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Al Goretti si può Giocare in Corsia: 42 volontari nel reparto dei bambini

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(nelle foto i volontari e la torta per festeggiare il secondo anno di Giocare in corsia al Goretti)

LATINA –  Si deve ad una studentessa di Medicina arrivata a Latina da Treviso se nel reparto di Pediatria del Goretti, da due anni a questa parte, si può “Giocare in corsia”. “La Lilt di Treviso, che è gemellata con la sezione di Latina, svolge questa attività presso l’ospedale Ca’ Foncello dal 1994 e da qui è nata l’idea di replicare quell’esperienza”, spiega Claudia Scipioni  referente del progetto, arrivata  in Centro Italia per studiare presso  il Polo Pontino della Sapienza (una delle sedi della graduatoria di concorso nazionale per l’accesso a Medicina).

Tutto è cominciato così, grazie all’impegno di Claudia e della Lilt, alla disponibilità dell’Azienda sanitaria e del professor Riccardo Lubrano che dirige la Uoc di Pediatria. Oggi i volontari arruolati sono 42: studentesse e studenti (16 di loro sono anche aspiranti medici), mamme e nonne, impiegati, psicologi, insegnanti, educatori, imprenditori, casalinghe e pensionati, dai 20 ai 60 anni, che indossano nasi rossi e mani colorate, e arrivano con libri confezionati ad hoc per essere letti in corsia. Al Goretti, fino ad ora, hanno trascorso 516 ore e incontrato 4662 piccoli pazienti. L’orario è serale, quando terapie ed esami sono conclusi, dalle 18,30 alle 20,30, appena terminata la cena e prima della ninna.

LE TAPPE  – Dopo il primo corso di formazione organizzato dalla Lega Italiana per la lotta contro i tumori di Latina sulla scia dell’esperienza fatta in Veneto, il progetto è approdato in corsia il 13 novembre del 2017 e pochi mesi più tardi formalizzato dalla Asl. Oggi l’esperienza è pienamente operativa con l’obiettivo di umanizzare il reparto e far vivere ai bambini costretti al ricovero un’esperienza di condivisione e di svago.  “Il gioco diventa il mezzo per rendere meno estraneo e difficile l’ambiente ospedaliero, ma nulla è improvvisato. Ogni volontario è tenuto a fare il corso iniziale e a dedicare poi 35 ore l’anno alla formazione. Darà quindi la sua disponibilità per due sere al mese. Il numero di volontari che collaborano ci consente oggi di offrire un impegno costante, due ore a sera, dal lunedì al venerdì. Era il nostro obiettivo ed è stato raggiunto”, racconta Claudia che con gli altri, il 13 novembre, ha tagliato la torta dei due anni di attività.

Chi gioca in corsia (con il permesso del personale sanitario e seguendo le prescrizioni necessarie) si affaccia nelle stanze per un primo saluto rivolto a genitori e bambini (dai tre anni in su); poi è il turno del clown, in genere Davide, in arte Daddo che si ferma dieci minuti in ogni stanza e fa il pagliaccio nel vero senso della parola. Quindi i bambini vengono invitati a giocare nella sala comune. “Non c’è bisogno di spiegare nulla, per i bambini è naturale essere invitati a giocare, e se qualcuno non vuole, non si insiste. L’ostacolo maggiore sono tablet e videogiochi”. Spesso a convincerli, magari a fare una terapia o a mangiare, è Enzina con la sua mano magica che riesce anche dove i genitori non arrivano. Ci sono anche stanze off-limit, in cui non si può entrare o bisogna farlo con delle cautele: a Carmela Smemorina per esempio è capitato di leggere fiabe con la mascherina. “I sorrisi dei piccoli pazienti ripagano di tutto, giocare in corsia è benefico anche per noi”, assicurano i volontari.

La voce si è sparsa e sono in tanti a sostenere in vari modi il progetto: una copisteria ha riprodotto in “formato-ospedale” fiabe per bambini, con le figure rivolte al paziente e il testo sul retro a disposizione del volontario; c’è chi acquista piccoli gadget, o i biglietti per gli spettacoli di beneficenza. Come il prossimo, il 14 dicembre, al Teatro Fellini di Pontinia, regalo dell’associazione MusicAmo.

