CRONACA
Perquisizioni nella sede del Latina Calcio, la Guardia di Finanza sequestra liquidità per 2 milioni di euro. 10 indagati
LATINA – La Guardia di Finanza ha sequestrato liquidità per due milioni di euro nell’ambito di un’inchiesta condotta dai pm Spinelli e De Lazzaro nei confronti di 10 persone e che ha portato anche alla segnalazione del Latina Calcio per la responsabilità amministrativa degli enti derivante da reato ai sensi del d.lgs. N. 231/2001 (sulla Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società..). Non sono invece state sequestrate le quote societarie.
OPERAZIONE STARTER – L’operazione Starter è scattata mercoledì a due giorni di distanza dall’operazione Olimpia e colpisce nuovamente il deputato pontino di Fratelli D’Italia Pasquale Maietta, presidente del club nerazzurro sul quale pende già una richiesta di autorizzazione all’arresto presentata alla giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera. Riguarda anche altri nove indagati, tra cui l’ex presidente del club Paola Cavicchi, i figli Fabrizio e Roberta Coletti, i sindaci dell’Us Latina calcio, Pietro Tari e Giampiero Sisto, oltre a professionisti e semplici prestanome ipotizzando reati di natura tributaria e societari, appropriazione indebita e autoriciclaggio.
La nuova inchiesta riguarda “la gestione impropria di alcune società prossime alla decozione-liquidazione” utilizzate per riciclare danaro di provenienza illecita. Riguarda soprattutto la gestione del Latina calcio sotto il profilo societario. Tra i fatti più eclatanti figura infatti l’aumento di capitale varato nel 2014: fittizio secondo i magistrati che hanno riscontrato come il danaro che doveva fortificare il club nerazzurro sia ritornato dopo due giorni sui conti personali degli indagati.
Al vaglio operazioni solo in apparenza legittime, dalla compravendita di immobili, a cessioni di quote societarie, e altre operazioni, sono solo simulate e secondo i magistrati che indagano configurano in tutto e per tutto reati tributari e societari. Nell’ambito dell’operazione Starter i finanzieri del Comando Provinciale di Latina e della Nucleo di Polizia Tributaria hanno eseguito anche numerose perquisizioni in abitazioni private, sedi societarie e negli studi professionali di un avvocato e di un commercialista.
Intanto è iniziato alla Camera l’iter per la richiesta di autorizzazione a procedere all’arresto di Maietta presentata dal gip Mara Mattioli nell’operazione Olimpia. Davanti alla giunta presieduta dal compagno di partito del parlamentare pontino, Ignazio La Russa sono stati informati i componenti dell’organismo dell’esistenza della richiesta da parte del Tribunale di Latina. Alla richiesta è stata allegata l’intera ordinanza che ha portato al 16 arresti di lunedì nell’operazione Olimpia, documento che è scaricabile e visibile oggi a tutti sul sito della Camera. Ora il fascicolo che riguarda Maietta sarà affidato ad un relatore che dovrà studiare il caso poi la giunta voterà sul sì o sl no all’arresto
Nell’inchiesta Olimpia che ha portato in carcere tra gli altri l’ex sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi sotto la lente di inquirenti e giudice sono finiti proprio i rapporti tra Maietta e Di Giorgi.
CRONACA
Gaeta, sequestrati oltre 9 chili di hashish: arrestata una coppia romana
Oltre nove chilogrammi di hashish sequestrati e due persone arrestate. È il bilancio di un’operazione condotta dalla Polizia di Stato di Gaeta nell’ambito delle attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. In manette sono finiti un uomo e una donna, entrambi residenti a Roma, fermati nel pomeriggio del 5 giugno dagli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Gaeta durante un servizio di controllo del territorio. L’attenzione dei poliziotti è stata attirata da un’auto che procedeva con movimenti ritenuti sospetti, effettuando cambi improvvisi di direzione e percorrendo strade secondarie. Da qui la decisione di procedere al controllo del veicolo. Durante la perquisizione gli agenti hanno rinvenuto due borse contenenti 95 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 9,5 chilogrammi. La droga, secondo gli investigatori, era destinata al mercato dello spaccio del sud pontino. Sequestrati anche 11.500 euro in contanti, ritenuti presumibilmente collegati all’attività di spaccio, e tre telefoni cellulari che saranno sottoposti ad ulteriori accertamenti.
