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Il comandante provinciale dei carabinieri D’Aloia saluta Latina: “Lascio questa città che ho imparato ad amare”
LATINA – La Festa dell’Arma dei carabinieri in piazza del Popolo per il 209° dalla fondazione è stata come sempre occasione per tracciare un bilancio di attività, ma quest’anno anche per l’annuncio che il colonnello Lorenzo D’Aloia lascerà la guida del Comando provinciale di Latina a breve.
“Ho dato tutto”, ha detto l’alto militare che con il prefetto Maurizio Falco ha aperto le celebrazioni con il tradizionale omaggio al monumento ai Caduti di Nassirya. Poi, le celebrazioni sono proseguite in Piazza del Popolo alla presenza dei cittadini e delle autorità. Nel suo discorso D’Aloia ha ricordato in particolare il lavoro di sinergia con tutte le altre istituzioni sotto il coordinamento del Prefetto Falco, l’attenzione alle fasce deboli, alle donne vittime di violenza che vede l’Arma sempre più impegnata anche in azioni di prevenzione del fenomeno, e il lavoro con e per gli anziani purtroppo sempre più spesso vittime di truffe. Annunciato anche un ulteriore incremento di specialità sul territorio con l’arrivo, dopo il Noe, del Nucleo di Tutela Agroalimentare. Al termine della cerimonia sono state consegnate le onorificenze ai militari che si sono distinti in operazioni di servizio.
“Lascio questa città che non conoscevo, che mi ha accolto come un figlio e che io ho imparato ad amare”, ha detto il colonnello D’Aloia esprimendo le sue sensazioni in quello che di fatto è il congedo pubblico, prima del prossimo incarico, probabilmente a partire da settembre.
IL DISCORSO integrale e del colonnello D’Aloia e il bilancio di attività
Signor Prefetto, autorità militari, civili e religiose, cittadini, un omaggio ai Gonfaloni della Provincia e del Comune di Latina e ai Labari delle associazioni del Nastro Azzurro, Combattentistiche ed Armi.
In apertura, rivolgo un sentito ringraziamento alla Provincia di Latina e all’ANCE per aver contributo allo svolgimento della manifestazione, e all’Amministrazione Comunale per aver consentito l’utilizzo di questa magnifica piazza.
Agli uomini in congedo della nostra Arma, qui intervenuti numerosi con le bandiere di tante Sezioni, esprimo gratitudine per aver concorso a rendere grande la nostra Istituzione. Un ringraziamento ai rappresentanti del mondo della stampa e della comunicazione, custodi preziosi di un’informazione libera, obiettiva e corretta, cuore pulsante della nostra democrazia.
La musica unisce, “moltiplica” senza dividere, perché non conosce una lingua diversa da quella dell’anima; con questo spirito rivolgo alla pianista, Maestro Alessia GIANOLLA, al violinista Luca HOTI, e al coro del Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina la mia gratitudine perché accompagneranno la cerimonia, magistralmente diretti dall’App. Rosario CARRICCHIELLO.
La presenza di voi tutti, gentili ospiti, è l’esempio tangibile della vicinanza e dell’affetto che la cittadinanza nutre per l’Arma dei Carabinieri. Sentimenti dei quali siamo onorati e riconoscenti e che,
credetemi, ricambiamo con pari intensità. Ricorre oggi il 209° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Una storia costellata da atti di coraggio, eroismo, sacrificio,
abnegazione e rinunce, ma anche di tanta umiltà. Atti quotidiani ma silenziosi, che uomini e donne delle stazioni diffuse su tutto il territorio nazionale – anche nelle aree più remote del Paese e spesso unico presidio di legalità – svolgono con generosità, competenza e professionalità, senza ricercare vanagloriosi palcoscenici. Peculiarità che caratterizzano i Carabinieri, spinti da un innato senso di altruismo, sempre pronti al sacrificio, anche a quello estremo, pur di difendere i valori etici, morali e spirituali sui quali si informa la nostra costituzione, il nostro vivere civile.
Oggi più di ieri troviamo la forza e il conforto nel costante richiamo alla nostra storia, alle tradizioni e ai nostri valori: fedeltà, altissimo senso dello Stato e responsabilità.
