POLITICA
Trano: “Controlli su tutti gli appalti affidati a Del Prete nei comuni pontini”
LATINA – “Vedere ancora una volta il nome della provincia di Latina, la mia terra, associato a episodi di corruzione e in questo caso addirittura a uno scambio elettorale politico-mafioso mi rattrista profondamente”. Il parlamentare di Formia Raffaele Trano commenta l’inchiesta che ha portato all’arresto dell’imprenditore dei rifiuti Raffaele Del Prete e del suo collaboratore e commissario della Lega a Sezze, Emanuele Forzan.
“La Direzione distrettuale antimafia di Roma, la Procura di Latina, la Polizia di Stato e l’Arma dei carabinieri stanno svolgendo un lavoro eccezionale. Quello che manca tra Aprilia e il Garigliano è la politica. Manca un codice di autoregolamentazione o se c’è, a quanto pare, non viene utilizzato. Un conto è essere indagato e uno essere condannati in via definitiva. La presunzione di innocenza vale per tutti. Ma quanto emerso, guardando soltanto agli ultimi arresti, nell’inchiesta sulla concorsopoli Asl e in quella sugli affari del clan Di Silvio in campagna elettorale è comunque gravissimo. Non si può restare indifferenti dinanzi a un ex senatore, ex componente della commissione parlamentare antimafia e ormai anche ex segretario provinciale del Partito democratico, Claudio Moscardelli, arrestato per corruzione e intercettato mentre cercava di favorire illecitamente candidati a un posto di lavoro da amministrativi nell’Azienda sanitaria, favorendo uomini e donne del partito in una fase storica in cui chi non ha santi in paradiso non sa neppure come fare per mettere insieme il pranzo con la cena” – scrive Trano in una nota proseguendo : “Non si può neppure ignorare che un imprenditore del settore dei rifiuti, per la Dda, pagava un clan mafioso per acquistare voti a favore di un candidato della Lega, Matteo Adinolfi, sperando poi che lo aiutasse nell’allargare ulteriormente a Latina il proprio raggio d’affari. Senza contare che, quando sono emerse le prime notizie sulla vicenda, era appena iniziata la campagna per le europee e la Lega non si è fatta alcuno scrupolo a candidare Adinolfi, facendogli così ottenere un seggio a Bruxelles. Auspico che vengano ora fatti controlli rigorosi in tutti i Comuni dove ha appalti la ditta Del Prete, per accertare che non siano stati frutto di fenomeni corruttivi, e che tutti i partiti si decidano a porre al centro del dibattito la questione morale. C’è bisogno di buona amministrazione, di trasparenza e c’è bisogno di regole certe. Continuare a negare e basta, come fanno da tempo Pd, Lega e troppi altri partiti, non serve. I tempi in cui le indagini per corruzione restavano anni nei cassetti, come è accaduto in quella che riguarda il sud pontino e su cui ancora pendono richieste di giudizio, fortunatamente sono finiti. La provincia di Latina è in crisi, come il resto del Paese, e le risorse del Recovery Fund non possono trasformarsi nell’ennesima occasione per far arricchire gli amici degli amici anziché risollevare un territorio che si trova davanti quella che forse è l’ultima chance di riscatto”, conclude l’esponente di L’Alternativa C’è, membro della Commissione bilancio alla Camera.
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Provincia al Centro: nasce l’area moderata e riformista per le provinciali di Latina
È stato presentato “Provincia al Centro”, il nuovo progetto politico che mette insieme forze centriste, riformiste e amministratori del territorio con l’obiettivo di costruire una proposta credibile e strutturata per il governo della Provincia di Latina. Un’iniziativa che unisce Noi Moderati, Partito Liberal Democratico e Partito Socialista Italiano e che si propone come un percorso politico orientato a costruire una classe dirigente capace di affrontare le sfide della Provincia con pragmatismo, visione e concretezza. Al centro dell’iniziativa, una chiara idea di amministrazione provinciale: un ente in grado di coordinare e valorizzare i Comuni, sostenere lo sviluppo economico, supportare imprese e lavoro, investire in infrastrutture, ambiente e servizi efficienti, evitando sovrapposizioni e sprechi. A spiegare il senso dell’iniziativa è Alessandro Paletta, segretario provinciale di Noi Moderati:
“Provincia al Centro non è una iniziativa estemporanea, ma una piattaforma programmatica ben definita tra coloro che non si riconoscono nello schema rigido e improduttivo della politica provinciale degli ultimi decenni. Le elezioni di giugno sono il primo passo di un lungo cammino”.
