Lunanotizie.it

SCUOLA

Due bambine bocciate in una scuola primaria di Latina, una maestra scrive al Ministro Bussetti

Pubblicato

LATINADue bambine bocciate alla scuola primaria. E’ accaduto in un istituto comprensivo di Latina e rischia ora di diventare un caso nazionale, perché una maestra in profondo disaccordo con la linea seguita dalla scuola, e dopo aver espresso voto contrario, ha scritto al ministro Marco Bussetti e all’ufficio scolastico regionale chiedendo di valutare la questione. “La legge – spiega l’insegnante Maria Concetta Majmone  – stabilisce l’ammissione alla classe successiva “anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione”.

Lo spirito del legislatore è stato in pratica quello di considerare centrale l’inclusione, con l’indicazione di attivare prima degli scrutini finali, tutte le misure di accompagnamento possibili per non lasciare indietro nessuno. Soprattutto in presenza di bambini svantaggiati, come è il caso di specie.

BOCCIATURA SOLO SE – “I docenti della classe, in sede di scrutinio, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunno o l’alunna alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione”, rimarca la maestra. E invece nella scuola Vito Fabiano di Latina è andata diversamente per due bambine non italiane: una bambina è stata bocciata in prima (i genitori hanno peraltro presentato ricorso al Tar), mentre un’altra è stata fermata due volte in seconda classe, dopo la cosiddetta passerella ovvero il ritorno in prima classe seguito alla prima bocciatura.

BOCCIATURA A MAGGIORANZA –  Racconta l’insegnante: “In una delle classi prime della mia Scuola accade che, sotto la precedente dirigenza, al termine dell’anno scolastico 2017/2018, un’alunna straniera viene bocciata nonostante io (membro del Consiglio di classe) abbia espresso voto contrario con ampie e dettagliate motivazioni, comprovanti l’inopportunità assoluta che la bambina in questione ripetesse la classe prima. Può davvero una scuola bocciare un’alunna della primaria a maggioranza?, si chiede Maria Concetta Majmone.

C’è poi un secondo caso: “Un’altra alunna, nell’anno scolastico 2015/2016, ossia al termine della classe prima, viene regolarmente ammessa alla classe successiva. Nell’anno scolastico successivo frequenta la classe seconda, al termine della quale, però, non viene ammessa alla classe terza. La bambina viene quindi nuovamente iscritta nella classe seconda come ripetente, ma durante il corso dell’anno scolastico viene tolta dalla sua classe e posta ufficiosamente nella classe prima, secondo una modalità alla quale viene attribuito il nome di “passerella””.  Qui la bambina resta fino alla fine dell’anno quando  viene nuovamente, per la seconda volta consecutiva, bocciata: “Ma non viene bocciata dalle insegnanti di prima, le insegnanti “ufficiose” a cui è stata affidata in corso d’anno, ma da quelle di seconda, quelle “ufficiali”, che di fatto, per l’intero secondo quadrimestre, non hanno mai avuto in classe la bambina”.

IL VOTO CONTRARIOLa maestra (docente della classe ufficiosa) vota contro la bocciatura “per le gravi ripercussioni negative che avrebbe potuto avere nella vita di una bambina già svantaggiata per motivi socio-culturali una simile retrocessione nel processo formativo”, ma la scuola tira dritto. “La scuola dovrebbe essere una comunità integrante, basata su processi formativi anche interculturali. In conseguenza di ciò, essa deve evitare esclusioni ed emarginazioni di ogni tipo e deve assicurare a tutti gli alunni pari opportunità formative, operando, se necessario, una discriminazione positiva, dando, cioè, di più a chi ha di meno: gli eventuali elementi di svantaggio, anche quelli di carattere etnico-culturale, non devono costituire, quindi, ulteriori ostacoli al processo formativo dei singoli, processo che deve conservare carattere di continuità evolutiva, pur avvenendo con lieve gradualità, adeguata alle caratteristiche peculiari di certe personalità”.

A GIUGNO LA DENUNCIADopo gli scrutini finali, parte la denuncia al Ministro e all’ufficio scolastico regionale, che invierà gli ispettori. Intanto, l’anno scolastico è cominciato e una bambina di 7 anni siede accanto a compagni di 6 e una di nove si ritrova al banco con alunni di 7. “Un loro positivo intervento  – conclude la dottoressa Majome – eviterà che certi fatti possano ripetersi. La soluzione in senso positivo del caso in questione non solo alimenterà la fiducia della comunità sociale nelle Istituzioni, ma renderà giustizia alle bambine e alle famiglie in questione doppiamente colpite da un ingiusto danno”.

