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Isolamondo sbarca a Ponza e Ventotene

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Viaggio dell'Amicizia del 2010 (2)PONZA – Tornano a Ponza le vele di Isolamondo: dal 10 al 19 ottobre  si compirà il viaggio “La rotta delle isole tirreniche”, iniziativa (ideata-organizzata-coordinata da Umberto Segnini) nata per riaffermare il valore dei rapporti fra genti diverse per costumi, lingua, usi, abitudini. “La strategia è quella dell’abbraccio corale con sentimenti di pace e di concordia nella reciproca comprensione”, spiegano in una nota dalla flottiglia di Isolamondo, che si sta preparando ad affrontare il 15° viaggio. Il gruppo partirà dall’isola d’Elba, per approdare prima al Giglio, quindi a Ponza e a Ventotene e per la prima volta anche a Procida. “Raggiunto l’Arcipelago Pontino – spiegano ancora gli organizzatori –  alla flottiglia si aggiungeranno anche altre e barche a vela di Ponza e di Ventotene”.

Al viaggio dell’amicizia, sotto la guida di marinai esperti, parteciperanno bambini e ragazzi delle scuole di Capraia e dell’isola d’Elba e alcuni genitori, scelti non a caso: “In particolare a Ponza – racconta Raffaele Sandolo –  alcuni di loro andranno sicuramente a visitare le zone di provenienza dei loro avi, e cioè Cala Feola, La Piana, Calacaparra, le Piscine Naturali, la Vecchia Miniera e Il Faro della Guardia, i Faraglioni di Lucia Rosa, il Forte Papa, le Grotte di Pilato e altri siti storici, per poi ammirare la tipica vegetazione (agavi, fichi d’India e ginestre), le coste (frastagliate e spesso rocciose) composte da caolino e tufi, gli angoli caratteristici con casette variopinte e vecchie grotte. E’ da considerare che l’Elba, dal 1950 al 1960, ebbe una grande immigrazione di ponzesi gli Avellino, i Vitiello, i Romano, i Sandolo, i Feola e altri ancora.

IL PROGRAMMA –
Venerdì 10 ottobre: ritrovo al Club del Mare e partenza dal porto di Marina di Campo.
Navigazione e scalo all’Isola del Giglio per accogliere a bordo l’equipaggio Gigliese.
Partenza dal Giglio e navigazione a vela verso Ponza.
Sabato 11 ottobre: navigazione e arrivo a Ponza in serata.
Domenica 12 ottobre: escursione sull’Isola di Ponza con i ragazzi Ponzesi
Lunedì 13 ottobre: incontro a scuola con i ragazzi di Ponza e giornata dedicata all’incontro tra le comunità insulari.
Martedì 14 ottobre: navigazione a vela da Ponza a Ventotene a cui si unirà la barca Ponzese. Arrivo previsto a Ventotene nel primo pomeriggio.
Primo incontro con la comunità dell’Isola di Ventotene.
Mercoledì 15 ottobre: incontro con la scuola e i ragazzi di Ventotene e giornata dedicata all’incontro tra le comunità insulari.
Giovedì 16 ottobre: navigazione a vela da Ventotene a Procida a cui si unirà la barca di Ventotene. Arrivo previsto nel primo pomeriggio. Primo incontro con la comunità dell’Isola di Procida
Venerdì 17 ottobre: incontro a scuola con i ragazzi di Procida. Nel pomeriggio partenza per Ventotene. Saluti all’equipaggio di Ventotene e partenza per Ponza.
Sabato 18 ottobre: arrivo a Ponza, saluti all’equipaggio Ponzese e inizio navigazione di rientro verso l’Elba.
Domenica 19 ottobre: arrivo all’Elba nel pomeriggio. Festa nel giardino del Club del Mare.

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AMBIENTE

Parco Falcone e Borsellino, Italia Nostra: “Era e deve tornare a essere un polmone verde di 5 ettari”

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LATINA – Nei giorni in cui si ri-discute intorno a Parco Falcone e Borsellino  a causa di un vincolo urbanistico emerso, oltre che della lunghezza del cantiere (domani venerdì 20 marzo all’attenzione della Commissione Lavori Pubblici), Italia Nostra condivide una riflessione sul valore dell’area come polmone verde della città, scopo con il quale nacque.  “Il fatto che tanti alberi sono stati perduti, non significa che l’ambiente debba essere declassificato da bosco protetto a semplice area con alberi. Il bosco, va ricostruito”, è il parere dell’associazione ambientalista che non nasconde critiche al progetto in corso di realizzazione, con un appunto particolare al “bistrot”.