A marzo del 2020 partirà un altro corso  per volontari di Giocare in Corsia. (per info giclatina@gmail.com)

25 Comments

25 Comments

  1. Daniela Migliaccio

    16 Novembre 2019 at 7:37

    Sono stata in quel reparto con mio figlio nel 1994. Era orribile. Iniziai, denunciando la situazione al Tribunale del Malato, la battaglia per la riqualificazione che, grazie ad una associazione, lo vide diventare un reparto modello.

  2. Chittaro Scilla

    16 Novembre 2019 at 7:44

    Bellissima cosa fatta per i bimbi

  3. Chittaro Scilla

    16 Novembre 2019 at 7:44

    Come si fa per fare il corso di formazione?

  4. Angela Della Longa

    16 Novembre 2019 at 8:04

    Bene un soffio di positività al Goretti….

  5. Francesca Muzzolon

    16 Novembre 2019 at 8:26

    Chittaro Scilla
    Feffe Sarro puoi aiutarla tu?

  6. Chittaro Scilla

    16 Novembre 2019 at 8:27

    Francesca Muzzolon grazie

  7. Chittaro Scilla

    16 Novembre 2019 at 8:30

    Francesca Muzzolon

  8. Lorena Lulu Sbravatti

    16 Novembre 2019 at 9:10

    Francesca Muzzolon vorrei anche io info.. Grazie

  9. Francesca Muzzolon

    16 Novembre 2019 at 9:30

    Dovete contattare Feffe Sarro io conosco lei che lo fa

  10. Fabiola Innella

    16 Novembre 2019 at 9:54

    Chittaro Scilla può contattare LILT Giocare in Corsia Latina

  11. Chittaro Scilla

    16 Novembre 2019 at 9:54

    Francesca Muzzolon ok grazie.

  12. Chittaro Scilla

    16 Novembre 2019 at 9:54

    Grazie Fabiola Innella

  13. Fabiola Innella

    16 Novembre 2019 at 9:55

    Lorena Lulu Sbravatti per informazioni LILT Giocare in Corsia Latina

  14. Chittaro Scilla

    16 Novembre 2019 at 9:55

    Fatto con un messaggio

  15. Feffe Sarro

    16 Novembre 2019 at 9:58

    Francesca Muzzolon visitate il sito

  16. Feffe Sarro

    16 Novembre 2019 at 9:58

    C sono tutte le info vi aspettiamo numerosi

  17. Chittaro Scilla

    16 Novembre 2019 at 9:58

    Grazie mille

  18. Chittaro Scilla

    16 Novembre 2019 at 9:59

    Le ho scritto un PC Feffe Sarro

  19. Raffaella Matrone

    16 Novembre 2019 at 10:11

    Buongiorno anche io vorrei per favore info sul corso! Grazie!
    E complimenti per il vostro operato ♥️

  20. LILT Giocare in Corsia Latina

    16 Novembre 2019 at 10:37

    Buongiorno a tutti e grazie molte per l’interesse manifestato nei confronti del nostro progetto 🙂 se siete interessati al volontariato con GIC vi invitiamo a scriverci all’indirizzo e-mail giclatina@gmail.com e vi ricontatteremo per comunicarvi la data dell’incontro e per tutte le informazioni. Grazie e buona giornata a tutti voi! 🙂

  21. LILT Giocare in Corsia Latina

    16 Novembre 2019 at 10:38

    Feffe Sarro La ringrazio per aver risposto, ma il nostro sito non è questo 🙂 il nostro progetto è LILT GIOCARE IN CORSIA LATINA e l’indirizzo a cui contattarci è giclatina@gmail.com

  22. Lorena Lulu Sbravatti

    16 Novembre 2019 at 10:39

    Fabiola Innella grazie.. Gentilissima ❤️

  23. Daniela

    16 Novembre 2019 at 12:03

    Come si fa per fare il corso e chi lo può fare? Grazie

  24. Roberta Sottoriva

    16 Novembre 2019 at 12:38

    giclatina@gmail.com è il contatto di giocare in corsia

  25. Coppola Antonietta

    15 Dicembre 2019 at 23:23

    Vorrei poter partecipare ad uno dei corsi di formazione.

