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Strade a Latina, in cinque giorni stesi 217 quintali di bitume per chiudere le buche

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LATINA – Duecentodiciassette (217) quintali di bitume, tanti ne sono stati stesi sulle strade urbane di Latina dall’8 marzo ad oggi, in sole cinque giornate (8, 9, 12, 13 e 15 marzo), quelle in cui, tra un temporale e l’altro, la ditta incaricata dal Comune ha potuto lavorare per chiudere le buche, in alcuni casi vere e proprie voragini che si sono aperte sul manto stradale. Perché tutte insieme? Per alcuni motivi così riassumibili: perché le opere sono di scarsa qualità e le risorse per realizzarle a regola d’arte del tutto insufficienti; perché il tempo e le temperature sono state particolarmente  inclementi e hanno dato il colpo di grazia. Mettiamoci pure poi che Open Fiber per sotterrare la fibra ottica che ci consentirà di viaggiare sulla rete ancora più velocemente, con i suoi scavi in molti punti della città ha reso ancora più fragile il manto.

IL PUNTO – Facendo un rapido giro a distanza di circa dieci giorni da quando c’è stata una sorta di sollevazione popolare per l’asfalto che saltava al passaggio delle auto e i cerchioni che le facendo schizzare anche sassi di notevoli dimensioni, la situazione è un po’ migliorata, ma si tratta naturalmente di interventi tampone, gli unici possibili con il maltempo che non si ferma. In qualche caso vanno già ripetuti.

Abbiamo chiesto all’assessore Emilio Ranieri di rendicontare gli interventi fatti.

“Dall’8 marzo sono stati eseguiti interventi di compattamento delle buche su  una media di quindici strade al giorno”. L’elenco consente anche di calcolare il bitume impiegato, tra i 26 e i 92 quintali al giorno solo nell’ultima settimana: “Normalmente – spiega Ranieri – utilizziamo un fresato riciclato ed addittivato con un rigenerante e cemento, ma qualche volta abbiano usato del caldo”. In tutto le strade interessate agli interventi sono state circa 200 a partire da gennaio.

LA LETTERA ALL’ANCI – “Questo per raccontare quello che è stato fatto, ma la verità è che lo stato delle strade è davvero preoccupante. D’accordo con il sindaco  – spiega ancora Ranieri – stiamo scrivendo all’Anci per sollecitare i comuni italiani a lavorare in un’unica direzione, chiedendo sì maggiori stanziamenti per le strade, ma anche che gli enti locali possano accedere ai mutui della cassa depositi e prestiti per l’ordinaria manutenzione delle strade, cosa che oggi non è possibile”.

I DUE APPALTI – E’ in dirittura intanto la procedura per l’aggiudicazione dei due appalti per il rifacimento delle strade: “I lavori per il rifacimento delle strade sono stati ripartiti in due lotti, dividendo in sostanza la città  in due parti per ciascuna delle quali si avranno a disposizione un massimo di circa 920mila euro, ma non si potrà procedere con la contratualizzazione delle ditte se non dopo che gli uffici del settore bilancio avranno messo a disposizione somme per circa 500 mila euro a lotto. Dovrebbe essere questione di giorni”. Poi toccherà solo aspettare il bel tempo e cosa non secondaria decidere come spendere i soldi a disposizione: rifare intere strade, o dedicarsi ai tratti più ammalorati? Per fare tutto, infatti, i soldi non bastano.

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13 Comments

13 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    20 Marzo 2018 at 14:00

    Ma è gratis l’asfalto per i tip e top all azione?, oppure oltre al gommista l’ignaro concittadino paga di tasca sua asfalto che non serve a nulla?.

  2. Monica Marangon

    20 Marzo 2018 at 14:44

    Ma dove …perché è ancora pieno di BUCHE..

  3. Alessandro Irmino

    20 Marzo 2018 at 15:02

    E io pagòoooo

  4. Daniela Charme Coriddi

    20 Marzo 2018 at 15:22

    Quando piove si riaprono, è inutile

  5. Natalino Carabot

    20 Marzo 2018 at 15:24

    Sono 2/3 di un bilico per tutte le buche è un numero irrisorio!

  6. Carlo De Meo

    20 Marzo 2018 at 15:52

    io non ho visto nessuno stradino , manco l’ombra !! LBC LIBERI BECERI CAZZARI !!

  7. Giò Lindo

    20 Marzo 2018 at 16:13

    L’italia è un formaggio groviera.. e noi paghiamo le tasse e loro mangiato

  8. Sandra

    20 Marzo 2018 at 17:06

    Per via Congiunte dx è passato qualcuno: ma molte buche sono state ignorate. Adesso con le piogge incessanti si sono tutte riaperte e quando ci si mette alla guida prima bisogna farsi il segno della Croce,specie se si guida di notte. Gradirei molto se qualche consigliere si facesse un giretto da quelle parti. Per chi non lo sapesse via Congiunte dx è quella della motorizzazione. Io ho una figlia neopatentata e sapere che guida in strade di questo tipo non mi tranquillizza per nulla..

  9. Antonio Vita

    20 Marzo 2018 at 17:21

    Ma dove?

  10. Enrico Cavallaro

    20 Marzo 2018 at 17:59

    Sono tutti ai bordi delle strade vadano a recuperarli

  11. Giovanni Piscopo

    20 Marzo 2018 at 19:41

    Stesi…. ma dove che ci sono buche dappertutto….ma chi controlla….

  12. Claudia Bergamini

    20 Marzo 2018 at 19:42

    Ma dove??

  13. Stefano Cecconi

    21 Marzo 2018 at 1:07

    Forse se la giunta avesse perso meno tempo a leccare il culo del presidente di regione, perdendosi nel solito fumo di chiacchere, magari non sarebbero stati necessari quasi 2 anni per farli partire…
    Latina ambiente fallita, ma vedo che in città governate dagli incompetenti si va al concordato…

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CRONACA

Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in

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viale le corbusier

LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri  pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.

“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.

Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.

L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza,  associazioni del territorio,  istituzioni locali e  organi di informazione.

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CRONACA

Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina

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LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.

“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura  – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti,  alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.

Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.

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CRONACA

Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne

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Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.

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