CRONACA
Domenica di incendi: disastro a Roccasecca dei Volsci e Sonnino. Fiamme a Sabaudia
ROCCASECCA DEI VOLSCI – Due incendi hanno infiammato domenica i Monti Lepini e Ausoni nelle zone di Roccasecca dei Volsci e Sonnino. In azione vigili del fuoco, anche con i mezzi aerei, protezione civile e cittadini che si sono dati da fare come hanno potuto. Una giornata di emergenza per i sindaci Barbara Petroni e Gianni Carroccia di fronte all’ennesimo disastro ambientale che colpisce le nostre colline.
“Con grande rabbia – scrive proprio la sindaca Petrucci – vi informo che l’incendio che sta devastando il nostro territorio non è ancora sotto controllo. Le fiamme, alte e alimentate dal vento e dalla siccità, continuano a distruggere ettari di vegetazione, mettendo a rischio non solo l’ambiente ma anche abitazioni e animali . Vigili del Fuoco, Polizia Locale e Protezione Civile Petrucci stanno lavorando incessantemente da ore, con coraggio e dedizione assoluta. A loro va il nostro più profondo ringraziamento. Ma la situazione resta critica. Chi ha appiccato questo incendio è un criminale. Un vigliacco senza scrupoli, un nemico del nostro paese”.
Le fiamme sono arrivate a lambire il borgo di Fossanova.
A SABAUDIA – Un incendio sviluppatosi nell’area industriale di Sabaudia ha rischiato ieri di propagarsi alla foresta demaniale del Parco Nazionale del Circeo. Le fiamme, alimentate dal vento che soffiava intorno alle 13, sono divampate in un campo incolto, hanno raggiunto un deposito di legna e successivamente l’area abbandonata ex Mial dove hanno bruciato lastre in vetroresina producendo una densa nube di fumo nero e sono fortunatamente state spente prima che potessero arrivare all’area protetta.
SUPPORTO ALLA CAMPANIA – Domenica 10 agosto dieci squadre Antincendio Boschivo della Protezione Civile del Lazio hanno raggiunto la Campania per supportare le attività di spegnimento del vasto incendio che interessa il Parco Nazionale del Vesuvio. “Un impegno complessivo di circa 60 persone con 8 pick-up, con modulo antincendio boschivo e 2 autobotti. Grazie a tutti i nostri volontari e operatori per la loro instancabile dedizione”, sottolinea il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
CRONACA
Controlli straordinari della Polizia nel sud pontino: espulsioni e denunce a Fondi
Controlli straordinari della Polizia di Stato a Fondi nell’ambito delle attività di contrasto all’illegalità e di tutela della sicurezza pubblica. Nel corso delle operazioni gli agenti del Commissariato hanno controllato 134 persone e oltre 30 veicoli, elevando anche due sanzioni per irregolarità legate all’utilizzo della targa prova. Alla stazione ferroviaria una cittadina rumena è stata allontanata per 48 ore e sanzionata perché ostacolava l’accesso dei viaggiatori allo scalo. Eseguita inoltre l’espulsione di un cittadino indiano risultato irregolare sul territorio nazionale, accompagnato all’aeroporto di Fiumicino per il rimpatrio. La polizia ha anche individuato il presunto responsabile di un utilizzo indebito di carta di debito ai danni di un connazionale. Secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe sottratto temporaneamente la carta mentre la vittima dormiva, effettuando alcuni prelievi bancomat prima di riporla nel portafoglio. Determinante per l’identificazione il sistema di comparazione facciale SARI.
CRONACA
Sezze, bar frequentato da pregiudicati: disposta la chiusura temporanea
Chiusura temporanea per un bar di Sezze nell’ambito dei controlli disposti dalle forze dell’ordine per la tutela della sicurezza pubblica. La Polizia di Stato ha notificato un provvedimento di sospensione della licenza per 15 giorni emesso dal Questore della provincia di Latina ai sensi dell’articolo 100 del TULPS. Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Latina con il supporto dei Carabinieri della Stazione di Sezze.
Alla base della decisione ci sarebbero una serie di verifiche e controlli effettuati nel locale e nelle sue immediate vicinanze, dove sarebbe stata riscontrata la presenza abituale di persone con precedenti di polizia, in particolare per reati legati agli stupefacenti. Nel corso degli accertamenti le forze dell’ordine hanno identificato diversi soggetti pregiudicati e sequestrato sostanze stupefacenti tra hashish e marijuana. In un episodio la droga sarebbe stata nascosta direttamente all’interno dell’esercizio commerciale.
Secondo quanto emerso dalle verifiche, la situazione avrebbe configurato un concreto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica, portando così all’adozione della misura cautelare di sospensione dell’attività.
CRONACA
Incendio nell’edificio di via Badino, il Sindaco: “Già presentato un nuovo cronoprogramma per il completamento dei lavori”
Il sindaco di Terracina Giannetti ieri si è subito recato sul luogo dell’incendio in via Badino: “Desidero esprimere un sincero ringraziamento ai Vigili del Fuoco e alle Forze dell’Ordine per il tempestivo intervento nell’edificio a ridosso di via Badino che rientra nel piano di zona Arene 1, ha dichiarato. Mi sono immediatamente recato sul posto per sincerarmi della situazione. Voglio ricordare che si tratta di un’opera privata, che diventerà pubblica non appena completati i lavori. È infatti un progetto pubblico-privato, che come noto è rimasto fermo per anni a causa di un ricorso presentato da alcuni proprietari su ricorsi fatti all’epoca. Una prima sentenza aveva dato ragione ai privati, bloccando di fatto i lavori. Il Comune di Terracina ha quindi presentato ricorso in appello, ottenendo questa volta una sentenza favorevole che adesso è passata in giudicato. Una vicenda giudiziaria legata ad un’indennità per l’esproprio che adesso finalmente si è conclusa. Il privato soggetto attuatore dell’opera, che prevede tra l’altro la realizzazione di una sala conferenze, ha già presentato un nuovo cronoprogramma, e gli Uffici Urbanistica sono al lavoro per la convenzione integrativa che verrà portata in Consiglio Comunale entro l’estate. Si procederà dunque alla firma della convenzione, e contiamo di far riprendere i lavori entro l’autunno. Da cronoprogramma presentato dal privato che sta realizzando l’opera i lavori devono concludersi entro 18 mesi dalla loro ripresa. L’opera solo una volta completata diventerà pubblica. È sempre stata nostra intenzione completare i lavori nella zona servizi del piano di zona Arene 1, che a lungo sono rimasti bloccati non per nostra volontà. Sono infatti presenti nel PIAO e nel DUP. Grazie al ricorso presentato dall’Amministrazione e alla sentenza passata in giudicato potremo ora arrivare alla conclusione di questo iter, riqualificando un’area e offrendo nuovi servizi per la Città».
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