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La Marina di Latina riparte: cittadini protagonisti, il Comune avvia la progettazione integrata

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LATINA – Si è chiuso il primo ciclo di incontri dedicati alla riqualificazione della Marina di Latina, un progetto che non riguarda solo il nostro litorale, ma il futuro stesso della città. Quattro appuntamenti tematici, promossi dall’Assessorato all’Urbanistica, che hanno messo al centro il dialogo con cittadini, associazioni, operatori economici e istituzioni, raccogliendo idee, proposte e visioni per costruire, insieme, un nuovo assetto urbanistico e ambientale.

“La Marina di Latina – dichiara la prima cittadina Matilde Celentano – è uno dei luoghi più belli e simbolici della nostra città e, con questo percorso di ascolto e di progettazione condivisa, stiamo finalmente ponendo le basi per un cambiamento concreto. Ho seguito con grande attenzione l’andamento degli incontri e ringrazio per il lavoro fatto l’assessore Annalisa Muzio nonché gli altri membri della giunta che hanno partecipato come l’assessore Gianluca Di Cocco, gli uffici e tutti coloro che hanno contribuito a gettare le basi per costruire insieme il futuro del territorio. Vogliamo restituire alla Marina la dignità che merita, facendo di questa parte importantissima della nostra città un motore di sviluppo sostenibile, turismo e qualità della vita. Il coinvolgimento dei cittadini, delle associazioni e degli operatori economici è la chiave di questo progetto: la rinascita della Marina deve nascere dal basso, da una comunità che crede nel proprio mare e nel proprio futuro. L’Amministrazione è pienamente impegnata per trasformare le idee in realtà, con una visione chiara: una Marina viva tutto l’anno, accessibile, sicura e integrata con la città”.

“Abbiamo ascoltato, ci siamo confrontati e abbiamo raccolto contributi preziosi – afferma l’Assessore all’urbanistica, Annalisa Muzio. È emersa una volontà condivisa: fare della Marina di Latina uno spazio vivo, accessibile e sostenibile, capace di valorizzare l’identità del territorio e rispondere alle sfide ambientali e turistiche con una visione moderna e inclusiva, ma sempre nel rispetto delle normative vigenti, dell’ambiente, dell’identità del territorio e delle esigenze di sviluppo sostenibile”.

Il percorso partecipativo si inserisce in una strategia più ampia che coinvolge tutta l’Amministrazione comunale. Come annunciato ieri, insieme all’assessore Gianluca Di Cocco e all’assessorato all’Ambiente guidato da Franco Addonizio, è stato siglato un protocollo d’intesa con la Regione Lazio per la difesa della costa. Un intervento strutturale da 6,49 milioni di euro che prevede la realizzazione di barriere, pennelli e ripascimento dell’arenile per contrastare l’erosione costiera e restituire stabilità e sicurezza a un tratto di costa da tempo soggetto a degrado.

“Ma il cuore del progetto è anche il PUA, il Piano Unitario di Attuazione, uno strumento fondamentale per definire nel dettaglio il futuro della Marina – spiega ancora l’assessore Muzio. Il recente webinar sulla Blue Economy, promosso dalla Camera di Commercio, ha ribadito un concetto fondamentale: il mare non è solo un bene naturale, ma una risorsa economica, culturale e identitaria. In questo contesto, il PUA si inserisce come uno strumento concreto che punta su uno sviluppo sostenibile per valorizzare il litorale attraverso turismo, nautica, servizi e tutela ambientale. Il piano guarda, infatti, all’intero sistema costiero dalla terraferma ai fondali, con l’obiettivo di rendere la Marina un luogo accessibile e integrato nella vita urbana; il nostro obiettivo è quello di superare l’isolamento in cui vive il nostro lungomare per renderlo un luogo vissuto tutto l’anno, connesso nei servizi, nella mobilità e nelle opportunità, come accade in tutte le città di mare”.

Con la chiusura della fase preliminare adesso si apre una nuova tappa decisiva: quella della progettazione integrata. In questa fase, il Comune lavorerà per armonizzare il piano con gli strumenti normativi regionali e nazionali, fondamentali per garantire qualità, sicurezza e sostenibilità, ovvero il Piano Paesaggistico, che tutela le aree di pregio, e il Piano Idrogeologico, che individua le zone a rischio erosione, per garantire interventi sicuri e sostenibili.
“Per la parte riguardante le infrastrutture – aggiunge l’assessore all’urbanistica – ci stiamo coordinando, invece, con l’assessore ai Lavori Pubblici, Massimiliano Carnevale, per pianificare una serie di interventi infrastrutturali. Infine, abbiamo la nuova legge regionale sulla rigenerazione urbana che ci offre strumenti concreti per riqualificare aree degradate o sottoutilizzate, semplificando le procedure e promuovendo interventi sostenibili. Abbiamo, dopo anni, l’occasione per trasformare la Marina in uno spazio moderno, sicuro e funzionale. Ringrazio gli uffici comunali per il grande lavoro che stanno svolgendo, i progettisti incaricati, gli ingegneri Antonio Petti e Fabrizio Ferracci, il Presidente della Commissione Urbanistica Roberto Belvisi, i consiglieri comunali e tutti gli assessori coinvolti. Lapartecipazione e il lavoro trasversale sono la chiave per costruire un progetto credibile e duraturo; se ne parla da troppo tempo e capisco la sfiducia dei cittadini, ma stiamo seriamente lavorando per restituire la nostra Marina alla città”.

