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CRONACA

Addio “Buca di Cisterna” nell’ area ex Consorzio Agrario sorgerà un complesso residenziale

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CISTERNA -Addio alla “buca di Cisterna”, anzi a entrambe le buche.  Dopo venti anni di degrado, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Valentino Mantini ha rilasciato, attraverso  l’Ufficio tecnico il permesso a costruire alla società Gi.Si. Immobiliare srl che realizzerà un complesso residenziale, con al piano terra attività commerciale. Si tratta dell’area dove una volta c’era il Consorzio Agrario lungo Corso della Repubblica.

“Una delle ferite della nostra comunità sta dunque per chiudersi con l’avvio dei lavori al centro della città, su un futuro complesso che vedrà al piano terra una galleria commerciale, poi quattro piani di appartamenti, e un parcheggio interrato a servizio – si legge in  una nota del Comune – I lavori riguarderanno anche la riqualificazione delle aree limitrofe, come via San Rocco che si trova nella parte retrostante la futura realizzazione, e via Carlo Goldoni”.

Un iter lungo e complesso che si era sbloccato quando la Giunta regionale, nel dicembre del 2022, aveva deliberato il programma integrato di intervento, in variante allo strumento urbanistico, per la riqualificazione dell’area dell’ex Cinema Luiselli, Consorzio Agrario e dello spazio antistante la sede comunale, arrivato dopo un’inerzia durata 20 anni, ed ora è tutto pronto per la definitiva rivitalizzazione delle due aree centrali della nostra città, le cosiddette “Buche di Cisterna”.

Gli interventi sull’altra buca, ovvero la cosiddetta “Buca comunale” sono in procinto di ultimazione con la realizzazione di un parcheggio multipiano e di una Sala Polivalente. La Sala Polivalente nella “Buca comunale” si appresta a diventare un punto di incontro e un centro culturale per la comunità con la pubblicazione, nei giorni scorsi, dell’avviso finalizzato ad acquisire manifestazioni di interesse per la futura concessione di questo immobile che l’Amministrazione comunale si augura possa corrispondere all’idea di riavere finalmente a Cisterna un cinema-teatro.

«Con questo ultimo atto – hanno dichiarato il Sindaco Valentino Mantini e l’assessore all’urbanistica e lavori pubblici Andrea Santilli – chiudiamo definitivamente la storia delle Buche di Cisterna, sicuramente uno dei problemi più grandi della nostra città. Una storia, quella delle cosiddette Buche, che ha rappresentato in modo dispregiativo e per generazioni, la nostra cara cittadina. Ci sono adulti cisternesi che erano bambini e sono cresciuti con queste immagini negli occhi: due grandi cantieri aperti e fermi al centro di Cisterna. Oggi finalmente si chiude questa brutta storia, una storia che rivendicava giustizia per Cisterna da venti anni. Tutto questo non a parole, promesse o slogan come in precedenza, ma con atti concreti e definitivi anche grazie alla collaborazione con la società proprietaria dell’area, e all’enorme lavoro dell’Ufficio tecnico comunale.

Le future generazioni non avvertiranno più lo scempio vissuto dalle precedenti e sentiranno parlare delle cosiddette Buche come di un racconto, perché loro invece godranno di una nuova piazza pubblica, un nuovo parcheggio e una nuova Sala culturale per aggregarsi e stare insieme; senza contare poi che la strada principale di Cisterna, Corso della Repubblica, tornerà libera dagli steccati e dalle delimitazioni dell’area di cantiere», hanno concluso il Sindaco Valentino Mantini e l’assessore all’urbanistica e lavori pubblici Andrea Santilli.

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CRONACA

Pontinia, maxi-discarica abusiva vicino ai laghetti dei Gricilli

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Una vasta discarica abusiva è stata scoperta nel territorio di Pontinia, nei pressi dei laghetti dei Gricilli. A individuare l’ammasso di rifiuti sono state le guardie ambientali dell’associazione Vigiles Fipsas, che hanno documentato e delimitato l’area per evitare ulteriori rischi per l’ambiente.

