CRONACA
Agricoltura avvelenata, i Nas di Latina sequestrano 650 litri di fitofarmaci vietati
LATINA – Fitofarmaci e antiparassitari non autorizzati o contraffatti vengono utilizzati nelle colture per cibi da consumare a tavola. Per questo i Nas di Latina hanno effettuato ispezioni presso rivendite di prodotti per l’agricoltura in tutta la provincia di Latina e anche nella zona di Frosinone sequestrando complessivamente oltre 650 litri di prodotti fitosanitari che “non potevano essere commercializzati né utilizzati poiché rilevati con etichettatura di sicurezza non conforme alla vigente normativa e con autorizzazione, all’impiego sulle colture revocata dal Ministero della Salute”.
Quattrocentocinquanta chili di prodotti vietati sono stati sequestrati presso una rivendita di Aprilia per un valore di mercato di circa 12.000 euro, il resto è stato trovato a Ferentino. Tutto il materiale sarà ora trasferito presso una ditta autorizzata alla sua distruzione con spese a carico dei titolari delle due attività che saranno inoltre sanzionati con il pagamento di una multa pari a 2.000 euro pro capite.
CRONACA
Rocambolesco incidente in via Pontinia, auto finisce contro un palazzo
Latina- Un’auto è finita contro le mura di un palazzo stamattina in via Pontinia a Latina, una parallela di Via Isonzo. Per cause in corso di accertamento durante uno scontro una delle auto coinvolte nel sinistro è finita nell’androne di un palazzo.
CRONACA
Terracina: coinvolto in un incidente mentre era alla guida con tasso alcolemico superiore a quanto previsto, scatta la denuncia
TERRACINA – E’ rimasto coinvolto in un incidente stradale a Terracina e dopo i controlli è risultato positivo alle verifiche sul tasso alcolemico. I fatti che vedono protagonista un 25enne del posto. risalgono al 25 Febbraio, ma ieri sono arrivati gli esiti delle analisi di laboratorio, che hanno evidenziato come il 25enne, al momento dell’incidente, avesse condotto il proprio veicolo sotto l’effetto di sostanze alcoliche. Il ragazzo è stato denunciato in stato di libertà
CRONACA
Ferma condanna della Cgil sullo striscione apparso ai giardinetti a Latina
“Donna quanto ti abbiamo amato ai bei tempi del Patriarcato” lo striscione stato esposto davanti al Parco Falcone e Borsellino e trovato stamattina, ferma condanna della CGIL di Frosinone Latina.
“Si tratta di un messaggio gravissimo e offensivo, un vero e proprio oltraggio alla dignità delle donne e ai valori di uguaglianza, libertà e rispetto che dovrebbero essere alla base della nostra convivenza civile. Un atto tanto più vile perché compiuto nel giorno simbolo delle lotte e delle conquiste delle donne per i diritti, il lavoro e l’emancipazione. Scrive in un comunicato la Cgil . Questo episodio rappresenta purtroppo il segno evidente di un clima culturale sempre più regressivo, di un decadimento che rischia di trascinare la nostra società all’indietro, alimentando linguaggi e simboli che appartengono alle stagioni più buie della storia sociale e civile del nostro Paese. Non possiamo e non vogliamo considerare quanto accaduto come una semplice provocazione. È invece un fatto politico e culturale che va denunciato con forza, perché veicola un’idea di società fondata sulla subordinazione delle donne e sulla nostalgia per un sistema patriarcale che tante sofferenze e discriminazioni ha prodotto. Per questo chiediamo alle autorità competenti di accertare al più presto le responsabilità di quanto accaduto. Se davvero la città è disseminata delle centinaia di telecamere installate da questa amministrazione con l’obiettivo dichiarato di garantire sicurezza ai cittadini, ci aspettiamo che servano almeno a individuare chi si è reso protagonista di questo gesto vergognoso. Allo stesso tempo rivolgiamo un appello a tutte le forze democratiche, alle associazioni, al mondo del lavoro, alle cittadine e ai cittadini liberi: non possiamo restare indifferenti di fronte a segnali così evidenti di regressione culturale. È necessario reagire, mobilitarsi e riaffermare con forza i valori dell’uguaglianza, del rispetto e della piena dignità delle donne. Latina merita di più. La nostra comunità non può accettare che il dibattito pubblico e il clima sociale vengano inquinati da messaggi misogini e nostalgici di un passato di discriminazione. La risposta deve essere collettiva, civile e determinata. La CGIL di Frosinone Latina continuerà a impegnarsi, ogni giorno, perché i diritti delle donne, nel lavoro e nella società, siano difesi e rafforzati. Perché senza libertà e uguaglianza per le donne non esiste democrazia piena.
