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CRONACA

Auto in sosta saccheggiate, 7 arresti. Colpi a Latina e in tutta Italia

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LATINA – E’ partita da Jesi, ma ha toccato anche Latina un’operazione dei carabinieri che hanno individuato una banda di ladri che agiva in mezza Italia. La custodia cautelare in carcere è scattata per sette napoletani, ritenuti responsabili di furti aggravati, uso indebito di carte di pagamento e danneggiamento. L’attività investigativa, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Jesi e coordinata dalla Procura della Repubblica di Ancona, ha fatto così luce su 63 furti all’interno di auto in sosta. La tecnica utilizzata era sempre la stessa: veniva forata una gomma e quando i proprietari delle auto se ne accorgevano e si fermavano allontanandosi poi per cercare aiuto, le auto di diventavano preda dei ladri. Finestrini rotti, serrature forzate e gli oggetti all’interno, spariti, come i ladri che nel frattempo si erano dileguati. I colpi sono stati messi a segno oltre che ad Ancona da cui è partita l’inchiesta, a Latina, Viterbo e Frosinone, ma anche a Firenze, Napoli. Bologna, Macerata, Caserta, Salerno, Benevento, Avellino, Perugia, Terni, Catania, Chieti, Pescara, Grosseto e Parma.

4 Comments

4 Comments

  1. Massimo Perrone

    24 Aprile 2019 at 11:46

    Le foto e i nomi di questi signorini si possono pubblicare?

  2. Daniela Monosi

    24 Aprile 2019 at 12:14

    Massimo Perrone questo giornale non ha mai i nomi dei malviventi, pensa te.
    Proprio professionisti sono.
    Dell’omertà.

  3. Massimo Perrone

    24 Aprile 2019 at 12:24

    Daniela Monosi infatti

  4. Roby

    24 Aprile 2019 at 15:09

    E magari li abbiamo come vicini di casa, senza sapere……

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CRONACA

Roccagorga:  Sorpresi a bruciare rifiuti nel terreno vicino casa, finiscono in manette in tre  

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A Roccagorga i Carabinieri hanno arrestato, in flagranza di reato, tre uomini rispettivamente di 59, 35 e 32 anni, tutti già noti alle forze di polizia, sorpresi a bruciare rifiuti nel terreno attiguo alla loro abitazione. I Carabinieri, hanno notato una colonna di fumo nero provenire dall’abitazione del trentacinquenne. Giunti sul posto, i militari dell’Arma hanno riscontrato la presenza dei tre indagati, che con l’utilizzo di un escavatore avevano realizzato una buca di circa 4 metri cubi all’interno della quale stavano dando alle fiamme rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da materiale ferroso e plastico. Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni così come disposto dall’Autorità Giudiziaria, in attesa della convalida d’arresto che si terrà nella giornata di domani con rito direttissimo.

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CRONACA

A Latina in Viale Italia si ribalta una Jeep con due giovani

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Momenti di paura sabato sera nel pieno centro di Latina dove Jeep Avenger con a bordo due giovani di Latina, tra cui una minorenne, si è capovolta in viale Italia, in zona centrale.  Immediatamente è scattato l’allarme: sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e le ambulanze del 118. Fortunatamente, le due ragazze non hanno riportato gravi ferite.

Foto di Antonio Sapillare

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CRONACA

Denunciato per furto di gatti il Presidente di un’associazione animalista

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Denunciato a Priverno il Presidente di un’Associazione animalista per furto di gatti. Nella denuncia presentata ai Carabinieri Forestali veniva spiegato che la gatta, di proprietà del cittadino che ha sporto denuncia era lasciata normalmente in libertà, ma che poi faceva sempre ritorno sempre. Il modus operandi dell’associazione era volto a prelevare diversi gatti che vivevano in libertà per poi prelevarli e rinchiuderli in alcuni rifugi in uso all’associazione. La legge quadro n. 281/1991 e la Legge Regionale 34/1997 tutela i gatti che vivono in libertà come patrimonio indisponibile dello Stato e vieta di spostarli dal loro habitat e ogni movimentazione va autorizzata e comunicata agli enti competenti. Dall’attività di accertamento svolta congiuntamente al Servizio Veterinario della ASL di Latina è emerso che i luoghi occupati dagli animali non risultano essere registrati come “rifugio per animali” come espressamente previsto dalla normativa di settore. Accertati i fatti ed espletata l’attività d’indagine i militari hanno proceduto a deferire a piede libero per furto di gatto di privato e per furto aggravato di gatti appartenenti al Comune di Priverno il Presidente dell’Associazione animalista.

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