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CULTURA

Chiara Valerio (e Scauri) tra i 12 finalisti al Premio Strega

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LATINA – C’è anche il romanzo Chi Dice e chi Tace della scrittrice di origini scauresi Chiara Valerio, ambientato proprio nella sua città di nascita, tra i finalisti al Premio Strega. La selezione della 78esima edizione del prestigioso premio letterario è stata presentata il 5 aprile, mentre il 5 giugno sarà ufficializzata la cinquina finale e il  4 luglio decretato il vincitore. Il comitato guidato da Melania Mazzucco ha selezionato così i migliori titoli tra gli 82 segnalati dagli Amici della domenica:  «Le opere presentate quest’anno offrono un panorama frastagliato e contraddittorio, ma esaustivo, sulla narrativa contemporanea in lingua italiana», ha commentato la scrittrice Premio Strega con il suo Vita.

Tra i dodici nomi – dicevamo  – c’è quello di Chiara Valerio (ed Sellerio) un meritatissimo riconoscimento per una delle più vivaci intellettuali del nostro tempo che con il suo nuovo romanzo ha voluto tornare a casa e vestendo i panni dell’avvocata Lea Russo, porta il lettore alla scoperta della cittadina sul mare, delle sue dinamiche, dei suoi misteri e della fascinosa Vittoria morta annegata nella vasca da bagno. Un romanzo che, mentre si legge, “suona”  la musica e il ritmo dell’inflessione scaurese.

L’autrice lo aveva presentato così: “Volevo raccontare la storia d’amore tra due donne. volevo raccontare che la cura e il possesso sono come il veleno e il farmaco, dipendono dalla proporzione. volevo raccontare che un paese somiglia a una pianta e pensa come le radici sotto terra, invisibili. volevo raccontare di una donna che per una sciocchezza, o una intuizione, perde quasi tutte le certezze che aveva, però non ha paura nonostante tutto tremi. ed è lei che racconta questa storia. a Scauri.”

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1 Comment

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  1. Sandra Mariano

    7 Aprile 2024 at 12:46

    E’ bello sapere che talvolta accade , che si entra nell elenco di chi merita come La Valerio dr.ssa Chiara!
    Intellettuale contemporanea dall’ intelligenza acuta, brillante che spero possa stravincere!

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CULTURA

Il Premio Strega torna a Latina il 27 aprile. Studenti pontini saranno nella giuria dello Strega giovani

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LATINA  –  Il Premio Strega torna a Latina grazie alla collaborazione tra Lievito e la Fondazione Bellonci. E’ lo Strega tour che si terrà in occasione dell’ottantesima edizione del Premio e dell’11ma di Lievito. L’appuntamento è fissato per lunedì 27 aprile (alle 18) nel giardino di Palazzo M in Corso della Repubblica.

«È una grande opportunità per la città di confrontarsi con alcuni tra i maggiori scrittori italiani contemporanei. Il rinnovato incontro con la dozzina dei candidati al Premio Strega – spiega il
direttore artistico di Lievito Renato Chiocca – pone ancora una volta Latina al centro della scena culturale italiana, in un ideale dialogo tra generazioni, unendo l’eredità di Antonio Pennacchi, lo sguardo al presente con il pubblico e i gruppi di lettura, fino agli studenti delle scuole superiori che grazie alla Fondazione Bellonci abbiamo coinvolto come giurati del Premio Strega Giovani. Il libro insomma come volano per la vita di comunità». L’evento sarà aperto a tutti  e gratuito.

E c’è anche una novità annunciata dall’organizzazione: “Fanno parte della giuria del Premio Strega giovani, infatti, anche alcuni studenti dei licei Majorana e Manzoni di Latina, che con il proprio voto decideranno a chi sarà attribuito il premio dei giovani. Inoltre la presentazione dei dodici finalisti nel capoluogo pontino sarà anche l’occasione per gli studenti del Manzoni di esibirsi in alcuni brani musicali accompagnati da archi”.

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CULTURA

“Noi, il Maestro e Roma”: ad Ardea il 4 aprile il grande omaggio a Franco Califano

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Ad Ardea torna uno degli appuntamenti più attesi dedicati a Franco Califano. Sabato 4 aprile, nella Sala Consiliare del Comune, andrà in scena “Noi, il Maestro e Roma”, l’evento promosso dalla Fondazione Califano per celebrare il grande artista romano a pochi giorni dall’anniversario della sua scomparsa. Una giornata intensa, tra musica e memoria, che inizierà già nel pomeriggio con l’apertura della Casa Museo e la tradizionale benedizione della tomba, accompagnata dall’omaggio dell’Orchestra Filarmonica di Ardea. A seguire, alle ore 17:30, lo spettacolo principale con ingresso gratuito. Sul palco, a guidare la serata, sarà Alberto Laurenti, produttore artistico e direttore della Fondazione, insieme a numerosi musicisti e ospiti. Tra questi, spicca la presenza dell’attore Maurizio Mattioli, amico fraterno di Califano, che offrirà un tributo speciale e carico di emozione.