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West Nile Virus, primi interventi larvicidi con prodotto biologico e Gps

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LATINA – Primi interventi a Latina per la prevenzione del West Nile Virus e in genere delle arbovirosi. Con l’aumento delle temperature tornano anche le zanzare e il Comune comunica che i primi due primi trattamenti larvicidi, sui quattro previsti ad aprile, sono stati effettuati, il terzo è in corso e il quarto sarà effettuato entro fine mese. Seguiranno altri quattro interventi larvicidi ogni mese, da maggio a novembre. “Il servizio di disinfestazione – ha affermato la sindaca Matilde Celentano – contro le zanzare è di cruciale importanza per la salute pubblica, il Comune di Latina ha predisposto una progettazione puntuale seguendo il Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta all’arbovirosi”.

Nel mirino tombini, griglie di scolo, pozzetti, fossati e plessi scolastici presenti sul territorio con l’utilizzo di prodotto biologico granulare. Gli interventi hanno riguardato due quadranti del territorio: il primo compreso tra corso Matteotti – Strada Epitaffio e Via Emanuele Filiberto – via Romagnoli – via Piave – via Latina, e comprensivo di Borgo Carso e Borgo Podgora; il secondo compreso tra corso Matteotti – strada Epitaffio e via Diaz – viale Medaglie d’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini, comprensivo di Latina Scalo. Il terzo trattamento riguarda l’area compresa tra via Emanuele Filiberto, via Romagnoli – via Piave – via Latina e via Duca del Mare – via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’ Agostino – via Del Lido e comprensivo dei borghi Montello, Piave, Bainsizza, Santa Maria Sabotino. Infine, il prossimo intervento mensile larvicida sarà effettuato nel quarto quadrante, compreso tra via Duca Del Mare, via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’Agostino – via del Lido e via Diaz – viale Medaglie D’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini e comprensivo dei borghi Isonzo, San Michele e Grappa.

“La ditta incaricata, la Sogea, esegue con particolare attenzione tutti gli interventi programmati. In particolare, per quanto riguarda la disinfestazione larvicida, introduce il prodotto biologico all’interno dei tombini mediante l’utilizzo di lance erogatrici ed in tempo reale viene registrato il punto GPS, la data e l’ora dell’esecuzione di ogni trattamento”, ha spiegato l’assessore Nasso.

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Gestione illecita di rifiuti, sequestrata azienda a Sabaudia, 29 denunce

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SABAUDIA –  Un’organizzazione accusata di gestione illecita di rifiuti è stata sgominata dal Nucleo di Polizia Forestale, Ambientale e Agroalimentare del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina e dal Nucleo Carabinieri Forestale di Terracina che hanno dato esecuzione questa mattina a un Decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Il provvedimento riguarda un’azienda di Sabaudia, con sede nella frazione di Borgo San Donato, le relative quote societarie e 11 automezzi, nell’ambito di un procedimento penale a carico dell’Amministratore Unico della società e di altri 28 soggetti, tutti indagati. L’operazione si è svolta con l’ausilio, nella fase di esecuzione, dei Nuclei Carabinieri Forestale di Latina, Cisterna di Latina, Sezze  e Priverno dove risiedono gli indagati.

Dalle indagini è emerso che l’Amministratore Unico della società, attiva nel settore della raccolta, trasporto e gestione di rifiuti, per conseguire maggiori profitti gestiva anche un traffico illecito degli stessi, ricevendone ingenti quantitativi conferiti presso la struttura da terzi in violazione della normativa in materia ambientale. In particolare i rifiuti conferiti, speciali, pericolosi e non pericolosi, venivano raccolti e trasportati da privati in violazione della normativa sullo smaltimento degli stessi, senza tracciamento e trasportati in assenza della prescritta documentazione di legge, da parte di soggetti non iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA) e quindi non autorizzati.

Ventiquattro fra gli indagati ricevevano, trasportavano, scaricavano e comunque gestivano illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti, con più operazioni e attraverso allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, presso la struttura della società, in violazione della normativa ambientale, mentre ad altri 4 è stata addebitata la sola gestione illecita di rifiuti.

Per evitare la chiusura della struttura, il Tribunale ha nominato un Amministratore Giudiziario.

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Il mare pontino è eccellente per il 94%: avviato il monitoraggio annuale dell’Arpa

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LATINA – Il 94% delle acque di balneazione della costa pontina è eccellente. Un dato leggermente superiore rispetto a quello complessivo del Lazio, al 93%. il 4% di aree “buone”. Solo il 3% è risultato “sufficiente”, mentre per la prima volta nessuna area è stata classificata come “scarsa”. In miglioramento anche il dato relativo alle valutazioni “eccellenti” che aumentano di quattro passando a 206 su un totale di 221 aree di balneazione considerate. I dati sono di Arpa Lazio, l’agenzia regionale per l’ambiente che ha attivato, dal 1° aprile, il programma di monitoraggio che proseguirà fino a settembre con oltre 1.600 campionamenti.

Eccellenza per le acque di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta Formia, Minturno, Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano.

Tra i laghi balneabili in provincia di Latina San Puoto e Lago Lungo a Fondi.

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