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Pedagnalonga, dopo il lockdown torna la gara podistica a Borgo Hermada

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BORGO HERMADA (Terracina) – «La Pedagnalonga ha avuto il coraggio di riprendere subito dopo un lockdown che ha colpito la nostra comunità ed è ripartita anche grazie alla presenza di tante associazioni che, quando sono unite, hanno una grande forza». Il sindaco di Terracina Roberta Tintari ha aperto la conferenza stampa di presentazione della 48esima edizione della Pedagnalonga, in programma il prossimo 24 aprile, un appuntamento che unisce la passeggiata naturalistica attraverso i poderi e due corse podistiche (da 21 km e da 12 km). L’evento è già sold-out per la passeggiata mentre resta ancora qualche posto per partecipare alle corse podistiche. «La passeggiata per le famiglie, attraverso le campagne del Borgo, è una splendida tradizione insieme alle corse podistiche – ha continuato la Tintari, spostando poi l’attenzione sulla grande ripresa – ci auguriamo che si possa tornare ai numeri che erano possibili prima del Covid. Mi piace molto il progetto dedicato ai bambini e la grande attenzione alle famiglie».

Danilo Zomparelli, assessore a cultura, turismo e sport del Comune di Terracina, ha sottolineato i valori alla base della manifestazione. «La Pedagnalonga praticamente incarna tutte le deleghe di cui mi occupo: c’è lo sport, la tradizione, la cultura e ci sono aspetti enogastronomici che valorizzano il nostro territorio, senza dimenticare il turismo visto che ci sono pullman che partono da lontano e poi il turismo di prossimità». Sempre in prima linea per sottolineare con forza l’importanza dello sport e del turismo sportivo, Annalisa Muzio, presidente della Commissione provinciale sviluppo e tutela del territorio, ambiente ed ecologia, ha preso la parola sottolineando il successo di un appuntamento ormai storico. «La Pedagnalonga deve continuare a essere un grande evento, anche considerando i numeri che gli organizzatori hanno dimostrato di saper fare: le 6.000 presenze prima del Covid sono impressionanti e di eventi così ne servirebbero tanti – ha chiarito la Muzio – la chiave di volta nel nostro territorio è proprio questo perché abbiamo tante cose da poter mettere in rete e mettere insieme la gara podistica con la passeggiata è stata un’idea geniale perché permette di conoscere il territorio. Quello che fa Terracina per lo sport e per lo sport, il turismo sportivo, per la cultura e il turismo enogastronomico è, per noi della Provincia, un faro: colgo l’occasione per portare i saluti del presidente della Provincia Gerardo Stefanelli che segue tutto questo molto da vicino». Il presidente dell’associazione Pedagnalonga, Pasqualino Sicignano, ha sottolineato gli sforzi fatti dai volontari per sostenere la comunità durante tutto l’anno: l’albero di Natale donato al Borgo dalla Pedagnalonga, il progetto con le scuole e le donazioni per la famiglie bisognose del territorio. Albino Marostica, vice presidente della Pedagnalonga, ha illustrato il percorso sottolineando l’importanza del rispetto delle regole e ringraziato i volontari per il grande lavoro svolto, mentre Desirèe Tognato, ha illustrato il progetto Pedagnalonga For Kids, che darà un importane tocco di colore e di arte ai vari ristori, un modo per far restare la manifestazione al passo con i tempi e per aprirla ai bambini.

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«La Pedagnalonga è un evento dal grande potenziale che offre al territorio un momento di sport, ma al tempo stesso la possibilità di vivere un pezzo della storia dei luoghi dell’Agro Pontino – commenta il vice presidente nazionale vicario Opes Davide Fioriello – L’unione della piacevole passeggiata, all’evento competitivo, è una formula che riesce a coinvolgere ed appassionare anche tantissime famiglie. È per questo che la Pedagnalonga è divenuta negli anni un punto di riferimento non solo per il settore podistico. Bisogna tutelare e supportare questo tipo di manifestazioni che promuovono le nostre eccellenze, offrendo un mix di sport, natura, degustazioni e divertimento. Il mio grande in bocca al lupo ad Albino Marostica e tutta la macchina organizzativa della Pedagnalonga per lo svolgimento di questa 48esima edizione».

LA SICUREZZA – Giuseppe Pescuma, delegato area operazioni emergenza e soccorsi della Croce Rossa Italiana, comitato di Latina, ha illustrato alle autorità presenti le forze messe in campo dalla Croce Rossa Italiana per eventi con massiccia presenza di pubblico: conoscenza del territorio, anche grazie ai sopralluoghi, esperienza e capacità rendono il binomio tra Croce Rossa e Pedagnalonga ricco di contenuti. Danilo Ventola coordinerà il servizio di protezione civile durante la manifestazione grazie al supporto di: Associazione nazionale Polizia di Stato gruppi di Terracina, Fiumicino, Roma, Ostia, Viterbo, Frosinone, Rieti e Pozzuoli, poi l’Associazione nazionale Carabinieri Terracina, il Centro operativo Circe, Cisom di Latina, il Gruppo soccorso Pontino Latina e il Gruppo comunale Pontinia.

