CRONACA
Il finanziere di Cisterna che sapeva troppo e il mago delle società di comodo: storia di Gaetano Reina e di chi tentò di ucciderlo
LATINA – “Siamo orgogliosi di avere nel nostro Corpo il luogotenente Gaetano Reina e orgogliosi di avere finanzieri che tutti i giorni lavorano e sono impegnati con coraggio a mettere un freno alla criminalità”. Il colonnello Giovanni Reccia, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Latina, parla a pochi giorni dall’arresto di Angelo Fanfarillo e dei tre testimoni che il faccendiere di Cisterna ha corrotto per metterli a tacere nel processo che lo vede imputato per il tentato omicidio dello stesso Reina, quando questi era vicecomandante della Guardia di Finanza del comune pontino, e indagava su di lui e sulle sue centinaia di società.
DUE ANNI DAL IL PESTAGGIO – Fra pochi giorni, saranno passati due anni dal brutale pestaggio avvenuto di mattina mentre il militare, diventato troppo “invadente”, andava a piedi alla stazione con le antenne dritte di chi non ha paura, ma è consapevole dei rischi del mestiere. Lo ha salvato il sole radente della mattina che ha proiettato su di lui l’ombra del suo aggressore. Quando si è alzata la spranga di ferro alle sue spalle, Reina ha alzato le braccia sopra la testa per proteggersi, esattamente un attimo prima di sentire il colpo sconquassargli un braccio.
LE INDAGINI TRA IL 2006 E IL 2014 – Il vicecomandante della Brigata della Guardia di Finanza di Cisterna, un lavoro in economia, con pochi uomini e pochi mezzi, era instancabile, competente e intelligente. A partire dal 2006 e fino al 2014 aveva documentato alcuni meccanismi importanti e padroneggiava perfettamente la mappa del malaffare a Cisterna, quello costruito con le false fatturazioni, le società fantasma e le frodi fiscali per decine di milioni di euro. Di quel mondo, Fanfarillo era un po’ il “re” (anche se non l’unico). Era lui il creatore di società su misura: alcune operative con dipendenti assunti che percepivano spiccioli dello stipendio scritto sulla busta paga. Di contributi nemmeno l’ombra, per risolvere il problema del debito con lo Stato bastava creare altre società ed effettuare le dovute compensazioni, cambiare rapidamente e più volte sede e indirizzo e confidare sulla necessità dei dipendenti di sopportare ritardi e mancati pagamenti pur di tenersi il posto (quale poi?). Altre società invece erano create ad hoc (senza nemmeno il personale) solo per consentire allo stesso Fanfarillo o ad altri professionisti della truffa allo Stato di poter accantonare liquidità (nera) che in seguito poteva essere utilizzata per vari scopi. Un sistema ormai arcinoto, ma difficilmente arginabile, per sottrarre una montagna di soldi al circuito legale, avvantaggiando pochi e impoverendo la società intera.
Reina, accento siciliano e grande attaccamento alla divisa ormai sapeva troppo: sapeva chi era il regista, quali i ruoli, sapeva che società e personaggi (di Cisterna ma anche pugliesi, calabresi o lombarde) trovavano in Fanfarillo un punto di riferimento potendo sbrigare con le sue società affari senza pagare un’euro al fisco. Il finanziere aveva tracciato anche i legami tra alcune di queste società e quelle di Buzzi e di Mafia Capitale. Dalle carte acquisite dal luogotenente emerge inoltre che a parenti di Fanfarillo erano destinate numerose polizze sulla vita tutte intestate a suoi prestanome.
I MISTERIOSI FALDONI CON I DOCUMENTI DEI COMUNI – E dalle indagini veniva sempre fuori roba nuova, nonostante sia stato impossibile nel tempo trovare la documentazione anche di una sola società di quelle della galassia Fanfarillo, perché i documenti venivano fatti sistematicamente sparire (anche questo è reato). Per esempio, in un capannone carico di merce non pagata sequestrato nel corso delle indagini – incredibile a dirsi – c’erano faldoni con documenti di ogni tipo arrivati da vari Comuni pontini, atti che avrebbe dovuto trovarsi custoditi negli archivi delle amministrazioni e che invece finivano nella disponibilità del gruppo. Il perché resta ancora da chiarire.