Ai nostri microfoni , Alberto Laurenti ha raccontato le novità dell’edizione 2026:

“Abbiamo voluto rinnovare il format per sorprendere anche il pubblico più affezionato. Sarà un viaggio nella Roma dell’Ottocento fino ad arrivare a Califano, passando per grandi autori della tradizione romana.”

Un percorso culturale e musicale che attraversa la storia della Capitale, mettendo in luce le radici profonde dell’arte di Califano e il suo legame indissolubile con Roma.

Laurenti ha sottolineato anche il valore simbolico della giornata, scelta non a caso nel periodo pasquale:
“È un giorno di festa e abbiamo pensato a qualcosa di speciale, capace di unire memoria, musica e identità.”

Grande attesa anche per la partecipazione di Maurizio Mattioli, presenza ormai storica dell’evento:
“È legatissimo a questo progetto – ha spiegato Laurenti – e probabilmente regalerà anche un momento molto toccante durante la cerimonia al cimitero.”

Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’intervista riguarda il crescente interesse delle nuove generazioni per l’opera del Califfo:

“Negli ultimi anni i giovani si sono avvicinati sempre di più a Califano. Alcune canzoni hanno avuto nuova vita e oggi il suo repertorio viene richiesto anche in città lontane da Roma. La sua opera continua a crescere.”

Un segnale importante che conferma come la figura di Califano, pur nella sua complessità, resti attuale e capace di parlare anche al pubblico più giovane.

Tra musica dal vivo, ospiti e ricordi, “Noi, il Maestro e Roma” si conferma come un evento simbolo per la città di Ardea e per tutti gli amanti della canzone romana.

Un’occasione per celebrare non solo un artista, ma un pezzo importante della cultura musicale italiana.

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Successo a Prossedi per le visite con il FAI: centinaia di visitatori nel borgo


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PROSSEDI – Un fine settimana da ricordare. Le Giornate FAI di Primavera si sono concluse con un bilancio decisamente positivo per Prossedi, che ha accolto nel corso delle due giornate un flusso continuo di visitatori, arrivati anche da diverse parti del Lazio per scoprire le bellezze del territorio. Sono state centinaia, nell’arco del weekend, le persone che hanno scelto di visitare il borgo lepino, confermando l’interesse crescente verso una realtà che negli anni ha saputo costruire un percorso credibile di valorizzazione culturale e turistica.
«Siamo stati molto soddisfatti di questo appuntamento con il FAI, che ci ha dato l’opportunità di aprire luoghi solitamente non accessibili, come il palazzo baronale, insieme alle nostre chiese e agli spazi più rappresentativi del borgo – ha dichiarato il sindaco di Prossedi, Angelo Pincivero, affiancato dal vicesindaco Danilo Torella – Abbiamo mostrato un paese accogliente, attento ai visitatori e pronto a farsi conoscere. È stato anche un invito a tornare a Prossedi durante tutto l’anno, dall’inverno all’estate».

 

Tra i luoghi più apprezzati c’è stato il Palazzo della famiglia Del Gallo, aperto eccezionalmente al pubblico grazie alla disponibilità dei proprietari, che hanno consentito l’accesso ad alcune stanze normalmente non visitabili. Grande interesse anche per l’ex chiesa della Strammetta, per la chiesa di San Nicola e per la chiesa di Sant’Agata, oltre naturalmente ai celebri Vicoli del centro storico, che hanno accompagnato i visitatori lungo un percorso ricco di scorci, storia e suggestioni. Tutti i visitatori sono stati accompagnati dagli apprendisti Ciceroni del Liceo Alessandro Manzoni, del Liceo Dante Alighieri e dell’Istituto Ettore Majorana di Latina, e dagli studenti del Liceo Ramadù di Cisterna.

Soddisfazione anche da parte del FAI – Fondo Ambiente Italiano, attraverso la capo delegazione di Latina Gilda Iadicicco: «È stato un grande successo e abbiamo registrato una partecipazione importante e diffusa – ha aggiunto la Iadicicco – Prossedi ha richiamato visitatori da diverse zone del Lazio e in molti hanno scoperto per la prima volta questo Borgo. Siamo felici di aver contribuito a valorizzare un luogo meno conosciuto ma di grande fascino. L’apertura del palazzo baronale è stata un momento davvero significativo: si tratta di una dimora privata, ricca di storia e con ambienti affrescati di grande valore, resa visitabile grazie alla disponibilità della proprietà: un segnale importante di collaborazione e fiducia che ha contribuito alla riuscita dell’iniziativa».

L’ottimo risultato conferma la bontà del lavoro portato avanti negli ultimi anni dall’amministrazione e dalla comunità locale, capace di valorizzare il patrimonio storico e architettonico senza perdere il legame con le proprie tradizioni. Accanto all’offerta culturale c’è stata da segnalare anche una positiva ricaduta sulle attività di un territorio, quello compreso tra Prossedi, Pisterzo e La Torre, che continua a saper attrarre turisti e appassionati di cultura. La partecipazione di Prossedi alle Giornate FAI di Primavera rappresenta così non solo un riconoscimento, ma anche un’ulteriore conferma di un percorso di crescita che mette al centro cultura, tradizione e identità del territorio.

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