CRONACA
Coronavirus, la Provincia di Latina autorizza lo smartworking per 200 dipendenti
LATINA-La Provincia di Latina si adegua alle norme tese a contenere la diffusione del Covid-19. Negli ultimi giorni l’ente ha predisposto l’iter per favorire al massimo il ricorso allo smartworking dei propri dipendenti e l’ufficio personale sta continuando ad esaminare ed approvare le richieste pervenute.
A oggi su un totale complessivo di 279 dipendenti ce ne sono soltanto 89 che stanno prestando servizio presso le diverse sedi: le tre di Latina e quella di Formia. Gli altri stanno lavorando da casa, usufruendo delle ferie oppure è in malattia e il numero è destinato ad aumentare tanto che entro domani tutti coloro che possono prestare il proprio lavoro da casa saranno autorizzati.
Restano esclusi coloro che sono impiegati presso servizi essenziali non derogabili quali il ricevimento delle raccomandate presso l’Urp, gli addetti alle pulizie, gli operai del servizio manutenzione delle scuole e gli agenti della Polizia provinciale che sono stati precettati dal Prefetto per effettuare controlli di sicurezza sul territorio.
Nel corso del fine settimana sono state inoltre sottoposte a pulizia e sanificazione le sedi di Latina – via Costa, via Umberto I e via Don Minzoni; la ex Rossi sud che ospita la Polizia provinciale e la sede decentrata di Formia.
“L’unica via da seguire per limitare la diffusione del Coronavirus – ricorda il presidente della Provincia Carlo Medici – è quello di limitare gli spostamenti all’essenziale e restare a casa. Continuiamo e rispettare queste regole e supereremo tutto questo insieme”.
CRONACA
Latina, anziana cade in casa, i vigili del fuoco sfondano la porta e la salvano
LATINA – E’ caduta in casa, ha perso molto sangue ed è stata salvata dall’intervento del 118 e dei vigili del fuoco che per entrare hanno dovuto sfondare una porta. I fatti nel tardo pomeriggio di ieri in Viale Italia, nel centro di Latina, dopo l’allarme lanciato da un’amica che voleva farle visita e accortasi che qualcosa non andava ha chiamato il numero unico di emergenza 112. La protagonista è una donna di 87 anni che una volta raggiunta dai pompieri è stata presa in carico dagli operatori sanitari che l’hanno traferita al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti.
CRONACA
Cori, due cani denutriti e con piaghe trovati in un terreno privato: salvati e denunciato il proprietario
CORI – Non mangiavano da molti giorni, non avevano acqua, erano chiusi in un recinto in campagna, esposti alle intemperie. Così sono stati trovati due cani, uno da caccia, individuati grazie a una segnalazione. Erano in un terreno privato tra Cori e Roccamassima dove è intervenuto il Nucleo Guardie Zoofile di Latina con l’Associazione Adda e la Polizia Locale di Cori. I due animali vivevano incatenati, senza riparo e in stato di profonda denutrizione, con piaghe sul corpo e senza acqua potabile.
Al termine del sopralluogo, il proprietario è stato sanzionato per oltre 3.300 euro e denunciato alla Procura di Latina per il reato di maltrattamento di animali. I cani sono stati sequestrati e affidati al canile sanitario per le cure del caso.
CRONACA
Controlli del Nas in due birrifici pontini, sequestrati 330 litri, sospesa un’attività
LATINA – I Carabinieri del NAS di Latina hanno controllato due birrifici di Latina accertando irregolarità nella gestione dei prodotti destinati alla commercializzazione e gravi carenze igienico-strutturali.
Nel corso di un primo controllo in un’attività di produzione della birra sono stati sequestrati 11 fusti, per un contenuto complessivo di 330 litri di birra, destinati alla vendita sia attraverso canali online sia mediante cessione diretta a terzi. I prodotti erano scaduti. Il sequestro è stato disposto al fine di impedirne la commercializzazione, in quanto non più rispondente agli standard dichiarati. Per tali violazioni è stata contestata una sanzione amministrativa pari a 2.000 euro.
Nel corso di un secondo controllo, i militari hanno invece riscontrato gravi carenze igienico-strutturali all’interno di un ulteriore stabilimento produttivo. In particolare, durante l’ispezione è emersa la presenza diffusa di consistenti ragnatele in più punti della struttura, indice di una carente manutenzione e sanificazione degli ambienti, mentre la copertura dell’edificio presentava aperture tali da consentire infiltrazioni dall’esterno, con presenza di vegetazione da incuria all’interno dei locali di lavorazione. Ulteriori criticità hanno riguardato la pavimentazione, risultata in più punti mancante o danneggiata, con evidenti soluzioni di discontinuità che non consentivano il mantenimento di adeguati standard igienici e ostacolavano le operazioni di pulizia e sanificazione. Dopo le comunicazioni del Nas, la Asl ha disposto l’immediata sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni previste. Accertata anche un’ulteriore violazione di natura amministrativa relativa alla gestione degli scarti. Per l’insieme delle irregolarità riscontrate sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 4.000 euro.
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