 

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Trasporto pubblico, stipendi a rischio, Giuliano Errico (Ugl): “Abbiamo scritto a Comune, Regione e Prefetto”

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LATINA  – Una crisi di liquidità annunciata dall’azienda Csc che gestisce il trasporto pubblico a Latina, mette a rischio gli stipendi dei lavoratori. Lo denunciano i sindacati di Filt Cgil, Uiltrasporti  e Ugl Autoferro che chiedono un incontro al Comune per chiarire la situazione. “Questa mancanza di liquidità sembrerebbe dipendere da somme che il  Comune di Latina deve all’azienda a cui si aggiunge il contributo chilometrico da parte della Regione Lazio ancora non versato”, ci ha spiegato Giuliano Errico segretario provinciale della Ugl Autoferro.

Errico racconta di una situazione “pesante sotto tutti i profili”,  che potrebbe mettere a rischio già la prossima mensilità. “Sono tre mesi  – aggiunge – che è stato sospeso il secondo livello di contrattazione, che già di per sé sta mettendo in difficoltà economica i lavoratori. Questa mancanza di liquidità sembrava un argomento superato, visto l’impegno del Sindaco e del Presidente della Regione, proprio per la città di Latina, ma oggi invece la prospettiva è completamente cambiata, sembra che questa situazione sia ancora ferma ai box e che quindi stia mettendo in difficoltà l’azienda

Che cosa chiedete?

UGL, insieme a CGL e UIL, abbiamo indirizzato una nota a Regione, Comune, Prefetto e a tutta l’amministrazione comunale, dove chiediamo di fare chiarezza su tutto l’iter burocratico, perché di questo stiamo parlando, e di adempire pagando le somme dovute all’azienda, così da non mettere in difficoltà i lavoratori. Abbiamo fatto questa nota proprio con senso di responsabilità perché non vorremmo incorrere in uno sciopero che bloccherebbe e penalizzerebbe ancora di più i lavoratori e anche la cittadinanza tutta, quindi ci aspettiamo a breve una convocazione per trovare una via di uscita a questa situazione di stallo”.

Il sindacalista mette in rilievo anche la situazione che riguarda lo stato dei mezzi. 

“A tutta la situazione che abbiamo appena descritto che già di per sé è problematica, si aggiunge che il parco macchine che oggi raggiunge il suo ottavo anno di servizio. Ci sono dei problemi importanti che abbiamo già segnalato, quindi abbiamo chiesto all’azienda di intervenire, non solo sui display, ma su una manutenzione più completa e più programmatica, perché la manutenzione dei bus, compresi i display, diventano un problema per l’utenza, nelle ore notturne, ma anche diurne. Senza un indicatore di direzione, anche per gli utenti diventa complicato andare a trovare l’autobus che li deve portare al lavoro o a casa, quindi anche su questo è un tema importante su cui abbiamo acceso i riflettori e su cui bisogna intervenire, ricordando che Latina è il secondo capoluogo del Lazio e probabilmente merita un’attenzione superiore a quella avuta fino a oggi dalla Regione per quanto riguarda il trasporto pubblico. Chiediamo che questi fondi arrivino il prima possibile e che si mettano in condizione tutte le parti di lavorare nel miglior modo possibile”.

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Premio Dedalo e Icaro, vince Michela Di Seri. Palluzzi: “Tante le tesi di valore, premiata l’idea di scegliere la stretta attualità”

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LATINA – L’architetta Michela Di Seri è la vincitrice della seconda edizione del Premio Dedalo e Icaro 2026. Con la tesi di dal titolo “Post-sisma e identità, continuità urbana dopo il sisma del 2016: il caso studio di Accumoli”, ha convinto la giuria che l’ha scelta tra quattro finaliste, tutte giovani donne, assegnando un riconoscimento economico di 5.000 euro e la pubblicazione editoriale con distribuzione a livello nazionale dell’elaborato. Il “duello” finale è stato con Federica Santucci che ha proposto Progetto educativo sostenibile in territori vulnerabili progettando un Polo Scolastico in Cisgiordania a Khan Al Ahmar (seconda classificata). Terza invece è arrivata Marta Rossetti con “Città aperta, Social Housing per l’area dell’ex Fiera di Roma”, quarta Bianca Falcetti con un progetto per la Cittadella di Slow Food in Sabina. Diciassette le menzioni per lavori ritenuti meritevoli.