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Latina, bulloni ok, riaperta l’area giochi del Parco Falcone e Borsellino

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LATINA –  Dopo il caso bulloni e il nido di vespe, completati gli interventi di disinfestazione e le verifiche relative sul “T-Rex”, nel pomeriggio di oggi, è stata riaperta l’area giochi di parco Falcone e Borsellino, che era stata interdetta domenica scorsa in via precauzionale a meno di 24 ore dall’inaugurazione della riqualificata area verde del centro storico di Latina.

“Restituire l’area giochi ai nostri bambini confermando la totale sicurezza era la priorità assoluta – ha dichiarato la  sindaca Matilde Celentano – Abbiamo voluto agire con la massima tempestività e scrupolosità: la chiusura precauzionale ci ha permesso di svolgere controlli approfonditi sia sotto il profilo igienico-sanitario sia su quello strutturale. Oggi i bambini e le famiglie possono tornare a vivere il parco in piena serenità, con la certezza che ogni verifica necessaria è stata eseguita ai massimi standard di tutela”.

“L’area giochi – ha dichiarato il vice sindaco Massimiliano Carnevale – come confermato dalle ditte intervenute e dagli uffici comunali competenti preserva la piena fruibilità, garantita dalle certificazioni”.

Entrando nel merito degli interventi eseguiti, il vice sindaco Carnevale ha precisato che, per quanto riguarda la presenza di vespe, la ditta specializzata Sogea srl non ha rinvenuto alcun nido di vespe nell’area d’interesse: “La Sogea – ha affermato Carnevale – ha effettuato un sopralluogo tecnico approfondito e mirato delle strutture ludiche in legno e in metallo. Domenica, in via precauzionale, è stato effettuato il trattamento insetticida mirato su tutte le giostrine, in ogni parte e fessura, per l’eliminazione di eventuali micro-insediamenti o esemplari in sosta. Martedì, al fine di garantire la massima sicurezza e fruibilità dell’area, soprattutto da parte dei bambini, è stata effettuata un’accurata igienizzazione di tutte le superfici trattate con spugna, acqua e detergente, rimuovendo ogni residuo del trattamento. Contestualmente sono state posizionate due trappole a imbuto per il controllo degli esemplari di vespa in volo. La ditta Sogea provvederà, per le prossime settimane, a mantenere il monitoraggio attivo tramite il controllo periodico delle due trappole, provvedendo alla manutenzione e all’eventuale rabbocco del liquido attrattivo”.

Per quanto riguarda lo scivolo “le oscillazioni osservabili sono riconducibili al normale comportamento dinamico di una struttura di tale tipologia” – spiega Carnevale – “tuttavia, al fine di aumentare ulteriormente la percezione di stabilità dell’attrezzatura da parte della cittadinanza, nell’ottica della massima collaborazione con l’Amministrazione comunale, la Holzhop ha installato dei colletti di collegamento tra gli scivoli”.

“Aver preteso interventi aggiuntivi anche dove non strettamente richiesti dalle norme – ha concluso il sindaco Celentano – dimostra l’attenzione maniacale che questa Amministrazione ripone nella cura dei dettagli quando si parla dei più piccoli. Il Parco Falcone e Borsellino deve essere un luogo di gioia, condivisione e spensieratezza, e continueremo a vigilare costantemente affinché questo spazio, restituito alla comunità, mantenga gli elevati standard di qualità e tranquillità”.

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Un “Trattato di pace” tra Sermoneta e Sezze nel segno di San Lidano