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO il contributo firmato dalla presidente della sezione di Latina di Italia Nostra Maria Teresa Accatino in rappresentanza del Consiglio Direttivo.

1987 – “Nel 1987, un settimanale che dedicava le pagine centrali alle piazze di alcune città, presentò inaspettatamente una foto del nostro parco, i cosiddetti Giardinetti. Un’immagine di un polmone verde in salute all’interno del costruito. E come tale era stato concepito sin dall’inizio. Non si tratta di una ‘villa’ come molti erroneamente lo definiscono, ma di un parco di alberi sempreverdi aperto alla città. Si può osare definirlo una versione in miniatura del Tiergarten, bosco urbano berlinese impostato con uno slargo centrale con monumento, la strada dritta principale e le altre radiali.
Questo bene ereditato dal passato si è sviluppato in silenzio senza particolari cure, ma è arrivato il momento in cui, in mancanza di attenzioni, crolli e malattie di alberi importanti lo hanno depauperato. Sempre poco frequentato dai cittadini è poi diventato luogo per vandalismi: lacerazioni di rami cadenti di alberi importanti, demolizioni di giochi di bambini, rifugio di senzatetto.

2019Era il 2019 quando l’associazione fece una ricognizione, non facile, delle alberature che sono venute a mancare tra crolli, malattie, vandalismi, dopo circa 20 anni da quell’immagine. Questo è il report del lavoro svolto nel 2019: – 78 alberi ad alto e medio fusto (Pini, Querce, Cedri, Aceri, Eucalipti, Alberi della Canfora, Robinie, Mimose,… compresi i Pini lungo il marciapiede di Via Filzi), morti in piedi, caduti, o tagliati perché pericolanti o malati; – 33 Palme distrutte dal Punteruolo Rosso; – più 180 piante tra alberelli (Pruni, Allori, Ligustri,…) e arbusti, questi ultimi in gran parte eliminati in una politica di pulizia radicale di alcuni anni fa (2006); – 8 alberi importanti (Cedri, Querce Rosse, Cipressi, Aceri) sono in stato deperente; – quasi tutti gli eucalipti rimasti sono malati; – di poca importanza, ma anche la siepe di Pyracantha che stava lungo tutta la recinzione, è scomparsa.
Calcolando una media di diametro delle 78 chiome degli alberi più grandi pari a circa 8 metri, una media di 6 metri per le 33 palme , una media di circa 4 metri per i 180 arbusti e alberelli ( Ligustri, Allori, Melograni, Oleandri, Pruni, ecc.), risulta che abbiamo perso più di 7.000 mq (soltanto calcolando una ipotetica superficie e non il volume della chioma) di alberature per l ’assorbimento di CO2 e di polveri sottili, nonché per l’abbassamento dell’alta temperatura che nei mesi caldi deprime la città. Negli anni a seguire si sono verificati altri crolli e tagli. Fiere e eventi poco idonei per qualità e inquinamento acustico hanno anche ridotto la presenza di avifauna stanziale e di passo.

