CRONACA
Nelle carte di Olimpia il nome di Melaragni, interrogazione ad Alfano
LATINA – L’onorevole Davide Mattiello, membro della Commissione parlamentare Antimafia, prendendo le mosse dalla recente operazione Olimpia e dai 16 arresti eseguiti a Latina, presenta una interrogazione rivolta al Ministro dell’Interno Angelino Alfano per chiarire il ruolo avuto nelle vicende descritte nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Mara Mattioli, dall’allora Capo di Gabinetto dell’ex sindaco di Latina Giorvanni Di Giorgi, Gianfranco Melaragni.
Mattiello affronta l’intreccio tra istituzioni e affari nei vari settori attenzionati dall’inchiesta della Procura di Latina (in particolare calcio e urbanistica) e ricorda i contenuti piuttosto espliciti delle intercettazioni riportare nell’ordinanzia di custodia cautelare che ha portato in carcere pezzi della vecchia amministrazione, anche con riferimento all’inquientante episodio già noto alla Commissione parlamentare antimafia dell’interrogazione contro il Questore De Matteis redatta da Melaragni e firmata dall’onorevole Maietta che l’ha poi disconosciuta. L’onorvole Mattiello si rivolge al ministro dell’Intreno Alfano per sapere se intenda prendere provvedimenti.
IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE – Al Ministro dell’interno – Per sapere – premesso che: l’operazione denominata Olimpia della Procura di Latina, scattata il 14 Novembre, per la quale risulta indagato, tra gli altri, Gianfranco Melaragni, che insieme ad altri arrestati o indagati, è accusato di aver fatto dello stadio Francioni l’epicentro di una attività criminale protrattasi per anni; le intercettazioni rese pubbliche con l’ordinanza di arresto confermano un episodio già noto alla Commissione parlamentare antimafia e ritenuto particolarmente grave da chi scrive, relativo all’interrogazione parlamentare “circostanziata” dal Melaragni, firmata dall’on. Maietta, del novembre del 2014, volta a mettere pesantemente in discussione l’operato del dott. De Matteis da poco divenuto Questore di Latina; il dott. De Matteis, succeduto al dott. Intini, ora Questore a Firenze, aveva avuto il “torto”, secondo il Melaragni, di sollevare dubbi sulla trasparenza nella gestione dello stadio Francioni e del Latina Calcio; l’Osservatorio nazionale sulle Manifestazioni Sportive svolge una importante funzione di valutazione sulla sicurezza delle manifestazioni sportive, che ha dirette e concrete conseguenze, per esempio, sulle condizioni di utilizzabilità delle strutture sportive; il Melaragni risulta ad oggi ancora membro dell’Osservatorio in rappresentanza della Procura FIGC; Ribadito che l’eventuale responsabilità penale dei soggetti coinvolti non è qui in discussione; Cosa il Ministro, nell’ambito delle sue proprie prerogative, intenda fare per verificare l’operato del Melaragni all’interno dell’Osservatorio e se non ritenga, anche alla luce delle necessarie e richieste verifiche, opportuno chiedere le dimissioni immediate del Melaragni dall’Osservatorio medesimo.
FIRMA Davide Mattielo
CRONACA
Fondi, ubriaco crea disordine in un locale e aggredisce gli agenti: arrestato dalla Polizia
Serata di tensione a Fondi, dove un uomo in evidente stato di alterazione alcolica ha seminato disordini all’interno di un esercizio pubblico del centro cittadino, arrivando poi ad aggredire gli agenti intervenuti. L’episodio si è verificato nella serata di ieri, quando al Commissariato di Pubblica Sicurezza è giunta la segnalazione di un individuo particolarmente agitato che stava disturbando i clienti del locale. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe molestato alcune persone presenti e danneggiato parte degli arredi. All’arrivo della Polizia, la situazione è rapidamente degenerata: il soggetto ha assunto un atteggiamento ostile e, nonostante l’invito a calmarsi, ha reagito con violenza, colpendo gli agenti con calci e movimenti aggressivi. La condotta violenta è proseguita anche durante il trasferimento e una volta giunto negli uffici del Commissariato, dove ha continuato a dimenarsi, danneggiando alcune strutture e mantenendo un comportamento minaccioso nei confronti degli operatori. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nei suoi confronti è stato disposto il rito direttissimo.
CRONACA
Operazione antidroga ad Aprilia, sequestrati quasi 8 chili di hashish
Operazione antidroga della Polizia di Stato nel territorio di Aprilia, dove la Squadra Mobile di Latina ha arrestato due persone e sequestrato oltre 7 chilogrammi di hashish. Nel primo intervento, gli agenti hanno fermato un uomo trovato in possesso di oltre 2,6 chilogrammi di sostanza stupefacente, rinvenuta all’interno della propria abitazione. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato. Successivamente, in un’operazione analoga, è stato arrestato un secondo soggetto, nella cui disponibilità sono stati trovati oltre 5 chilogrammi di hashish, in parte nascosti anche all’esterno dell’immobile, insieme a materiale destinato al confezionamento delle dosi. Le attività sono state condotte al termine di indagini mirate, che hanno consentito di impedire l’immissione sul mercato di ingenti quantitativi di droga. I due arrestati sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
CRONACA
Inchiesta sul bimbo morto in piscina a Suio Terme. Acquisita la testimonianza del padre che ha provato a salvarlo
CASTELFORTE – La Procura della Repubblica di Cassino indaga per omicidio colposo al momento contro ignoti dopo l’annegamento del bimbo di 7 anni deceduto sabato pomeriggio nella piscina delle Terme Vescìne a Suio Terme dove si trovava con i genitori. Sul corpo del piccolo sarà affidata nelle prossime ore l’autopsia che dovrà verificare se l’annegamento sia stato l’unica causa della morte o se siano intervenuti altri fattori. Posto sotto sequestro l’impianto, il magistrato ha già disposto una serie di accertamenti che serviranno anche per fotografare nel più breve tempo possibile la scena al momento dell’incidente.
Drammatica la testimonianza del padre, un commercialista di Roma, che è già stata acquisita. L’uomo ha riferito di essersi subito accorto che qualcosa non andava dai movimenti del bambino sott’acqua, dovuti probabilmente al fatto che un braccio era rimasto intrappolato nel bocchettone. Ipotesi al momento da verificare. Verifiche sono state disposte sul sistema di aspirazione e sulle misure di prevenzione e sicurezza adottate.
Intanto il Comune di Castelforte esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa del bambino. In una nota il sindaco Angelo Felice Pompeo esprime vicinanza: “L’Amministrazione comunale si stringe con rispetto e commozione attorno alla famiglia, così duramente colpita, interpretando il sentimento di vicinanza dell’intera comunità. In questo momento di grande dolore, Castelforte si unisce nel silenzio e nel raccoglimento, condividendo una perdita che ha segnato profondamente tutti”, vi si legge.
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