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CRONACA

Carmine Sciaudone, da un anno e mezzo detenuto a Bali. Anche il Ministro Alfano scrive alle Autorità indonesiane

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LATINA – E’ arrivata a oltre 21 mila firme la petizione internazionale per chiedere la liberazione di Carmine Sciaudone, il 35enne di Latina detenuto a Bali dopo essere stato assolto in primo grado dall’accusa di lavorare clandestinamente sull’isola indonesiana dove si era trasferito da qualche tempo.

Il papà di Carmine torna a farsi vivo, dopo mesi di paziente silenzio e spiega: “Ad oggi Carmine è ancora in attesa che la Corte Suprema esamini il ricorso alla sentenza di assoluzione di 1° grado. Voglio sempre ricordare che fu accusato di svolgere un’attività non conforme al visto dai turista, una sera, su una barca, invitato, sistemava un proiettore”.
Del caso si sono interessati senza successo la Farnesina, il Sindaco di Latina, la Nunziatura Apostolica, il Vescovo, viceministri e qualche giorno fa anche il ministro Angelino Alfano. “Ma è dal 22 maggio del 2016 che questa storia va avanti, mio figlio non ha fatto nulla ed è molto provato voglio riportarlo a casa” è l’appello di Gaetano Sciaudone.

Il caso di Carmine era stato portato all’attenzione nazionale anche dall’organizzazione internazionale Prigionieri del Silenzio come un caso di violazione dei diritti umani. Carmine è ancora oggi prigioniero del silenzio.

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  1. roby

    21 Settembre 2017 at 18:50

    Questa brutta storia è una delle classiche dimostrazioni d’inefficienza e di bassa caratura delle nostre istituzioni. Ci facciamo fregare i pescherecci dai tunisini, cannoneggiare dai libici(ma solo a scopo intimidatorio) , ci prendono in giro pure gli scafisti, per non parlare del caso Regeni ed altri similari,sai le risate che si fanno alle nostre spalle.

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CRONACA

Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in

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viale le corbusier

LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri  pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.

“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.

Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.

L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza,  associazioni del territorio,  istituzioni locali e  organi di informazione.

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CRONACA

Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina

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LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.

“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura  – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti,  alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.

Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.

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CRONACA

Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne

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Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.

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