OGGI  – Oggi, a seguito di un progetto di ristrutturazione risalente al 2021, si stanno eseguendo e ultimando i lavori. Un adeguamento con luci, aree giochi per bambini e ragazzi, area fitness, percorsi nuovi (forse troppi), hanno ridotto la superficie a prato. Molti cespugli e alberelli sono scomparsi, due Cedri dell’Himalaia sono rimasti intrappolati nella piattaforma dei giochi per bambini. E’ previsto un chiosco nel punto in cui c’era quando in Via Filzi mancavano marciapiedi e luce. Adesso ci sono tre bar che a fatica riescono a somministrare caffè e altro. Forse andrebbe valutata la possibilità di non togliere altre opportunità a questi esercenti pensando a un’altra collocazione?
Il punto ristoro definito ‘bistrot’ di m 6×9 (si immagina con cucina e tavolini in quantità, visto che non manca lo spazio, e magari con musica per deliziare chi abita di fronte) si ritiene eccessivo per questo parco che è giusto essere vissuto dai cittadini, ma non abusato. Forse bisogna cambiare atteggiamento su un’area importante e delicata da sempre rifugio tranquillo. E quali orari dovrebbe avere in funzione dell’apertura e principalmente chiusura dei cancelli del Parco? E come si farà a trovare persone che si sono allargate nel parco? Sarà recintato anche il ‘bistrot’? Con la stessa recinzione realizzata per il parco sbagliata in stile e riferimento culturale?
Il Parco Falcone e Borsellino non è luogo adatto a ospitare volumi e riteniamo insulsa e ridicola la richiesta fatta a un professionista di stabilire quali aree siano a bosco e quali no al fine di trovare la giustificazione normativa per realizzare il cosiddetto ‘bistrot’ all’interno di un parco piccolo ma di valore. Il fatto che tanti alberi sono stati perduti, non significa che l’ambiente debba essere declassificato da bosco protetto a semplice area con alberi. Il bosco, va ricostruito. Non bastano gli alberi piantati per ridare il ruolo ecologico che ha avuto nel tempo, a maggior ragione oggi che il traffico automobilistico è aumentato così come le temperature estive. Non è il caso di lesinare nel campo dell’implementazione del verde. Dal punto di vista vegetale deve ritornare fitto di alberi sempreverdi, anche più di prima, un bosco urbano, un piccolo polmone di soli 5 ettari. Quale responso darà la Soprintendenza rispetto al vincolo storico, boschivo e paesaggistico senza cadere in non rare autorizzazioni poco idonee?
Maria Teresa Accatino, Presidente Italia Nostra Latina
In rappresentanza del Consiglio Direttivo

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Prevenzione itinerante: a Cisterna torna il camper della Asl

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La campagna di prevenzione e assistenza sanitaria promossa dalla Asl di Latina, finalizzata all’esecuzione di screening oncologici e consulenze mirate attraverso strutture mobili adeguatamente attrezzate, torna a Cisterna. Lunedì 23 e martedì 24 marzo prossimi la “Compagna itinerante della salute” sarà in città e garantirà in entrambe le giornate un’attività di controllo e vademecum mirate a diffondere tra i cittadini la cultura della prevenzione.  Il personale sanitario a bordo del camper, che sosterà presso l’Area del mercato di via della Province dalle ore 9 alle ore 16.30, sarà quindi a disposizione per svolgere alcune attività fondamentali per la prevenzione oncologica.

Sarà infatti possibile effettuare mammografia; counseling senologico; avere una consulenza ostetrica; avere informazioni sugli screening con prenotazione HPV/PAP test; ottenere indicazioni sui corretti stili di vita quali sana alimentazione, prevenzione del fumo e dell’abuso di alcol, corretti livelli di attività fisica. I sanitari saranno anche disponibili per una valutazione dei fattori di rischio per le malattie croniche non trasmissibili quali la pressione arteriosa, la glicemia, la colesterolemia. Si potrà inoltre effettuare una prenotazione vaccinale per l’età adulta.

Un’occasione importante per i cittadini di Cisterna per avere un contatto diretto con i medici ed effettuare attività di screening.

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Edilizia scolastica ad Aprilia, la Provincia al lavoro per la messa in sicurezza degli istituti Meucci e Rosselli

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Ad Aprilia la Provincia di Latina interviene per la messa in sicurezza degli istituti superiori Liceo Antonio Meucci e Istituto Carlo e Nello Rosselli, a seguito delle criticità strutturali emerse nei giorni scorsi. In particolare, al Meucci si sono registrate infiltrazioni di acqua piovana che hanno provocato danni ai controsoffitti, con la caduta di pannelli nell’auditorium e la formazione di superfici scivolose in diversi ambienti. Per motivi di sicurezza, la dirigente scolastica Laura De Angelis ha disposto l’interdizione totale e parziale di alcune aree dell’edificio.

La Provincia di Latina, competente per l’edilizia scolastica degli istituti superiori, ha effettuato sopralluoghi tecnici accertando la necessità di interventi urgenti sulle coperture. È stato quindi avviato l’iter per l’affidamento diretto dei lavori di manutenzione, che riguarderanno sia il Meucci sia il Rosselli. Gli interventi, affidati a una ditta specializzata, partiranno entro sette giorni e si concluderanno indicativamente entro venti giorni dall’avvio del cantiere, con l’obiettivo di ripristinare rapidamente le condizioni di sicurezza e restituire gli spazi alla comunità scolastica.

Il presidente della Provincia di Latina Federico Carnevale ha sottolineato come la sicurezza di studenti e personale rappresenti una priorità assoluta, assicurando un monitoraggio costante di tutte le fasi dei lavori.

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