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La Polizia agli anziani, ecco come evitare le truffe: incontro a Borgo San Michele

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LATINA – Al Centro Anziani di Borgo San Michele, in collaborazione con la parrocchia della frazione e la costituenda associazione “Insieme per Latina”, si è tenuto un incontro con due esperti della Polizia di Stato, il vice questore aggiunto della Polizia di Stato Marco De Bartolis e la commissaria capo  Valeria Morelli, nell’ambito del progetto “La prevenzione non ha età”.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di fornire strumenti preventivi e difensivi a coloro che, per solitudine o vulnerabilità, potrebbero diventare vittime prescelte di truffatori e malintenzionati, instaurando così un rapporto diretto tra il cittadino ed i vari Uffici della Polizia di Stato presenti nell’ambito della provincia. Per ribadire accortezze utili ad evitare le truffe, semplici ma non scontate: “non aprite mai agli sconosciuti”; “non consegnate mai denaro contante a qualcuno la cui identità non sia certa”; “non date mai confidenza a sconosciuti, né in strada né al telefono”; e, soprattutto, “non sentitevi mai in colpa se siete stati truffati”, “venite in Questura e denunciate chi vi ha raggirato”; “chiamate il 112 NUE  anche solo per chiarire dubbi su chi avete davanti o su chi vi ha appena contattato al telefono”. I funzionari della Questura hanno spiegato con efficacia come difendersi dai principali tipi di truffa, illustrando attraverso un vademecum come le stesse vengono attuate (richiesta di soldi per aiutare un parente, truffa del finto pacco, visite a domicilio di presunti operatori commerciali) e indicando gli accorgimenti da adottare per evitarle.

Tra le principali mission della Polizia di Stato vi è, infatti, la tutela dei soggetti più deboli e, tra questi, gli anziani sono sicuramente i più esposti, e pertanto meritano la massima attenzione. Prevenire le azioni criminali, creare una rete di rassicurazione sociale e gestire gli effetti derivanti dai reati sono le tre direttrici che orientano, in questo delicato campo, l’attività della Polizia di Stato – dicono dalla Questura di Latina.

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Tre nuovi gusti di gelato per raccontare Sermoneta: l’idea Roberta Del Bono con tre aziende locali

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SERMONETA  – Un gelato con tre gusti speciali utilizzando ingredienti provenienti da altrettante realtà produttive di Sermoneta. L’idea porta la firma di Roberta Del Bono, 33 anni, titolare della gelateria Ninì Gelato e Cioccolato di Pontenuovo ed è stata realizzata grazie alla collaborazione tra imprese.

Il primo gusto si chiama “Il Pastore di Sermoneta” ed è un omaggio alla tradizione contadina locale confettura di visciole e l’agresto, antica glassa ottenuta da mosto d’uva, aceto biologico e spezie. Tutti ingredienti prodotti dall’azienda agricola La Valle dell’Usignolo.
Il secondo è un delicato fior di latte con miele di agrumi fornito dall’azienda L’Oasi delle Api di Sermoneta. Il terzo, invece, deriva  dalla Serpetta, biscotto tipico che affonda le sue radici nel Cinquecento e viene realizzato dal biscottificio I Dolci di Nonna Maria.

«Tutti i produttori hanno accettato con entusiasmo di fare rete e partecipare a questo progetto», racconta Roberta Del Bono. «L’obiettivo era creare qualcosa che parlasse davvero di Sermoneta e che permettesse ai clienti di scoprire, attraverso il gelato, le eccellenze che il nostro territorio è in grado di esprimere». Una collaborazione accolta positivamente anche dagli altri protagonisti dell’iniziativa.

«La Serpetta ha una lavorazione lunga, fatta di ingredienti semplici e locali», spiega Stefano Melardi del biscottificio I Dolci di Nonna Maria. «Siamo felici di mettere a disposizione il nostro prodotto per trasformarlo in un gelato e far conoscere ancora di più una tradizione che appartiene alla storia di Sermoneta». Dello stesso avviso Alessandro Macchiarelli de L’Oasi delle Api: «Ho sempre creduto nella rete tra aziende. Le api sono una passione di famiglia e oggi possiamo contare su un’amministrazione comunale aperta ad accogliere nuove proposte. Il miele prodotto a Sermoneta viaggia ormai in tutta Europa grazie all’e-commerce, ma iniziative come questa permettono di rafforzare ulteriormente il legame con il territorio». Una visione condivisa anche da Stefania Paris de La Valle dell’Usignolo. «Le nostre produzioni rappresentano le origini di questa comunità. Vino, olio, confetture, condimenti e tanti altri prodotti raccontano la passione e l’arte agricola di un territorio profondamente legato alle proprie radici ma capace di guardare al futuro».

