APPUNTAMENTI
Laboratori didattici per conoscere Formia
FORMIA – Si chiama “Conosciamo Formia” una serie di tre laboratori didattici per insegnare ai ragazzi la storia della città rivolto a bambini e ragazzi dai 7 ai 12 anni, curato dall’associazione “Formia Turismo” ed inserito nel calendario degli eventi natalizi promosso dall’Assessorato alla Cultura.
IL CALENDARIO – Si inizia domenica 28 Dicembre. L’appuntamento è al Molo Vespucci alle ore 10 con la partenza dell’itinerario al borgo storico di Maranola. Il tour in posizione panoramica farà scoprire ai ragazzi (accompagnati da genitori e parenti) i preziosi tesori conservati nelle chiese del borgo. La prima tappa sarà al Presepe in terracotta del XV sec. A proseguire la Cripta delle Madonne del Latte (ciclo di affreschi datati tra il XIV e il XV sec ritrovati casualmente nel 1997), la mostra di Pinocchio e la visita al vecchio frantoio dove si potrà degustare pane e olio.
Si continua martedì 30 Dicembre alle ore 15.30 al Museo Archeologico Nazionale di Formia. Il Museo costituisce l’ampliamento moderno (1997) di un precedente Antiquarium, istituito nel 1968 per esporre una selezione dei reperti che si andavano scoprendo nella città e nel suo territorio e che, in assenza di un’apposita sede, erano stati trasferiti presso il Museo Nazionale di Napoli. In epoca più recente, le collezioni sono state notevolmente arricchite con reperti provenienti da scavi urbani e da territori limitrofi a Formia, databili tra il I secolo a.C. ed il II d.C. tra cui una ricca serie di statue celebrative di membri illustri della società formina e della famiglia imperiale. Sono presenti anche sculture raffiguranti divinità. Ad essi si aggiungono reperti riconducibili alla sfera funeraria e monete romane di età repubblicana e tardo-imperiale. Dopo la visita al Museo, i ragazzi saranno coinvolti in un Laboratorio denominato “Facciamo cultura con i piedi”, durante il quale conosceranno le antiche calzature romane e dovranno indovinare chi le indossava.
Chiusura venerdì 2 gennaio alle ore 15,30 all’Officina Culturale Falcone e Borsellino. Il Laboratorio didattico “Quel genio di Michelangelo” sarà l’occasione per conoscere anche la struttura dell’Officina Culturale, uno spazio centrale con 50 posti a sedere e attrezzature che favoriscono l’attività di artisti e musicisti. La vita di Michelangelo è raccontata come una storia, ed è lui stesso a narrarcela rispondendo alle domande di un bambino che gli si presenta una notte di febbraio mentre sta scolpendo, solo e incattivito, la sua ultima opera: la Pietà Rondanini. A tutti i Partecipanti (ragazzi e accompagnatori) verrà consegnato il Kit del Viaggiatore. Ai ragazzi sarà consegnato anche il materiale per i laboratori e un attestato di partecipazione.
Per ulteriori informazioni e Prenotazioni telefonare al n. 349.5328280 o scrivere una mail a: formiaturismo@gmail.com
APPUNTAMENTI
Gaeta: il sindaco Leccese e una delegazione gaetana in Croazia
La cultura marinara e l’antica arte della cantieristica navale in legno tracciano una rotta d’unione tra la Città di Gaeta e la municipalità croata di Tisno, legate dalla gajeta, imbarcazione tradizionale a vela latina le cui origini risalgono ai modelli costruttivi dell’antica Repubblica Marinara gaetana. Il percorso finalizzato alla creazione di rapporti di amicizia e gemellaggio tra le due comunità, avviato ad aprile con l’accoglienza a Gaeta della delegazione guidata dal Sindaco di Tisno Kristijan Jareb, si è consolidato nei giorni scorsi con la visita in Croazia del Primo Cittadino Cristian Leccese, affiancato dai Consiglieri comunali Michela Di Ciaccio e Pina Rosato. Fulcro di questo legame è la frazione di Betina, dove dal 1740 si tramanda l’arte dei «kalafati» (maestri d’ascia). Proprio qui è nata la «Gajeta Betina», un’imbarcazione robusta e versatile il cui nome stesso richiama direttamente l’influenza e i modelli costruttivi della gloriosa Repubblica Marinara di Gaeta, adottati e perfezionati dai maestri dalmati. Durante la trasferta, la delegazione italiana ha preso parte alla celebre regata rievocativa “Za Dušu i Tilo” (“Per l’anima e per il corpo”), promossa dall’associazione Udruga Betinska Gajeta 1740, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Croazia, Paolo Trichilo. L’iniziativa di riscoperta culturale è stata sostenuta dall’impegno di Giovanni Di Russo con l’equipaggio dell’associazione Hormiae: mare nostrum – una vela latina per la pace. «Sono grato agli amici croati per la splendida accoglienza. – ha dichiarato Cristian Leccese – Devo ringraziare anche l’amico Dinko Foretić, fondatore e amministratore di Hrvatski drveni brodovi (“Imbarcazioni tradizionali in legno croate”), una community online creata per unire maestri d’ascia (kalafati), armatori e appassionati di vela tradizionale. In Croazia in questi giorni abbiamo conosciuto persone davvero straordinarie, fortemente legate alla loro terra e con tanta voglia di preservare la memoria e le proprie origini. Sono davvero contento di aver trascorso questi giorni tra Tisno e Betina, vivendo momenti di pura tradizione! »
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Sermoneta in Folklore, al via la decima edizione: gruppi da Taiwan, Paraguay, Messico ed Ecuador
Sermoneta torna a essere un punto d’incontro tra culture e tradizioni diverse con la decima edizione del Festival internazionale “Sermoneta in Folklore”, in programma dal 18 al 23 agosto. La manifestazione porterà nel borgo gruppi folkloristici provenienti da diversi Paesi del mondo, trasformando Sermoneta in un palcoscenico internazionale all’insegna della musica, delle tradizioni e dello scambio culturale. A partecipare saranno i gruppi provenienti da Taiwan, Paraguay, Messico ed Ecuador, insieme all’Italia rappresentata dagli Sbandieratori Ducato Caetani, organizzatori della manifestazione. Il festival è promosso dall’associazione Sbandieratori Ducato Caetani in collaborazione con l’amministrazione comunale di Sermoneta, che sostiene l’iniziativa anche attraverso un contributo alle spese organizzative.
Questa decima edizione assume un significato particolare anche per il messaggio che gli organizzatori intendono lanciare attraverso l’incontro tra culture e popoli diversi: un invito alla pace, alla collaborazione e alla fratellanza in un momento segnato da conflitti e tensioni internazionali. Sei giorni nei quali le tradizioni popolari diventano quindi uno strumento di dialogo e conoscenza reciproca, attraverso spettacoli e momenti di incontro capaci di mettere in relazione realtà culturali lontane tra loro.
“Sermoneta è lieta di accogliere il pubblico che vorrà assistere a questi spettacoli suggestivi ma anche carichi di significato”, spiega il presidente del Consiglio e delegato a Cultura e Turismo Pierluigi Torelli, sottolineando il valore della manifestazione non soltanto dal punto di vista dello spettacolo, ma anche come occasione di confronto tra culture.
Il Festival si prepara così a celebrare il suo decimo appuntamento confermando la vocazione internazionale dell’iniziativa e il ruolo della cultura popolare come occasione di incontro tra comunità diverse.
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Estate a Campodimele presenta “Tutto è Possibile” con Caterina Boccardi e Carla Carfagna

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