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LATINA –  L’associazione “Nel nome di Lidano”, composta da persone che si chiamano Lidano, ha riunito i sindaci di Sermoneta e Sezze per fargli sottoscrivere un “trattato di pace” e mettere fine a una disputa di quasi mille anni fa che chiama in causa, a mille anni esatti dalla nascita, San Lidano patrono della Diocesi di Latina, conosciuto nella storia per aver avviato la bonifica delle paludi e per aver cristianizzato il territorio pontino.
Nel lavoro di ricerca e valorizzazione che l’associazione “nel nome di Lidano” ha portato avanti è riemersa una vicenda che affonda le radici al 1118: una disputa tra Sermoneta e Sezze su chi dovesse custodire le spoglie di Lidano, futuro Santo. A decidere fu una “ordalia”, il giudizio di Dio, attraverso l’impiego di buoi. Vinse Sezze. Dopo quasi dieci secoli, le due comunità hanno simbolicamente chiuso questa disputa con un “trattato di pace” firmato dai sindaci di Sermoneta Giuseppina Giovannoli e di Sezze Lidano Lucidi, alla presenza del presidente Lidano Arduini e dei soci dell’associazione “Nel nome di Lidano” promotore dell’iniziativa, del presidente del Consiglio comunale di Sermoneta delegato alla Cultura Pierluigi Torelli, gli assessori Nicola Minniti e Melissa Girardi e il consigliere Mauro Mariotti.
“Una cerimonia intensa pur nella sua dimensione simbolica e sorridente. I simboli hanno spesso una forza straordinaria”, ha spiegato il sindaco Giuseppina Giovannoli. “In un mondo attraversato da divisioni e tensioni, ogni occasione per affermare il valore del dialogo, della riconciliazione e della convivenza assume un significato che va ben oltre il gesto che stiamo compiendo, visto che le nostre amministrazioni collaborano attivamente da sempre”. “Ogni riconciliazione, anche la più piccola, è un esempio positivo. I grandi valori universali nascono sempre da gesti concreti compiuti nelle nostre comunità”, ha aggiunto il sindaco Lidano Lucidi. L’associazione avvierà anche uno studio sulle tracce dell’antico monastero di Santa Cecilia che sorgeva al confine tra i due Comuni, fondato da San Lidano e suo primo luogo di sepoltura, distrutto da Federico Barbarossa.

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Sezze, TARI 2026 in calo del 2%: approvate le nuove tariffe

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Il Consiglio comunale di Sezze ha approvato le nuove tariffe TARI per il 2026, che prevedono una riduzione di circa il 2% per famiglie e imprese. Un risultato raggiunto nonostante l’aumento dei costi del servizio, determinato dall’incremento del prezzo dei carburanti, dal rinnovo del contratto nazionale del personale del settore e dall’aumento del 40% dei costi di conferimento dei rifiuti indifferenziati.

Secondo l’amministrazione comunale, la riduzione è il frutto di un percorso avviato negli ultimi anni attraverso interventi mirati sulla gestione del servizio.

Tra i fattori principali c’è la crescita della raccolta differenziata. Se nel 2021 il dato si attestava intorno al 30%, nel 2025 ha raggiunto circa il 60%, con un picco del 64% registrato nel giugno 2026. Un risultato ottenuto grazie all’estensione del servizio porta a porta su tutto il territorio comunale e alla progressiva eliminazione dei cassonetti stradali.

L’aumento della differenziata ha consentito di ridurre sensibilmente i quantitativi di rifiuto indifferenziato da smaltire, con un risparmio che il Comune quantifica in circa 600 mila euro l’anno rispetto ai costi che avrebbe sostenuto mantenendo i livelli di produzione del 2021.

Un secondo elemento riguarda il contrasto all’evasione totale della TARI. Negli ultimi anni sono stati individuati quasi 400 utenti e attività economiche non presenti nella banca dati comunale, ampliando così la platea dei contribuenti e distribuendo il costo del servizio su un numero maggiore di utenze.

A incidere sulla riduzione delle tariffe è stata anche la valorizzazione economica dei materiali raccolti in modo differenziato. Dal 2021 il Comune ha avviato la vendita delle principali frazioni riciclabili, come carta, plastica, vetro e alluminio, destinando i ricavi alla riduzione dei costi complessivi del servizio.

«La riduzione della tariffa non è frutto del caso, ma di un percorso amministrativo costruito negli anni», ha dichiarato il sindaco Lidano Lucidi, sottolineando come l’obiettivo dell’amministrazione sia quello di proseguire negli investimenti sulla raccolta differenziata, sul contrasto all’evasione e sull’efficientamento del servizio per contenere ulteriormente il costo della TARI negli anni futuri.

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