Consentitemi di rivolgere, a questo punto, un pensiero alle popolazioni dell’Emilia- Romagna, duramente colpite dalla terribile alluvione dei giorni scorsi. L’Arma dei Carabinieri sta profondendo il massimo impegno in quei territori, insieme a tutte le Istituzioni, affinché possa essere recuperata al più presto la normalità, nel consueto spirito di servizio al Paese. L’Arma è un’istituzione molto complessa, che svolge funzioni di forza armata e di polizia militare, di polizia giudiziaria, ambientale, amministrativa, come pure di prevenzione. La delineata multifunzionalità trova origine nella necessità di adeguare la propria risposta alla complessità dell’odierna società e, proprio per questo, l’Arma è composta da reparti settoriali altamente qualificati che operano su tutto il territorio nazionale. Il nostro valore aggiunto, a cui tutto il Paese guarda con ammirazione, è costituito dalla nostra militarità, che trova espressione, per un verso, nei compiti esclusivi di polizia militare e di sicurezza a favore di tutte le forze armate e in operazioni internazionali per garantire la pace e la stabilità, per altro verso nella sicurezza delle rappresentanze diplomatiche italiane
all’estero. Come preannunciato lo scorso anno in occasione della Festa dell’Arma, proprio a Latina, nel mese di marzo, è stato ufficialmente istituito il Nucleo Operativo Ecologico, peraltro significativamente collocato in un immobile sottratto alle mafie. Tale istituzione è il segno tangibile dell’attenzione che l’Arma dedica ai territori e alle loro ricchezze peculiari, a tutela delle quali
colloca i doverosi presidi di legalità. Per analoghe ragioni è al vaglio l’istituzione a Latina del Nucleo Tutela Agroalimentare.
La Festa dell’Arma rappresenta anche un momento di riflessione sul lavoro sinora svolto. Come è mia abitudine, non desidero tediarvi con numeri o statistiche, a mio avviso, non pienamente idonei a restituire alla cittadinanza la cifra reale dell’impegno di militari in tutta la Provincia di Latina. Al contempo, mi preme sottolineare che, in linea con il percorso intrapreso l’anno precedente, è stata dedicata attenzione massima all’attività di prevenzione e controllo del territorio, con servizi specifici e capillari, sia in città sia in provincia, mediante l’impiego prevalente dei comandi di Stazione supportati dalle pattuglie della Radiomobile che hanno fornito un contributo qualificato.
Nel contrasto alla criminalità, sia predatoria sia organizzata, abbiamo attuato una strategia frutto di un’attenta analisi operativa che prevede la pianificazione di servizi volti a prevenire fenomeni criminali di immediato impatto sociale (reati predatori che aumentano la percezione di insicurezza della popolazione), nonché di attività investigative complesse finalizzate ad aggredire una criminalità più strutturata, capace di inserirsi nel tessuto economico di questa Provincia, non tralasciando le misure preventive di tipo personale e patrimoniale. Colgo l’occasione per rivolgere un doveroso e sincero ringraziamento alla Magistratura di Latina, di Cassino e alla DDA di Roma, nostri fondamentali e quotidiani punti di riferimento nelle delicate funzioni di polizia giudiziaria.
Molto è stato fatto anche in tema di prevenzione delle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico, attraverso proposte al Prefetto finalizzate all’emissione delle misure interdittive antimafia.
Significativa, inoltre, l’attività di prevenzione a tutela della sicurezza stradale attuata attraverso l’impiego di numerose pattuglie ed i controlli dell’utenza stradale mediante l’utilizzo dell’alcool test, che ha condotto al ritiro di numerose patenti.
Un’attenzione particolare è stata indirizzata alle fasce deboli, sempre più spesso vittime di violenze di genere. Costanti e vivi si sono mantenuti l’impegno e l’attenzione che l’Arma pone nell’attività di contrasto a questo drammatico fenomeno, attraverso il ricorso a tutti gli strumenti disponibili per evitare che inaccettabili comportamenti violenti degenerino in irrimediabili delitti.
