Lunanotizie.it

AMBIENTE

I pini lungo l’Appia stanno morendo: dalla malinconia per il paesaggio che cambia alla cura. La Giornata di studi promossa dall’Ordine degli Architetti di Latina

Pubblicato

LATINA – I pini lungo l’Appia stanno morendo, uno dopo l’altro, infestati dalla cocciniglia tartaruga, e così, un paesaggio spettacolare e familiare a molti, sta scomparendo per sempre. Con quali conseguenze? Se lo è chiesto l’Odine degli Architetti di Latina che ha organizzato una Giornata di studi interdisciplinari dal titolo “Il Paesaggio Arboreo dell’Appia: Storia, Crisi, Futuro” che si terrà venerdì 15 maggio nella sede della Fondazione Caetani a Tor Tre Ponti, affacciata proprio sulla statale.

“La sede della Fondazione Caetani ci è sembrata il luogo perfetto proprio, perché rende tangibile, visibile anche agli ospiti e ai relatori che verranno da fuori, quello che sta accadendo lungo l’Appia”, spiega la presidente dell’Ordine degli Architetti di Latina Teresa Avino. “La crisi dei pini esiste da un po’, solo che non ci eravamo da subito resi conto che fosse lungo tutto il rettifilo, da Cisterna a Terracina. Credo un po’ tutti, all’inizio  – aggiunge Avino – pensavamo fossero episodi sporadici, poi ci si è resi conto che invece che i pini stavano morendo e che (l’operazione di taglio delle piante) era più strutturata: questa cosa ha generato riflessioni, anche una sorta di malinconia in tutti quelli che percorrono l’Appia, perché il paesaggio dell’Appia era ormai consolidato con la presenza dei pini”.

“L’incontro di domani  (venerdì 15 maggio) – aggiunge la Presidente – ha proprio come obiettivo quello di riportare il concetto della cura del paesaggio al centro esatto della pianificazione del nostro territorio, perché ci siamo resi conto che il paesaggio spesso viene visto in maniera inerte, subisce lo scorrere della storia, oppure è considerato un vincolo burocratico, in realtà dalla sensazione e dalle percezioni che abbiamo avuto rispetto al taglio dei pini ci siamo resi conto che è qualcosa di radicato dentro di noi, è un connettivo vivo, una stratificazione di natura, interventi umani, memoria, relazioni sociali.

L’obiettivo quindi è partire dall’Appia, ma andare oltre la contingenza e parlare di paesaggio come bene da curare?

“Esatto. Abbiamo pensato che fosse opportuno, perché quello che sta accadendo all’Appia in realtà è accaduto anche ad altre arterie, quindi serviva anche uno sguardo ampio sul paesaggio e non solamente circoscritto al discorso stretto della via Appia. Il concetto è affrontare situazioni complesse non in emergenza e frammentariamente come purtroppo spesso accade, perché la vera cura è un atto di progettualità consapevole. Quindi cercare di osservare prima quello che accade, in modo da poter intervenire eventualmente per tempo, anche con delle soluzioni vegetali o architettoniche nuove, pensate però, non improvvisate.

Quindi si parte dall’Appia che sta manifestando una sofferenza visibile e devastante, un fatto che  sta modificando proprio il paesaggio agrario delle bonifiche pontine, rivendicando uno degli obiettivi alti e nobili della nostra professione cioè prendersi cura dello spazio pubblico e dei beni comuni. Allo stesso tempo siccome non si può fare da soli, non può essere solamente la riflessione degli architetti, abbiamo pensato che serve una mobilitazione collettiva e quindi proprio attraverso questa cooperazione scientifica abbiamo messo su questi quattro tavoli tematici che domani prenderanno corpo nello svolgersi di tutta la giornata per unire botanici, storici, amministratori oltre ai progettisti e per analizzare la situazione con uno sguardo ampio, di completezza”, conclude Avino.

AMBIENTE

È Blu la Bandiera sul Mare di Terracina per il 12° anno consecutivo

Pubblicato

TERRACINA – Per il dodicesimo anno consecutivo è Blu la Bandiera sul Mare di Terracina. Il prestigioso e ambito riconoscimento è stato consegnato questa mattina nelle mani dell’Assessore all’Ambiente Maurizio Casabona in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale.
«Con grande orgoglio ho ritirato la Bandiera Blu assegnata al Comune di Terracina per il biennio 2026-2027. Per la nostra Città si tratta della dodicesima Bandiera Blu, un traguardo che conferma la continuità e la qualità del lavoro svolto negli anni a tutela del mare, delle spiagge e dell’ambiente. L’edizione di quest’anno assume un significato particolare perché rappresenta la 39ª edizione del programma Bandiera Blu in Italia. Il prossimo anno, in occasione del 40° anniversario del riconoscimento internazionale, la Foundation for Environmental Education ha annunciato che, pur restando invariati tutti gli obblighi di monitoraggio e di presentazione della documentazione necessaria, i Comuni non saranno chiamati a Roma per il tradizionale ritiro ufficiale. È importante ricordare che la Bandiera Blu non si acquista e non viene assegnata automaticamente: è attribuita esclusivamente sulla base di rigorosi criteri che riguardano la qualità delle acque, l’efficienza della depurazione, la gestione dei rifiuti, i servizi offerti sulle spiagge, la sicurezza, l’accessibilità e le attività di educazione ambientale”.

