CRONACA
Spuntano fiori rossi in Parco Falcone e Borsellino: sono le nuove lampade della zona relax
LATINA – Papaveri alti alti, come nella canzone Papaveri e Papere di Nilla Pizzi, sono apparsi in Parco Falcone e Borsellino a Latina, dove è cominciata anche la prima opera di pulizia dalle erbacce. Nel parco cittadino, chiuso per lavori da dicembre di due anni fa cominciano ad apparire i nuovi arredi.
Secondo quanto previsto dal progetto di rigenerazione urbana dei “Progettisti Di Girolamo Engineering Srl”, la progettazione ha avuto come obiettivo la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione di tipo tradizionale, che è stato installato da tempo, mentre alcune luci “sono state scelte anche ad “arredo” delle aree funzionali, come la Lampada Tulipano Maxxi Poppy 1 Viabbizuno, presente nella zona relax”.
Ecco che cosa sono i fiori rossi, non papaveri, come sembrerebbe guardandoli dall’esterno, ma lampade ispirate al fiore olandese per eccellenza, il tulipano, appunto.
Intanto è corsa contro il tempo per completare i lavori. Il cantiere dovrebbe chiudersi il 19 dicembre e il Comune vorrebbe riconsegnare l’area ai cittadini il 18 dicembre, giorno in cui la città festeggerà i suoi 93 anni. Inoltre, fra un mese circa, il 26 dicembre, passerà da Latina la torcia olimpica dei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 che nel suo percorso dovrebbe anche entrare nell’area verde prima di approdare in Piazza della Libertà (la partenza è alla rotatoria del Piccarello) dove l’ultimo dei 38 tedofori che si daranno il cambio lungo il tragitto portando la fiamma, accenderà il braciere olimpico.
CRONACA
Emergenza ABC Latina, RSU valuta l’eposto alla Corte dei Conti
La Rappresentanza Sindacale Unitaria di ABC Latina attacca l’amministrazione comunale e la gestione operativa dell’azienda che si occupa dei servizi pubblici in città. In un comunicato diffuso il 25 febbraio, la RSU parla di “tre anni di stallo amministrativo” e di un “fallimento gestionale” che metterebbe a rischio non solo i diritti dei lavoratori ma la stessa tenuta dei servizi essenziali per Latina. Secondo i rappresentanti sindacali, i servizi sarebbero “allo sbando” a causa di una pianificazione ritenuta carente e di carichi di lavoro non omogenei, più volte segnalati senza esito. La RSU denuncia un clima organizzativo pesante e un disallineamento sui livelli professionali, con il mancato riconoscimento delle competenze interne e delle progressioni maturate nel tempo. Se da un lato viene riconosciuto l’impegno del consiglio di amministrazione e della direzione generale in un contesto definito complesso, dall’altro si chiede ai dirigenti operativi un cambio di passo, con maggiore equità e attenzione alle carriere dei dipendenti.
Al centro della denuncia anche la questione della salute e sicurezza. La carenza di personale, secondo la RSU, avrebbe prodotto ritmi di lavoro insostenibili e un aumento di malattie professionali e limitazioni funzionali. Una situazione che il sindacato attribuisce all’inerzia della politica e che, si legge nella nota, non può ricadere ancora una volta sui lavoratori.
Sul piano economico viene chiesta chiarezza sui servizi supplementari svolti nel periodo natalizio e durante il Carnevale, e sui cosiddetti servizi a chiamata. La RSU domanda se tali prestazioni siano state regolarmente saldate dal Comune all’azienda e sollecita risposte formali. Il mancato via libera ai bilanci, prosegue il comunicato, starebbe inoltre bloccando i passaggi di livello e il riconoscimento delle mansioni superiori, con il rischio di un contenzioso diffuso. Per questo la RSU annuncia di valutare l’invio di un esposto alla Corte dei Conti per accertare eventuali responsabilità per danno erariale.
Infine, i rappresentanti dei lavoratori avvertono che non saranno tollerate ripercussioni personali nei confronti dei dipendenti o dei delegati sindacali a seguito della presa di posizione, annunciando che eventuali comportamenti ritorsivi verrebbero segnalati alle autorità competenti e all’Ispettorato del Lavoro.
CRONACA
Minturno, alleanza tra Comune e Slow Food Golfo di Gaeta e Monti Aurunci per la valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche
Accordo tra il Comune di Minturno e Slow Food Golfo di Gaeta e Monti Aurunci APS per la valorizzazione dei produttori e delle tradizioni enogastronomiche locali. Il protocollo d’intesa è stato firmato ieri mattina, 25 febbraio, nella Casa comunale, dall’assessore al Commercio Giuseppe Pensiero, dal presidente dell’associazione Fabrizio Pellegrino e dal delegato territoriale Roberto Passaretta. L’accordo consolida una collaborazione già avviata e punta a inserire stabilmente nella programmazione amministrativa la tutela dei produttori, delle tradizioni agroalimentari e del patrimonio di sapori del territorio.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare l’identità enogastronomica di Minturno e sostenere il sistema produttivo locale, attraverso iniziative dedicate alla sostenibilità alimentare e all’innovazione nei settori dell’allevamento, della pesca e dell’agricoltura. L’intesa prevede l’organizzazione di eventi, workshop e laboratori didattici sulle produzioni di qualità, con l’intento di integrare il sapere tradizionale con modelli di gestione moderni e sostenibili, capaci di accrescere la competitività delle imprese locali.
La collaborazione si inserisce nel solco di esperienze già realizzate insieme, come gli appuntamenti de “I Borghi del Gusto” a Pulcherini e le iniziative legate a “Natale a Minturno Scauri”, e guarda a una programmazione più ampia orientata allo sviluppo economico, al turismo di qualità e al sostegno dei giovani imprenditori. Per l’amministrazione comunale si tratta di un passo strategico per trasformare le potenzialità del territorio in opportunità concrete di crescita economica, sociale e turistica per l’intera comunità.
CRONACA
Boom di veicoli senza assicurazione a Sabaudia: 45 sequestri dall’inizio dell’anno
Boom di veicoli senza assicurazione a Sabaudia. Dall’inizio dell’anno gli agenti della Polizia Locale di Sabaudia hanno effettuato 45 sequestri tra auto, moto e altri mezzi privi di copertura assicurativa. Un dato che accende i riflettori su un fenomeno tutt’altro che marginale. A rischiare di più sono gli automobilisti in regola che, in caso di incidente con un veicolo sprovvisto di Rc auto, potrebbero trovarsi senza risarcimento o costretti a percorsi complessi per ottenere quanto dovuto. Dai controlli emerge un quadro che smentisce alcuni luoghi comuni. La maggior parte dei trasgressori è composta da cittadini italiani e, in diversi casi, si tratta di professionisti senza apparenti difficoltà economiche. Non una necessità, dunque, ma una scelta irresponsabile che espone a conseguenze pesanti sotto il profilo civile e amministrativo. La Polizia Locale prosegue l’attività di vigilanza con controlli mirati, sottolineando come ogni veicolo non assicurato rappresenti un potenziale pericolo per la collettività. Garantire la copertura assicurativa non è soltanto un obbligo di legge, ma una forma di tutela per sé e per gli altri utenti della strada. Il fenomeno dei mezzi non assicurati resta un campanello d’allarme per il territorio, sul quale l’amministrazione e il comando di Polizia Locale assicurano massima attenzione.
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