CRONACA
Fugge all’alt della polizia, inseguimento tra Gaeta e Formia: auto a noleggio ma non aveva la patente
GAETA – Nonostante l’alt della polizia, non si è fermato opponendo resistenza al controllo e risultando poi alla guida senza patente, in quanto mai conseguita. E’ accaduto durante i servizi di pattugliamento svolti dalla Squadra Volante del Commissariato di Gaeta sul Lungomare Caboto, quando hanno intimato l’alt al conducente di un’autovettura che invece di fermarsi ha improvvisamente accelerato, costringendo uno degli operatori a spostarsi per evitare di essere investito.
Il veicolo si è dato alla fuga in direzione Formia ad alta velocità, oltrepassando un incrocio nonostante il semaforo rosso, ne è nato un inseguimento e la polizia ha raggiunto e bloccato l’uomo nei pressi della rotatoria del porto commerciale di Gaeta. Il conducente ha tentato di giustificare la sua condotta sostenendo che il passeggero necessitasse di cure mediche urgenti, senza saper dire per quale motivo. I due, dopo gli accertamenti sanitari richiesti per il passeggero, sono stati accompagnati presso gli Uffici del Commissariato e dai controlli documentali è emerso che il conducente era alla guida pur non avendo mai conseguito la patente, e anche il passeggero è risultato privo di titolo di guida. Ma non è tutto.
La perquisizione personale e veicolare -. spiegano dalla polizia – ha portato al rinvenimento di scocche di specchi retrovisori, tipicamente impiegate nella cosiddetta “truffa dello specchietto”. L’auto, di proprietà una società di noleggio, inoltre risultava segnalata sui sistemi interforze poiché spesso utilizzata da soggetti dediti a truffe e reati contro il patrimonio ed entrambi gli occupanti sono risultati avere numerosi precedenti e denunce per reati contro il patrimonio, truffe, contrabbando, ricettazione e altre condotte illecite.
Il conducente è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale (art. 337 C.P.). Avanzata per i due anche la proposta per l’emissione di un divieto di ritorno per tre anni nel Comune di Gaeta.
CRONACA
Condannato per omicidio in Francia, l’autore del pestaggio al giovane di Latina Jean Luc Krautsieder
LATINA – Ieri, al termine di tre ore di camera di consiglio, la Corte d’Assise della Gironda ha condannato a quindici anni di reclusione l’uomo ritenuto responsabile dell’aggressione subita dal giovane di Latina Jean-Luc Krautsieder. Alla pena detentiva la Corte ha aggiunto quindici anni di sorveglianza socio-giudiziaria, che si applicheranno al termine della detenzione. Il processo si era aperto con l’accusa di tentato omicidio, ma i giudici togati e i giurati popolari hanno riqualificato i fatti in omicidio, riconoscendo il legame tra il pestaggio del 2019 e la morte del giovane avvenuta quattro anni dopo. Jean-Luc Krautsieder, cresciuto a Latina, aveva trentatré anni nella notte tra il 31 maggio e il 1° giugno 2019, quando fu aggredito in strada a Langon, nel sud della Gironda, e lasciato a terra in condizioni drammatiche. Non si riprese mai.
In aula, per tutti e tre i giorni del dibattimento, c’erano sua madre Lucia Pellecchia e sua sorella Alessia.
«Le giornate sono state lunghe e difficili, a tratti dolorose, ma tutto ciò è stato necessario per rendere giustizia a mio figlio Jean-Luc», ha dichiarato Lucia Pellecchia.
Steadfast segue la famiglia Krautsieder dal luglio 2019, quando Lucia scrisse all’organizzazione chiedendo aiuto per suo figlio. Da allora l’accompagnamento non si è mai interrotto, dall’assistenza alla famiglia al tentativo di riportare Jean-Luc in Italia, fino all’udienza di questi giorni.
Il Comune di Latina si appresta a intitolare a Jean-Luc Krautsieder un parco cittadino.
CRONACA
Omicidio a Latina, riunito il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica
LATINA – Sull’agguato mortale a Latina, è stato convocato il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. A chiederlo, la sindaca Matilde Celentano. “Non appena appresa la notizia dell’omicidio avvenuto ieri sera nel cuore della nostra città, nei pressi della Chiesa dell’Immacolata – dichiara la prima cittadina – , mi sono immediatamente attivata per chiedere la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto in mattinata. La richiesta è stata prontamente accolta dal Prefetto Vittoria Ciaramella, che ringrazio per la tempestività e l’attenzione dimostrate.
Si tratta di un episodio che desta forte preoccupazione e che richiede la massima attenzione da parte di tutte le istituzioni. È fondamentale che venga fatta piena luce su quanto accaduto e che siano accertate con precisione dinamica e responsabilità. Confido pienamente nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, impegnate senza sosta nelle attività investigative. Saranno messe in campo tutte le energie necessarie per ricostruire quanto accaduto, anche mettendo in relazione l’episodio di ieri sera con i precedenti verificatisi nella stessa area. I territori maggiormente sensibili saranno interessati da un rafforzamento dei controlli, anche con l’obiettivo di prevenire e contrastare ulteriori fenomeni criminosi. Sarà inoltre intensificata la presenza sul territorio delle forze dell’ordine, che ringrazio per il lavoro quotidiano e per l’impegno garantito alla nostra comunità.
In questa fase è fondamentale consentire agli investigatori di svolgere il proprio lavoro con la massima serenità, affinché possano ricostruire con accuratezza la dinamica dei fatti e individuare i responsabili. Come amministrazione continueremo a fare la nostra parte, lavorando in piena collaborazione con la Prefettura, le forze dell’ordine e tutte le autorità competenti per rafforzare la sicurezza e la presenza delle istituzioni sul territorio. Rivolgo infine un pensiero alla vittima e a tutte le persone che le erano vicine in questo momento così doloroso. Continueremo a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, nella piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura”.
CRONACA
Agguato mortale a Latina, la vittima aveva 27 anni. Indagini serrate della Polizia
LATINA – E’ un cittadino gambiano, classe 1999, la vittima dell’agguato mortale di ieri sera a Latina. Il 27enne è risultato irregolare sul territorio nazionale e già destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. Nella serata di ieri mercoledì 16 settembre, intorno alle ore 20.00 a Latina in Viale 24 maggio, nei pressi della Chiesa dell’Immacolata, l uomo è stato raggiunto da colpi d’arma da fuoco. Immediatamente soccorso sul posto dal personale sanitario, l’uomo è stato trasportato in ospedale, dove è deceduto poco dopo. Da quanto emerso dai primi accertamenti, la vittima non risulta gravata da precedenti penali, pur annoverando alcuni pregiudizi di polizia di lieve entità. Sono in corso serrate indagini da parte della Squadra Mobile della Questura di Latina, sotto la Direzione ed il coordinamento della Procura della Repubblica di Latina, finalizzate a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e a individuare il responsabile o i responsabili.
Sull’attività investigativa in corso vige il massimo riserbo
-
NOTIZIARI35 minuti faGR Latina – 17 settembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI9 ore faGR Latina – 17 settembre 2026 ore 7
-
NOTIZIARI22 ore faGR Latina – 16 settembre 2026 ore 18
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 15 settembre 2026 ore 19
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 16 settembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 15 settembre 2026 ore 12
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 15 settembre 2026 ore 7
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 14 settembre 2026 ore 18