Il riconoscimento viene assegnato dalla FEE,  Foundation for Environmental Education, sulla base di criteri quali l’assoluta validità delle acque di balneazione, risultate eccellenti su una valutazione degli ultimi 4 anni, e regolari campionamenti delle acque effettuati nel corso della stagione estiva; raccolta differenziata e corretta gestione dei rifiuti pericolosi; vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi; spiagge dotate di tutti i servizi e di personale addetto al salvamento.

Leggi l’articolo completo

AMBIENTE

Bandiere Blu, la provincia di Latina perde San Felice Circeo: vessillo a Latina, Sabaudia,  Terracina, Fondi, Sperlonga, Gaeta, Formia e Minturno

Pubblicato

LATINA – San Felice Circeo non ha ottenuto la Bandiera Blu 2026. I riconoscimenti sono stati assegnati questa mattina  dalla Fee, la Foundation for environmental education, a 257 comuni e 87 approdi turistici.

Il Lazio perde San Felice Circeo: premiate 9 località con la Bandiera Blu. Sono: Anzio in provincia di Roma e  Latina, Sabaudia,  Terracina, Fondi, Sperlonga, Gaeta, Formia e Minturno in provincia di Latina.

Entusiasmo in Comune a Latina che ha ricevuto la sua 13ª Bandiera Blu. Alla cerimonia di premiazione, coordinata dal Presidente di Fee Italia, Claudio Mazza, ha preso parte l’assessore all’Ambiente Michele Nasso, che ha ritirato il vessillo a nome dell’intera comunità. “La tredicesima Bandiera Blu non è solo un numero – ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano – ma la testimonianza di una costanza amministrativa e di un amore profondo per il nostro territorio. Ricevere questo riconoscimento è un onore che premia il lavoro di squadra e la nostra visione di una città sempre più sostenibile, accogliente e inclusiva. Quest’anno avremo la spiaggia ‘Tutti al mare’ interamente dedicata alle persone con disabilità. Fondamentale è anche il contributo offerto dalle Eco-Schools, che nella nostra città costituiscono un modello a livello nazionale. La Bandiera Blu è un segnale forte per il turismo e per i nostri cittadini: Latina offre un mare eccellente e standard ambientali di primo livello. Continueremo a investire sulla tutela della nostra costa come asset strategico per lo sviluppo economico e sociale”.

“Ritirare questo premio a Roma – ha commentato commosso l’assessore Nasso – è stata una grande emozione. La Bandiera Blu è un marchio di qualità che non si ottiene per caso: dietro ci sono rigidi protocolli di analisi delle acque, gestione virtuosa di numerosi servizi e tutela della biodiversità. Questo vessillo appartiene a tutta la città e ci sprona a fare ancora meglio sul fronte ecologico, della cura del verde pubblico e delle nostre dune. Ringrazio il personale del dipartimento Ambiente, diretto da Gian Pietro De Biaggio, che si occupa delle complesse pratiche da portare avanti per il mantenimento della Bandiera Blu e che negli anni ha acquisito una preziosa esperienza. La costanza, l’impegno e la passione dell’amministrazione e della componente tecnica del Comune sono gli elementi indispensabili per la conferma della 13esima Bandiera Blu, assegnata consecutivamente a Latina”.

“Essere Bandiera Blu – ha aggiunto l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco – significa garantire servizi efficienti, sicurezza e accessibilità. Siamo già al lavoro per assicurare che la stagione estiva ormai alle porte rifletta gli standard richiesti dalla Fee. Questo traguardo è un volano fondamentale per le attività produttive del litorale e per il rilancio del brand Marina di Latina. Il nostro obiettivo è rendere il litorale sempre più fruibile, moderno e rispettoso dell’ambiente, creando un connubio perfetto tra ospitalità e natura. Proprio ieri, gli uffici comunali del Demanio Marittimo, che ringrazio insieme alla dirigente Alessandra Pacifico per tutti gli adempimenti necessari al riconoscimento Fee, hanno pubblicato un avviso per regolamentare il servizio di noleggio delle attrezzature balneari, con la finalità di garantire servizi di pulizia e salvamento nei tratti di spiaggia libera per tutti i fruitori. E’ una novità per il litorale di Latina, che farà la differenza”.