Si è così proceduto, per un verso, ad intensificare la collaborazione con le associazioni antiviolenza presenti sul territorio. Per altro, verso, anche il Comando Provinciale di Latina ha aderito alla Rete nazionale, realizzata dal Comando Generale, per assicurare che alle vittime di violenza sia garantito il supporto da parte di personale a ciò specificatamente formato. In tale contesto si inseriscono, peraltro, diversi progetti a livello locale, già da tempo avviati e volti al contrasto della violenza sulle donne, nella convinzione dell’importanza del ruolo che anche l’Arma deve svolgere nell’ambito delle iniziative funzionali a promuovere un radicale cambiamento culturale. Anche sotto il profilo divulgativo/educativo sono state incrementate le iniziative in ambito locale nel solco tracciato dal Comando Generale dell’Arma. Sempre sul piano della prevenzione, l’Arma ha offerto un decisivo contributo di competenze e professionalità nell’attività di sensibilizzazione e formazione dei giovani studenti sul tema della legalità, con particolare riferimento alle dipendenze da stupefacenti e all’alcolismo nonché al sempre più diffuso fenomeno del bullismo e ai rischi legati al cyber-bullismo. È stata avviata una campagna divulgativa sui danni correlati all’abuso di internet e alle conseguenze di un uso senza regole dei social. Oltre ai giovanissimi, incontrati tra i banchi di scuola, l’Arma dei Carabinieri ha mostrato sensibilità anche verso le persone più avanti negli anni, troppo spesso vittime di reati contro il patrimonio. A tal fine, numerosi sono stati gli incontri nelle parrocchie e nei centri per anziani del territorio pontino, in modo da fornire i giusti consigli per evitare di finire nella rete di persone senza scrupoli.
A tali risultati vanno aggiunti quelli delle articolazioni speciali come NOE, NAS, NIL e dei Carabinieri Forestali, costantemente impegnati – anche nel periodo di riferimento – in interventi a tutela della salute pubblica, della sicurezza sul lavoro e dell’ambiente, contribuendo così, per quanto di competenza, a realizzare la sostenibilità dello sviluppo del Paese, nella consapevolezza e nel convincimento che il soddisfacimento dei bisogni del presente non deve compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri.
L’Arma però non è sola nel garantire l’assolvimento dei complessi compiti che le sono stati affidati.
Quale Forza armata in servizio permanente di Polizia, opera in sinergia -lasciatemi aggiungere “costruttiva e felice” sinergia – con i colleghi della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza nonché col personale delle altre Forze di Polizia. Insieme condividiamo quotidianamente sforzi e pericoli, rispondendo ad un consolidato modello che rappresenta un valore aggiunto per il sistema di sicurezza del Paese. L’intesa “operativa” con il Questore e con il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza ha consentito di far nascere tra noi una leale amicizia, fondata su stima, rispetto e fiducia reciproca. Insieme abbiamo concorso, in modo decisivo, a garantire la serena convivenza e lo sviluppo economico del territorio, in uno sforzo corale e sotto l’illuminato coordinamento del sig. Prefetto di Latina, a cui rivolgo un sentito ringraziamento non per doverosa formalità ma per sincera gratitudine.
Tanto è stato fatto, tanto facciamo e ancora di più faremo in futuro, consapevoli del dovere di fornire risposte concrete alla crescente domanda di sicurezza che proviene dal territorio. Quest’anno coincide anche con l’80° anniversario della guerra di liberazione, una ricorrenza fondamentale della nostra storia che ha segnato la fine della seconda guerra mondiale e la liberazione all’occupazione da parte della Germania nazista. È allora doveroso il ricordo di coloro i quali si sono immolati per garantire la libertà. Storie di persone divenute eroi, a volte anche loro malgrado; storie di vite donate per la libertà del Paese, per un impegno assunto per la costruzione di un futuro migliore. Storie come quella di Salvo D’ACQUISTO che, appena ventitreenne, decise
di sacrificarsi autoaccusandosi al posto di 22 innocenti, per un presunto attentato compiuto ai danni delle S.S. Altissimo esempio di altruismo e di responsabilità, motivo per il quale verrà in seguito insignito della medaglia d’oro al valore militare alla memoria. E come non ricordare il sacrificio del giovane Car. Vittorio IACOVACCI, l’eroe di Sonnino e d’Italia che, come Salvo D’Acquisto, ha onorato il proprio giuramento fino alle più estreme conseguenze, per non venir meno al compito affidatogli di proteggere l’ambasciatore Luca ATTANASIO. Così come meritano di essere ricordati i colleghi vittime del COVID, in particolare l’App. Cosmo ALESSANDRO del Provinciale di Latina che, con spirito di sacrificio, ha continuato ad adempiere al suo dovere di Carabiniere fino ai giorni in cui il virus ha avuto il sopravvento. Ai nostri Caduti rivolgo un commosso pensiero ed omaggio; tangibile espressione di valore e totale attaccamento al dovere, sino al supremo sacrificio. Un sentimento di autentica gratitudine e di sincera ammirazione per la dignitosa compostezza con cui vivono quotidianamente il loro dolore lo esprimo ai loro familiari qui presenti. “Sventurato quel popolo che ha bisogno di eroi”, ma ancora più sfortunato è il popolo che ne ignora e ne disperde l’insegnamento. È per questo che dobbiamo fare memoria di quanto accaduto, perché l’esperienza del passato possa illuminare l’impegnativa strada del presente, da percorrere guardando sempre avanti, nella direzione progettuale del futuro. Per i giovani – che ci guardano – per i ragazzi qui presenti con la bandierina dell’Arma, abbiamo il dovere di essere, e sono sicuro saremo ancora, all’altezza del nostro passato e delle sfide del nostro prossimo futuro.