Per celebrare questa sinergia, la sindaca Giuseppina Giovannoli e l’assessore al Commercio Melissa Girardi hanno consegnato ai produttori coinvolti un attestato di merito con la motivazione: “Con gratitudine per aver fatto squadra nella promozione del territorio di Sermoneta, custodendo e valorizzando le tradizioni e i sapori autentici della nostra terra”. «Questa iniziativa dimostra quanto sia importante fare sistema», sottolinea la prrima cittadina Giovannoli. «La valorizzazione delle eccellenze locali passa dalla capacità di costruire relazioni e collaborazioni tra imprese, associazioni e istituzioni. Quando un prodotto racconta una storia condivisa, diventa uno straordinario strumento di promozione territoriale».
L’amministrazione comunale sta lavorando da tempo in questa direzione attraverso il riconoscimento e la tutela delle produzioni identitarie. «E’ stato istituito il marchio De.C.O. – Denominazione Comunale di Origine, uno strumento che consente di riconoscere e valorizzare ufficialmente i prodotti tipici che rappresentano la nostra comunità», evidenzia l’assessore Girardi. «Accanto a questo, stiamo promuovendo l’etichetta collettiva comunale Sator, nata per rafforzare l’identità delle produzioni locali e offrire un segno distintivo immediatamente riconoscibile ai consumatori».
L’obiettivo, spiegano dall’amministrazione, è favorire la nascita di nuove collaborazioni virtuose tra operatori economici, produttori agricoli, artigiani e attività commerciali. «Vogliamo creare le condizioni affinché queste sinergie positive si moltiplichino», aggiungono sindaco e assessore. «Fare rete significa generare valore per l’intera comunità, sostenere l’economia locale e promuovere Sermoneta attraverso ciò che la rende unica: la qualità delle sue produzioni, la sua storia e il lavoro delle persone che ogni giorno custodiscono e innovano le nostre tradizioni».

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Gaeta conquista le 3 Vele di Legambiente e Touring Club: riconoscimento per turismo e sostenibilità

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Gaeta entra tra le località premiate dalla guida Il Mare più Bello di Legambiente e Touring Club Italiano ottenendo il riconoscimento delle “3 Vele”, un risultato che valorizza il percorso intrapreso dalla città sul fronte della sostenibilità ambientale e della qualità dell’offerta turistica.

Il riconoscimento viene assegnato sulla base di numerosi parametri che non riguardano soltanto la qualità delle acque marine, ma anche la gestione del territorio, i servizi turistici, la tutela del patrimonio storico e culturale, la sostenibilità delle politiche ambientali, l’accessibilità e la valorizzazione del paesaggio.

Secondo l’amministrazione comunale, il risultato rappresenta un importante passo avanti ma non un punto di arrivo. L’obiettivo dichiarato è infatti quello di proseguire nel percorso di crescita per raggiungere in futuro il massimo riconoscimento delle “5 Vele”.

Il sindaco Cristian Leccese ha sottolineato come il premio sia il frutto di una strategia orientata allo sviluppo sostenibile e alla valorizzazione delle risorse naturali e turistiche della città.

L’amministrazione ha inoltre evidenziato il contributo fornito dai cittadini, dagli operatori economici e dagli uffici comunali nel raggiungimento del risultato, confermando la volontà di continuare a investire in progetti ambientali, innovazione e servizi per residenti e visitatori.

Le “3 Vele” rappresentano così un riconoscimento alla qualità complessiva del territorio e uno stimolo a proseguire nel percorso di miglioramento della sostenibilità e dell’accoglienza turistica.

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Diritti dell’infanzia e nuove fragilità, il presidente UNICEF Italia Nicola Graziano ospite del Rotary Club Latina

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Si è svolto all’Hotel Europa di Latina l’incontro promosso dal Rotary Club Latina con Nicola Graziano, presidente nazionale dell’UNICEF Italia. Al centro del confronto i diritti dell’infanzia, le emergenze umanitarie, la povertà educativa e le nuove fragilità che coinvolgono milioni di bambini e adolescenti nel mondo.

Magistrato e docente universitario, Graziano guida UNICEF Italia dal maggio 2025 e da anni è impegnato nelle attività dell’organizzazione, presente in oltre 190 Paesi con programmi dedicati alla salute, all’istruzione e alla tutela dei minori.

Ad aprire l’incontro è stato il presidente del Rotary Club Latina, Francesco Simeone, che ha sottolineato il legame storico tra Rotary e UNICEF, partner internazionali nella lotta contro la poliomielite. Simeone ha inoltre annunciato l’avvio di una nuova collaborazione sul territorio pontino nell’ambito dei progetti rivolti ai giovani.

Tra le iniziative già realizzate dal Rotary Club Latina figura il percorso sviluppato insieme alla Questura di Latina, alla Procura della Repubblica e alla Garante per l’Infanzia, dedicato alla prevenzione del bullismo e della violenza di genere nelle scuole superiori. Un progetto che, dal prossimo anno, vedrà anche il coinvolgimento diretto di UNICEF Italia per estendere le attività alle scuole elementari e medie.

Nel corso della serata il Rotary Club Latina ha inoltre conferito a Nicola Graziano il titolo di socio onorario.

Nel suo intervento, il presidente di UNICEF Italia ha ribadito la necessità di tradurre in azioni concrete il principio dell’interesse superiore del minore, richiamando i contenuti della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. «Quello che abbiamo fatto finora è ancora poco e quello che dobbiamo fare è ancora tanto», ha affermato Graziano, evidenziando l’importanza delle collaborazioni tra realtà impegnate nella tutela dei diritti e nel sostegno alle nuove generazioni.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sulle sfide che riguardano l’infanzia e l’adolescenza, ma anche l’occasione per rafforzare una rete di collaborazione tra istituzioni e associazioni impegnate sul territorio.

Il presidente del Rotary Club Latina, Francesco Simeone:

 

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