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CRONACA

Latina, Lucky ucciso per punire la padrona. Ed era già toccato ad un altro cane

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LATINA – Ucciso barbaramente al solo scopo di punire la moglie che voleva bene a quel cane. E’ questa la ragione per cui è morto Lucky prima di diventare, suo malgrado, “l’errore” che ha consentito agli investigatori della Forestale di arrivare al colpevole. I particolari che emergono dalle indagini sul cane incaprettato, la cui fotografia a giugno aveva fatto il giro della rete commuovendo migliaia di persone, è la peggiore che si potesse immaginare. Uno spaccato di terrore e maltrattamenti su moglie e figli inflitti da un 69 enne che ora è in carcere.

Per esempio, a gettare il corpo dell’animale ancora vivo, con il muso legato da una corda per evitare che potesse guaire, non era stato direttamente l’arrestato. Mettendo in atto un’altra delle sue crudeltà, aveva obbligato il figlio a farlo. Era toccato al ragazzo trascinare fino al cassonetto l’animale chiuso in un sacco nero. Ma è stata proprio questa immagine catturata dall’occhio di  una telecamera di sorveglianza del quartiere Q4, a mettere sulla giusta strada i carabinieri per scoprire poi che Lucky era solo una parte della storia.

Il racconto di tutto il vissuto di violenze fisiche e psicologiche, è emerso un po’ alla volta, davanti al pm Giuseppe Miliano che ha coordinato le indagini degli investigatori della Forestale dopo la fondamentale denuncia dell’Associazione Amici del Cane. Ed è emerso così che un altro “Fido”, anni prima, era stato ucciso: l’orco lo aveva finito con un colpo alla testa quando aveva provato a difendere da lui, la sua padrona.

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14 Comments

14 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    17 Agosto 2018 at 13:36

    Codice d’onore prendi dei seri provvedimenti non perdere mai di vista questo tizio.

  2. Danilo Della Portella

    17 Agosto 2018 at 13:43

    Verme

  3. Emanuela Agostini

    17 Agosto 2018 at 13:43

    Maledetto

  4. Perla Nera

    17 Agosto 2018 at 14:03

    Che schifo questo tizio è un demone

  5. Massimo Agnani

    17 Agosto 2018 at 14:47

    Che verme … adesso che paghi ma molto pesante

  6. Romina Sposi

    17 Agosto 2018 at 15:28

    Questo cane ha salvato una famiglia da questo mostro….

  7. Stefano Gabrielli

    17 Agosto 2018 at 16:36

    Se qualcuno lo farà uscire dal carcere sappia che è come lui…..

  8. Luciano Grigio

    17 Agosto 2018 at 19:06

    Deve morire in galera che se lo dovessi incontrare per Latina in libertà sono cazzi suoi sto topo de fogna.

  9. Marco Massaro

    17 Agosto 2018 at 20:21

    e facile prendersela con i più deboli…pezzo di merda

  10. Eleonora Ragona

    17 Agosto 2018 at 20:21

    Maledetto. …sei pure recidivo….schifoso!!!!!

  11. Mery Sponticcia

    17 Agosto 2018 at 20:39

    Mo voglio vedere cosa gli fanno

  12. Sandra

    17 Agosto 2018 at 22:06

    Incaprettatelo sta fogna di uomo

  13. zietto

    18 Agosto 2018 at 1:02

    Fate una petizione sui maggiori social per chiedere al sindaco una targa o una via in onore del povero LACHI

  14. roby

    18 Agosto 2018 at 9:23

    Dovremmo obbligarlo ad indossare una pettorina fosforescente con qualche dicitura particolare che lo identifichi quando uscirà dal carcere( perchè tanto uscirà), così che chi lo incontra sappia con chi ha a che fare

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CRONACA

Confisca definitiva da 1,5 milioni: beni sequestrati a imprenditore di Latina

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Beni per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza di Trieste a Fabrizio Bruno, imprenditore originario di Latina ritenuto socialmente pericoloso e già coinvolto in vari procedimenti penali. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Trieste e confermato in via definitiva dalla Corte di Cassazione, sancendo l’acquisizione del patrimonio allo Stato.