Da parte nostra, vi è la volontà fermissima di rappresentare per questi giovani studenti l’esempio di una vita pulita, fatta di entusiasmo ma anche di sacrifici e di rinunce; la gioia del donare senza chiedere. Ma su tutti, prevale l’ansia che questi ragazzi, qui con i loro insegnanti – che ringrazio per aver contribuito a rendere più festoso il nostro anniversario – possano avere un domani sereno, un civile convivere contro ogni vile costume, contro ogni crimine. Devo, a questo punto, rivolgere un pensiero alle nostre famiglie che ci sostengono, soffrendo con noi e per noi. A tutti invio il mio più sincero ringraziamento per il supporto che, in silenzio, ogni giorno ci date. Vivere accanto a un Carabiniere, che davvero crede nella sua missione, può richiedere ancora oggi, ai nostri cari, sacrifici e rinunce. Autorità, graditissimi ospiti e Carabinieri del Comando Provinciale di Latina, mi accingo alla conclusione non solo del mio intervento ma anche del mio mandato in terra Pontina: secondo la volontà dei vertici della mia Istituzione, tra non molto lascerò questa bellissima terra – che ho imparato a conoscere, a rispettare e ad amare – per una nuova esperienza.
Ho dato tutto me stesso per realizzare al meglio i compiti affidatimi, senza inseguire effimeri consensi ma impegnandomi per trasformare in realtà concreta e attività operativa i valori della nostra Istituzione. Non spetta a me esprimere giudizi sugli esiti di questo impegno. Posso però affermare di aver profuso ogni energia e tutta la professionalità acquisita per rispondere alle esigenze del territorio, stando accanto ai Sindaci, che ringrazio per la preziosa collaborazione che hanno sempre assicurato, e interpretando il ruolo di comandante in una prospettiva “costituzionale”. Come diceva Aldo MORO, preferisco sbagliare insieme che avere ragione da solo: seguendo il suo insegnamento ho cercato di porre al centro del mio operare l’ascolto e la condivisione, ben consapevole della differenza che intercorre tra autoritarismo ed autorevolezza. Non riesco a trovare le giuste parole per descrivere il mio stato d’animo ma una cosa desidero manifestarvi: il mio infinito ringraziamento per l’affetto e il sentimento di schietta amicizia con cui mi avete accolto facendomi da subito sentire a casa mia. Ufficiali, Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri, nell’esprimervi la mia gratitudine per quanto avete fatto e mi avete trasmesso, vi incito a continuare nel solco già tracciato da miei predecessori e che insieme abbiamo ulteriormente sviluppato in questi tre anni; vi esorto, soprattutto, ad essere fieri di far parte di un’Istituzione unica e di vestire sempre questa gloriosa divisa, secondo i più elevati modelli etici. Anche se al passo con i
tempi e con la modernizzazione della società, restate ancorati all’iconica immagine, pur antica ma ancora attuale, che più ci rappresenta; “due Carabinieri che camminano affiancati, avvolti nelle mantelle agitate dal vento, il capo chino, il corpo proteso in avanti nello sforzo di farsi strada nella tormenta che soffia nella direzione contraria, esprimendo la fatica di un cammino compiuto all’unisono, nelle avversità”, ma ricordate, sempre accanto alla gente, tra la gente e per la gente.