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Antonio Riggi
16 Marzo 2019 at 12:20
Ma scrivessero dove però
Giuseppe Bolognesi
16 Marzo 2019 at 12:22
Perché vengono ancora commercializzati e non denunciati?
Giampiero Carpanese
16 Marzo 2019 at 12:35
Ma no?
Alessandro Grandi
16 Marzo 2019 at 12:49
Comperiamo solo frutta e verdura bella esteticamente…e questo è il risultato
Mario Massa
16 Marzo 2019 at 13:05
Delinquenti della peggiore specie
Marina Bencivenga
16 Marzo 2019 at 13:20
Tutto biologico!!!!
Adele Adriana Carabot
16 Marzo 2019 at 13:43
Km 0 ottimo
Antonella Roberta Calvani
16 Marzo 2019 at 13:54
Nomi !!!!!!
Cacciotti Amedeo
16 Marzo 2019 at 14:18
Assassini !!
Stefano Azzolina
16 Marzo 2019 at 14:31
Che si facessero un bel clistere con questi 650 litri,tutti questi responsabili ! Assassini
Giada Minipona Neri
16 Marzo 2019 at 14:37
Noi moriamo di cancro figli del demonio !!!!!!!!
Cesare Salvatori
16 Marzo 2019 at 14:59
…e magari tra il personale gli “scomodi” immigrati (ma comodi) stipendiati a noccioline. GALERA SUBITO.
Francesco Ricciardi
16 Marzo 2019 at 14:59
AH ,
E SAREBBE ORA DI FARE DEI CONTROLLI SEVERI.
Arianna
16 Marzo 2019 at 18:55
Ciao campione comunque vada la gara sei e rimani il nostro orgoglio
Soraya Nardi
16 Marzo 2019 at 19:21
Dagnele Furfari
Soraya Nardi
16 Marzo 2019 at 19:36
Dagnele Furfari però c’è il mare….
Alberto Sommelier
16 Marzo 2019 at 19:39
È vecchia la novella, agro = il più grande consumatore di fitofarmaci!
Luciano Comelli
16 Marzo 2019 at 20:53
Alberto Sommelier perché chi altro dovrebbe usare fitofarmaci? Gli astronauti? Gli uscieri? Le pittrici?
Luciano Comelli
16 Marzo 2019 at 20:56
A non conoscere il settore si prendono fischi per fiaschi. A conoscerlo si capisce subito che il clamore su questa notizia-bazzecola è ingiustificato: quello che sembra un problema sostanziale o peggio un attentato all’ambiente è quasi certamente solo un problema burocratico
Luciano Comelli
16 Marzo 2019 at 20:59
Ve lo spiego in parole povere: nel 2016 è cambiata la legge sull’etichettatura e sono cambiate le classificazioni.
La legge, assurda, ha lasciato una finestra di tempo ridottissima per smaltire le vecchie scorte di prodotti, cosicché tantissimi operatori sono ancora in possesso di vecchie confezioni di prodotti che come contenuto sono perfettamente legali e sicuri, Ma che hanno ancora un etichetta vecchia.
Tutto qui. E su questa stronzata stanno facendo multe a rotta di collo, Ma è una vergogna perché è la legge ad essere sciocca e ad aver fissato un limite di smaltimento delle scorte è totalmente fuori dalla realtà.
Secondo questa legge se io ho un prodotto con l’etichetta vecchia non solo non lo posso usare, ma non lo posso nemmeno conservare in magazzino e devo correre a distruggerlo presso i pochi e costosissimi centri autorizzati: perdere il prodotto quindi, pagare per distruggerlo, e poi ricomprarlo tale e quale nella sostanza ma con un etichetta diversa.
Ecco, adesso avete capito di che cosa stiamo parlando?
Avete cambiato idea?
Mara Sacchetti
17 Marzo 2019 at 9:33
Ho mangiato delle melanzane sembrava che stavo ingerendo acido ho iniziato a tossire ed un bruciore all esofago indescrivibile maledetti schifosi!!!!!