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TFA sostegno 2024, Gilda Insegnanti: “Il pasticcio è servito”

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LATINA – «Sull’attivazione del IX ciclo dei corsi di specializzazione per le attività di sostegno è stato fatto un pasticcio.  Per i prossimi due anni le scuole della provincia rischiano di non avere docenti specializzati nelle attività didattiche di supporto agli alunni diversamente abili». Lo denuncia la coordinatrice provinciale della Gilda Insegnanti di Latina, Patrizia Giovannini.

«Il Ministero dell’Università e quello dell’Istruzione e del Merito non si raccordano come dovrebbero e lo dimostra ancora una volta quello che sta accadendo con il TFA per l’abilitazione al sostegno» sottolinea la sindacalista, che spiega: «I percorsi per il IX ciclo del TFA non sono stati concertati correttamente, ovvero con un atto che abbia dato regole univoche a tutti gli Atenei. Il MUR, infatti, con decreto n. 583 del 29 marzo 2024, ha autorizzato le Università a disporre la pubblicazione dei bandi per l’accesso al IX ciclo dei percorsi di specializzazione per l’a.s 23/24  richiamando la norma sbagliata: l’art. 5, commi 1 e 2, del D.lgs. n. 59 del 2017, invece del DL n. 36/22 convertito con legge n. 79 del 2022, dando quindi adito a interpretazioni differenti da parte delle singole università, che pare si muovano in piena autonomia. Quest’ultima legge (79/22) ha abolito di fatto l’articolo 5 del D.lgs. n. 59 dove si faceva riferimento ai 24 CFU come ulteriore titolo di accesso ai percorsi di   abilitazione. Stando ad alcuni bandi appena pubblicati dalle università questi crediti, invece, sono contemplati come necessari».

Patrizia Giovannini

La Gilda ha chiesto al MIM di intervenire presso il MUR per far correggere il decreto n. 583 e alle università chiarimenti rispetto ai bandi pubblicati perché tutti gli atenei si uniformino nell’indicazione dei titoli di accesso al TFA. «È assurdo che i due dicasteri non si parlino e che l’Università, chiamata a preparare i futuri docenti e dirigenti, non si documenti sulle norme in vigore agendo in totale autonomia e senza conseguenze» dichiara la Giovannini, per la quale è necessario e urgente correre ai ripari. «I bandi del TFA che stanno pubblicando le singole università, fintanto che il MUR non rilascia chiarimenti, vanno ritirati e ripubblicati con regole certe e univoche. Occorre  anche rinviare le prove preselettive, già stabilite dal 7 al 10 maggio, e che il MUR impari a muoversi di concerto con il Ministero dell’Istruzione e con le parti sociali».

«Se non si corregge il tiro – conclude la segretaria della Gilda – in pochi potranno accedere ai corsi, col risultato di non dare stabilità, continuità e supporto specializzato adeguato agli alunni con differenti abilità».

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1 Comment

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  1. Antonella urciuoli

    13 Aprile 2024 at 14:22

    I sindacati sempre,come sempre,fuori luogo e fuori tempo.mi chiedo: se finora i 24 cfu sono stati onsiderati requisiti necessari…perché adesso eliminarli? Non è giusto nei confronti di chi ha studiato e lavorato per ottenerli! Si gioca sempre al ribasso nella scuola!

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CRONACA

Aggressione in via Le Corbusier, cittadini e scout riuniti per dire NO alla violenza

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Il gruppo scout Agesci di Borgo Piave ha organizzato oggi pomeriggio, nello spazio antistante il centro commerciale Le Corbusier un sit-in per mettere in luce i valori della non violenza, dell’amicizia e della pace, dopo l’aggressione subita da un 15enne mercoledì scorso in via Le Corbusier da parte di tre coetanei che lo hanno accerchiato e picchiato perché aveva detto no alla richiesta di una sigaretta. Il giovane ha riportato lesioni e una costola incrinata, la prognosi è di 15 giorni. Bambini e ragazzi del gruppo scout hanno scritto brevi messaggi di amicizia e di speranza.

«L’unica risposta che vogliamo offrire alla violenza – spiega il caposcout Roberto Santoliquido – è un impegno rinnovato a riempire il mondo di gesti di gentilezza e di pace» :

Presente alla manifestazione, in rappresentanza di tutta l’amministrazione comunale, l’assessore alle Politiche Giovanili Andrea Chiarato:

Ad esprimere solidarietà da parte del Comune di Cisterna e tutta la comunità, la consigliera comunale Aura Contarino:

 

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CRONACA

Latina, usa un auricolare durante l’esame per la patente, la sorvegliante se ne accorge: denunciato

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LATINA  – Un uomo è stato denunciato per truffa per aver usato un auricolare durante l’esame della patente presso la Motorizzazione di Latina. Se n’è accorta una sorvegliante che ha notato un comportamento anomalo  da parte del candidato un 40enne di nazionalità indiana. Insospettita dal comportamento, la donna si è avvicinata per effettuare un controllo scoprendo che sotto le cuffie fornite per lo svolgimento dei quiz, nascondeva un piccolo auricolare. Sul posto è arrivata la Polizia.

Accompagnato dai poliziotti della squadra volante presso gli uffici di polizia e sottoposto a fotosegnalamento per l’identificazione, al termine delle procedure, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà con l’accusa di truffa.

Durante gli accertamenti degli agenti è stato trovato anche un jammer, un disturbatore di frequenze all’interno della sala, individuato a seguito del funzionamento anomalo di uno dei monitor.

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Al Dono Svizzero di Formia la prima donazione di tessuto osseo da vivente

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dono svizzero

FORMIA – Si è concluso con successo nell’Unità Operativa Complessa di Ortopedia del “Dono Svizzero” di Formia, il primo intervento di prelievo di tessuto osseo da donatore vivente, ulteriore prezioso progresso delle attività di procurement, donazione e prelievo di organi e tessuti finalizzati a trapianto, da tempo sviluppate dalle strutture dell’ASL di Latina, ed in particolare dell’Ospedale di Formia.

Il gesto di estrema generosità è arrivato da un paziente di 64 anni che, in occasione di un intervento di sostituzione dell’anca, ha scelto di donare la testa del femore per aiutare dei riceventi. Il tessuto osseo rimosso è stato trattato ed inviato alla Banca dell’Osseo della Regione Lazio presso l’IFO.

La donazione da vivente rappresenta una risorsa preziosa, è un atto che non comporta alcun rischio aggiuntivo per il donatore, ma che può cambiare radicalmente la vita di chi riceve il trapianto, permettendo il recupero di funzioni motorie altrimenti compromesse.

“Un profondo ringraziamento va al donatore per il suo grande gesto di grande altruismo e sensibilità”, ha dichiarato la Direttrice Generale della Asl di Latina, la Dott.ssa Sabrina Cenciarelli. “Questa bella storia dimostra come la cultura della donazione sia un pilastro fondamentale della medicina moderna. Un plauso va a tutto il personale sanitario coinvolto, dal Direttore Medico dell’Ospedale Dono Svizzero di Formia, Dott. Manciagli, al Direttore UOC di Ortopedia, Dott. Fava, al Capo Dipartimento Area Chirurgica, Dott. Viola, al Coordinamento Aziendale Donazione Organi e Tessuti e a tutta l’equipe dell’UOC Ortopedia e sala operatoria”.

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