Viva l’Arma dei Carabinieri.
Viva l’Italia.
Viva la Repubblica
I PREMIATI :
encomio semplice concesso dal Comandante della Legione Lazio a:
Tenente Colonnello Michele MEOLA
Brigadiere Capo Q.S. – in congedo – Ernesto
ZOMPARELLI
Brigadiere Francesco BARBATO
Brigadiere Mario ROMANO
Vice Brigadiere Gerardo IANDOLI
Vice Brigadiere Gaetano FICAROLA
“Comandante e addetti a Nucleo Investigativo di Comando
Provinciale, dando prova di elevata professionalità,
notevole acume investigativo e lodevole dedizione,
conducevano una complessa attività d’indagine che
consentiva di disarticolare un sodalizio criminale
responsabile di associazione finalizzata al traffico di
sostanze stupefacenti. L’operazione consentiva di
assicurare alla giustizia, in stato di arresto e in esecuzione
di provvedimenti restrittivi, 31 persone, il deferimento in
stato di libertà di ulteriori 38 soggetti, nonché di
sequestrare un ingente quantitativo di droga.
Provincie di Latina e Roma settembre 2016 – settembre
2020.
encomio semplice concesso dal Comandante della Legione Lazio a:
Luogotenente C.S. Pietro MAGLIONE
Maresciallo Ordinario Armando CEFALO
Brig. Ca. Q.S. – in congedo – Bruno IACOVACCI
Appuntato Scelto Q.S. Giuseppe FORMICUCCIA
Appuntato Scelto Q.S. Viviano MONACELLI
Appuntato Scelto Roberto CIPOLLA
Carabiniere Francesco CARUSO
“Comandante e addetti di Stazione distaccata, dando prova
di elevata professionalità, notevole acume investigativo e
lodevole dedizione, conducevano complessa indagine che
consentiva di identificare i mandanti e gli esecutori
materiali dell’incendio di uno stabilimento balneare, che
ha provocato un ingente danno patrimoniale.
L’operazione si concludeva con l’esecuzione di un
provvedimento cautelare personale nei confronti di
quattro persone.
Sabaudia gennaio – ottobre 2022.
encomio semplice concesso dal Comandante della Legione Lazio a:
Luogotenente C.S. Isidoro ZIMBARDI
Appuntato Scelto Q.S. Fabio QUATRINI
“Comandante e addetto a Stazione urbana, in occasione di
una rapina in un esercizio commerciale ad opera di un
malvivente armato di coltello, dando prova di non comune
senso del dovere, spiccata capacità professionale e
determinazione si ponevano alla ricerca del malvivente,
anche a bordo di autovetture private, riuscendo a bloccarlo
al termine di un concitato inseguimento. L’operazione si
concludeva con l’arresto del prevenuto e il recupero
dell’intera refurtiva”.
Latina Scalo 31 agosto 2021.
encomio semplice concesso dal Comandante della Legione Lazio a:
Luogotenente C.S. Riccardo CENCI
Maresciallo Maggiore Biagio BIANCONI
Maresciallo Vincenzo LONGOBARDI
Brigadiere Capo Q.S. Michele TORRE
Appuntato Scelto Giuseppe DE LORENZO
Speaker: “Addetti a Nucleo Investigativo di Comando Provinciale,
dando prova di elevata professionalità, notevole acume
investigativo e lodevole dedizione, conducevano una
complessa attività d’indagine che consentiva di
disarticolare un sodalizio responsabile di attività corruttive
e fraudolente finalizzate al condizionamento di gare e
appalti nel settore della balneazione. L’operazione si
concludeva con l’esecuzione di 16 provvedimenti cautelari.
Provincia di Latina novembre 2019 – febbraio 2022.
encomio semplice concesso dal Comandante della Legione Lazio a:
Vice Brigadiere Daniele GIARDINO
Carabiniere Stefano PERRONE
“Addetti a Sezione Radiomobile di Reparto Territoriale,
dando prova di non comune senso del dovere, ferma
determinazione ed esemplare prontezza operativa, non
esitavano ad intervenire all’interno di un edificio interessato
da un incendio, trasportando all’esterno un’anziana donna
rimasta intrappolata nella propria abitazione per poi fornire
determinante contributo all’evacuazione di altri due
condomini, scongiurando così ulteriori e ben più gravi
conseguenze.
