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Brian Sacchetti arriva alla Benascquista Assicurazioni Latina Basket
La Benacquista Assicurazioni Latina Basket ha ingaggiato Brian Sacchetti, ala classe 1986 di 200 cm di altezza e 98 kg di peso reduce dalla vittoria del campionato di Serie B Nazionale con la Pallacanestro Roseto. Un giocatore che non necessita di presentazione alcuna. La sua esperienza, i suoi successi, la sua carriera cestistica trovano riscontro su pagine importanti della storia recente della pallacanestro italiana. Certamente un fuoriclasse per il campionato di B Nazionale, ne ha dato chiara dimostrazione nella stagione appena conclusa a Roseto con coach Gramenzi in panchina e Andrea Pastore come compagno di squadra: «Non vedo l’ora di ricominciare – dichiara con visibile entusiasmo Sacchetti – Quando ho ricevuto la chiamata di Franco ho accettato in un batter d’occhio e questo mi ha fatto capire che il mio viaggio nella pallacanestro non è ancora giunto al termine. Ho una grande voglia di dare il mio contributo, di aiutare la squadra e i compagni più giovani a crescere. Darò il massimo, come ho sempre fatto nella mia carriera, ma cercherò di essere un valore aggiunto per il raggiungimento degli obiettivi della squadra e tra questi c’è sicuramente la voglia di rendere i tifosi di Latina orgogliosi – prosegue Brian – La famiglia Benacquista ci tiene particolarmente a riportare in alto il nome di Latina nella pallacanestro, ne ha dato sempre ampia dimostrazione, e in questa stagione ci sono tutte le premesse per ricreare entusiasmo nel pubblico. Anche Andrea (Pastore, ndr) che è un ragazzo dal cuore enorme, se è tornato “a casa” è perché ci tiene molto e gli stimoli e le motivazioni sono sicuramente al 200%. Con lui ho vissuto una stagione pazzesca a Roseto e mi fa tanto piacere ritrovarlo a Latina, così come lavorare di nuovo con Franco. Anche se la squadra è totalmente nuova, il fatto che alcuni giocatori si conoscano tra di loro e che il Coach abbia già lavorato con qualcuno è una base da cui partire con le idee ben chiare. E poi, la cosa importante – chiosa Sacchetti – è che vogliamo giocare divertendoci e facendo divertire. Siamo prontissimi!». Brian Sacchetti nasce a Moncalieri (TO) il 4 maggio 1986, cresce cestisticamente nel settore giovanile di Varese, ed esordisce in prima squadra nel 2003 a Castelletto Ticino dove vince il campionato di serie B allenato da suo padre Meo. Rimane fino al 2006, poi il trasferimento a Ferrara, con cui, nel 2008, vince il campionato di Serie A2 arrivando in Serie A proprio con la compagine estense. Il 2010 è l’anno della svolta nella carriera di Brian: rimane nella massima serie, ma si trasferisce a Sassari, dove resta per 7 anni vincendo lo scudetto nel 2015, conquistando due volte la Coppa Italia (2014 e 2015) e una Supercoppa Italiana, sempre nel 2014. Dal 2017 al maggio 2021 veste i colori del Basket Brescia in Serie A e subito dopo la rescissione del contratto firma con Verona per disputare i playoff con gli scaligeri. Nel luglio dello stesso anno si accorda con Treviglio in Serie A2, dove rimane fino all’estate del 2024 quando firma con la Pallacanestro Roseto guidata da Coach Gramenzi. Nel palmarès di Brian sono annotate oltre 400 presenze in Serie A, tra campionato e playoff, oltre 90 nelle Coppe Europee (Eurocup, Eurolega, Champions League) e 20 presenze con la Nazionale. Nel percorso giovanile ha anche indossato la canotta azzurra con le Nazionali Under 18 e Under 20.
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Latina, operazione “Pac-Man”, droga, armi e esplosivi, 16 misure cautelari. Gli inquirenti: ” Quadro estremamente allarmante”
LATINA – Maxi operazione della Polizia di Stato nella provincia di Latina. Dalle prime ore di oggi gli agenti della Squadra Mobile di Latina, con il supporto di numerosi reparti provenienti da diverse città italiane, hanno eseguito 16 misure cautelari e 22 perquisizioni nell’ambito dell’operazione “Pac-Man”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina. Le indagini hanno fatto emergere un quadro definito dagli investigatori “estremamente allarmante”, caratterizzato da traffico di droga, disponibilità di armi clandestine ed esplosivi, estorsioni violente e intimidazioni riconducibili a una vera e propria “guerra criminale” nel capoluogo pontino. L’indagine ha avuto origine nella notte del 14 settembre 2025, dopo un intervento della Squadra Mobile nei pressi delle Case Arlecchino di via Guido Rossa, a Latina, dove era stato incendiato il portone di uno stabile. Durante i controlli, gli agenti fermarono un’Audi Q3 con a bordo tre giovani, trovando nel bagagliaio un ingente quantitativo di hashish. Scattarono così gli arresti di un 19enne e di un 26enne del capoluogo pontino. Gli approfondimenti investigativi permisero poi di risalire, secondo gli inquirenti, a un pregiudicato latinense di 37 anni e a un suo complice 25enne, ritenuti i veri referenti del traffico di stupefacenti. Nel corso delle successive perquisizioni fu scoperto anche un garage utilizzato per custodire pezzi di auto rubate, presumibilmente destinati a frodi assicurative.
