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CRONACA

Daniele Nardi, oggi lutto cittadino a Sezze, il 23 una fiaccolata, il 31 passeggiata in vetta

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SEZZE – E’ una foto di esultanza e di felicità, in questo caso quella che si prova dopo aver conquistato una vetta. E’ l’immagine a braccia alzate di Daniele Nardi scelta per lanciare un’iniziativa che il 31 marzo ricorderà l’alpinista scomparso a fine febbraio sul Nanga Parbat, la cui storia ha commosso il mondo. Una passeggiata fino alla cima di casa, quella dell’infanzia, che l’atleta raggiungeva di corsa nei suoi allenamenti. Sulla locandina è anche  impressa una delle sue frasi: “Non fermarti, non arrenderti, datti da fare perché il mondo ha bisogno di persone migliori che facciano sì che la pace sia una realtà e non soltanto un’idea….vale la pena farlo”.

LUTTO CITTADINO – Ma intanto oggi la città lepina  si ferma per il lutto cittadino: nella mattinata di lezioni a scuola, due ore saranno dedicate alla figura di Nardi, alle sue imprese, al suo impegno umanitario, per scoprire l’alpinista, ma anche l’uomo; negozi,  esercizi pubblici, attività imprenditoriali sono invitate  a sospendere le attività per mezz’ora a partire da mezzogiorno, mentre  alle 12,30 sarà osservato in tutto il Paese un minuto di silenzio. Le  bandiere  sugli edifici pubblici sono a mezz’asta.

IL 23 AD UN MESE DALL’ULTIMA CHIAMATA – Il coordinamento delle associazioni setine intanto sta organizzando una fiaccolata per la sera del 23 marzo, sabato, ad un mese esatto dall’ultima chiamata fatta a casa e al campo base da Nardi che si trovava a 6300 metri sul Nanga Parbat con il compagno di spedizione Tom Ballard.  L’iniziativa è dedicata anche a quest’ultimo. Si partirà dall’anfiteatro di Sezze e si raggiungerà la parete di arrampicata del Centro Calabresi dove verrà proiettato un video sulle attività di Daniele Nardi.

LA PASSEGGIATA IL 31 MARZO – Altra iniziativa è prevista per l’ultimo giorno del mese: partenza alle ore 9 dal fontanile, per il sentiero o per strada. Sono previste anche le navette che portano fino a Campo Rosello. Poi, in vetta, verso le 13 è prevista una cerimonia in memoria di Nardi.

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CRONACA

Latina, anziana investita sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica

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LATINA – Una donna è stata travolta da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica a Latina, in pieno centro città. L’incidente è avvenuto poco dopo le 18 all’altezza di Via Cairoli dove la signora che  – secondo quanto si apprende ha 90 anni –  appoggiata a un deambulatore, provava a spostarsi sul marciapiede opposto. Il conducente dell’auto, un ragazzo, si è fermato a prestare soccorso.  L’anziana all’arrivo del 118 è stata portata in codice rosso all’ospedale Santa Maria Goretti. Sul posto la polizia locale ha chiuso il tratto per effettuare i rilievi.

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CRONACA

Latina, getta lastre di amianto in un fosso, le telecamere lo riprendono: denunciato

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LATINA – Ha abbandonato lastre di onduline contenenti fibra di amianto nel fosso Acqua Bianca in Strada Il Bastione alla periferia di Latina, ma le telecamere della zona lo hanno ripreso. Un uomo è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi. Proprio grazie alle  immagini riprese dalla videosorveglianza l’uomo è stato immortalato nel momento esatto in cui arrivava con un furgone, si fermava e gettava un quantitativo pari a circa 1 metro cubo del materiale classificato come rifiuto speciale.

“L’abbandono in ambienti naturali di manufatti contenenti amianto costituisce un potenziale grave pericolo per l’ambiente, nonché per la salute delle persone”, ricordano i carabinieri forestali.

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CRONACA

Nuovo piano di rifiuti per la Regione Lazio, ad Aprilia una discarica per rifiuti non pericolosi

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Il Lazio cambia passo nella gestione dei rifiuti e punta, per la prima volta, alla chiusura completa del ciclo all’interno del territorio regionale. È questo l’obiettivo del nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti 2026-2031, approvato dalla Giunta e ora atteso in Consiglio per l’iter definitivo.

Un cambio di rotta significativo, che arriva a oltre dieci anni dalla chiusura della discarica di Malagrotta e dopo una lunga fase caratterizzata dalla dipendenza da impianti fuori regione. Oggi, infatti, circa un milione di tonnellate di rifiuti prodotti nel Lazio viene ancora smaltito o trattato altrove.

Il piano fissa obiettivi precisi: raccolta differenziata al 72,3% entro il 2031, riduzione del 6% dei rifiuti e un ricorso sempre più limitato alla discarica, che dovrà scendere sotto il 6% del totale. Parallelamente cambia anche l’assetto organizzativo, con il passaggio da cinque ambiti territoriali a due: uno dedicato a Roma Capitale e uno al resto della regione, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione.

In questo nuovo scenario emerge con forza il ruolo del territorio pontino e, in particolare, di Aprilia, individuata come uno dei nodi strategici del sistema impiantistico regionale.

È qui che il piano prevede la realizzazione di una nuova discarica per rifiuti non pericolosi in località Sant’Apollonia, con una capacità di oltre 940mila metri cubi. L’impianto rientrerà tra i principali poli dell’ATO 1, che comprende il Lazio senza Roma.

Sempre ad Aprilia è previsto anche un importante intervento sul fronte del trattamento: nel 2025 è stato autorizzato un nuovo impianto meccanico da circa 495mila tonnellate annue, destinato anche alla produzione di combustibile da rifiuti (css-c), utilizzabile nei cicli industriali. Un tassello che rafforza la strategia regionale orientata al recupero energetico e alla valorizzazione dei materiali.

Il piano, infatti, punta a superare l’attuale modello basato su trasferimenti e carenze impiantistiche, costruendo un sistema autosufficiente e più equilibrato tra riciclo, trattamento e recupero.

A supporto di questa trasformazione sono previsti anche investimenti per 60 milioni di euro, destinati al potenziamento della raccolta differenziata, alla realizzazione di nuovi centri di raccolta e all’ammodernamento degli impianti.

Una rivoluzione strutturale che ridisegna la gestione dei rifiuti nel Lazio e che assegna ad Aprilia un ruolo centrale nella nuova geografia regionale del settore.

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