I due sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Cassino, mentre la donna è stata condotta nel carcere di Rebibbia. Nell’udienza di convalida il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino ha convalidato gli arresti. Per l’uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre per la donna è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza con divieto di uscire dall’abitazione nelle ore notturne.
CRONACA
Falsi contratti di affitto per ottenere residenze: indagine della Polizia Locale a Cisterna
Un’indagine della Polizia Locale di Cisterna di Latina ha portato alla trasmissione di una comunicazione di notizia di reato all’Autorità Giudiziaria nell’ambito di un’inchiesta su presunti falsi contratti di locazione utilizzati per ottenere la residenza nel comune e altri benefici amministrativi. L’attività investigativa è partita dalla denuncia di un cittadino che ha scoperto, attraverso il proprio cassetto fiscale, l’esistenza di diversi contratti di affitto registrati a suo nome tra il 2020 e il 2022, senza che ne fosse a conoscenza. Dai contratti sarebbero derivati anche oneri fiscali e sanzioni a suo carico.
Gli accertamenti condotti dagli agenti hanno consentito di ricostruire un quadro nel quale la documentazione contestata, insieme ad altri atti amministrativi, sarebbe stata utilizzata per attivare pratiche anagrafiche e procedimenti collegati alla permanenza sul territorio nazionale di cittadini stranieri. Secondo quanto emerso dalle indagini, i documenti, formalmente riconducibili al proprietario dell’immobile ma da lui disconosciuti, sarebbero stati impiegati per ottenere certificazioni di idoneità alloggiativa e per supportare richieste relative al rilascio o al rinnovo di permessi di soggiorno e a procedure di ricongiungimento familiare.
Nel corso degli approfondimenti investigativi sarebbero inoltre emersi elementi che farebbero ipotizzare il coinvolgimento di una persona nella predisposizione e nella gestione delle pratiche, nonché nella registrazione di parte dei contratti oggetto di verifica. Gli investigatori ritengono di aver individuato un possibile sistema basato sull’utilizzo di documentazione attribuita a persone ignare, finalizzata a ottenere benefici amministrativi attraverso informazioni non corrispondenti alla realtà.
CRONACA
Un chilo di hashish nel ruotino di scorta dell’auto, il cane Ginko lo scova: arrestato un giovane di Formia
GAETA – Trasportava nel ruotino di scorta dell’auto un chilo di hashish. E’ stato fermato e arrestato un ragazzo di Formia con precedenti per reati dello stesso tipo. L’operazione della Guardia di Finanza si è svolta con l’ausilio dell’unità cinofila Ginko Gf 414, il 2 giugno durante la festa patronale di Gaeta.
Una volta fermata l’auto, l’esame accurato del veicolo avvenuta nella caserma delle Fiamme Gialle, grazie al fiuto del cane addestrato, ha portato a uno zaino custodito nel cvano del ruotino di scorta, al cui interno erano contenuti 10 panetti di hashish per un peso complessivo di chilogrammi 1,1 kg.
Nel corso dell’operazione, oltre alla sostanza stupefacente, sono stati sottoposti a vincolo cautelare dispositivi informatici e il denaro contante. L’immissione in commercio della sostanza – secondo quanto stimato dai finanzieri – avrebbe fruttato oltre 15.000 euro.
Il giovane, su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, è stato posto in stato di arresto e portato nella casa circondariale di Cassino. Il Gip del Tribunale di Cassino accogliendo le richieste della Procura della Repubblica ha convalidato l’arresto ed applicato nei confronti dell’indagato la misura cautelare personale dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.
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