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CRONACA

Maestre sospese, solo una risponde al Gip: “Mi è scappata qualche parola, ma non ho mai picchiato un alunno”

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Oprai ripuliscono le scritte sui muri piazza Dante

Oprai ripuliscono le scritte sui muri piazza Dante

LATINA – Solo una delle due maestre sospese per maltrattamenti nei confronti di bambini di quattro anni della scuola Mariele Ventre di Piazza Dante a Latina ha deciso questa mattina di rispondere alle domande del Gip Piepaolo Bortone che l’ha interrogata dopo aver emesso nei giorni scorsi l’ordinanza che dispone la misura interdittiva dal servizio per la durata di un anno. La collega si è invece avvalsa della facoltà di non rispondere.

La donna ha ridimensionato le accuse spiegando al giudice di non aver mai picchiato i bambini: “Al massimo ci può essere stato uno strattone perché qualcuno scappava “, ha assicurato la maestra. Quanto poi alle ingiurie, definite dagli investigatori e dallo stesso giudice minacciose e mortificanti per i piccoli alunni, l’educatrice ha sostenuto di aver detto “forse qualche parola non bella”, “mi è scappata  – ha aggiunto – ma solo quando ho perso la pazienza “. Lo scorso novembre le due maestre  avevano scritto una relazione su un bambino ritenuto problematico.

Ieri, dal canto suo,  il dirigente della scuola Luigi Orefice ha sostenuto di non aver mai saputo nulla dei matrattamenti, ma ha confermato di essere a conoscenza che la classe era troppo vivace e che le maestre lamentavano che alcuni elementi la rendevano ingestibile.

1 Comment

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  1. Coppola Michela

    18 Marzo 2016 at 18:50

    Buonasera sono una mamma coinvolta in una situazione simile accaduta questa estate in un asilo privato di Terracina. È bruttissimo sapere questa cose perché è impensabile che una maestra possa fare delle cose del genere. Si portano i propri bimbi all’asilo per svariati motivi lavorativi e per far sì che incominciamo a formarsi, invece vengono traumatizzati da situazioni del genere. Sono nuovamente indignata…. Appoggio qualunque reazioni delle mamme perché posso capire il loro stato d’animo. Sale la rabbia, lo schifo, lo sconforto per non sapere cosa sia stato fatto ai propri bimbi…. Chiedo nuovamente che vengano istallate telecamere in ogni tipologia di scuola! Vengano selezionate in modo più appropriato le insegnanti…. Non riesco a capire perché succedano queste cose…. ma sopratutto perché non vengano apportate soluzioni più drastiche! Le insegnanti di mia figlia sono tornate nuovamente ad insegnare dopo la sospensione iniziale senza che io sappia ancora precisamente cosa sia accaduto!!! Direi un vero schifo!!!

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CRONACA

Lutto nel mondo dell’arte per la scomparsa di Angelo Tozzi, aveva 65 anni

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LATINA – Lutto a Latina per la scomparsa dell’artista Angelo Tozzi. Aveva 65 anni ed era malato da tempo. Garbato, intelligente, molto apprezzato per l’alta qualità delle sue opere, si è spento nella notte tra sabato e domenica.  Lo piange, con familiari e amici, l’intera comunità di artisti che lo ricorda anche per l’importante contributo culturale dato al capoluogo pontino, dove era nato e vissuto.

I funerali saranno celebrati questa mattina (lunedì 15 giugno) alle 11 nella Cattedrale di San Marco.

A Latina ricorrenti le sue esposizioni per Mad, il Museo D’Arte Diffusa di Fabio D’Achille, al Museo di Valvisciolo e all’indomani della pandemia aveva proposto nello Spazio Comel una sezione di lavori di varie dimensioni su legno, realizzati nei precedenti dodici anni.

Tozzi, laurea in architettura, aveva iniziato a dipingere all’età di 10 anni sperimentando tutte le principali tecniche pittoriche. Molto presto conosce le opere di Picasso, Mirò, Pollock e subito dopo l’astrattismo e l’informale. Comincia a studiare le opere di Lucio Fontana, Burri e tutti i grandi maestri dell’informale e del minimalismo concettuale. Da quel momento comprende che la strada artistica che percorrerà sarà quella.

