili. Facciamo service, promuoviamo l’integrità e avanziamo la comprensione internazionale, la buona volontà e la pace attraverso la nostra comunità». «Unitevi a noi _ è stato l’invito di Attilio Vincenzo Gisotti _ aderendo al Rotaract, che riunisce i giovani dai 18 anni in poi per scambiare idee, sviluppare doti di leadership e competenze professionali e svolgere progetti di service divertendosi insieme».
Alla cerimonia era presente anche la mamma di Martina Natale, Edy, che ha portato un breve saluto.
Le borse di studio vengono assegnate a studenti che si sono diplomati presso il Liceo “Manzoni” al termine del precedente anno scolastico e che abbiano intrapreso il percorso universitario. In questa edizione ad aggiudicarsi il premio del Rotary Club Latina sono stati Manvir Kaur, ora studentessa di Scienze della moda e del costume, e Giulio Gioè, che si è iscritto alla Facoltà di Lingue.
In occasione della cerimonia di consegna dei premi, gli alunni del Liceo Musicale hanno voluto ricordare la loro compagna con dei brani musicali che hanno confermato, semmai ce ne fosse stato bisogno, la bravura loro e dei propri insegnanti.
ATTUALITA'
Mare del Lazio promosso a pieni voti: nessuna area “scarsa”, eccellenza anche per il litorale pontino
Il mare del Lazio si presenta all’estate 2026 con risultati senza precedenti sul fronte della qualità delle acque. Per la prima volta da quando viene effettuata la classificazione delle acque di balneazione, nessuna area della regione è stata inserita nella categoria “scarsa”. I dati sono stati illustrati a Gaeta nel corso della presentazione ufficiale del monitoraggio realizzato da ARPA Lazio.
Secondo il rapporto, il 93% delle aree monitorate è stato classificato come “eccellente”, il 6% come “buono” e il restante 3% come “sufficiente”. Sono complessivamente 206 le aree che hanno ottenuto il massimo riconoscimento su 221 punti monitorati in tutta la regione.
Particolarmente positivi i risultati registrati nella provincia di Latina, dove il 94% delle aree marino-costiere è stato classificato come eccellente. Hanno ottenuto il massimo livello di qualità tutte le zone balneabili dei comuni di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta, Formia e Minturno. Risultati eccellenti anche per le acque delle isole pontine, con classificazione massima per Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano.
«La situazione è ottima, direi eccellente», ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente Elena Palazzo, sottolineando come i dati siano il risultato del lavoro di monitoraggio, controllo e prevenzione svolto sul territorio. Un traguardo particolarmente significativo è rappresentato proprio dall’assenza di aree classificate come scarse.
Il direttore generale di ARPA Lazio, Tommaso Aureli, ha ricordato che la classificazione non si basa su singoli campionamenti, ma sui dati raccolti negli ultimi quattro anni attraverso centinaia di controlli effettuati tra aprile e settembre lungo le coste e nei laghi della regione.
Il nuovo programma di monitoraggio proseguirà fino a settembre con oltre 1.600 campionamenti tra mare e laghi, con l’obiettivo di garantire elevati standard di sicurezza per i bagnanti e sostenere l’attrattività turistica del territorio.
ATTUALITA'
Sermoneta, cala il costo del servizio rifiuti: Tari più leggera nel 2026
Il Consiglio comunale di Sermoneta ha approvato il nuovo Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti per il periodo 2026-2029. Tra gli elementi più significativi c’è la riduzione del costo complessivo del servizio, che per il 2026 si attesta a circa 1 milione e 524 mila euro, con un risparmio di circa 50 mila euro rispetto all’anno precedente.
Secondo quanto spiegato dal consigliere delegato all’Ambiente Vittorio Pacini, il risultato è particolarmente rilevante considerando il contesto economico caratterizzato da continui aumenti dei costi. Un contributo importante arriva dalla raccolta differenziata, che nel Comune supera il 72%, e dalle attività di controllo sul territorio. La diminuzione dei rifiuti indifferenziati, infatti, consente di contenere le spese del servizio.
Nel corso della seduta sono state approvate anche le tariffe Tari per il 2026. L’assessore al Bilancio Ugo Coluzzi ha evidenziato come la riduzione dei costi permetta di alleggerire il carico fiscale per cittadini e attività economiche, con una diminuzione delle bollette compresa tra il 2 e il 3 per cento.
Tra le novità introdotte figura il bonus sociale Tari, che prevede una riduzione del 25% per le famiglie in condizioni di difficoltà economica. L’agevolazione sarà riconosciuta automaticamente agli aventi diritto, senza necessità di presentare domanda.
Per il pagamento della tariffa saranno disponibili quattro rate distribuite tra giugno e novembre, con la possibilità di effettuare il versamento in un’unica soluzione.
Il Consiglio comunale ha inoltre approvato alcune modifiche al regolamento Tari. Tra queste, l’esenzione per determinate attività legate agli oratori, riconosciuti come importanti centri di aggregazione sociale, e l’esenzione per le abitazioni di persone ricoverate stabilmente in strutture sanitarie, purché gli immobili non siano utilizzati da altri soggetti.
L’amministrazione comunale sottolinea come la riduzione dei costi e le nuove agevolazioni rappresentino un sostegno concreto per famiglie e imprese in una fase economica ancora complessa.
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