LA FORZA DELLE SINERGIE INVESTIGATIVE – “Deve essere chiaro che non ci siamo lasciati intimidire da quell’azione brutale e vigliacca e non abbiamo mai smesso di indagare nonostante sia evidente a tutti che è salito il livello criminale che ci troviamo a fronteggiare: dalle frodi fiscali al tentato omicidio, alla compravendita dei testimoni nel processo – sottolinea ancora Reccia che ci tiene a ringraziare la Polizia – Siamo convinti che le indagini condotte dalla Questura abbiamo consentito un successo investigativo che noi da soli non avremmo potuto ottenere. Prima l’arresto dei due albanesi autori materiali del tentato omicidio del nostro finanziere – conclude Reccia – poi quello di Fanfarillo e dei testimoni comprati. E’ la prova che le sinergie tra forze dell’ordine funzionano”.
CRONACA
Schianto sull’Appia, un morto e due feriti nel territorio di Velletri
Incidente mortale questo pomeriggio sulla strada statale 7 Appia, nel territorio di Velletri. Il bilancio è di una persona deceduta e due feriti gravi. Lo scontro ha coinvolto due autovetture all’altezza del chilometro 34,700. Le cause dell’incidente sono ancora in corso di accertamento. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e le forze dell’ordine. A seguito dello schianto la Statale Appia è stata chiusa temporaneamente al traffico in entrambe le direzioni, con deviazioni sulla viabilità secondaria. Il personale Anas è al lavoro per la gestione dell’emergenza e per consentire il ripristino della circolazione nel più breve tempo possibile.
CRONACA
Cisterna, arresti domiciliari e braccialetto elettronico per un uomo accusato di corruzione di minori
La Polizia Locale di Cisterna di Latina ha eseguito un provvedimento cautelare nei confronti di un uomo gravemente indiziato del reato di corruzione di minorenne. Per l’indagato sono stati disposti gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.
L’indagine è partita dopo la segnalazione dei familiari di due bambine che avrebbero assistito, all’interno di un parco giochi pubblico del centro cittadino, a una condotta di natura sessuale attribuita a un adulto.
Gli agenti della Polizia Locale hanno avviato immediatamente gli accertamenti, analizzando anche le immagini del sistema di videosorveglianza comunale. Le attività investigative hanno portato all’individuazione di un uomo italiano, classe 1974 e residente nell’area dei Castelli Romani, ritenuto gravemente indiziato dei fatti contestati.
Su disposizione della Procura di Latina è stata effettuata una perquisizione personale e domiciliare, durante la quale sono stati sequestrati dispositivi informatici e altri elementi ritenuti utili alle indagini.
Sulla base degli elementi raccolti, il pubblico ministero ha richiesto al Gip del Tribunale di Latina l’applicazione della misura cautelare, poi eseguita dalla Polizia Locale.
L’autorità giudiziaria precisa che, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata solo con una sentenza definitiva.
CRONACA
Illuminazione al Gionchetto, incontro tra residenti e Comune: nuovo tavolo a settembre
Si è svolto oggi l’incontro tra una delegazione dei residenti del quartiere Gionchetto e l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Latina, Massimiliano Carnevale, per affrontare il problema della mancata attivazione della pubblica illuminazione in alcune strade della zona.
A renderlo noto è la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, Maria Grazia Ciolfi, che aveva richiesto il confronto dopo il recente Question Time sul tema.
All’incontro hanno partecipato anche l’avvocato Giorgetta, in rappresentanza dei residenti di via Colli Albani, e Antonio Mustacchio, referente territoriale del Movimento 5 Stelle per il quartiere.
Nel corso della riunione, l’assessore ha spiegato che l’attivazione dell’illuminazione è attualmente bloccata da alcuni vincoli tecnici e amministrativi legati alla convenzione Consip in vigore con il gestore del servizio. Carnevale ha però assicurato che saranno avviate le verifiche necessarie per valutare la possibilità di inserire gli impianti di via Colli Albani e delle altre strade interessate, tra cui via Monte Acuto, nel contratto attuale oppure nel nuovo affidamento previsto al termine della convenzione.
È stato inoltre fissato un nuovo incontro per la fine di settembre, durante il quale saranno illustrati gli esiti delle verifiche e i possibili sviluppi dell’iter.
“La partecipazione dei cittadini è fondamentale per migliorare il territorio”, ha commentato Ciolfi, esprimendo soddisfazione per l’avvio di un confronto diretto con l’amministrazione dopo anni di attesa.
-
NOTIZIARI3 ore faGR Latina – 20 luglio 2026 ore 18
-
NOTIZIARI6 ore faGR Latina – 20 luglio 2026 ore 15
-
NOTIZIARI12 ore faGR Latina – 9 luglio 2026 ore 9
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 19 luglio 2026 ore 8
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 18 luglio 2026 ore 19
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 18 luglio 2026 ore 15
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 18 luglio 2026 ore 7
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 17 luglio 2026 ore 19






