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Il Latina Calcio è in vendita: prima asta l’11 aprile per 1 milione e 280 mila euro

Conferenza stampa dei curatori fallimentari US Latina Calcio Dott Vincenzo Loreti e Avv Luca Pietricola – Latina Stadio Francioni 29 Marzo 2017 – Photo: Enrico de Divitiis / www.enricodedvitiis.it
LATINA – E’ pronta l’ordinanza di vendita del Latina Calcio. Lo hanno detto oggi nel corso di una conferenza stampa, i curatori fallimentari che hanno fatto il punto su quanto emerso dall’analisi del conti societari da quando è stato avviato l’esercizio provvisorio. In cassa allora c’erano 56 euro e dopo ottobre 2016 calciatori, tecnici e amministrativi dell’Us Latina Calcio, non sono più stati pagati.
Il 27 marzo, a 18 giorni dalla dichiarazione del fallimento, è stata autorizzata dal giudice delegato, Linda Vaccarella, la vendita della società sportiva. La prima data per l’asta è l’11 aprile, prezzo base 1,280 mila. Ne seguiranno altre quattro in discesa progressiva fino a 270 mila euro di base d’asta, il 27 aprile. Chi presenterà l’offerta deve però soprattutto garantire i quasi 6 milioni di debiti sportivi alla Lega.
“Abbiamo dovuto gestire i primi giorni fronteggiando i problemi man mano che si presentavano, tanti, compresa la linea del telefono staccata. Da febbraio mancava la copertura assicurativa sia per il Francioni che per l’ex Fulgorcavi. Abbiamo cominciato a correre Abbiamo escusso una fideiussione e siamo riusciti ad avere un’anticipazione rispetto ai diritti che comunque sarebbero arrivati ad aprile”, hanno spiegato il commercialista Vincenzo Loreti e l’avvocato Luca Pietrocola. “Ora viviamo giorno per giorno, continuiamo a tagliare costi, ma non abbiamo ancora potuto pagare nessuno. Per questo ringraziamo chi ha continuato a svolgere il suo lavoro con grande serietà”.
LA PENALIZZAZIONE – La penalizzazione pende come una spada di Damocle sulla testa della società: uno è per la mancata sostituzione della fideiussione, un secondo per emolumenti e ritenute Irpef di novembre e dicembre e infine un procedimento per i collegamenti tra alcuni tesserati del club e personaggi della malavita organizzata per i quali esiste una responsabilità oggettiva della società. I curatori si sono detti comunque fiduciosi avendo elementi che possono alleggerire la posizione dell’Us Latina Calcio.
Per partecipare all’asta le domande vanno consegnate entro le ore 12 del 10 aprile in vista della prima gara fissata per l’11. “Da oggi tutti coloro che sono interessati ad avere informazioni ci troveranno disponibili a fornirle”.
ATTUALITA'
Le Opere Bluff, il video
CRONACA
Scafista arrestato a Latina: si nascondeva in un centro di accoglienza
LATINA – La polizia ha arrestato oggi un cittadino nigeriano che ha fatto da scafista in uno degli ultimi viaggi della speranza dalle coste dell’Africa a Lampedusa, finito tragicamente. Si era nascosto tra i naufraghi sfuggendo all’arresto ed era arrivato nel capoluogo.
I FATTI – Tutto è partito dal racconto di un cittadino ganese, J.O. di venticinque anni, ospite della struttura di accoglienza “La Ginestra” a Borgo Sabotino, reduce da una traversata via mare insieme a tanti altri migranti terminata il 17 novembre scorso a Porto Empedocle grazie all’intervento di una pattuglia della Guardia Costiera, che raccolse l’imbarcazione oramai alla deriva a poche miglia dalla costa.
L’imbarcazione, una delle tante “carrette del mare”, partita dalla città libica di Zuara, portava a bordo circa cento persone di varie nazionalità: Nigeria, Senegal, Gambia, Gana, Guinea Bissao. Il racconto del ragazzo ganese parte dai mesi precedenti l’imbarco, quando insieme ad un amico d’infanzia avevano deciso di lasciare il paese ed arrivare fino in Libia, la terra/ponte dalla quale raggiungere il sogno dell’Europa. In Libia trascorrono mesi a lavorare, sfruttati come mano d’opera a pochi dollari alla giornata, per racimolare la cifra necessaria per pagare il viaggio ai trafficanti di uomini: 1000 dollari.
Dopo qualche mese, tutti i candidati al viaggio della speranza furono svegliati e fatti salire su tre camion, ammassati nella parte posteriore e coperti solo dal telone, nelle mani degli uomini della tratta. Giunti sulla spiaggia, ad attenderli una barchetta senza copertura o stiva, un gozzo, su cui, dopo essere stati perquisiti e spogliati di tutti gli averi da parte di uomini armati, vengono fatte salire circa 100 persone. E’ sulla barca che i migranti conoscono gli scafisti, due persone con compiti ben precisi: uno al timone e ai comandi e l’altro alla bussola con le carte nautiche.
Durante la drammatica traversata, a causa del mare mosso, 7 occupanti l’imbarcazione cadono in mare, come riferito da J.O. che perde il proprio amico d’infanzia proprio in questa occasione, due corpi verranno successivamente recuperati dai mezzi di soccorso. I due scafisti diventano anche aguzzini, perché per mantenere la calma sull’imbarcazione e impedire che ci si attardi per recuperare chi cade in mare, minacciano e colpiscono i migranti disperati ed impauriti. Per ironia della sorte J.O., dopo essere stato recuperato ed accolto nel centro di Porto Empedocle, sarà destinato ad una casa di accoglienza a Latina insieme a poco più di una decina di ragazzi con cui ha condiviso lo stesso viaggio, tra cui anche uno degli scafisti, soprannominato “compasman”, per il fatto di avere la bussola durante la traversata ed essere responsabile della rotta, che grazie al fatto che nessuno aveva parlato si era confuso con gli altri durante lo sbarco.
Dopo mesi di paure e reticenze, il ragazzo ganese, insieme agli altri compagni di viaggio, grazie anche al lavoro svolto dalle mediatrici della casa di accoglienza, decidono di denunciare il loro aguzzino, il quale anche nel periodo di permanenza nella struttura di Borgo Sabotino, si contraddistingue per essere di indole violenta ed insofferente alle regole del centro, tanto da raccogliere anche delle denunce da parte dei responsabili.
L’attività investigativa svolta dalla Digos ha permesso di riscontrare tutto il racconto fatto dai testimoni e di raccogliere gli elementi di prova per un fermo di Polizia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, dato il pericolo concreto da parte di I.T., nigeriano di 23 anni, di poter fuggire, d’intesa con le Procure della Repubblica di Agrigento, competente per i reati connessi allo sbarco del 17 novembre 2014, e Latina competente territorialmente per il fermo.
Sono ancora in corso le indagini per raccogliere ulteriori elementi di prova a carico del cittadino nigeriano per i reati di tratta e omicidio, oltre a ricercare elementi per individuare tutti gli altri soggetti responsabili dei fatti contestati.
SPORT
Top Volley, il debutto nei playoff che fa sognare. Il video
LATINA – La Top Volley ripercorre i momenti clue del match di esordio nei playoff con la radiocronaca di Daniele Campanari (su Radio Luna). Un piccolo regalo ai tifosi chiamati a raccolta ora per gara 2, in programma al Palabianchini domenica 19 aprile alle 19. I biglietti per l’incontro sono in vendita da lunedì. Serve il pubblico delle grandi occasioni.
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