CRONACA
Sabaudia, sorpreso a forzare un camper sul lungomare: arrestato 36enne campano
Tentato furto e fuga fallita sul lungomare di Sabaudia. I Carabinieri delle Stazioni di Sabaudia e San Felice Circeo hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 36 anni, residente in Campania e già noto alle forze dell’ordine, sorpreso mentre cercava di forzare un furgone camperizzato parcheggiato in via Lungomare Pontino. Il malvivente è stato notato dai proprietari del mezzo mentre, armato di cacciavite e forbice, tentava di forzare lo sportello posteriore del camper. Una volta scoperto, si è dato alla fuga in auto con la moglie convivente, anche lei con precedenti, tentando di far perdere le proprie tracce. Immediata la reazione dei Carabinieri di Sabaudia, allertati tramite il numero di emergenza 112: è così scattato l’inseguimento, reso possibile anche grazie al tempestivo coordinamento con la centrale operativa, che ha allertato i militari della Stazione di San Felice Circeo. Il veicolo in fuga è stato intercettato e bloccato al confine tra i due comuni. Nell’auto sono stati ritrovati e sequestrati gli attrezzi utilizzati per il tentato furto. L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso le camere di sicurezza della Stazione dei Carabinieri di Latina, in attesa dell’udienza di convalida che si terrà lunedì con rito direttissimo.
CRONACA
Truffa del finto nipote, ma a casa della vittima trova carabinieri e polizia locale: arrestato 22enne
ITRI – Ha tentato la truffa del finto nipote, ma ad attenderlo a casa della vittima ha trovato i carabinieri e la polizia locale. E’ accaduto a Itri dove è stato arrestato, in flagranza di reato, un ragazzo di 22 anni originario della provincia di Napoli, per il reato di truffa, sorpreso proprio nel momento in cui stava per portare a compimento il raggiro ai danni di una donna molto anziana residente nel comune pontino. Il modus operandi utilizzato è quello, purtroppo sempre più diffuso, del finto parente in difficoltà. La vittima era stata contattata telefonicamente da un individuo che si era finto suo nipote, presentandosi con il nome di “Mario”. Con voce allarmata, il sedicente nipote aveva raccontato all’anziana una storia drammatica e del tutto inventata e la richiesta era di 5.000 euro in contanti che la donna avrebbe dovuto consegnare di lì a poco a un fantomatico “ufficiale giudiziario” inviato a casa sua. Il piano però è saltato.
CRONACA
Incendio al Tortuga, il post dei titolari: “Ondata di solidarietà. Noi già al lavoro”
LATINA – “L’incendio che ha colpito l’ingresso dello stabilimento ci ha lasciato senza parole, ma quello che è arrivato dopo ci ha ricordato quanto sia speciale ciò che ci circonda”. Lo scrivono in un post i titolari del Tortuga Beach, dopo l’incendio doloso che ha interessato la passerella d’accesso alla struttura. Un fatto su cui sono in corso le indagini della polizia.
La proprietà del Tortuga ringrazia per le “telefonate, parole di incoraggiamento e gesti di affetto: abbiamo sentito la vicinanza di tantissime persone – scrivono – e per questo vogliamo dirvi semplicemente grazie. Grazie a chi ci ha pensato, a chi ci ha scritto e a chi continua a sostenerci. Il vostro affetto ci dà la forza e la motivazione per guardare avanti”.
“Noi siamo già al lavoro”, conclude il post. Una risposta precisa a chi ha messo in atto l’intimidazione.
CRONACA
Latina Lido, l’incendio al Tortuga Beach è doloso. Indagini in corso
LATINA – E’ doloso l’incendio che ha danneggiato la passerella d’ingresso del Tortuga Beach al Lido di Latina. Le indagini avviate dai poliziotti della Questura, intervenuti sin dai primi minuti dopo i fatti, dovranno far luce su un episodio inquietante, avvenuto a stagione appena iniziata e durante il ponte del 2 giugno che rappresenta di fatto la prima prova generale di stagione: un palese atto intimidatorio.
Le fiamme si sono levate alte nel tratto di lungomare, come testimoniano alcune immagini riprese nella notte, e la conferma che sia stata usata benzina per appiccare le fiamme arriverebbe anche da una tanica metallica di quelle usate per l’ olio, repertata dalla Scientifica, che potrebbe essere stata usata per il trasporto del liquido infiammabile. Danneggiata nel rogo anche la centralina Enel che dà corrente allo stabilimento.
L’allarme era scattato intorno alle 3,30 della notte e i vigili del fuoco hanno scongiurato che le fiamme si propagassero alle strutture circostanti e alle auto parcheggiate. Intanto la polizia avrebbe acquisito le immagini registrate da una telecamera presente in zona e altre potrebbero essere acquisite nelle prossime ore.
Ai gestori subito dopo i fatti la solidarietà della sindaca Matilde Celentano e dell’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco.
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