Nel dettaglio, le Fiamme Gialle hanno confiscato una villa con piscina, un appartamento, cinque auto di lusso, undici orologi di pregio dei marchi Rolex e Cartier e 150 mila euro in contanti. Di questi, 47 mila euro erano depositati su un conto bancario presso un istituto di credito in Austria.

Le indagini hanno ricostruito una serie di truffe su scala nazionale legate alla compravendita di automobili provenienti dalla Germania. Le vetture venivano commercializzate come “seminuove”, ma in realtà presentavano chilometraggi alterati per aumentarne artificialmente il valore. In altri casi, sarebbero state immatricolate fraudolentemente presso la Motorizzazione Civile, senza i requisiti previsti dalla normativa, con conseguente sequestro delle carte di circolazione a danno degli ignari acquirenti. Complessivamente risultano 835 le persone truffate in tutta Italia.

Gli accertamenti patrimoniali e finanziari, estesi anche ai familiari dell’imprenditore, hanno evidenziato intestazioni fittizie di beni e una marcata sproporzione tra redditi dichiarati e disponibilità economiche effettive. Secondo le valutazioni emerse in sede giudiziaria, lo scostamento ammonterebbe a circa 4 milioni di euro, elemento determinante per la confisca definitiva dei beni ritenuti frutto di attività illecite.

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CRONACA

Latina, tenta di rapire un bambino in auto: arrestato uomo di 32 anni

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Un uomo di 32 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Latina con l’accusa di tentato sequestro di persona e porto di oggetti atti ad offendere. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri nel parcheggio di un supermercato cittadino, dove un passante ha segnalato al numero di emergenza la presenza di un uomo che si aggirava tra le auto in sosta con atteggiamento sospetto. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Volante intervenuti sul posto, poco dopo l’uomo si sarebbe avvicinato a una vettura parcheggiata, all’interno della quale si trovavano una donna e il figlio piccolo, seduto sul seggiolino posteriore. La madre ha riferito che l’uomo avrebbe aperto la portiera tentando di afferrare il bambino. Le sue urla hanno attirato l’attenzione del padre e di altre persone presenti, che sono intervenute riuscendo a bloccare il sospetto fino all’arrivo della pattuglia. Durante la perquisizione gli agenti hanno trovato addosso all’uomo un martello in gomma, ritenuto oggetto potenzialmente atto ad offendere. Dagli accertamenti successivi è inoltre emerso che il 32enne, di nazionalità irachena, risultava irregolare sul territorio nazionale. L’uomo è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno, condotto in carcere in attesa della convalida. Sono in corso ulteriori verifiche per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato vige il principio di presunzione di innocenza.

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CRONACA

Pontinia, con il volto travisato inseguono un giovane in auto e tentano di aggredirlo

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Aggressione nella notte a Pontinia, dove un 19enne di nazionalità indiana è stato preso di mira da un gruppo di persone con il volto travisato mentre rientrava a casa. L’intervento è scattato dopo una chiamata al 112 Nue. Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina, che hanno avviato i primi accertamenti. Secondo quanto ricostruito in via preliminare, il giovane si trovava alla guida della propria auto quando sarebbe stato affiancato da due veicoli. Da questi sarebbero scese cinque o sei persone che, per motivi ancora in corso di accertamento, avrebbero iniziato a colpire l’autovettura, danneggiando il parabrezza e parte della carrozzeria. Il 19enne è riuscito ad allontanarsi senza riportare, al momento, conseguenze fisiche. Restano da chiarire il movente e il contesto in cui è maturata l’aggressione. Le indagini sono ora affidate ai Carabinieri di Pontinia, impegnati nell’identificazione dei responsabili e nella ricostruzione completa dei fatti.

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