Aprilia (LT), 11 febbraio 2023.
Lettera di plauso del Comandante della Legione Lazio a:
Maresciallo Capo Luca CUOCO
Vice Brigadiere Giuseppe URSILLO
Carabiniere Scelto Dario D’ARAGONA
Carabiniere Scelto Federica RICCI
“Comandanti e addetti di Stazione distaccata, per la
professionalità, lo spirito d’iniziativa e l’efficace
determinazione con cui hanno partecipato all’arresto di
due persone resesi responsabili di truffa aggravata ai
danni di anziani. L’operazione ha rappresentato
l’ulteriore risposta dell’Arma al bisogno di sicurezza da
parte dei cittadini”
Cori (LT), 17 febbraio 2023
AUDIO
Trasporto pubblico, Csc avvia il licenziamento collettivo per 11 dipendenti. Errico (Ugl): “Non ce lo aspettavamo, pronti al dialogo”
LATINA – Preoccupa la vertenza del trasporto pubblico locale a Latina. Dopo l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 11 dipendenti da parte della Csc, la società che gestisce il trasporto urbano nel capoluogo, la tensione cresce tra i lavoratori. Giuliano Errico segretario provinciale della Ugl Autoferro sottolinea che si tratta di una procedura non applicabile e spiega che si lavora per favorire una soluzione ragionevole. I sindacati lavorano per incontrare i vertici aziendali e trovare soluzioni condivise nel rispetto della normativa vigente.
“Una mossa quella del licenziamento collettivo che francamente non ci aspettavamo e che riteniamo inopportuna e inapplicabile – spiega il sindacalista – . Vogliamo affrontare però la situazione con il dialogo e chiuderla prima possibile per tranquillizzare i lavoratori”, dichiara Errico, che abbiamo sentito qui per Gr Latina
“Con 11 licenziamenti – spiega il segretario Ugl Autoferro – non solo torniamo indietro di molto rispetto a quello che era a base di gara per la forza lavoro, ma non sappiamo neanche come si potrebbe svolgere il servizio visto che ci stiamo avvicinando al periodo estivo durante il quale c’è una rotazione per ferie; non riusciamo veramente a capire come si potrebbe portare avanti il servizio con 48 persone, tra l’altro 10 di queste andrebbero in ferie a rotazione, quindi stiamo parlando veramente di una cosa inapplicabile. Ripeto: dati alla mano e anche dalla comunicazione che ci ha fatto il Comune pochi minuti fa, crediamo che questo sia inapplicabile e quindi dobbiamo trovare adesso il modo di chiudere il prima possibile questa vertenza per tranquillizzare tutti i lavoratori”.
L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE – Sul caso è intervenuto l’assessore alla mobilità Gianluca di Cocco assicurando che l’amministrazione “segue l’evolversi della situazione, nella consapevolezza della rilevanza che il trasporto pubblico locale riveste per cittadini, lavoratori e organizzazione della mobilità urbana”. “E’ Necessario – aggiunge – mantenere un confronto responsabile nell’interesse della città”. Il Comune di Latina ha intanto già trasmesso le proprie osservazioni formali in merito alla procedura avviata dalla società, rappresentando la necessità di un ulteriore approfondimento tecnico e amministrativo del quadro economico e contrattuale, anche alla luce delle risorse regionali assegnate per l’annualità 2026 e delle verifiche tuttora in corso.
L’amministrazione ha inoltre evidenziato che il corrispettivo contrattuale previsto per l’erogazione del servizio non è riconducibile esclusivamente al riconoscimento del contributo regionale, in origine stimato in 1,89 euro, ma è determinato da più componenti economiche previste dal contratto di cui fa parte anche, ma non solo, il contributo chilometrico regionale. Tale contributo è annualmente rivalutato secondo l’indice ISTAT FOI e, a questi importi, si aggiungono i ricavi da traffico che riceve direttamente il gestore, la cui media triennale è di 1.150.000 euro, ed il ripiano da parte dell’Ente delle agevolazioni tariffarie. “Si tratta – aggiunge Di Cocco – di elementi che richiedono una valutazione complessiva e puntuale nell’ambito del confronto istituzionale e tecnico attualmente in corso” e chiede che si affronti questa fase “con equilibrio, responsabilità e spirito di collaborazione istituzionale, evitando irrigidimenti che rischierebbero di aggravare ulteriormente una situazione già complessa e delicata”.