Nel 1980 è I° classificato per l’astratto al I° Premio Internazionale LatinArte. Fino alla metà degli anni ’80 partecipa a numerose collettive, ma poi sente la necessità di interrompere di esporre le sue opere per dedicarsi ad una ricerca basata sul togliere che lo porterà a lavorare con pochissimi segni e una ‘quasi assenza’ cromatica.

Dopo anni in cui ha prodotto opere soltanto per se stesso, nel 2003 decide di tornare ad esporre e propone i suoi ultimi lavori alla Galleria Lydia Palumbo Scalzi che, dopo varie collettive, nel 2009 gli dedica una personale. Nel 2005 ha la sua prima personale a Sperlonga e, sempre nel 2005, una collettiva nella Sala L’Agostiniana a Roma, dove espone alcune sculture realizzate in carta. Nel 2010, tramite la Galleria Lydia Palumbo Scalzi, partecipa ad una collettiva al Museo Pietro Canonica a Roma con artisti quali Jannis Kounellis, Michelangelo Pistoletto, Matteo Basilè ed altri. Dal 2011 fa parte degli artisti della Galleria Immagina Arte Contemporanea di Città di Castello (PG).

Parallelamente, come scultore, dal 2007 dedica ‘Le stanze segrete’ e ‘I giardini segreti’ a personalità storiche e artistiche. Per queste sculture, sempre all’insegna del minimalismo, usa scatole apribili per ‘Le stanze’ e parallelepipedi per ‘I giardini’, in legno con materiali come ottone, rame, marmo ed oggetti vari.

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CRONACA

Morte di Cristiano Maria Cordoma, il cordoglio della sindaca di Latina: “Ferita profonda per la comunità”

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LATINA – “La notizia della morte di Cristiano Maria Cordoma ci addolora profondamente e lascia sgomenta l’intera comunità di Latina. Un ragazzo di appena 19 anni, con una vita davanti, strappato all’affetto della sua famiglia, dei suoi amici, dei compagni di scuola e di tutti coloro che gli volevano bene.” Lo dichiara in una nota la sindaca di Latina Matilde Celentano esprimendo a nome dell’amministrazione comunale e della città di Latina “il più sincero e sentito cordoglio ai genitori, ai familiari e alla fidanzata, che in queste ore stanno vivendo un dolore immenso. Ci stringiamo a loro con affetto e partecipazione”.

“Cristiano – sottolinea la prima cittadina –  era un giovane studente e sportivo, impegnato nel suo percorso di crescita e pronto ad affrontare un traguardo importante come l’esame di maturità. La sua scomparsa rappresenta una ferita profonda per tutta la comunità cittadina.

In questo momento di lutto, il pensiero di tutti noi va a lui e ai suoi cari. Latina si raccoglie nel silenzio e nel rispetto, condividendo il dolore di una perdita che colpisce l’intera città”.

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CRONACA

Latina, incidente in centro città, perde la vita studente del Grassi

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LATINA – E’ morto a distanza di una settimana dall’incidente avvenuto nel pieno centro di Latina, tra Via Pio Vi e Via IV Novembre, Cristiano Cordoma, un ragazzo di 19 anni del Liceo Grassi di Latina. E’ stata la scuola a darne notizia con un post in cui esprime il suo dolore per la tragica scomparsa avvenuta al San Camillo dove il giovane era stato ricoverato.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il ragazzo viaggiava sul suo scooter con la fidanzata quando l’auto guidata da un ragazzo poco più grande della vittima, che non ha rispettato il segnale di dare la precedenza, li ha travolti, e poi non si è fermato a prestare soccorso. Il giorno seguente, quando la Polizia aveva già le immagini delle telecamere di sorveglianza che hanno ripreso la scena, il conducente  si è presentato spontaneamente in Questura autodenunciandosi. E’ ora indagato per omicidio stradale.

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