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Trasporto studenti dell’Agrario, la protesta degli autisti Atral

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L'istituto agrario "San Benedetto" di Latina

L’istituto agrario “San Benedetto” di Latina

LATINA –  Sulle problematiche legate al trasporto pubblico degli studenti dell’Istituto San Benedetto, sollevate negli ultimi giorni dagli allievi e dai genitori, intervengono con una nota della segreteria provinciale gli autisti appartenenti al sindacato unitario dei lavoratori. “Siamo consci dei problemi che affliggono gli studenti dell’istituto agrario e della necessità della messa in sicurezza dell’entrata e uscita da scuola soprattutto per tutti coloro che utilizzano i mezzi pubblici ma non accettiamo critiche da parte dei genitori. Noi ci troviamo in una condizione di disagio quanto e più degli studenti”. “Siamo stati noi i primi- proseguono gli autisti – ad aver denunciato i disagi che si vivono all’Agrario. Ci troviamo pullman privati parcheggiati in mezzo alla carreggiata, auto lasciate in sosta nei modi più disparati e i ragazzi che per non perdere il posto sul bus si accalcano alle portiere quando il mezzo è ancora in movimento”.

“Da anni chiediamo -si legge in una nota diramata dalla segreteria provinciale del sindacato – che vengano aumentati i bus utilizzati per questo servizio ma la lamentela va rivolta al Comune e alla Regione. La seconda taglia i fondi per il trasporto, il primo ha ben pensato di rottamare dei bus ecologici senza aumentare nemmeno di un’unità il parco macchine. Siamo stati sempre noi, anni fa, a chiedere la messa in sicurezza della zona attorno la scuola. Non può essere colpa degli autisti se chi rimane a piedi è costretto a camminare in strada, la responsabilità è, anche in questo caso, di Comune e istituto. Non dipende dagli autisti dei bus l’apertura di una scuola a ridosso di una strada ad alto scorrimento e senza infrastrutture adeguate per i pedoni. Viviamo sotto pressione e cerchiamo di fare del nostro meglio – concludono gli autisti – ci rendiamo conto di essere i soggetti a più stretto contatto con l’utenza finale ma non possono essere addossate a noi tutte le colpe”.

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CRONACA

Latina, nega tutto l’anziano arrestato per aver palpeggiato un 14enne in spiaggia. Resta ai domiciliari

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LATINA – Ha negato tutto nell’interrogatorio davanti al giudice, il 79enne accusato di violenza sessuale aggravata su minore per un episodio avvenuto giovedì mattina sulla spiaggia di Latina tra Capoportiere e Foce Del Duca dove un 14enne è stato avvicinato dall’uomo con una banale scusa e poi palpeggiato. Il pensionato, residente a Latina, è stato interrogato dal Gip del Tribunale che ha deciso di confermare la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre la polizia prosegue gli accertamenti sullo smartphone sequestrato all’anziano. Era stata la mamma dopo le urla del figlio a chiamare la Polizia riuscendo anche a evitare che il 79enne si allontanasse.

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CRONACA

Bassiano, arrestato 30enne accusato di maltrattamenti, tortura e lesioni ai danni della compagna

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Un uomo di 30 anni, residente a Bassiano, è stato arrestato e trasferito in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, tortura e lesioni aggravate nei confronti della convivente.

La misura cautelare è stata disposta dal Gip del Tribunale di Latina dopo l’arresto in flagranza eseguito dai Carabinieri il 18 luglio scorso, quando i militari sono intervenuti nell’abitazione della coppia in seguito alle segnalazioni di alcuni familiari e di altre persone preoccupate per l’incolumità della donna.

Giunti sul posto, i Carabinieri hanno trovato la vittima con il volto tumefatto, numerose ecchimosi sul corpo e segni evidenti di una violenta aggressione. La donna è stata subito messa in sicurezza e sono state attivate le procedure di protezione previste dal protocollo “Codice Rosso”, anche a tutela dei figli minori.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe sottoposto per anni la compagna e i figli a continue violenze fisiche e psicologiche, minacce e comportamenti di controllo, creando un clima di paura all’interno della famiglia.

Particolarmente gravi gli episodi contestati nel mese di luglio. Secondo l’accusa, la donna sarebbe stata trattenuta in casa e strangolata più volte, anche con il cavo di una presa elettrica, fino a perdere conoscenza in diverse occasioni, per poi essere nuovamente picchiata e umiliata.

La Procura di Latina sottolinea come l’intervento sia stato possibile grazie alle segnalazioni di chi ha chiesto aiuto senza rimanere indifferente e rinnova l’invito a denunciare tempestivamente ogni situazione di violenza domestica.

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CRONACA

Si tuffa e batte la testa, 12enne al Bambino Gesù. Turista perde i sensi sulla Montagna Spaccata e finisce in ospedale

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PONZA – Una ragazzina di 12 anni in vacanza in barca sulle isole Pontine si è ferita gettandosi in mare a Palmarola. Dopo un tuffo aveva battuto la testa su uno scoglio e perso i sensi, ma poi si è ripresa. Per lei si è reso necessario il soccorso con l’eliambulanza del 118 con il sospetto di trauma cranico. A recuperarla in mare dove si trovava con i genitori,  la Guardia Costiera di Anzio che l’ha trasferita sull’isola dove è stata visitata. La situazione ha comunque consigliato il trasferimento al Bambino Gesù di Roma.

GAETA – Paura anche per un escursionista a Gaeta. Poco dopo le 14 di ieri un cittadino svizzero percorreva il Sentiero delle Polveriere sulla Montagna Spaccata quando è stato colto da malore. L’uomo era solo e ha perso i sensi prima di essere trovato per caso alcuni passanti che facevano lo stesso percorso. Il gruppo ha allertato i soccorsi e il turista è stato trasportato via terra fino al punto più vicino per l’ambulanza che lo ha successivamente affidato all’elicottero dell’Ares 118 atterrato nell’area Ex Avir per il trasporto all’ospedale di Tor Vergata

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