AUDIO
Emanuele Blandamura e Antonino Mancuso vincono la V edizione del Premio letterario sportivo Invictus School
CISTERNA – Si è svolta oggi nell’aula consiliare del Comune di Cisterna di Latina (LT) la finale della quinta edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus School, organizzato dalla casa editrice Lab DFG, col sostegno del Comune di Cisterna, della Regione Lazio e del Ministro per lo Sport e i giovani. Vincitore di questa edizione è stato “Dentro e fuori dal ring” di Emanuele Blandamura e Antonino Mancuso. Entrambi gli autori hanno voluto dedicare la vittoria proprio agli studenti che, prima di averli valutati, li hanno accolti a scuola e hanno condiviso storie di vita e di sport con loro. “Orgogliosi di essere stati scelti dai ragazzi, così la vittoria vale di più”, hanno commentato.

Il premio si è aperto con i saluti istituzionali del Sindaco di Cisterna Valentino Mantini e della Vice Sindaca Maria Innamorato ed è proseguita con la presentazione dei lavori degli studenti dei Licei Campus M. Ramadù di Cisterna, che hanno spiegato come hanno valutato le opere in gara. «Leggendo i temi trattati dai libri sono felice di constatare che i valori espressi si sposano bene con quelli del Premio Invictus School e spero che questa comunità continui a crescere attraverso iniziative così, grazie agli studenti per il lavoro svolto» , ha detto Mantini
LA CLASSIFICA – Al quinto posto è arrivato “Manuale di sopravvivenza per aspiranti tennisti” di Cesira di Noi, preceduta da “Padel. I consigli del mental coach” di Antonello Nigro e al terzo posto “LGI Stories” di Paolo Ghisoni. Al secondo posto il libro “Vincenzo D’Amico. Volevo giocare nella Lazio”– che è stato insignito della menzione d’onore, del giornalista Gianluca Atlante. «Vi voglio fare i complimenti per aver analizzato in maniera attenta e professionale questi libri – ha dichiarato Gianluca Atlante –. Il mondo dello sport è pieno di storie bellissime da raccontare se amate scrivere scrivete ogni giorno, raccontate e raccontatevi, purché abbiate l’amore e la voglia per farlo».
Giovanni di Giorgi, editore Lab DFG ha colto l’occasione per ricordare il ruolo del Comune di Cisterna: «Questa edizione del Premio Invictus School ci ha resi consapevoli che dalla città di Cisterna che ci ha sempre accolti possiamo coinvolgere tutto il mondo scolastico per un premio sportivo che si allarga a tutto il territorio nazionale».
Presente anche Filippo Lanza, atleta della Cisterna Volley, che ha dichiarato «è sempre un piacere tornare qui per Invictus School. Un’iniziativa così aiuta i ragazzi ad avvicinarsi allo sport e a trovare la loro strada attraverso testimonianze vere».
Il Premio Invictus School si conferma, così, motivo di coesione tra letteratura e sport, e un’occasione per gli studenti di Cisterna di mettersi in gioco con una prima esperienza da critici letterari.
APPUNTAMENTI
La Lazio molto più che calcio: a Velletri due giorni di sport, salute e inclusione
VELLETRI – “La Lazio non è solo calcio, ma sport nel senso più ampio del termine”. È questo il messaggio forte lanciato da Carmine “Lino” Della Corte, presidente della sezione Paracadutismo della Società Sportiva Lazio, intervenuto ai microfoni di Radio Immagine per presentare la manifestazione “La Lazio, molto più che calcio! I giovani incontrano i campioni”, in programma il 29 e 30 maggio al Campo Sportivo Giovanni Scavo di Velletri.
Una due giorni interamente dedicata allo sport, ai giovani, alla salute e all’educazione civica, che coinvolgerà scuole, famiglie, associazioni e numerosi campioni olimpici e mondiali della polisportiva biancoceleste.
“Dodici sezioni della Polisportiva Lazio presenti sul territorio dei Colli Albani – ha spiegato Della Corte – hanno deciso di organizzare un grande evento sportivo per avvicinare i ragazzi a discipline meno conosciute ma ricche di valori e opportunità”.
