CRONACA
Caso Nexans, tavolo di concertazione deserto
LATINA – Non sembra trovare una soluzione la vicenda Nexans di Borgo Piave. E’ andato deserto, il tavolo di concertazione organizzato oggi dalla provincia di Latina: assenti l”azienda, la Regione Lazio, il Comune di Latina e la Camera di Commercio. L’incontro era stato richiesto, nei giorni scorsi dal sindacato confederale Femca Cisl per valutare ipotesi concrete di rilancio del sito e dell’area che, fino a pochi anni fa, ha ospitato le produzioni della multinazionale francese. Questo dopo che Comune e Provincia di Latina avevano dato parere favorevole al piano di bonifica proposto dalla società, che rimette in moto una vicenda sulla quale, ormai nessuno sembrava più interessato, se non i lavoratori per i quali, dal marzo 2013 scaduto il lungo periodo della cassa integrazione, si è aperta la mobilità e la strada della disoccupazione.
“L’assenza della Nexans al tavolo di discussione è un atteggiamento decisamente da condannare – commenta Roberto Cecere Segretario Generale della Femca Cisl di Latina – perché vengono snobbati i lavoratori e i loro diritti e, soprattutto, viene ignorato un verbale di accordo, sottoscritto in Regione Lazio nel marzo 2013, che prevedeva esplicitamente il coinvolgimento dei lavoratori ex Nexans nei lavori di bonifica del sito. Proprio da questo, come sindacato, è partita la nostra richiesta urgente d’incontro alle istituzioni e azienda”. Forte la delusione espressa dai tanti lavoratori che sostavano in via Costa, che speravano in un piano industriale capace di creare nuova occupazione.
“Il continuo allungare i tempi sta creando una situazione assurda – continua Cecere – poiché in questo modo Nexans tiene in ostaggio una intera Comunità che non ha altre aree industriali da poter utilizzare, mentre quella di Borgo Piave, con i suoi 35 ettari di superficie, i 14 capannoni e la grande palazzina uffici, potrebbe veramente essere messa al servizio di imprenditori decisi ad investire su Latina. Un atteggiamento estremamente ambiguo da parte di Nexans del quale si è già avuto un assaggio quando, nel pieno della crisi della chiusura, il suo comportamento dilatorio ha fatto desistere alcune aziende interessate ad insediarsi nel sito, prime fra tutte la Vetreco che ha aperto a Frosinone occupando decine di persone. Una condotta di chiusura totale, che ha tenuto fuori anche il sindacato da quella parte della vicenda, mentre la società avrebbe dovuto onorare la propria firma negli accordi e convocare le parti per trovare le migliori soluzioni, nell’interesse dei lavoratori rimasti disoccupati e dell’intera Città”
Una nuova riunione del tavolo di concertazione è prevista per giovedi 26 giugno alle 15 in via Costa.
CRONACA
Operazione antidroga ad Aprilia, sequestrati quasi 8 chili di hashish
Operazione antidroga della Polizia di Stato nel territorio di Aprilia, dove la Squadra Mobile di Latina ha arrestato due persone e sequestrato oltre 7 chilogrammi di hashish. Nel primo intervento, gli agenti hanno fermato un uomo trovato in possesso di oltre 2,6 chilogrammi di sostanza stupefacente, rinvenuta all’interno della propria abitazione. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato. Successivamente, in un’operazione analoga, è stato arrestato un secondo soggetto, nella cui disponibilità sono stati trovati oltre 5 chilogrammi di hashish, in parte nascosti anche all’esterno dell’immobile, insieme a materiale destinato al confezionamento delle dosi. Le attività sono state condotte al termine di indagini mirate, che hanno consentito di impedire l’immissione sul mercato di ingenti quantitativi di droga. I due arrestati sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
CRONACA
Inchiesta sul bimbo morto in piscina a Suio Terme. Acquisita la testimonianza del padre che ha provato a salvarlo
CASTELFORTE – La Procura della Repubblica di Cassino indaga per omicidio colposo al momento contro ignoti dopo l’annegamento del bimbo di 7 anni deceduto sabato pomeriggio nella piscina delle Terme Vescìne a Suio Terme dove si trovava con i genitori. Sul corpo del piccolo sarà affidata nelle prossime ore l’autopsia che dovrà verificare se l’annegamento sia stato l’unica causa della morte o se siano intervenuti altri fattori. Posto sotto sequestro l’impianto, il magistrato ha già disposto una serie di accertamenti che serviranno anche per fotografare nel più breve tempo possibile la scena al momento dell’incidente.
Drammatica la testimonianza del padre, un commercialista di Roma, che è già stata acquisita. L’uomo ha riferito di essersi subito accorto che qualcosa non andava dai movimenti del bambino sott’acqua, dovuti probabilmente al fatto che un braccio era rimasto intrappolato nel bocchettone. Ipotesi al momento da verificare. Verifiche sono state disposte sul sistema di aspirazione e sulle misure di prevenzione e sicurezza adottate.
Intanto il Comune di Castelforte esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa del bambino. In una nota il sindaco Angelo Felice Pompeo esprime vicinanza: “L’Amministrazione comunale si stringe con rispetto e commozione attorno alla famiglia, così duramente colpita, interpretando il sentimento di vicinanza dell’intera comunità. In questo momento di grande dolore, Castelforte si unisce nel silenzio e nel raccoglimento, condividendo una perdita che ha segnato profondamente tutti”, vi si legge.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
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