 

1 Comment

1 Comment

  1. Augusto

    27 Settembre 2018 at 19:59

    Si tratta “semplicemente”di razzismo. Salvini docet.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

SCUOLA

Ammaloramento diffuso, integrati i lavori al Marconi su palestra e aula magna

Pubblicato

LATINA – Le infiltrazioni d’acqua sul tetto della palestra e dell’aula magna dell’Istituto scolastico “Guglielmo Marconi” di via Reno a Latina avevano prodotto uno stato di “ammaloramento diffuso” che ha richiesto un’integrazione dei lavori di impermeabilizzazione avviati a marzo dalla Provincia di Latina. Lo comunica l’ente di Via Costa spiegando che la situazione  è “risultata significativamente più estesa rispetto a quanto rilevato nella fase preliminare di progettazione e nei sopralluoghi preventivi”.

Per questo motivo gli uffici del Settore Edilizia Scolastica e Fabbricati della Provincia hanno redatto un progetto di completamento che consentirà di estendere le opere previste e assicurare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Con Determinazione Dirigenziale n. 490 dell’11 giugno 2026 sono stati pertanto affidati i lavori di completamento alla stessa impresa già incaricata dell’intervento principale, che ha confermato la propria disponibilità ad eseguire le ulteriori opere agli stessi prezzi, patti e condizioni dell’appalto originario per un importo complessivo di circa 24.500 .

«La manutenzione e la sicurezza degli edifici scolastici rappresentano una priorità assoluta per questa Amministrazione – dichiara il Presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale. – Quando durante l’esecuzione dei lavori emergono criticità non prevedibili, il nostro dovere è intervenire con tempestività per risolverle in maniera definitiva e non limitarsi a soluzioni parziali. Con questo intervento di completamento garantiamo un risultato duraturo e una maggiore tutela degli spazi destinati alle attività didattiche e sportive.»

«Continuiamo a investire sull’edilizia scolastica – prosegue Carnevale – perché scuole sicure, efficienti e adeguatamente manutenute significano migliori condizioni di studio per gli studenti e di lavoro per il personale scolastico. La scelta di affidare le opere integrative alla medesima impresa, alle stesse condizioni economiche dell’appalto originario, consente inoltre di assicurare rapidità di esecuzione, contenimento dei costi e piena efficacia dell’intervento pubblico.»

Leggi l’articolo completo

SCUOLA

Gli studenti del Majorana di Latina presentano il progetto “Radici e Connessioni”

Pubblicato

LATINA – Si è tenuta presso la Società di ingegneria civile ETS, la presentazione del progetto “Radici e Connessioni”, curato dagli studenti della classe 4A del Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Latina, che chiude il progetto CLIMAX 2026. L’iniziativa si è svolta nell’ambito del laboratorio tecnico-comunicativo “Un Ponte verso il Futuro – Laboratorio di Sostenibilità Consapevole”, coordinato dal Resp. Comunicazione di ETS, Dott. Fabio Treglia e dalla direttrice delle Risorse Umane Dott.ssa Daniela Vellucci, che ha visto le studentesse e gli studenti protagonisti di un percorso nel quale hanno esplorato i temi della sostenibilità applicata a contesti complessi.

Il progetto, valido come FSL (Formazione scuola lavoro) è stato coordinato dall’ APS Altri Caratteri, che ha promosso l’iniziativa accompagnando gli studenti in un’esperienza formativa tra comunicazione ambientale, progettazione e storytelling. ETS ha supportato il progetto mettendo a disposizione competenze ed esperienza, offrendo agli studenti strumenti concreti per l’orientamento e l’occupabilità, sia sul piano tecnico che su quello delle competenze trasversali.