Venerdì dedicato alle scuole, sabato aperto alle famiglie
La manifestazione prenderà il via venerdì 29 maggio alle ore 8.30 con una giornata riservata agli studenti delle scuole primarie e secondarie del territorio. Sono attesi circa 700 ragazzi, dalla terza media al quinto liceo, che potranno conoscere e sperimentare numerose discipline sportive attraverso prove pratiche e dimostrazioni.
Sabato 30 maggio, invece, l’evento sarà aperto a tutti, con ingresso gratuito e attività rivolte alle famiglie.
“Atletica leggera, taekwondo, scherma, triathlon, freccette, pesistica, cinofilia e paracadutismo – ha raccontato Della Corte – saranno solo alcune delle discipline presenti. Ci sarà anche la Torre di Ardimento utilizzata dai paracadutisti per simulare il primo approccio al vuoto: si salta da una pedana atterrando su un grande pallone d’aria”.
Un’esperienza spettacolare che si aggiunge alle esibizioni sportive e alla presenza di grandi campioni come Luca Massaccesi, olimpionico di taekwondo a Barcellona, ed Enrico Berrè, olimpionico e campione del mondo di sciabola.
I due atleti saranno protagonisti del progetto “Campioni di Vita – No al Bullismo”, nato dalla collaborazione con l’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e il Disagio Giovanile.
“Lo sport – ha sottolineato Della Corte – dà motivazioni, aiuta a superare disagi come bullismo e cyberbullismo e insegna valori fondamentali ai giovani”.
Sport, salute e sociale: il villaggio della salute
La manifestazione non sarà soltanto sportiva. Grande spazio verrà dato anche alla prevenzione e all’impegno sociale grazie alla partecipazione di numerose associazioni del territorio e del terzo settore.
All’interno del “Villaggio della Salute” saranno presenti Andos Velletri-Lariano, Avis, Croce Rossa, Aism Roma, So.spe, Appmar, Protezione Civile e altre realtà impegnate nel sociale.
Tra le iniziative più significative anche il percorso educativo dell’Associazione Familiari e Vittime della Strada, che permetterà ai ragazzi di sperimentare, attraverso particolari occhiali tridimensionali, la percezione alterata causata dallo stato di ebbrezza.
“Lo sport è vita e salute – ha ribadito il presidente della sezione paracadutismo della Lazio – ed è importante anche dal punto di vista medico. Durante la conferenza stampa è stato ricordato, ad esempio, quanto la scherma sia utile per le donne operate al seno”.
Il grande spettacolo del paracadutismo e la festa finale
Tra i momenti più attesi ci sarà il lancio spettacolare del campione del mondo di paracadutismo Giuseppe Tresoldi, che atterrerà al centro del campo con una gigantesca bandiera tricolore.
In programma anche gare di atletica e triathlon, esibizioni di scherma e cinofilia, triangolari di calcio giovanili e momenti dedicati alla storia della polisportiva biancoceleste con la partecipazione del Museo della Società Sportiva Lazio.
La serata conclusiva di sabato sarà accompagnata da musica dal vivo, cover dedicate a Lucio Battisti e artisti legati al mondo laziale.
“È il momento degli altri sport”
Nel corso dell’intervista radiofonica, Della Corte ha sottolineato anche il valore culturale dell’iniziativa e il desiderio di dare visibilità a discipline spesso oscurate dal calcio.
“Il professionismo esiste anche nelle nostre attività – ha dichiarato –. Quando sento parlare di associazioni dilettantistiche mi viene da sorridere, perché dietro questi sport ci sono impegno, sacrificio e organizzazione professionale”.
E sul calcio ha aggiunto:
“Sta attraversando un momento complicato e forse questo è il momento giusto per far conoscere ai giovani altre discipline. L’obiettivo è portare ragazzi verso sport diversi, che possano diventare il loro futuro”.
Infine, l’invito rivolto a tutto il territorio della provincia di Latina e dei Castelli Romani:
“Venite a provare sport. È un evento aperto a tutti, pensato per le famiglie e per i ragazzi. Sarà bellissimo vivere uno stadio dall’interno facendo attività sportive”.
Un messaggio chiaro, che racchiude lo spirito autentico della manifestazione: fare dello sport uno strumento di crescita, inclusione e comunità.
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