Sulla stessa linea Vincenzo Coccia, segretario provinciale del Partito Liberal Democratico:
“Il progetto Provincia al Centro dimostra che esiste uno spazio politico in cui le istanze liberali del PLD possono trovare cittadinanza ed essere protagoniste insieme alle altre forze che condividono questo progetto di una nuova stagione politica”.
Convinta anche l’adesione del Partito Socialista Italiano, con il segretario provinciale Antonio Melis:“Il gruppo provinciale dei socialisti di Latina ha ritenuto importante partecipare alla costruzione di questo progetto politico per le prossime elezioni provinciali perché Provincia al Centro consentirà di valorizzare le tante peculiarità e specificità della nostra provincia. I territori potranno trovare una concreta possibilità di progresso e sviluppo, anche in continuità con tradizioni politiche che vedono insieme moderati e riformisti. Il nostro è un augurio per il futuro.”
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Fondi, Fratelli d’Italia inaugura la sede elettorale e presenta la lista a sostegno di Annarita Del Sole
Si è svolta ieri pomeriggio, presso il point elettorale di Piazza Porta Vescovo n. 3, la conferenza stampa di Fratelli d’Italia – Fondi, che è stata l’occasione per inaugurare ufficialmente la sede del candidato sindaco Annarita Del Sole.
All’iniziativa hanno preso parte l’On. Nicola Procaccini, eurodeputato di Fratelli d’Italia, l’On. Paolo Trancassini, coordinatore regionale del partito, il Sen. Nicola Calandrini, coordinatore provinciale, e l’Assessore regionale Elena Palazzo.
Nel corso della conferenza è stata presentata la lista di Fratelli d’Italia a sostegno della candidata sindaco, unica donna in campo in questa competizione elettorale. “Una proposta politica – spiegano in un comunicato – che punta su competenza, determinazione e visione, rappresentata da una squadra composta da professionisti, imprenditori, donne e numerosi giovani che hanno scelto di impegnarsi in prima persona per il bene della comunità. La nuova sede sarà anche la “fabbrica del programma elettorale”: il luogo dinamico dove proseguiranno gli incontri con categorie produttive, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di costruire un programma condiviso, partecipato e vicino ai bisogni della comunità”
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L’addio di Stefanelli a Italia Viva: “Entro nel Pd senza padrini e senza tessere. Metto a disposizione 25 anni di esperienza politica”
LATINA – Una data non casuale quella scelta da Gerardo Stefanelli per illustrare le ragioni della sua uscita da Italia Viva e per chiedere di entrare nel Pd. In una conferenza stampa che si è tenuta al Foro Appio Mansio Hotel, l’ex presidente della Provincia e sindaco di Minturno ha ripercorso la lunga carriera e guardato al futuro.
“Oggi è un giorno particolare perché sono esattamente 25 anni che ho iniziato il mio impegno politico. A casa mia non si era mai fatta politica, quel giorno un mio caro amico, Aldo Forte, mi chiese se volevo partecipare alla campagna elettorale di suo padre, quello che con l’Udc diventerà il senatore Michele Forte, e accettai”. Un percorso che ha investito tutti gli ambiti, dentro il partito e da eletto, in Provincia e in Comune, per un soffio in Regione, tra alti e bassi, ma sostanzialmente mai interrotto, nemmeno quando sono arrivati i problemi di salute. Ora, l’inizio di una nuovo cammino.
“Ho fatto una grande esperienza che voglio mettere a disposizione soprattutto dei giovani. Ho bisogno di lavorare in un partito che non leghi il suo destino a quello di una persona sola (Matteo Renzi ndr) e che mi consenta di lavorare bene sul territorio, per quello che so fare, per le mie comunità. L’obiettivo di Renzi, nei confronti del quale mantengo tutta la stima e la riconoscenza, al contrario riguarda solo le elezioni politiche. Non mi basta più”, ha spiegato, rimarcando: “Chiedo la tessera a Pd, ma entro senza padrini e senza pacchetti di voti”.
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