A rendere particolarmente delicata la scoperta è il contenuto della discarica. Tra i rifiuti abbandonati in aperta campagna sono stati trovati centinaia di atti giudiziari e verbali per violazioni del Codice della Strada emessi dalla Polizia Locale di Roma Capitale, ancora integri e perfettamente leggibili. Sono stati rinvenuti anche numerosi fascicoli relativi ad automezzi e rinnovi di patenti di guida, insieme a computer, monitor, arredi da ufficio e altri materiali riconducibili a rifiuti provenienti da attività amministrative. La vicenda presenta quindi anche un possibile profilo legato alla tutela dei dati contenuti nella documentazione, mentre sul fronte ambientale la situazione è aggravata dalla presenza di materiali potenzialmente pericolosi.

A pochi metri dai rifiuti di carta e dagli arredi sono state infatti individuate lastre di Eternit contenenti amianto, oltre a ingenti quantitativi di plastica proveniente da lavorazioni agricole. Per la presenza dell’amianto è stata effettuata anche una segnalazione formale all’Osservatorio Nazionale Amianto.

Le guardie ambientali hanno provveduto a documentare lo stato dei luoghi e a delimitare il perimetro dell’area interessata. La documentazione e gli elementi utili a ricostruire la provenienza dei materiali sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica, alla quale spetterà ora il compito di accertare l’origine dei rifiuti e le eventuali responsabilità.

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Tragedia ad Allumiere, morti due giovani ambulanti pontini

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Tragedia ad Allumiere, dove due giovani ambulanti pontini sono stati trovati morti all’interno di uno stand allestito per il Palio dei Somari. Le vittime sono un ragazzo di 15 anni residente a Lenola e un 31enne di Fondi, entrambi collaboratori della Panineria Incontro 2.0, attività molto conosciuta nella città pontina. Secondo le prime ipotesi, ancora al vaglio degli investigatori, i due sarebbero morti per un’intossicazione da monossido di carbonio. Inutili i soccorsi. All’interno dello stand erano state predisposte delle brandine per trascorrere la notte. Tra le ipotesi c’è quella che il monossido possa essersi accumulato a causa delle esalazioni di un piccolo generatore utilizzato all’interno dello spazio chiuso. Lo stand è stato sequestrato e i Carabinieri hanno effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia.

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Cisterna piange Alessio Carapellotti: prima di morire aveva sposato la sua Martina

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È morto a 32 anni Alessio Carapellotti, originario di Velletri e residente a Cisterna, dopo una lunga malattia affrontata insieme alla compagna di una vita, Martina Castellucci.

Prima dell’ultimo addio, Alessio e Martina avevano deciso di sposarsi, rendendo ancora più forte quel legame che negli anni li aveva uniti e dal quale era nato anche il loro figlio, il piccolo Marco. La coppia aveva celebrato il matrimonio proprio all’ospedale Campus Bio-Medico di Roma, dove Alessio era ricoverato.

A raccontare il dolore per la sua scomparsa è stata Martina attraverso i social, condividendo immagini e ricordi del loro matrimonio, accompagnate da parole che hanno profondamente commosso amici e conoscenti: «Sarai la stella più bella, vita mia. Ci rincontriamo prima o poi». In queste ore sono centinaia i messaggi di cordoglio e vicinanza alla moglie, al piccolo Marco e a tutta la famiglia. In tanti ricordano Alessio come un uomo coraggioso, un padre e un combattente che ha affrontato fino all’ultimo una battaglia difficile senza mai arrendersi.

L’ultimo saluto ad Alessio Carapellotti è in programma lunedì 24 agosto alle 16 nella chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo. La camera mortuaria sarà aperta domenica mattina, dalle 9 alle 11, all’ospedale Campus Bio-Medico di Roma.

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