Lunanotizie.it

CRONACA

Lascia l’oratorio di San Marco Don Andrea Lupi: il saluto e le lacrime dei ragazzi

Pubblicato

LATINA – In centinaia hanno salutato domenica sera, nella Cattedrale di San Marco, e nella festa serale che ne è seguita, Don Andrea Lupi, direttore dell’oratorio di Latina, in partenza per un incarico di dimensione regionale nel Lazio, conquistato sul campo. Non l’hanno presa benissimo, almeno a giudicare dalle lacrime, i ragazzi che in tanti, in questi anni, lo hanno seguito e aiutato a ridare vita piena agli spazi e alle attività della parrocchia dedicati ai più giovani. Tanto impegno, ma la sua parola più ricorrente nel giorno dell’arrivederci è stata “grazie”.

Assegnato a Latina dopo la formazione a Gerusalemme all’età di 28 anni non ancora compiuti (era ancora diacono), è diventato sacerdote e ha fatto del Don Bosco un punto di riferimento per la città. “Per me è stato un dono e questa è diventata la mia casa nel senso letterale del termine”, ha detto a chi lo ha voluto abbracciare domenica dopo la Messa pomeridiana. Qui ha “gattonato” da sacerdote, ha mosso i primi passi,  con l’orizzonte ampio e fiducioso che la giovane età consente, ed è riuscito nell’impresa di trasformare in altare anche il campo di calcio e quello di pallavolo.

Sei anni intensi, di servizio su tre fronti: da economo, da incaricato dell’oratorio e da referente del Movimento giovanile salesiano del Lazio, dove il ruolo tecnico di economo ha significato partecipare ai bandi, scritti anche di notte, con l’obiettivo di riuscire a offrire servizi ai ragazzi in una città giovane che servizi per le nuove generazioni non ne ha. Importante anche la collaborazione con i servizi sociali del Comune per provare a costruire un ponte con le istituzioni.

Ma lo spirito dell’oratorio, sono le relazioni: quelle  interne, intessute nel confronto e nella collaborazione con il parroco Francesco Pampinella e con gli altri sacerdoti di San Marco, e quelle esterne, con  ragazzi e famiglie. Andrea Lupi ne ha tessute centinaia se solo si pensa ai circa 500 giovani  che in estate frequentano la storica “Estate ragazzi”.   “Qui ho capito quanto questa  vocazione sia meravigliosa, sono entrato ragazzo, ne esco uomo e davvero sacerdote”.

Dall’altare il parroco Don Francesco al termine della Messa lo ha ringraziato a nome di tutti: “Grazie di cuore,  lo diciamo insieme: salesiani, laici, giovani. L’ambiente in questi anni  è cresciuto in comunione, familiarità, amore, rispetto. E questo grazie a Don Andrea. Ora, continuiamo a crescere”.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CRONACA

Sorelle di Aprilia vivono da homeless davanti a Montecitorio: interrogazione di Ciolfi, Ascari e Fontana

Pubblicato

APRILIA –  “Le sorelle Roberta e Maria Letizia Montoro, residenti ad Aprilia, sono state private della propria abitazione a seguito di una procedura esecutiva immobiliare e da diverse settimane vivono per strada nei pressi di Montecitorio per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla loro vicenda, sostenendo di aver subito la perdita non solo della casa di abitazione, ma anche di ben sei unità immobiliari, tutto in conseguenza di procedure che ritengono illegittime”. Lo affermano le deputate M5S Stefania Ascari e Ilaria Fontana e la consigliera comunale M5S di Latina Maria Grazia Ciolfi che hanno presentato un’interrogazione alla Camera.

Raccogliendo la testimonianza delle due sorelle di Aprilia e del loro legale, le due donne – spiegano le esponenti politiche del Movimento Cinque Stelle “affermano anche di trovarsi in una condizione di grave disagio abitativo e personale, pur essendo proprietarie di beni immobili che, a loro dire, non sarebbero nella loro concreta disponibilità a causa di ulteriori procedure giudiziarie. La procedura esecutiva avrebbe avuto origine da un debito di importo relativamente contenuto e le due sorelle avrebbero tempestivamente presentato istanza di conversione del pignoramento, provvedendo al versamento di somme che ritenevano idonee a soddisfare sia il credito azionato che le relative spese. La legale delle sorelle Montoro ha segnalato possibili anomalie procedurali e le due donne denunciano episodi di intimidazione e di allontanamento verificatisi in prossimità di immobili che esse ritengono di loro proprietà”.