La cerimonia di consegna si è svolta giovedì pomeriggio nel foyer del teatro D’Annunzio di Latina, condotta da Daniele Vicario, alla presenza delle autorità e degli organizzatori  – la Fondazione Lestra con Ance Latina, il Consorzio Stabile Sviluppo Sostenibile e la casa editrice Lab DFG – . Un premio che nasce per far emergere le idee migliori in termini di innovazione, sostenibilità, progettazione e trasformazioni economiche e tecnologiche contemporanee.

Presenti la prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, la sindaca Matilde Celentano, l’assessore regionale al lavoro, Alessandro Calvi, la procuratrice aggiunta di Latina Luigia Spinelli, il questore Fausto Vinci, il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Angelillo, i rappresentanti degli enti e delle associazioni di categoria.

“Il successo è tale che se in queste due prime edizioni lo abbiamo rivolto a giovani under 28 nati, residenti o domiciliati nel Lazio, o laureati presso atenei della regione, stiamo pensando per la terza edizione di estenderlo a tutta Italia”, ha spiegato il presidente di Ance Latina Pierantonio Palluzzi.

“Alle quattro finaliste è stato riconosciuta oltre che la qualità e l’ impegno,  la capacità di interpretare il presente. E Accumuli  – ha detto il presidente di Ance – rappresenta in qualche modo l’Italia, la rivincita”.

Emozionata la vincitrice, Michela Di Seri, che ha spiegato il senso del suo lavoro

E grande soddisfazione è stata espressa dalle tre finaliste

“Vedere tanti giovani talenti premiati per le loro ricerche su innovazione e sostenibilità ci conferma una cosa fondamentale: Latina e il Lazio hanno un cuore pulsante che guarda al domani con competenza e coraggio. La nostra visione è chiara: vogliamo che Latina sia sempre più una città universitaria. Non vogliamo solo che i nostri ragazzi studino qui; vogliamo che trovino qui il terreno fertile per trasformare le loro tesi in progetti di vita e di sviluppo per il nostro territorio”, ha commentato la sindaca di Latina Matilde Celentano.

Accanto al Premio per la migliore tesi di laurea magistrale è stato consegnato il premio Dedalo, all’esperienza. La giuria lo ha assegnato all’architetto Massimo Rosolini, già presidente dell’Ordine degli Architetti di Latina, professionista di lunga esperienza.

La seconda edizione del Premio conferma così il proprio obiettivo: creare un ponte tra università, mondo produttivo e territorio, promuovendo idee capaci di interpretare il presente e contribuire allo sviluppo futuro.

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APPUNTAMENTI

Sezze pronta per la Sagra del Carciofo: l’intervista al Sindaco Lucidi

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Torna uno degli appuntamenti più attesi della primavera laziale: la Sagra del Carciofo di Sezze, in programma sabato 18 e domenica 19 aprile. Un evento ormai consolidato che, come ogni anno, richiama migliaia di visitatori da tutta la regione e non solo.

A confermarlo è il sindaco di Lidano Lucidi, che racconta una città già in pieno fermento: “Siamo prontissimi, Sezze si sta già riempiendo di turisti”.

Per il secondo anno consecutivo, la manifestazione si svolgerà su due giornate, con un programma ricco e variegato. Il centro storico sarà chiuso al traffico e trasformato in un grande spazio di festa, dove protagonista assoluto sarà, come da tradizione, il carciofo locale.

Saranno presenti numerosi stand enogastronomici, un’area dedicata agli agricoltori per l’acquisto dei prodotti del territorio, spettacoli musicali itineranti, concerti pomeridiani, mostre culturali e fotografiche, oltre al mercatino dei bambini. Non mancheranno convegni e incontri dedicati ai temi dell’agricoltura e del turismo.

“È un mix di festa, cultura, tradizione e innovazione”, sottolinea il sindaco, evidenziando come la scelta di estendere l’evento su due giorni abbia contribuito ad aumentare ulteriormente l’affluenza.

La Sagra del Carciofo rappresenta ormai un punto di riferimento non solo per Sezze, ma per l’intero territorio regionale. Numerose, infatti, le richieste di informazioni arrivate da città come Roma e Frosinone.

Per facilitare l’accoglienza dei visitatori, il Comune ha potenziato i servizi: parcheggi geolocalizzati disponibili online, navette aumentate e aggiornamenti in tempo reale tramite i canali ufficiali, tra cui social e Telegram.

L’evento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della cosiddetta “primavera setina”, periodo su cui l’amministrazione sta puntando negli ultimi anni per promuovere il territorio.

“Non è solo una festa dove si mangia – conclude il sindaco – ma un momento di comunità, di condivisione e di scoperta. Chi viene, torna sempre”.

Un invito aperto a tutti, quindi, per vivere due giornate all’insegna del gusto, della cultura e della convivialità nel cuore dei Monti Lepini.

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