Secondo la Procura, dopo i sequestri effettuati dalla polizia, il 37enne avrebbe avviato una serie di pesanti intimidazioni ed estorsioni nei confronti di amici e familiari del giovane arrestato, nel tentativo di recuperare il danno economico subito. Le indagini hanno inoltre documentato ulteriori episodi estorsivi legati principalmente al recupero di crediti maturati nell’ambito dello spaccio di droga. Azioni che, secondo gli investigatori, sarebbero state portate avanti con metodi violenti e intimidatori, anche per conto di terzi, compreso un soggetto detenuto per altra causa.
Gli investigatori hanno individuato due principali piazze di spaccio: una nella zona Q5 di Latina e un’altra nell’area di Borgo Piave. Le attività di cessione di cocaina, crack e hashish sarebbero proseguite senza sosta, anche con consegne a domicilio. Attraverso intercettazioni, videosorveglianza e analisi forensi dei telefoni cellulari, la polizia ha ricostruito un sistema di spaccio continuo, corredato da una vera e propria contabilità. Durante l’inchiesta sono stati sequestrati oltre un chilogrammo di cocaina ad alta purezza e circa 2,7 chilogrammi di hashish nascosti in un container collocato su un terreno vicino all’abitazione di un pregiudicato 48enne ritenuto uno dei principali referenti dell’organizzazione. Uno degli episodi più gravi emersi nel corso dell’indagine riguarda il sequestro di un arsenale avvenuto nella notte tra il 4 e il 5 gennaio 2026 in un appartamento nella disponibilità del 37enne a San Felice Circeo. La Polizia di Stato ha rinvenuto: 7 pistole, un silenziatore, centinaia di munizioni, 4 ordigni esplosivi, oltre due etti e mezzo di tritolo.
Secondo gli investigatori, la disponibilità di armi clandestine ed esplosivi dimostrerebbe la volontà del gruppo di affermarsi sul territorio attraverso la forza intimidatoria e la violenza. Nelle intercettazioni, gli indagati avrebbero persino parlato della pianificazione di un attentato, definito dagli stessi come un “atto di cronaca”, riferendosi agli episodi esplosivi che negli ultimi mesi hanno scosso Latina. L’inchiesta collega inoltre il gruppo a diversi episodi incendiari avvenuti a Latina, tra cui gli incendi di autovetture nei quartieri Q4 e Villaggio Trieste tra l’11 e il 12 marzo 2026. Secondo gli inquirenti, gli incendi sarebbero stati utilizzati come strumento intimidatorio nei confronti di persone che non avevano saldato debiti legati all’acquisto di sostanze stupefacenti. Nel corso delle attività investigative sono stati arrestati in flagranza 8 indagati e sequestrati: 15 pistole e 3 fucili, oltre 650 munizioni, 4 ordigni esplosivi, più di 6 chilogrammi di droga tra cocaina, crack e hashish.
” La nostra presenza qui vuole testimoniare che a fronte di una criminalità elevata c’è anche una risposta elevata da parte dello Stato” queste le parole del Procuratore Capo Gregorio Capasso
“La disponibilità di queste armi e di questi ordigni esplosivi è un dato particolarmente grave”, ha dichiarato la procuratrice aggiunta Luigia Spinelli durante la conferenza stampa. “Gli indagati avevano la disponibilità di strumenti immediatamente utilizzabili per mettere in atto azioni intimidatorie e per mettere in pericolo la pubblica incolumità”. La Spinelli ha inoltre sottolineato la crescente diffusione del crack nel territorio pontino e il forte potere intimidatorio esercitato dagli indagati, capaci di attrarre anche giovanissimi nelle attività criminali. Grave anche la purezza della cocaina sequestrata che avrebbe fruttato un numero elevatissimo per il consumo locale.
L’importanza dell’inchiesta è stata sottolineata dal Questore di Latina Fausto Vinci che ha ringraziato per la loro presenza i vertici della Procura.
