SI E’ SPENTA RITA CALICCHIA
Giornalista e scrittrice, era da tempo malata
Il cordoglio di Zaccheo: “Persona speciale, riposi in pace”

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Rita CalicchiaLATINA – Si è spenta Rita Calicchia, giornalista di Latina, per molti anni responsabile dell’ufficio stampa del Comune. La notizia si è diffusa rapidamente su Facebook il social frequentato da Rita, da dove è stato cancellato il suo profilo.

Autrice di libri sul territorio e in particolare studiosa di Maria Goretti, era da tempo malata. Si è spenta a 54 anni all’hospice San Marco nella notte. Fino a pochi giorni prima di aggravarsi, era stata attivissima e aveva regolarmente timbrato il suo cartellino in Comune. E’ dal palazzo Municipale, per lei fonte di grandi soddisfazioni professionali e di alcune pesanti amarezze, che  arriva il cordoglio: “Il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, e il suo staff, la Giunta e il Consiglio comunale esprimono il cordoglio per la scomparsa di Rita Calicchia, che per tanti anni ha diretto l’Ufficio stampa del Comune di Latina mettendo la sua professionalità al servizio delle istituzioni e della città. Si uniscono al profondo dolore della famiglia, degli amici, dei suoi cari a cui vanno le condoglianze nella certezza che di Rita resterà sempre in tutti noi un caro, indelebile ricordo”.

 Giornalista veterana, Rita aveva cominciato con il Quadrato, era stata poi direttore responsabile del PontinSportivo, volto di Tele Lazio, aveva avviato una lunga collaborazione con Il Tempo, ed era  entrata in Amministrazione comunale con il sindaco Delio Redi, confermata da Maurizio Mansutti e da Ajmone Finestra  e poi di nuovo da Vincenzo Zaccheo con il quale collaborò per otto anni. L’ex primo cittadino la  ricorda così:«Rita era una persona speciale, una donna che tanto ha dato al prossimo, un pezzo del mondo della comunicazione, una collaboratrice unica che in ogni momento della giornata, senza soste, 24 ore su 24, era disponibile anche solo per scambiare un’opinione. Un Capo Ufficio Stampa la cui professionalità e umanità non ho mai riscontrato in nessuno. Preziosa, incomparabile, appassionata, originale e assolutamente peculiare nella sua dedizione al prossimo e nella totale abnegazione per il lavoro, Rita ha segnato la storia della nostra città; la memoria delle tradizioni di questo territorio e delle genti che lo abitano, che lei tanto voleva tener viva, rimarrà in tutti coloro i quali hanno avuto la fortuna di conoscerla. Come Sindaco di Latina ho apprezzato la sua forza, la sua tenacia e l’ostinazione, partecipava con grande soddisfazione quando raggiungevo degli obiettivi importanti nella consapevolezza che avrebbero portato alla crescita sociale e culturale della città che tanto amava, molte questioni spinose abbiamo risolto insieme e siamo riusciti a seminare del buono in questa comunità. Io e Rita eravamo sulla stessa lunghezza d’onda, a volte non era neanche necessario parlare, lei aveva già capito cosa avevo in mente. Rita, ci manchi già. Ricordo con quanta passione ti eri dedicata all’insegnamento e spero che il grande vuoto che lasci possa essere colmato da uno dei tuoi allievi che sappia raccogliere il testimone. Riposa in pace».

 La camera ardente allestita  presso l’obitorio della Clinica San Marco resterà aperta fino alle 12 di domenica poi la salma sarà trasferita nella Chiesa di  Santa Maria Goretti dove alle 15 saranno celebrate le esequie.

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