CRONACA
Resta grave Andrea, il ragazzo di 23 anni investito domenica sera al Lido di Latina

Il punto di impatto, a terra ancora le tracce di sangue
LATINA- E’ stato sottoposto ad un intervento chirurgico Andrea Gallinella il ragazzo di 23 anni investito domenica sera sul Lungomare di Latina dalla Renault Kangoo condotta da un cittadino marocchino di 45 anni risultato ubriaco, che subito dopo l’impatto ha tentato un’inutile fuga e poi è stato fermato dai carabinieri.

Il marciapiede davanti al Blue Marlin
“Il marciapiede qui davanti era pieno di gente che aspettava di entrare – racconta il titolare del Blue Marlin la spaghetteria dove il ragazzo con gli amici doveva andare a cena – io ero in cucina, ma ci sono testimoni che hanno raccontato che l’auto correva e sbandava, è assurdo che qualcuno si metta alla guida ubriaco”, dice. Al ristoratore hanno sequestrato il furgone, quello contro cui il corpo di Andrea è andato a sbattere violentemente dopo essere stato travolto. Il mezzo era regolarmente parcheggiato sulle strisce blu, dalla stessa parte in cui si trovava la vittima. Tutto è avvenuto in un attimo: la Kangoo che proveniva da Foceverde ha urtato una Panda, poi ha centrato il ragazzo che si trovava sul ciglio della strada ( lato mare) dove non c’è il marciapiede. Quindi, l’investitore ha proseguito la sua corsa ed è stato inseguito a piedi da un amico di Andrea che lo ha bloccato cinquecento metri più avanti prima di Capoportiere aiutato anche da due motociclisti che saputo dell’incidente e della fuga hanno fatto inversione e hanno raggiunto la Renault.
“Ho chiesto tempo fa di mettere un dosso davanti al mio locale perché c’è sempre gente che aspetta e le macchine corrono come se chi guida non capisse il rischio, ma il Comune non mi ha autorizzato perché ce ne sono altri due, uno 500 metri indietro e l’altro 500 metri più avanti – aggiunge il proprietario del Blue Marlin ancora sconvolto- scommetto che dopo quello che è successo ci ripenseranno”. E sono in tanti oggi a chiedersi perché sul lungomare non si renda obbligatorio un limite di velocità molto basso, come avviene in altre città balneari e perchè non ci sia più sorveglianza.
Le condizioni del ragazzo ferito sono apparse subito molto gravi ed è stato soccorso dal 118 e trasferito al Goretti dove è stato operato. Resta in prognosi riservata. L’investitore deve rispondere di guida in stato di ubriachezza, lesioni gravi e omissione di soccorso. L’indagato sarà ascoltato nelle prossime ore per la convalida del fermo.
CRONACA
Latina, via Capraia ancora isolata dopo il nubifragio: residenti bloccati fuori casa
Il complesso residenziale in fondo a via Capraia, alla marina di Latina, dove vivono circa 200 famiglie, è ancora isolato dopo il nubifragio dell’altra notte. Il canale Colmata è esondato nei pressi del ponte, rendendo impraticabile la strada. Il livello dell’acqua resta alto per il sovraccarico dei canali e del lago di Fogliano. Per uscire dalla zona, i residenti potrebbero teoricamente passare attraverso una strada privata collegata (via Asinara) o tramite un campeggio vicino che ha aperto un cancello posteriore. Tuttavia, il transito dal campeggio è consentito solo dalle ore 8:00 alle ore 20:00, e in alcuni punti sono state segnalate barriere o recinzioni che ostacolano il passaggio. Sul posto sono intervenute le squadre dell’Enel e i Vigili del Fuoco per gestire i distacchi di corrente, le idrovore e la messa in sicurezza dell’area colpita dall’alluvione
CRONACA
Frana sul lungomare di Latina, tecnici a lavoro per la riapertura della strada tra Rio Martino e Capoportiere
Il maltempo lascia nuovi danni sul litorale di Latina. In località Fogliano, le forti piogge, le mareggiate e le raffiche di vento che hanno interessato il territorio nella notte tra il 20 e il 21 ottobre hanno aggravato l’erosione del lungomare, provocando il cedimento di una parte della carreggiata.
Dopo un sopralluogo dei Vigili del Fuoco di Latina e della Polizia Locale, è stata accertata l’assenza delle condizioni di sicurezza necessarie per il transito dei veicoli. Con un’ordinanza dirigenziale è stata quindi disposta la chiusura temporanea di via Lungomare, nel tratto compreso tra Rio Martino e Capoportiere, con divieto di circolazione e sosta. Il provvedimento resterà in vigore in attesa degli ulteriori accertamenti tecnici e degli interventi necessari.
«La chiusura della strada è stata purtroppo una scelta inevitabile per garantire la sicurezza di mezzi e persone», ha dichiarato la sindaca Matilde Celentano, assicurando che gli uffici comunali sono già al lavoro per ridurre i disagi e consentire la riapertura nel più breve tempo possibile. Il cedimento rappresenta uno dei danni provocati dall’ondata di maltempo e si aggiunge alle criticità che stanno spingendo l’Amministrazione a predisporre la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Anche l’assessore alla Mobilità e al Traffico, Gianluca Di Cocco, ha evidenziato che il tratto era già interessato da un processo erosivo conosciuto e monitorato. Il Comune stava lavorando agli interventi di manutenzione e attende un progetto a cui seguirà la richiesta dei pareri degli enti competenti, tra cui l’Ente Parco, poiché l’area è sottoposta a vincolo Natura 2000.
La messa in sicurezza e la riapertura della strada rappresentano ora una priorità, mentre proseguono le verifiche sui danni causati dal maltempo anche lungo la fascia dunale.
CRONACA
San Felice Circeo, sequestrato un cantiere per lavori senza autorizzazioni in area vincolata
Un cantiere edile è stato sottoposto a sequestro preventivo a San Felice Circeo per lavori eseguiti senza i necessari titoli abilitativi in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Il provvedimento, disposto d’iniziativa dalla Polizia Locale nei giorni scorsi, è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari su richiesta del pubblico ministero.
L’intervento contestato riguarda la realizzazione di un muro di confine con un’altra proprietà, eseguita in assenza delle prescritte autorizzazioni edilizie. Dagli accertamenti condotti dagli ufficiali e dagli agenti della Polizia Locale è emerso inoltre che i lavori ricadono in un’area sottoposta a specifica tutela paesaggistica.
Le violazioni contestate riguardano l’articolo 44, lettera c, del DPR 380/2001, in materia edilizia, e l’articolo 142 del decreto legislativo 42/2004, relativo alla tutela dei beni culturali e del paesaggio.
L’operazione rientra nell’attività di controllo del territorio portata avanti dal Comando di Polizia Locale di San Felice Circeo per contrastare gli interventi irregolari e tutelare il patrimonio paesaggistico, ambientale e urbanistico comunale.
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