In particolare, il lavoro conclusivo degli studenti  – viene spiegato in una nota – si è concentrato sul viadotto resiliente di Civita di Bagnoregio, interpretato non solo come infrastruttura, ma come simbolo progettuale capace di integrare conservazione storica, ingegneria e sostenibilità ambientale. L’idea sviluppata propone un’opera in grado di convivere con la fragilità del territorio, trasformando un limite strutturale e geografico in una concreta opportunità di rigenerazione e adattamento. Per i ragazzi, “Radici e Connessioni” non è quindi solamente una proposta tecnica, ma l’opportunità di proporre una loro visione: un ponte tra passato e futuro, tra tutela del patrimonio e innovazione, tra uomo e ambiente. Un approccio che mette al centro la resilienza dei territori e la capacità delle comunità di ripensare il proprio rapporto con il paesaggio e chi lo abita.

In occasione della presentazione, il comitato di esperti di ETS, Ing. Massimiliano Lucon (dimensione Tecnica), Dott.ssa Marianna Brichese (dimensione Ambientale), Dott. Lorenzo di Pierro (dimensione Economica), Dott.ssa Daniela Vellucci (dimensione Sociale), con il supporto del Dott. Filippo Turriziani (SGI), e della Dott.ssa Chiara Cormano, ha sottolineato la brillante opera degli studenti, attribuendo una Menzione speciale per Merito, riconoscendo il valore del lavoro svolto e l’originalità della proposta progettuale.

IL PERCORSO – Tra gennaio e marzo, gli studenti hanno precedentemente partecipato a un laboratorio di comunicazione ambientale social curato dalla giornalista Lucia Guarano, durante il quale si sono cimentati nella produzione di contenuti digitali e nella realizzazione di vox pop a tema ambientale, sperimentando linguaggi e strumenti della comunicazione contemporanea applicati alle tematiche ecologiche. Fondamentale è stato, inoltre, il contributo delle professoresse Francesca Filannino e Anna Ammendola, che hanno accompagnato gli studenti con costanza, attenzione e passione lungo tutto il percorso.

Il progetto rappresenta un esempio concreto di come le nuove generazioni possano interpretare il futuro con immaginazione, responsabilità e coraggio, offrendo nuove prospettive sul rapporto tra società, ambiente e innovazione.

Leggi l’articolo completo

ATTUALITA'

Il Rotary Latina consegna due borse di studio al Liceo Manzoni in ricordo di Martina Natale

Pubblicato

LATINA – “Il viaggio di Martina: destinazione laurea”, è il premio consistente in due borse di studio del valore di 500 euro ciascuna, che il Rotary Club Latina ha voluto dedicare a Martina Natale, la cui prematura scomparsa ha commosso l’intera città e non solo. Nei giorni scorsi i vincitori dell’edizione 2026 del concorso sono stati proclamati nel corso di una cerimonia ospitata nell’Aula Magna del Liceo Statale “Alessandro Manzoni”, lo stesso frequentato da Martina.

Dopo i saluti della dirigente del Liceo Manzoni, Paola Di Veroli, per i Past President del Rotary Club Latina, Giuseppe e Attilio Vincenzo Gisotti, c’è stata l’occasione per presentare le finalità del Rotary e del Rotaract. «Da oltre un secolo, i soci del Rotary sono pronti ad agire facendo leva sulla loro passione, energia e intelligenza per realizzare progetti sostenibili. Facciamo service, promuoviamo l’integrità e avanziamo la comprensione internazionale, la buona volontà e la pace attraverso la nostra comunità». «Unitevi a noi _ è stato l’invito di Attilio Vincenzo Gisotti _ aderendo al Rotaract, che riunisce i giovani dai 18 anni in poi per scambiare idee, sviluppare doti di leadership e competenze professionali e svolgere progetti di service divertendosi insieme».

Alla cerimonia era presente anche la mamma di Martina Natale, Edy, che ha portato un breve saluto.

Le borse di studio vengono assegnate a studenti che si sono diplomati presso il Liceo “Manzoni” al termine del precedente anno scolastico e che abbiano intrapreso il percorso universitario. In questa edizione ad aggiudicarsi il premio del Rotary Club Latina sono stati Manvir Kaur, ora studentessa di Scienze della moda e del costume, e Giulio Gioè, che si è iscritto alla Facoltà di Lingue.

In occasione della cerimonia di consegna dei premi, gli alunni del Liceo Musicale hanno voluto ricordare la loro compagna con dei brani musicali che hanno confermato, semmai ce ne fosse stato bisogno, la bravura loro e dei propri insegnanti.

Leggi l’articolo completo

Più Letti