Una vicenda tutta da chiarire che ha assunto  – aggiungono Ciolfi e Fontana – particolare rilevanza pubblica per le condizioni di forte disagio in cui versano attualmente le due donne. Ferma restando l’autonomia e l’indipendenza della magistratura e la competenza esclusiva dell’autorità giudiziaria nella valutazione dei singoli procedimenti, secondo noi è opportuno verificare che tutte le attività siano state svolte nel pieno rispetto delle garanzie, se siano stati adeguatamente valutati i principi di proporzionalità tra il credito azionato e il valore dei beni sottoposti a esecuzione,
se il Ministro dell’interno sia a conoscenza dei presunti episodi intimidatori subiti dalle sorelle Montoro”.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Latina, insulti al Gip Cario in Tribunale, donna portata via. Al magistrato la solidarietà degli Avvocati

Pubblicato

LATINA – Grave episodio questa mattina in Tribunale a Latina dove una donna è entrata nell’aula dibattimentale dove si trovava il giudice Giuseppe Cario, impegnato in un interrogatorio di garanzia, alla presenza di una cancelliera, e lo ha insultato prima di essere portata via. La protagonista è una 49 enne che, da quanto si apprende, sventolava un decreto di archiviazione relativo a un procedimento penale nato da una sua denuncia, e ad alta voce ha pronunciato pesanti offese contro il magistrato. Il gip e la cancelliera hanno ripetutamente invitato la donna a uscire dall’aula, ma alla fine è stato necessario l’intervento del personale di vigilanza del palazzo di Giustizia. Nel frattempo è stato chiamato il 112 e sono arrivati polizia e carabinieri. Sono stati questi ultimi a denunciare la signora per interruzione di pubblico servizio e offesa a magistrato.

Immediata la solidarietà del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Latina che condanna “il grave atto intimidatorio e di violenza”. La nota porta la firma del presidente dell’ordine Avv Giovanni Lauretti il quale ricorda che la vicenda di oggi “fa seguito ad altri gravi gesti di minaccia rivolti ad avvocati e magistrati del circondario pontino” e “deve spingere  – aggiunge Lauretti  – tutte le istituzioni a mantenere sempre alto il livello di guardia nel fronteggiare questi inquietanti fenomeni criminali”.

“Con la certezza che tutti gli operatori della giustizia non si lasceranno Condizionare nello svolgimento della loro attività da simili di atti e che l’avvocatura sarà sempre al fianco di chi ogni giorno compie il proprio lavoro con intensa dedizione e professionalità si auspica che siano messe in atto tutte le iniziative necessarie a tutelare i soggetti della giurisdizione e attraverso loro il bene supremo della giustizia e della legalità”, conclude la nota.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Lancia fuoco artificiale in campo durante la finale di Coppa Italia, Daspo di 6 anni per un tifoso del Latina Calcio

Pubblicato

LATINA  – Ha lanciato un fuoco pirotecnico in campo durante la finale di coppa Italia di serie C tra Latina e Potenza, che si giocava al Francioni. Dovrà stare lontano da stadi e manifestazioni sportive per sei anni. Lo ha deciso il questore di Latina Fausto Vinci emettendo un pesantissimo Daspo nei confronti di un tifoso del Latina Calcio 1932. Gli accertamenti condotti dalla Digos della Questura di Latina attraverso l’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza e delle riprese effettuate dalla Polizia Scientifica, lo hanno identificato come l’autore del gesto. Considerata la pericolosità del comportamento e i precedenti specifici  – visto che era già colpito da DASPO per precedenti comportamenti violenti  – è stata stabilita per lui anche la misura dell’obbligo di presentazione presso un ufficio di polizia durante lo svolgimento delle partite della squadra nerazzurra. Questa seconda prescrizione è in attesa di convalida da parte del G.I.P. presso il Tribunale di Latina.

Leggi l’articolo completo

Più Letti