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CRONACA

Latina, tre arresti per riciclaggio: sequestrati beni per oltre 1,3 milioni di euro

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Tre persone residenti in provincia di Latina sono finite agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina. I tre sono gravemente indiziati di aver messo in piedi un articolato sistema di riciclaggio basato su false sponsorizzazioni sportive, per un valore complessivo di oltre un milione e 600mila euro.

Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Fondi, i tre avrebbero operato come legali rappresentanti o amministratori di fatto di due associazioni sportive dilettantistiche con sede nella provincia pontina. Attraverso l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, relative a contratti di sponsorizzazione fittizi, avrebbero fatto confluire ingenti somme di denaro in conti correnti poi movimentati con operazioni bancarie e finanziarie – tra cui bonifici, prelievi di contante e trasferimenti telematici – finalizzate a ostacolare la tracciabilità dei fondi e a mascherarne la reale provenienza.

L’attività investigativa, articolata in analisi documentali, accertamenti patrimoniali e indagini sul territorio, ha inoltre fatto emergere l’uso illecito di carte di credito e altri strumenti di pagamento intestati a terze persone, utilizzati per rendere ancora più difficile risalire ai flussi finanziari sospetti.

Alla luce degli elementi raccolti, il Gip del Tribunale di Latina ha disposto per i tre indagati la misura cautelare degli arresti domiciliari e il sequestro preventivo di beni, conti correnti e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 1,3 milioni di euro, con finalità di confisca.

L’inchiesta si inserisce nel quadro delle azioni di contrasto al riciclaggio e all’illecita gestione di fondi pubblici o privati tramite l’utilizzo distorto dello sport dilettantistico, già da tempo sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori.

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CRONACA

Latina, tre giovani aggrediscono un 15enne in viale Le Corbusier

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Un ragazzo di 15 anni è stato aggredito questo pomeriggio in viale Le Corbusier, alle spalle del centro commerciale Latinafiori, nei pressi dell’Agenzia delle Entrate. Secondo quanto ricostruito, tre ragazzi italiani gli si sono avvicinati chiedendogli una sigaretta. Il giovane ha risposto di non averne, spiegando che non fuma. Successivamente i tre gli avrebbero chiesto del denaro, ma anche in questo caso la risposta del 15enne è stata la medesima. A quel punto si è alzato per andare via e raggiungere la madre che lo stava aspettando poco distante. I tre lo avrebbero però seguito, rincorso e poi aggredito, colpendolo con calci e pugni tutti e tre contemporaneamente nel giro di pochissimo tempo. Il ragazzo è stato soccorso e trasportato in ambulanza a causa delle escoriazioni e dei lividi riportati. Sull’episodio indaga la polizia: i tre aggressori sarebbero stati visti fuggire, ma la zona è dotata di telecamere di videosorveglianza che potrebbero aiutare a identificarli.

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CRONACA

Latina, controlli antidroga nel quartiere Trieste: arrestato pusher trovato con cocaina e crack

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Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio nei quartieri più sensibili del capoluogo. Nel pomeriggio di ieri gli agenti della Squadra Volante hanno arrestato un giovane italiano, trovato in possesso di sostanza stupefacente presumibilmente destinata allo spaccio. Le pattuglie, impegnate nei consueti controlli, hanno notato il giovane entrare rapidamente in un bar alla vista degli agenti. Il comportamento ha insospettito i poliziotti, che lo hanno seguito sorprendendolo mentre tentava di nascondere un sacchetto. All’interno sono state rinvenute 41 dosi di cocaina e 12 dosi di crack già confezionate, oltre a denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio. Nel corso delle verifiche nella zona, un’altra pattuglia ha inoltre individuato, nascosto tra erbacce e fioriere, un ulteriore sacchetto contenente 44 dosi di crack e 11 dosi di cocaina, sequestrate a carico di ignoti. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di sequestrare un telefono cellulare, una dose di hashish e un foglio manoscritto con annotazioni ritenute riconducibili alla gestione dello stupefacente. Al termine delle attività l’uomo è stato dichiarato in arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, condotto presso la casa circondariale a disposizione dell’Autorità giudiziaria. I controlli proseguiranno nei prossimi giorni per contrastare il fenomeno dello spaccio sul territorio.

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CRONACA

Aprilia, maxi sequestro di hashish e cocaina: arrestati un uomo e una donna

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Maxi sequestro di droga ad Aprilia da parte della Polizia di Stato. Nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio condotti dalla Squadra Mobile di Latina su tutto il territorio provinciale, sono stati arrestati un uomo e una donna, entrambi di 51 anni, trovati in possesso di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata al termine di un’attività investigativa che ha portato gli agenti a monitorare l’appartamento dell’uomo, sottoposto a perquisizione nel corso di un servizio di osservazione e controllo nelle prime ore del mattino. I poliziotti hanno notato la donna raggiungere l’abitazione e ricevere uno scatolone, poi caricato nella propria auto. A quel punto è scattato l’intervento: una pattuglia ha seguito la donna, mentre un’altra è entrata nell’appartamento. All’interno dello scatolone sono stati trovati circa 5,85 chilogrammi di hashish. Contestualmente, nel garage dell’uomo sono stati rinvenuti oltre 54 chilogrammi della stessa sostanza, mentre in un cassetto della camera da letto è stato scoperto più di un chilogrammo di cocaina. Sequestrati anche 370 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, un foglio con annotazioni riconducibili alla contabilità illecita e materiale per il confezionamento della droga, tra cui una macchina per il sottovuoto, una bilancia di precisione, nastro adesivo, pellicola e numerose buste in nylon. Entrambi sono stati arrestati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, trasferiti negli istituti penitenziari competenti, a disposizione della Procura della Repubblica.

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