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CRONACA

Disperso un anziano a Sonnino, ricerche in atto

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ricerca scomparso vigili del fuocoSONNINO – Un anziano di 85 anni è disperso da ieri sera a nella zona di via La Selva nel comune di Sonnino. Lo stanno cercando dalle 22 circa, quando sono stati allertati i soccorsi, i vigili del fuoco del Comando Provinciale con le squadre di specialisti per le ricerche in montagna.
E’ stato attivato il piano provinciale con l’impiego dell’UCL (l’ unità di comando locale) con gli esperti del TAS del Corpo (topografia applicata al soccorso ), il  nucleo cinofili e un elicottero. Le operazioni sono in corso.

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CRONACA

Sezze, maltratta moglie e figlia minorenne per un anno, arrestato un 39enne

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SEZZE –  I carabinieri della Stazione di Sezze Romano hanno arrestato ieri, in esecuzione di un’ordinanza applicativa di misura cautelare detentiva emessa dal Gip del Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Gregorio Capasso, un trentanovenne del luogo, per il reato di maltrattamenti in famiglia, commesso nei confronti della moglie e della figlia diciassettenne conviventi.

Il provvedimento restrittivo è arrivato dopo le indagini svolte dai Carabinieri di Sezze, a partire da aprile, e ha consentito di documentare come l’uomo, da circa un anno, assumesse reiteratamente condotte vessatorie, violente e minacciose, anche con aggressioni fisiche, nei confronti delle due donne, anche alla presenza degli ulteriori due figli minorenni della coppia, per divergenze relative a dinamiche familiari.

L’arrestato è stato portato nella Casa Circondariale di Latina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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CRONACA

Gaeta, truffa del finto operatore bancario, ma la moglie della vittima capisce e blocca l’operazione

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GAETA – La Polizia di Stato di Gaeta ha denunciato un uomo ritenuto coinvolto in una truffa ai danni di un anziano del posto, attuata con la tecnica del falso operatore bancario. Era il titolare del conto sul quale la vittima stava per trasferire i suoi soldi dopo aver ricevuto diversi messaggi e successive telefonate da sedicenti addetti dell’istituto di credito dove aveva il proprio conto corrente. I truffatori, prospettando inesistenti tentativi di frode e movimenti sospetti sul conto, avevano convinto l’uomo della necessità di trasferire con urgenza una consistente somma di denaro su un conto corrente indicato dagli stessi, con il pretesto di mettere al sicuro i propri risparmi.
Nel corso della vicenda, i malviventi avevano persino simulato il coinvolgimento di appartenenti alle Forze di Polizia, arrivando a contattare telefonicamente la vittima e a minacciarla affinché completasse l’operazione bancaria richiesta. Solo grazie all’intuito della moglie e alla successiva verifica dei fatti, la vittima rendendosi conto del tentativo di raggiro era riuscito a bloccare tempestivamente il bonifico prima che il denaro venisse definitivamente trasferito.
Gli accertamenti svolti dagli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gaeta hanno consentito di individuare il conto corrente  utilizzato dai truffatori per ricevere il denaro e di risalire al soggetto intestatario della carta collegata all’IBAN indicato alla vittima. Al termine delle verifiche, gli atti sono stati trasmessi all’Autorità Giudiziaria competente per le valutazioni del caso.

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CRONACA

Terracina, caduta massi sulla ferrovia, dopo 14 anni al via i lavori sul Monte Cucca

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TERRACINA – Sono stati inaugurati questa mattina i lavori di messa in sicurezza del Monte Cucca per la mitigazione del rischio da caduta massi lungo il versante ovest, in località La Fiora, nel territorio comunale di Terracina. Ben quattordici anni fa, proprio la caduta di massi di grandi dimensioni staccatisi dalla parete rocciosa, aveva causato l’interruzione della linea ferroviaria Terracina-Priverno che dura ancora oggi.

“L’intervento, del valore complessivo di 10 milioni di euro finanziati dalla Regione Lazio mediante il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), mira a risolvere in maniera definitiva la vulnerabilità del versante roccioso – ha dichiarato l’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme -. La messa in sicurezza è fondamentale per garantire l’incolumità delle infrastrutture sottostanti: la Strada Statale 699 “dell’Abbazia di Fossanova” e la linea ferroviaria Priverno-Terracina, quest’ultima interrotta dal settembre 2012 proprio a causa del crollo di massi di dimensioni ciclopiche”.

Il progetto prevede soluzioni ingegneristiche a bassissimo impatto visivo e di rapida installazione, preferite rispetto ai tradizionali valli paramassi per tutelare il contesto paesaggistico.

L’intera area sarà bonificata attraverso la rimozione manuale controllata dei volumi rocciosi instabili; saranno installate barriere paramassi in strutture metalliche flessibili e modulari con capacità di assorbimento energetico superiore a 8.000 kJ, in grado di arrestare e dissipare la forza d’impatto dei blocchi in caduta. Previste demolizioni mirate che frammenteranno i blocchi non rimovibili situati sulle pareti sommitali attraverso l’utilizzo di cementi espansivi non esplosivi per garantire la massima sicurezza delle maestranze.

L’avvio del cantiere rappresenta il traguardo di un intenso coordinamento tecnico e amministrativo avviato ad aprile 2025 presso il MIT alla presenza di tutti gli attori istituzionali (MIT, MASE, Anas, RFI, Prefettura di Latina, Regione Lazio, Astral e Comune di Terracina).

Da luglio 2025 sono state condotte le attività propedeutiche sul campo (rilievi con droni, indagini geomeccaniche, prospezioni geofisiche e prove di estrazione), seguite in autunno dall’approvazione dello Schema di Convenzione tra Anas (Soggetto Attuatore) e Regione Lazio e dal rilascio del parere favorevole di Valutazione di Incidenza Ambientale (Vinca). La Conferenza dei Servizi si è conclusa con parere favorevole nella primavera del 2026 consentendo la firma della Convenzione e la successiva consegna delle aree di cantiere.

I lavori sul versante del Monte Cucca verranno eseguiti a tratte funzionali – di lunghezza compresa tra i 50 e gli 80 metri – per adattarsi alla morfologia del terreno. Il cronoprogramma prevede l’ultimazione degli interventi e la messa in sicurezza dell’area entro la fine dell’anno in corso ponendo le basi per il futuro ripristino della mobilità ferroviaria e la totale salvaguardia della viabilità stradale.

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