“E’ stato trovato anche un rilevatore di frequenze che si ritiene sia stato utilizzato, ha spiegato il dirigente della Squadra Mobile Giuseppe Lodeserto, per la bonifica di una intercettazione ambientale effettuata sull’autovettura in uso a uno degli indagati ulteriore reato per cui si è intervenuti nel corso delle perquisizioni delegate il rinvenimento di un’autovettura rubata sulla quale era stata apposta anche una targa contraffatta sono tutti fatti ovviamente che sono stati rilevati in occasione dell’attività odierna e per cui quindi ovviamente saranno necessari ulteriori approfondimenti investigativi”
IN EVIDENZA
Malattie professionali nel Pontino. Garullo, Uil: “Casi ancora in crescita. Resta alto l’allarme nel territorio”
Sono 386 le denunce di malattie professionali registrate nel territorio pontino da gennaio a marzo 2026. Un dato in crescita di 123 unità rispetto allo stesso periodo del 2025. Un numero che pone Latina e provincia al secondo posto – solo dopo Roma (650 casi) – per incidenza di malattie collegate allo svolgimento dell’attività lavorativa. I dati emergono dall’approfondimento che la Uil di Latina ha realizzato su dati Inail.
“Restiamo in questa poco invidiabile posizione da tempo ormai – spiega Luigi Garullo, segretario generale della Uil di Latina – perché in questo territorio lavoratrici e lavoratori hanno convissuto per troppo tempo con standard di sicurezza inadeguati, carenze nei controlli e una prevenzione insufficiente. Le conseguenze di queste criticità finiscono oggi per emergere in modo sempre più evidente”. A riprova di quanto sostiene Garullo ci sono i numeri degli anni passati relativi all’area pontina, che evidenziano una crescita costante dei casi: 897 nel 2023, 1.066 nel 2024, 1.074 nel 2025.
“Per evidenziare quanto sia critica la situazione della nostra provincia – aggiunge il segretario – basta considerare che in questi primi tre mesi abbiamo già raggiunto quasi la metà di tutti i casi registrati nel 2023”.
Il focus della Uil registra poi i dati regionali. Nel trimestre oggetto di analisi in tutto il Lazio sono state 1.693 le denunce protocollate all’Inail, 1.481 erano state nello stesso periodo del 2024. Più colpiti gli uomini (1.279 casi), contro i 414 riscontrati fra le donne. Le malattie più denunciate sono quelle del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo, seguono poi quelle del sistema nervoso e quelle dell’orecchio. Industria e servizi i settori più colpiti.
“Tante persone continuano ad ammalarsi, in molti casi anche dopo anni di lavoro, a causa di condizioni inadeguate nello svolgimento degli incarichi quotidiani – continua Garullo – l’allarme nel nostro territorio è alto come alta è la nostra attenzione per chiedere alle istituzioni maggiori controlli, maggiore prevenzione, maggiore salute e sicurezza sul lavoro”.
“Inoltre – conclude Garullo – è necessario promuovere l’adozione di nuove tecnologie che riducono l’esposizione a sostanze nocive e rumore. Sarebbe quindi auspicabile giungere ad un protocollo specifico che veda coinvolte parti sociali, ASL e gli altri soggetti interessati, verosimilmente coordinato dalla Prefettura, che definisca linee guida per affrontare il problema delle malattie professionali, che sul nostro territorio ha oramai raggiunto dimensioni critiche.”
APPUNTAMENTI
A Cisterna torna “Il Maggio della Cultura 2026” della scuola Plinio il Vecchio
LATINA – Prenderà il via domani la quinta edizione de “Il Maggio della Cultura” dell’Istituto “Plinio il Vecchio” con il patrocinio del Comune di Cisterna di Latina, un appuntamento ormai consolidato che pone al centro la lettura come strumento di crescita personale, scoperta e relazione. I libri accompagnano bambini e ragazzi per tutto l’anno scolastico, diventando ponti verso mondi lontani e occasioni preziose per esplorare il proprio vissuto interiore.
Nel corso del mese, gli alunni e le alunne della Scuola dell’Infanzia, della Primaria e della Secondaria di primo grado avranno l’opportunità di incontrare autori e autrici, dialogare con loro e dare un volto alle storie che li hanno accompagnati.
“L’iniziativa – afferma la Dirigente scolastica, prof.ssa Fabiola Pagnanelli – conferma l’impegno dell’Istituto nel promuovere la lettura come esperienza viva, condivisa e generativa di bellezza. Si ringraziano le docenti referenti del progetto “Librinsieme 3.0”, Chiara Olivieri e Angelica De Franceschi.
All’interno della rassegna culturale si terrà un evento di spicco nell’ambito del percorso di Educazione civica di istituto, organizzato dalla referente prof.ssa Maria Teresa Suglia: l’incontro con Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato, che rappresenta una testimonianza viva dell’impegno e del coraggio nella lotta alla mafia e a ogni forma di criminalità organizzata”.
Gli appuntamenti:
– 4 e 5 maggio incontro con la scrittrice Elisa Vincenzi
– 7 e 8 maggio incontro con lo scrittore e illustratore Premio Andersen Sergio Olivotti
– 11 maggio incontro con Fiammetta Borsellino
– 12 maggio incontro con lo scrittore Luca Azzolini
– 18 maggio incontro con la scrittrice Linda Traversi
– 25 maggio incontro con la scrittrice Valentina Rodini
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