La Bandiera Blu 2026 sventolerà sulle spiagge di Latina per tutta l’estate, rappresentando una garanzia per i turisti e un vanto per gli operatori balneari. L’amministrazione comunale ribadisce l’impegno a mantenere alta l’attenzione sulla pulizia delle spiagge, il potenziamento della raccolta differenziata e le attività di educazione ambientale rivolte alle scuole e ai bagnanti.

Leggi l’articolo completo

AMBIENTE

Debutta il progetto “Anfiteatro dei Monti Lepini: cuore di Ninfa”: oltre al Giardino percorsi multimediali e realtà aumentata a Cori, Sermoneta e Norma

Pubblicato

CISTERNA DI LATINA –  Debutterà sabato prossimo, 16 maggio, il progetto “Anfiteatro dei Monti Lepini: cuore di Ninfa”, nato con  l’obiettivo di creare un’identità digitale unitaria per l’intero comprensorio esistente intorno allo storico Giardino dei Caetani, concepito come porta d’accesso a un sistema culturale più ampio. La presentazione, questa mattina, nell’Antico Municipio del Giardino di Ninfa dove La Fondazione Caetani ha illustrato il risultato di un percorso avviato nel 2018 grazie a un finanziamento di Regione Lazio, Mur e Mic, per la “Ricerca e Sviluppo di tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale”, realizzato con i quattro comuni che circondano il Giardino: Cori, Norma Sermoneta e Rocca Massima, considerati suggestivo anfiteatro naturale attorno a Ninfa.

“Un risultato importante, che ha richiesto tempo e ci ha anche obbligato a “inseguire” la tecnologia. Non si tratta solo di dirottare nei territori vicini al nostro Giardino parte del flusso turistico, ma di provare a muoversi insieme per la valorizzazione dei nostri territori, basandoci sul turismo culturale che è il volano più sano”, ha detto il presidente della fondazione Caetani Massimo Amodio.

Soddisfazione per come sono stati investiti i fondi del finanziamento pubblico, è stata espressa dal consigliere regionale pontino Vittorio Sambucci intervenuto in rappresentanza del presidente Rocca.

A sviluppare le soluzioni tecnologiche presentate oggi e ora a disposizione dei visitatori, è stata la società E.T.T.,  industria digitale creativa che ha vinto il  bando del soggetto attuatore Lazio Innova. Il risultato è un sistema su più livelli tecnologici ed esperienziali che trasforma l’intero comprensorio dei monti Lepini in un museo diffuso. “Al centro del progetto c’è il portale digitale del distretto, www.anfiteatromontilepini.it, porta d’accesso digitale all’intero sistema, disponibile in sei lingue”, ha spiegato il project manager Simone Fanfarillo.

LE NOVITA’ – Nei Comuni del comprensorio le novità potranno essere toccate con mano nell’evento “corale” in programma sabato prossimo quando sarà possibile sperimentare per esempio la visita in 3D del Parco Archeologico di Norba. Il sito archeologico che si affaccia sul Giardino rivive attraverso la realtà aumentata con un percorso immersivo fruibile attraverso 16 iPad Pro forniti sul posto dal Parco e grazie al primo utilizzo di realtà aumentata con tracking degli edifici storici circostanti. Al museo civico archeologico di Norma invece è stata allestita una sala con due visori per una visione esperienziale realizzata con riprese a 360° offrendo una prospettiva aerea accessibile e immersiva del sito.

Cori ha puntato invece sul Colonnello Alessandro Marchetti, ingegnere e aviatore del Novecento nato proprio nella città lepina. Nel museo della città di Cori ci sono tre exibhit dedicati alla storia del volo e alla figura di Marchetti,  un simulatore di volo e un tavolo touch dei 10 aerei progettati da Marchetti.

Infine a Sermoneta, due le offerte turistiche: nella chiesa di San Michele Arcangelo è stato installato un sistema totem-plastico che integra proiezione e approfondimento interattivo e presenta una galleria fotografica e di testi mentre un proiettore illumina in tempo reale il plastico del borgo di Sermoneta in corrispondenza del punto di interesse selezionato che si sta approfondendo in quel momento.

Al Castello Caetani invece è stato previsto l’allestimento di una sala di rappresentanza con un grande monitor da 110 pollici pollici fruibile per eventi collegati al progetto Anfiteatro dei Monti Lepini, due visori che permettono un’esperienza immersiva nella narrazione del legame tra il Giardino di Ninfa e il Castello di Sermoneta.

Rocca Massima, che ricade a pieno titolo nell’anfiteatro, offre al visitatore l’esperienza del Fly in the Sly.

 

Leggi l’articolo completo

Più Letti