POLITICA
L’Anac si pronuncia sul caso Palmerini: “Incarico a presidente Abc inconferibile”
LATINA – L’ANAC (l’Autorità nazionale anticorruzione) ha reso pubblica nelle scorse ore la decisione sulla nomina da parte del Comune di Latina di Lorenzo Palmerini a presidente del CdA di Abc, l’azienda speciale del Comune che gestisce il servizio di igiene urbana nel capoluogo: quell’incarico era incoferibile. La verifica dell’Autorità nazionale anticorruzione era stata sollecitata a gennaio dal consigliere comunale di opposizione Nazzareno Ranaldi (della lista PerLatina2032) e prima ancora c’era stata un’interrogazione al Comune di Latina sul presunto conflitto di interessi del presidente Palmerini con riguardo a “ad altri due incarichi che Palmerini ha assunto in precedenza, in particolare come curatore fallimentare della Latina Ambiente e come consulente professionale di Rida Ambiente, titolare dell’impianto tmb ad Aprilia dove il Comune di Latina conferisce rifiuti urbani indifferenziati”. Palmerini in seguito all’iniziativa dell’opposizione aveva poi dato le dimissioni.
“Questa decisione ci rivela che i dubbi, sollevati dalla recente cronaca di Latina sulla gestione rifiuti, erano leciti e doverosi. Non è una battaglia vinta, ma solo la rivelazione che abbiamo svolto il nostro lavoro per bene, facendo il nostro dovere di rappresentanti eletti dei cittadini: l’Amministrazione può dire lo stesso? – ha dichiarato Ranaldi -. Il lavoro non sembra però finire qui: è doveroso ora capire quale organo ha la responsabilità di accertare la veridicità o mendacità delle dichiarazioni poste in essere negli scorsi mesi in atti ufficiali e l’eventuale danno economico al Comune di Latina”.
L’Anac nella sua delibera precisa infatti “di rimettere all’ente conferente con il supporto del RPCT (ndr, Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza) competente l’accertamento del rispetto delle disposizioni di cui all’art. 20 d.lgs. n. 39/2013, anche in merito all’eventuale applicazione del comma 5 del medesimo articolo” e “di rimettere al RPCT competente, in relazione all’art. 18, commi 1 e 2, del d.lgs. 39/2013 e secondo anche quanto chiarito nella delibera ANAC n. 833/2016, la valutazione dell’elemento soggettivo in capo all’organo conferente, tenendo conto delle peculiarità del caso di specie”. E continua: “Per ciò che concerne l’art. 18, si precisa che: il procedimento deve essere avviato nei confronti di tutti coloro che, alla data del conferimento dell’incarico, erano componenti dell’organo conferente, ivi inclusi i componenti medio tempore cessati dalla carica; il termine di tre mesi di cui all’art. 18, comma 2, del d.lgs. n. 39/2013 decorre dalla data di comunicazione del provvedimento conclusivo del procedimento instaurato dal RPCT nei confronti dei soggetti conferenti; i componenti dell’organo non possono per tre mesi conferire tutti gli incarichi di natura amministrativa di loro competenza ricadenti nell’ambito di applicazione del decreto n. 39/2013, così come definiti dall’art. 1, comma 2”.
POLITICA
Ambulanti, Ana-Ugl Latina scrive al Prefetto: “Chiediamo un tavolo di crisi”
LATINA – L’ANA-UGL Provinciale di Latina ha inviato oggi una lunga nota alla Prefetta Vittoria Ciaramella, con richiesta di incontro “per portarla a conoscenza della grave crisi che sta attraversando il settore chiedendo un suo intervento presso il Governo affinché assuma con urgenza decisioni di contrasto alla crisi per permettere una ripresa economica”.
Negli ultimi 10 anni, in Italia – ricorda il sindacato – hanno chiuso la loro attività ben 49.102 ambulanti di cui circa 6.000 nel Lazio. Di qui la richiesta di apertura di un tavolo di crisi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
I vertici sindacali di Ana-Ugl, Roberto Marrigo (segretario nazionale) e Ivano Zonetti (presidente nazionale), sono intanto stati ricevuti dal consigliere regionale Vittorio Sambucci: “Le problematiche del settore meritano di essere affrontate in maniera approfondita, soprattutto alla luce degli ultimi dati sconfortanti. Condivido la necessità di avviare un confronto serrato sulle problematiche urgenti del comparto e da parte mia posso assicurare la piena disponibilità a sostenere l’iniziativa volta ad attivare questo strumento istituzionale, fondamentale per gestire le situazioni di emergenza, come quella che attualmente vive la categoria degli ambulanti nel nostro Paese”, o dichiara il presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio
POLITICA
Festa della Mamma, gli auguri del presidente del Lazio Rocca: “Conciliazione tra maternità e lavoro non sia un lusso”
LATINA – “Auguri Mamme! Siete l’amore vero e incondizionato, quello che non conosce limiti e che dura in eterno”. Sono gli auguri del presidente Francesco Rocca che impegna la Regione Lazio a costruire “un nuovo modello di welfare dove la conciliazione fra maternità e lavoro non sia un lusso, nell’interesse generale del Paese e per invertire il trend della bassa natalità”. Secondo il Presidente, nonostante “la Regione Lazio, in tal senso, ha adottato e continua ad attuare numerose politiche in favore delle donne e della famiglia, la strada è ancora lunga e necessita, innanzitutto, di un cambio di paradigma culturale”.
“La gratitudine per quello che fanno le mamme – sottolinea il presidente della giunta regionale del Lazio – non deve essere solo a parole. Ed è importante ribadirlo proprio oggi, in occasione della Festa della Mamma”.
POLITICA
Chiusa la mensa dell’ospedale Goretti, Tripodi convoca la Commissione regionale Lavoro
LATINA – Dopo la chiusura del servizio di cucina dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, viste le possibili ricadute occupazionali, il presidente della commissione regionale Lavoro, Orlando Angelo Tripodi ( FI) convoca l’organismo che si riunirà giovedì prossimo 14 maggio.
“Di fronte a una vicenda che rischia di mettere in difficoltà decine di lavoratori e le loro famiglie, la politica e le istituzioni hanno il dovere di intervenire immediatamente. Per questo motivo ho convocato la Commissione Lavoro del Consiglio regionale per affrontare la situazione legata alla chiusura della mensa dell’ospedale Santa Maria Goretti – dichiara Tripodi – La preoccupazione principale – prosegue – riguarda le ricadute occupazionali che questa scelta potrebbe determinare. In un territorio che vive già difficoltà economiche e lavorative, non possiamo permettere che decisioni organizzative si traducano in perdita di posti di lavoro, riduzioni salariali o ulteriore precarietà”.
L’obiettivo è ascoltare tutte le parti coinvolte: “Dai rappresentanti dei lavoratori alle aziende interessate, per comprendere quali siano le reali prospettive e soprattutto per individuare soluzioni concrete a tutela dell’occupazione. La salvaguardia dei livelli occupazionali deve essere la priorità assoluta. Come presidente della Commissione – conclude Tripodi – ritengo fondamentale che la Regione svolga un ruolo attivo di confronto e mediazione. I lavoratori non possono essere lasciati soli davanti a scelte che incidono sul loro futuro e sulla stabilità delle loro famiglie. Serve responsabilità da parte di tutti per trovare un percorso condiviso che garantisca lavoro, dignità e continuità occupazionale”.
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