CRONACA
Giovanni Fontana: un avvocato di Latina per il caso doping dell’anno

LATINA – C’è un avvocato di Latina del quale parlano in queste ore tutti i quotidiani e i siti nazionali. Si tratta di Giovanni Fontana, legale della pattinatrice Carolina Kostner, che è stata sentita oggi dalla procura antidoping del CONI in merito alle dichiarazioni rese alla Procura di Bolzano nell’ambito del caso Schwazer.
La pattinatrice è accusata di complicità e omessa denuncia nei confronti dell’ex compagno e campione olimpico di marcia Alex Schwazer, fermato per l’uso di EPO alla vigilia dei Giochi di Londra. Fontana oggi ha parlato per conto della Kostner, che al termine dell’audizione si è allontanata uscendo da una porta secondaria, evitando dunque la massa dei giornalisti.
L’avvocato pontino, 44 anni, è nato e vive a Sezze, e vanta esperienza ventennale nel mondo delle questioni giuridiche legate al doping, che sono state anche oggetto della sua tesi di Laurea discussa nel 1994, dal titolo “Uso ed abuso del doping, considerazioni medico-sociali ed orientamenti legislativi”.
Nel corso degli anni, nell’ambito del diritto sportivo ha patrocinato anche davanti al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna (Tribunale di ultima istanza per controversie sportive di carattere internazionale). In carriera, tra le altre cose, è stato ed è difensore di atleti e tecnici di livello nazionale ed internazionale sia professionisti che dilettanti, nonché di atleti olimpici, per questioni contrattualistiche, di infortunistica sportiva e per procedimenti disciplinari per doping.
CRONACA
Corruzione alla Camera di Commercio di Latina: undici indagati dalla Guardia di Finanza
Undici persone, tra dipendenti pubblici e professionisti, sono indagate nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di Finanza su presunti episodi di corruzione legati alla Camera di Commercio di Latina. Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando Provinciale hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a tre funzionari dell’ente e ad altri otto soggetti, tra commercialisti e ragionieri delle province di Roma e Latina. Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, sono corruzione, riciclaggio e autoriciclaggio. L’indagine rappresenta un filone di approfondimento di un’inchiesta avviata nel 2024, che aveva già portato all’arresto di due funzionari della Camera di Commercio. Proprio dall’analisi di telefoni e computer sequestrati durante quella fase sono emersi nuovi elementi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, uno dei funzionari, già destinatario di misura cautelare, avrebbe favorito alcuni professionisti velocizzando pratiche amministrative in cambio di compensi illeciti. Tra le operazioni coinvolte ci sarebbero cessioni di quote societarie, cambi di sede, depositi di bilanci e altre pratiche, gestite attraverso la piattaforma telematica “ComUnica”. In questo modo, i professionisti avrebbero ottenuto tempi più rapidi e costi inferiori rispetto alle procedure ordinarie. In uno degli episodi contestati, un ragioniere avrebbe avuto il ruolo di intermediario nei pagamenti, trasferendo le somme al funzionario attraverso i propri conti bancari.
Resta ferma la presunzione di innocenza per tutti gli indagati fino a eventuale sentenza definitiva.
CRONACA
Senza patente, guida una moto rubata e in ospedale rifiuta il drug test: denunciato un 53enne
SEZZE – Senza patente, alla guida una moto rubata, senza copertura assicurativa e in stato di alterazione psicofisica, una volta fermato dai carabinieri si sente male, viene soccorso dal 118 e una volta arrivato in ospedale rifiuta il drug test. Poco dopo si allontana dalla struttura sanitaria. I militari dell’Arma hanno denunciato un 53enne con le accuse di riciclaggio e rifiuto di sottoporsi ad accertamenti tossicologici.
E’ quanto accaduto a Sezze durante un servizio di controllo alla circolazione stradale. Successivi e più approfonditi accertamenti svolti dai militari hanno permesso di rilevare che la targa sul motociclo risultava rubata e associata ad un altro mezzo, così come il ciclomotore sottoposto a controllo, che dagli accertamenti compiuti è risultato essere stato denunciato rubato nel maggio dello scorso anno.
Alla luce degli elementi raccolti, la moto è stata sottoposta a sequestro penale e affidato in custodia giudiziale presso una depositeria convenzionata.
CRONACA
Fa pascolare i suoi bovini dove il bosco bruciò nel 2025: multato
MAENZA – Fa pascolare i suoi bovini dove il bosco bruciò nel 2025, viene multato. E’ accaduto nel territorio di Maenza dove i Carabinieri Forestali di Priverno hanno accertato, in località Le Rose – San Martino – Casetta Vicario, la presenza di sei animali da pascolo senza custode in un’area boscata di proprietà comunale che, da un primo impatto visivo e dai successivi accertamenti, è risultata essere stata percorsa dal fuoco un anno fa.
La legge, infatti, vieta espressamente l’esercizio del pascolo nelle aree interessate da incendio boschivo per i 10 anni successivi dell’evento al fine di permettere la ricostituzione ecologica del bosco dopo il passaggio del fuoco. I militari, risaliti al proprietario degli animali, hanno elevato la sanzione amministrativa per esercizio del pascolo in area boscata percorsa da incendio.
La violazione amministrativa contestata prevede il pagamento di una sanzione, per ogni capo, non inferiore a euro 45 e non superiore a euro 90, ai sensi dell’art. 10, comma 3, della Legge quadro sugli incendi boschivi n. 353/2000.
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